Arnold Ehret Italia

Il digiuno è un argomento interessante e importante e uno strumento che va al di là di quanto attualmente si conosce a riguardo e merita un suo spazio dedicato

Moderatore: luciano

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By luciano
#9273
Questa sezione del forum diventerà davvero interessante e farà conoscere il digiuno come non è mai stato mai nemmeno immaginato.

Questo scritto inedito, che inserisco a mo' di assaggio, è di un autore della stessa levatura di Arnold Ehret.

Ho riflettuto molto prima di fare questa asserzione, ma dopo aver passato la notte 8O a leggere alcuni suoi scritti mi sento molto bene a farla.

E' in anteprima per gli utenti del forum, non chiedetemi chi è o titoli di libri, per il momento, il nemico ci ascolta. :lol:

Ho ripreso i panni di Indiana Jones (la cosa mi diverte sempre un sacco).
Non immagini quanto lavoro si debba fare per ripescare pezzi di conoscenza affossata dal lato oscuro! (Ho appena ricevuto "la Cura dell'Uva di Johanna Brandt. Ogni riferimento che nell'originale l'autrice fa riguardo a Ehret è stato deliberatamente rimosso!)

Lo scritto che segue in corsivo risale al 1906 (!). Ha più di cento anni. Ogni tanto qualcuno mi scrive dicendo che non prenderà mai in considerazione le cose scritte da Ehret all'inizio del secolo perchè "sicuramente obsoleto". Ma la vera conoscenza è eternamente giovane! :D :

Il successo è ciò con cui il mondo paga un uomo per la scoperta e lo sviluppo di sé stesso.
Durante il processo di autovalutazione, la Provvidenza gentilmente gli tiene nascosto questo fatto. Perché, se lo sapesse, cercherebbe sempre di vendere la miniera senza scavare, invece di esplorarla con il suo proprio piccone. Infatti potrebbe tentare di buttarsi negli affari.

Non ho ancora sviluppato me stesso – ho scoperto me stesso. So cosa c'è lì. E sono assolutamente disposto che il mondo non lo sappia, fino a quando il mio titolo sarà chiaramente stabilito e i miei tesori riposti al sicuro. Perché il mondo userebbe certamente i suoi rozzi strumenti nel tentativo di scavare. Il mondo cerca sempre di scavare nella miniera degli altri. Puoi vedere che non ha trovato la sua miniera.

Per la scoperta del sé non conosco nulla che possa sostituire il Digiuno. Anche come motivazione iniziale per un rapido sviluppo del sé e rapido mezzo, è ineguagliabile. Non possiamo conoscere noi stessi, finché non usciamo dai dintorni. Perché la maggior parte di noi sono pezzi di legno lucido che riflettono la debole luce giallastra invece che tizzoni incandescenti accesi direttamente dal sole – la lente della Verità sopra di noi.

Solo la visione dall’alto può rivelare la piccolezza del mondo e la grandezza di un anima umana.

Noi non siamo solo formiche in riva al mare o coralli nella barriera corallina. Noi partecipiamo all’Onnipotenza. Incredibili poteri sono dentro di noi, e incredibili possibilità intorno a noi. Ma pigrizia e paura, precedenti e consuetudini, ignoranza e inerzia, invidia e ingerenza fanno ressa come terrificanti fantasmi tra noi e le nostre possibilità.

Infatti la maggior parte degli uomini non riescono a vedere le loro maggiori possibilità mentre osservano troppo ansiosamente i loro piccoli possedimenti. L'Infinito è il regno delle potenzialità. E devi guardare verso il cielo per percepire la tua propria grandezza.

Per essere potente devi essere in perfetto comando di tutte le tue facoltà, in un determinato momento, in un determinato luogo, in una determinata condizione, per un determinato scopo.

Cominciamo dunque con la forza del corpo.

Osserviamo in primo luogo che il grasso e la forza si escludono a vicenda. Il Naturista tedesco, ha dimostrato in maniera convincente che un uomo grasso è un uomo malato. Il suo temperamento eccessivamente vitale può farlo apparire più forte dell'uomo di nervi e tendini. Ma non può fare il lavoro del suo fratello snello, né sopportare la tensione, né la lotta contro la malattia che minaccia sempre un uomo di successo. Ora nulla, se non un lungo digiuno, può rivelarti quanto poco cibo hai bisogno per le effettive esigenze del corpo. Non più di un terzo di quello che mangia la maggior parte degli uomini. E per di più con un aumentato godimento e una costante sensazione di esuberanza così piacevole quanto inusuale.

Ogni grammo di cibo preso in un eccesso di fame significa tanta energia sprecata. Prendi quello stesso vigore dal tuo stomaco e mettilo nei tuoi affari – sia lo stomaco che le imprese miglioreranno. Chi lavora con il cervello raramente è realmente affamato a meno che non faccia esercizi in palestra. Può mangiare un sacco, se si esercita un sacco. Ma a che scopo? Mangiare di meno e fare meno esercizio porta agli stessi risultati. Con un risparmio di tempo, denaro, di pensiero e di vitalità.

Una palestra è quasi innaturale quanto una chiesa o una farmacia. Tutti e tre sono inutili se le abitudini di vita sono corrette; mangiare, vestirsi, dormire, lavarsi, lavorare, riposarsi, giocare, pensare e amare. So di prominenti sistemi di Cultura Fisica il cui principale pretesto per esercitare violenza è quello di creare un altrettanto violento appetito. La fame naturale non può essere creata – viene da sé. Tutto quello che ti chiede, è di aspettare che arrivi – quindi di soddisfarla – poi di fermarsi. Si perde potere se la si tratta in qualsiasi altro modo.

– continua.
By donaghi
#9274
luciano ha scritto:Per la scoperta del sé non conosco nulla che possa sostituire il Digiuno. Anche come motivazione iniziale per un rapido sviluppo del sé e rapido mezzo, è ineguagliabile. Non possiamo conoscere noi stessi, finché non usciamo dai dintorni. Perché la maggior parte di noi sono pezzi di legno lucido che riflettono la debole luce giallastra invece che tizzoni incandescenti accesi direttamente dal sole – la lente della Verità sopra di noi.

Solo la visione dall’alto può rivelare la piccolezza del mondo e la grandezza di un anima umana.


Grazie Luciano per aver dedicato una sezione a questa grande pratica "spirituale". Bellissime queste frasi...che andrebbero davvero impresse nel cuore. Grazie
By mascalzong
#9296
"un uomo grasso è un uomo malato. Il suo temperamento eccessivamente vitale può farlo apparire più forte dell'uomo di nervi e tendini. Ma non può fare il lavoro del suo fratello snello, né sopportare la tensione, né la lotta contro la malattia che minaccia sempre un uomo di successo. Ora nulla, se non un lungo digiuno, può rivelarti quanto poco cibo hai bisogno per le effettive esigenze del corpo. Non più di un terzo di quello che mangia la maggior parte degli uomini. E per di più con un aumentato godimento e una costante sensazione di esuberanza così piacevole quanto inusuale"


Confermo per esperienza diretta.. quanto su scritto, è solo l’ignorare questo fatto che porta grande parte della malattia, del corpo e dell’anima, la fame, come la conosce la quasi totalità della gente è più un sentimento dettato da una elevata frustrazione che una reale necessità, l’intestino sovraccarico e poco efficiente, manda segnali ai quali l’uomo medio non può resistere, solo la volontà e la conoscenza possono spezzare l’incantesimo, fraudolento, fintanto che non appare chiara la verità, riducendo il cibo aumenta l’efficienza, la presenza mentale e l’attenzione, si ha più tempo e più voglia di fare, si rinasce.
Attendo con notevole aspettativa Digiuno Razionale, vorrei intraprendere, nelle forzate vacanze natalizie, un sano momento di pace, da donare al mio apparato digerente ;)
come regalo, appunto natalizio, che faccio a lui e a me stesso, alla faccia di chi s’impegnerà a fondo nell’abbuffata festiva.. quindi Luciano inizia presto con le spedizioni del nuovo libro!!!
Ciao, sei un grande..
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By Tyler
#9297
Ti avrò ringraziato tantissime volte (qualcuno in altri forum addirittura mi chiama tuo servo), ma non posso che continuare a farlo visto che posti di continuo perle rare che toccano il cuore.
Grazie ancora una volta Luciano.
Saluti...
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By luciano
#9298
Tyler ha scritto:Ti avrò ringraziato tantissime volte (qualcuno in altri forum addirittura mi chiama tuo servo)...

Lasciali perdere quelli lì. Io sono servo di tutti quelli che raccogono dal vassoio che pongo. Servire è un'attività elevata. :D

Tyler ha scritto:...visto che posti di continuo perle rare che toccano il cuore....


E questo è solo l'inizio, nel 2008 ci saranno altri libri dello stesso peso di quelli di Ehret! :wink:
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By Tyler
#9299
luciano ha scritto: Io sono servo di tutti quelli che raccogono dal vassoio che pongo. Servire è un'attività elevata. :D

Lo credo anch'io. Pensa che ho servito ai tavoli dei pub per un po' di anni...e sono stati anni bellissimi per me...:D

luciano ha scritto:E questo è solo l'inizio, nel 2008 ci saranno altri libri dello stesso peso di quelli di Ehret! :wink:

Wow, non vedo l'ora...
Un abbraccio...
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By Felix
#17621
Molti saggi dicono "la felicità sta dentro di te"... ma non credevo intendessero nell'intestino :D

heehhe
By smilla
#17740
luciano ha scritto:Una palestra è quasi innaturale quanto una chiesa o una farmacia. Tutti e tre sono inutili se le abitudini di vita sono corrette; mangiare, vestirsi, dormire, lavarsi, lavorare, riposarsi, giocare, pensare e amare. So di prominenti sistemi di Cultura Fisica il cui principale pretesto per esercitare violenza è quello di creare un altrettanto violento appetito. La fame naturale non può essere creata – viene da sé. Tutto quello che ti chiede, è di aspettare che arrivi – quindi di soddisfarla – poi di fermarsi. Si perde potere se la si tratta in qualsiasi altro modo.[/i]
– continua.


Scusate ma non sono d'accordo: che la palestra sia innaturale può darsi. Ma non si può non inserire il movimento nelle "abitudini corrette" (parla di "mangiare, vestirsi, dormire, lavarsi, lavorare, riposarsi, giocare, pensare e amare"). Muoversi (fare sport oppure no, non importa) è fondamentale per stare bene. Certo, si può diminuire il movimento e anche il cibo. E così essere magri, forse. Ma non posso accettare che si parli di corretto stile di vita senza movimento.
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By Ramita
#17775
giocare, pensare, amare sono la palestra!
che bello questo scritto indiana johns!!!
ciao a tutti voi! siamo sul cammino giusto!!!!
elisa ramita
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By Antishred
#17786
smilla ha scritto:"mangiare, vestirsi, dormire, lavarsi, lavorare, riposarsi, giocare, pensare e amare"


Ora, come si farebbe a fare certe cose senza il movimento?
Lavorare, giocare, amare... sono attività strettamente legate al movimento! Forse la critica dell'autore era più rivolta a chi vede il movimento fisico come un'attività fine a se stessa o al solo raggiungimento della bellezza esteriore (secondo il criterio muscoli=bellezza), di una più alta reputazione con gli amici (chi fa tanto sesso è più accettato e rispettato socialmente) o nel gruppo sociale (essere più forte di tutti nella squadra di calcio/pallavolo/basket).
Queste attività invece possono diventare parte della crescita interiore della persona, il loro fine può benissimo diventare quello di creare sensazioni e sentimenti positivi, così necessari al nostro benessere (e questo è decisamente ovvio)!
La competizione, per come la vedo io, è una lotta persa in partenza, ma con se stessi...

Saluti a tutti e grazie Luciano per aver condiviso con noi questo passo così intriso di saggezza.

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