Arnold Ehret Italia

Qui si possono discutere e richiedere riferimenti del libro riguardo alla risoluzione di condizioni non ottimali di salute

Moderatore: luciano

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By Priscilla
#8317
mauropud ha scritto:Gli indiani usano il ghee (burro di vacca concentrato) in gran parte dei loro piatti: magari i cingalesi fanno lo stesso e quella potrebbe essere una delle ragioni del malessere.
Tra l'altro da queste parti c'e' un supermercato che fornisce molti ristoranti etnici della zona (specie cinesi/thai/indiani) e quando vedo che sugli scaffali e' pieno di boccette da un litro e piu' di coloranti rosso/giallo/verde ecc., assieme a delle belle buste di glutammato mi rendo conto di come sono fortunato ad aver smesso di frequentare quei ristoranti! :-D


Il Ghee è burro chiarificato, non concentrato. Si ottiene scremando il burro normale con una schiumarola dopo averlo messo sul fuoco, fino a che non rimane trasparente. A quel punto si fa raffreddare e raddensare.
Non che io me ne cibi, per carità!!! Sono pur sempre grassi animali saturi. Però è più leggero del burro usualmente usato nella cucina occidentale, non più pesante.
In ogni caso, che fosse ghee, burro o anche solo olio fritto... di sicuro qualcosa ha pesantemente turbato la quiete delle mie viscere!!!
Potrebbe esser stato anche solo l'aver mescolato alcuni tipi di legumi (dopo un anno che non mangiavo legumi...)
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By Priscilla
#8318
davideleo ha scritto:E' a tutt'oggi il mio medico di fiducia. Non ho ancora fatto una visita da quando ho iniziato la dieta, ma conto di farlo al più presto, non appena avrò fatto le analisi del sangue. Sono molto curioso di conoscere le sue reazioni. Sa che sto facendo la dieta perchè glie ne ho parlato al telefono. Per ora ha fatto solo commenti positivi.


Senti, ho visto che sei di Milano. Mi dici in privato come si chiama sto medico? Mi interesserebbe sapere se può prendermi come sua paziente. Il mio medico di fiducia fa pena: è uno che nel cervello ha solo aspirine e antibiotici, al posto delle rotelle.
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By mauropud
#8323
Priscilla ha scritto:Il Ghee è burro chiarificato, non concentrato.

Grazie della precisazione, ho rivisto la definizione del ghee e non so da dove ho letto il "concentrato"! :)
Comunque la definizione piu' corretta sarebbe "raffinato" (dall'inglese "clarified", privato della parte "solida" e del siero).
In ogni caso sempre di un rifiuto tossico si parla! :D
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By sidelait
#11466
Priscilla ha scritto: e poi sono stata molto male, con tremori, sudori freddi e senso di collasso generale.


dieci giorni fa ho passato un esperienza simile.
Non sono riuscito ancora con certezza a risalire alla causa (cibo avariato o altro?). Ho avuto 4 giorni di sballottamento...

giorno 1:il mattino mi sveglio apparentemente ok, ma nel corso del mattino comincio ad avvertire i primi piccoli brividi di freddo, che progressivamente nel corso della giornata aumentano di intensità, raggiungendo il culmine la sera, quando presto mi rintano nel letto "aiutandomi" con un'assunzione extra di vitamina c (niente medicine). Mi addormento convinto che il giorno seguente non sarei stato i grado di alzarmi per andare a lavorare...
Fame poca la sera, e quel poco che mangio lo mangio svogliatamente.

giorno 2: Mi alzo e mi sento meglio rispetto al giorno prima, valuto le miei condizione e diversamente da quel che pensavo, decido di andare a lavorare. Per tutto il giorno permangono, brividi di freddo, anche se non ai livelli della sera del giorno precedente. A inizio pomeriggio si verifica il primo caso di diarrea, leggera, e lì per lì non gli do' molto peso.
La sera non sto benissimo, leggermente meglio di ieri, e non ho febbre.
A pranzo la fame sembra tornata quasi "normale", la sera torna nei pressi dello zero, mangio solo insalata e un poco di riso.

giorno 3:Mi alzo alle 6 per un viaggio di lavoro e la prima cosa che devo fare è scappare in bagno per colpa della diarrea, e sta volta è più rilevante. Mi si ripresenta in treno (sic) e poi per il resto della giornata altre 4-5 volte. Brividi di freddo sempre presenti, a mezzogiorno mangio solo un frutto per poca fame, la sera invece visto che m'è tornata un po' sgarro e mi faccio un panino con pesce impanato e patatine, cosa che non facevo da MESI.

giorno 4: L'apice della diarrea. Sarò andato in bagno minimo 12-13 volte in tutta la giornata (spesso defecavo acqua), mangiato pochissimo per mancanza di fame (prevalentemente succhi di frutta, acqua e 2 mele, mi pare), brividi di freddo omnipresenti. La sera, con cautela, comincio a sentirmi meglio.

giorno 5: sulla via del rientro a casa, sembra andare meglio. La diarrea è terminata, anzi per tutto il giorno non vedo il bagno. La famina piano piano sembra ritornare, appena arrivato a casa mi sparo una bella limonata calda.

Che ne pensate di tutto ciò che avete letto?
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By sidelait
#11482
No, non sono riuscito ad identificare la ragione, anche perchè in famiglia sono stato l'unico a tradire questi sintomi. La cosa che più mi ha lasciato perplesso sono stati i brividi di freddo (tipici dell'influenza), non sono proprio riuscito ad interpretarli.
Anche io la pensavo come te, non mangiare nulla in quei momenti, proprio perchè era il mio corpo a chiedermi ciò (di non mangiare!!), ma quella sera (quella del terzo giorno) devo aver equivocato, pensando di esser sulla via del recupero... ho sbagliato!
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By luciano
#11484
Considerando quello che sappiamo, ogni malattia è in realtà un "collezione" di sintomi a cui la medicina da un nome.

I sintomi a loro volta, sono la manifestazione del processo di disintossicazione in atto.

Ne consegue che quando compaiono, qualunque cosa essi siano e dove, stiamo osservando un processo di disintossicazione.

Domande che a volte ci facciamo del tipo: "Sto male o mi sto disintossicando" sono illogiche per il semplice fatto che star male implica avere dei sintomi (disintossicazione) e quindi sostituendo i termini la domanda diventerebbe: "Mi sto disintossicando o mi sto disintossicando?" e quindi la risposta non può che essere "Mi sto disintossicando".

Star male, sia essa dissenteria o mal di testa in realtà significa che si sta guarendo, che il corpo si sta disintossicando, ma siamo continuamente bombardati dalla pubblicità che ci fa credere che siano dei mali e che il modo corretto di curarsi sia quello di fare cessare quei sintomi con l'imodium o il momentdol. :wink:

Non esistono malattie nel senso inteso dalla medicina ortodossa. Quando i santi storici ringraziavano Dio per le malattie, ringraziavano per la possibilità data di disintossicarsi.

Due individui, entrambi apparentemente senza malattie, possono trovarsi ognuno in una condizione completamente opposta. Uno con la perfetta salute e completamente disintossicato, l'altro intossicato in maggior o minor misura e con processi di disintossicazione bloccati da farmaci.

Quando togli i farmaci è come se togliessi il tappo al vaso di Pandora, è inevitabile un periodo di confusione.
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By sidelait
#11490
luciano ha scritto:Non esistono malattie nel senso inteso dalla medicina ortodossa. Quando i santi storici ringraziavano Dio per le malattie, ringraziavano per la possibilità data di disintossicarsi.


Perfettamente allineato, processo di disintossicazione in corso.

Vado un attimo OT:però la massa che si ammala, e a causa di qualche "malattia" grave muore all'apice della "malattia" stessa, come puoi convincerla del fatto che la "malattia" in sè e per sè è una manna?

Il dubbio però, che permane e mi sa non risolverò, è: disintossicazione "programmata", cioè un'operazione di pulizia interna già preventivata, o dovuta piuttosto all'immissione nel mio organismo di qualche alimento adulterato?
Io propendo per la prima ipotesi, ma non ne sarò mai sicuro al 100%
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By arca
#11492
come puoi convincerla del fatto che la "malattia" in sè e per sè è una manna?

Diviene una manna se si agevola il processo, altrimenti se lo si ingolfa ulteriormente, si va sempre peggio.
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By luciano
#11493
sidelait ha scritto:Il dubbio però, che permane e mi sa non risolverò, è: disintossicazione "programmata", cioè un'operazione di pulizia interna già preventivata, o dovuta piuttosto all'immissione nel mio organismo di qualche alimento adulterato?
Io propendo per la prima ipotesi, ma non ne sarò mai sicuro al 100%


Tu puoi programmare facendo scattare i meccanismi di disintossicazione omettendo di introdurre cibi tossici, così il corpo inizia a disintossicarsi dei veleni vecchi, visto che non gliene dai di nuovi di cui occuparsene.

Quando introduci un cibo adulterato il corpo si occupa di quello come priorità.

Il corpo è sempre programmato per liberarsi di veleni.

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