Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

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By g89a
#10107
Da premettere che ho 18, frequento l'ultimo anno di liceo classico e abitando in famiglia non ho affatto la libertà di mangiare ciò che voglio, sono in continuo coflitto con i miei dalla settimana in cui iniziai la mia dieta(dimagrante) fino ad ora, (già dimagrito) a distanza di un anno e qualche mese. E' anticipando anche che ho fatto il mese di ottobre e novembre da vegetariano e in contemporanea diminuiva la soglia di tolleranza dei miei dopo delle sereno e volgari(dal punto di vista alimentare di un Ehretista) vacanze sono giunto a questo pomeriggio....Ecco qua: Mia madre non sa niente del libro che ho aquistato e non ha saputo neanche niente sui motivi della scorsa alimentazione vegetariana(secondo me mi crede esaurito e/o pazzo, o qualkosa del genere). Oggi fecendo veramente sul serio le ho accennato il fatto che non sono libero di scegliermi neanke il mio cibo, e che avrei voluto nei giorni seguenti seguire una dieta di sola frutta, verdura e qualche piccola cosa ma in ogni caso scordarmi le passate alimentazioni e gestirmi da me. Dopo un acceso dibbattito, reputandomi un figlio perso, pazzo, pieno di fisime e complessi, ahimè (questo mi dispiace) si è messa a piangere, ed ovviamente non abbiamo raggiunto un accordo.
Ora mi chiedo seriamente come devo fare. Se le dico del libro prenderà per cretino me perchè seguo le idee di uno altrettanto cretino e non quelle dei numerosi medici e primari nostri amici. Se le dico di una ricerca sull'alimentazione, penserà subito ad internet, dunque cattive informazioni e quindi scemo io che ci vado appresso. Terzo se continuo sulla posizione di oggi lei mi ribadirà le stesse cosè cioè che ho già fatto abbastanza prove e che devo smetterla di essere "anormale". Vi chiedo seriamente dei consigli che potrò leggere solo domani. Confido in voi Grazie e a Domani
By jb
#10115
A Gaspare che scrive...

Vi chiedo seriamente dei consigli..... Confido in voi.


.....io domando: sei pervenuto ad una condizione di obesita' "ubbidendo" o "disubbidendo" le credenze e pratiche dietetiche di Tua madre?

Se - come a me avviene di capire - Tua madre e' responsabile della cosa, e' oltremodo evidente che Lei non possegga piu' ne' la competenza intellettuale ne' l'autorita' morale di esercitare pressioni su di Te su questa materia.

Penso inoltre che sia interamente Tua responsabilita' - non importa quanto penosa ed apparentemente quanto ingrata essa possa apparire - di spiegare a Tua madre il grande male che ha fatto alla Tua vita. E' interamente dal Tuo successo di comunicarLe - anche spietatamente se necessario - questa accusa, che il miglioramento ed il superamento del Vostro presente grave impasse familiare dipende.

Prego per Voi.

jb Mirabile-caruso.

"Vegetarianismo Foliare": il solo sentiero da Onnivorismo a Fruttarianismo Puro.
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By g89a
#10118
Intanto grazie per avermi sostenuto. Oggi credo che farò di testa mia. Il fatto è che lei/loro vedendomi magro, più di adesso, possano pensare che faccia questo tipo di dieta a scopi anoressici. Anche perchè è evidente che perdero gli ultimi rifiuti grassi del mio corpo, ed è in quel momento che vedendomi senza grasso nè muscoli si preoccuperanno ancor di più.
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By kebaff
#10128
"come ti 6 sciupato!!" la frase classica che si sente dire dalle mie parti (puglia), quando ti vedono semplicemente normale o asciutto, mentre se sei grassottello "tutta salute"... come no?!

La verità ora la conosciamo, ed è in perfetto accordo con le leggi della natura..

mi trovo d'accordo con ziacarmela.. la casa rappresenta il nido, la mamma è colei che ti nutre, ti da la vita.. lei è in buonafede,
ma tu ora sai e devi liberarti dalla sua dipendenza... il cibo è un modo inconscio di tenerti vicino e legato a lei.. "ti prende per la gola"..

cerca una via di liberazione, spicca il volo, tornerai da lei quando vuoi.. non per nutrirti forse, ...
ora sai
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By Curry
#10139
A me la soluzione di andare via di casa a 18 anni quando si è al liceo sembra in assoluto la meno praticabile. E anche la più assurda. Come si fa a chiedere a uno di 18 anni di mantenersi e studiare? E che smetta lo studio la vedo una terribile perdita. Oltre al fatto che non trovo sia il modo migliore per dialogare coi genitori.

Ricordati sempre che loro sono dalla parte della "ragione comune". Sei tu quello strano. Loro stanno facendo ciò che questa società suggerisce loro come giusto, si stanno impegnando per essere dei buoni genitori con i mezzi a loro disposizione. Se i mezzi sono sbagliati, non puoi farne loro una colpa. Rompere in modo brusco o aggredirli li convincerebbe solo del fatto che stai seguendo una setta o che vuoi imporre una tua scelta per fare loro dispetto.

Lo so, perchè se io a 18 anni avessi detto che volevo essere vegetariana, mi avrebbero risposto di smetterla con queste stupide mode.

Quindi, l'unica strada percorribile è una lenta ma inesorabile battaglia pacifica. E' la più difficile di tutte, lo so, e spesso sfocerà in aperti scontri. Ma il dialogo è l'unico modo. Racconta ciò che fai, perchè, come ti senti. Coinvolgili. So che loro diranno "no", ma se anche tu fai muro contro muro non ne esci più. Mostrati sereno e tranquillo, e loro avranno meno preoccupazioni. Continua a fare quello che facevi prima: se passi le ore in internet, penseranno che ti fai influenzare; se non esci con gli amici a mangiare un hamburger, penseranno che ti isoli.
Insomma, sii conscio del fatto che hai intrapreso una strada difficile, e che i tuoi non saranno gli unici a non capirti e ad ostacrolarti.

Un'ultimo suggerimento, personale e magari per qualcuno sbagliato. Ehret dice che anche lo spirito deve stare bene. Io credo che annunciare che da domani mangerai solo frutta e verdura sia un simile scossone in famiglia che ne risentirai anche tu. Prova a fare un passo indietro. Dì che hai visto che stai megli se a pranzo mangi un'insalata o qualche frutto, che resti più lucido, e accetta ancora per un po' un piatto di pasta la sera. Poi passa a un minestrone, con un po' di calma. Vedrai che sarà più facile per tutti. L'uomo è un animale abitudinario, basta dargli del tempo.
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By Curry
#10149
No, veramente non mi aspetto che i suoi genitori capiscano. Anzi, sono certa che non capiscono oggi e molto probabilmente non capiranno mai. Come, d'altra parte, non capisce nessuno di chi è vicino a me (in fondo, nemmeno mio marito, che almeno mi sostiene).

Però, andare via non è dialogo. Anche se non si capisce, si può sopportare. Anzi, si deve. Se no, chi vuole i capelli lunghi o l'orecchino, o non condivide la fede dei genitori, o esce con un ragazzo che non apprezzano deve andare fuori di casa sempre? Impossibile.

Inoltre, a 18 anni studiando al liceo non si può andare fuori di casa. Proprio concretamente. O lasci lo studio per lavorare, oppure ti fai mantenere. Il che ti porta punto a capo: due genitori che ti danno del denaro per vivere fuori di casa perchè non accettano le tue scelte pensi ti lasceranno fare ciò che vuoi? O ogni volta ti diranno "vivi coi miei soldi e fai stupidaggini". E come si ribatte?

C'è un'altra scelta. Iscriversi alla scuola serale e lavorare di giorno per le proprie scelte. Una vita di sacrificio diversa da quella del 99% dei coetanei. Più che apprezzabile, come impegno. Se si è costretti...
Io comincerei a provare a parlare, poi si vedrà...
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By arca
#10151
Io credo che annunciare che da domani mangerai solo frutta e verdura sia un simile scossone in famiglia che ne risentirai anche tu.

Infatti ed inoltre è metodologicamente sbagliato.
:wink:
By mascalzong
#10165
finalmente siamo sul punto di forviare un quasi minorenne.. e sì, qua c'è polpa per un rotocalco rosa ;)
ragazzi, equilibrio e strategia.. insomma, a diciotto anni io non pensavo certo all'alimentazione negata.. ma se potevo o no avere una moto, magari molto potente, almeno un 600 cc tutta cromata.. direi che il nostro sta affrontando un passo intellettuale notevole, quindi onore a g89a.. il mio consiglio, solo perchè lo richiedi.. è usa il tuo libero arbitrio, ma ricordati di fare scelte concrete, basate su azioni concrete, via di casa?, valuta tu, ma ora come ora a 18 anni, mediamente è un po' difficile, visto che molti 30enni per ragioni economiche e non solo restano con i genitori.. diversamente, strategia e comunicazione, stai passando un momento molto tosto, rilassati, lascia scorrere il respiro.. e pensa, solo tu conosci i tuoi genitori, solo tu sai come prenderli.. Curry dice diplomazia, concordo fintanto che tu riesca nel tuo intento se no.. rivoluzione ;) ma l'intento dev'essere solo tuo.
visto che sei grandemente dimagrito modula la dieta per riprendere peso, diciamo, fai manovra, in navigazione, motori indietro, non dico tutta.. ma quasi.. sei tu il padrone assoluto del tuo corpo, ma devi imparare a condurlo, come una nave.. riprendi qualche chilo, accetta qualche cibo in funzione dei segnali che il tuo corpo e la tua mente libera sapranno esprimere, aldilà di un'etica alimentare.. quella è una prigione come altre e la libertà non ha prezzo! non dico di abbuffarti di veleni ovviamente, ma modula con i cibi meno negativi, nel libro sono chiaramente espressi, ci sarà un punto nel quale sarà compresa la tua vera volontà salutistica allora potrai riprendere nel tuo programma alimentare e tornare alla dieta di transizione, via, via secondo la risposta del tuo corpo, del quale avrai imparato a conoscere meglio le funzionalità e chi ti sta vicino, inizierà a comprendere che non sei più né un ragazzino e neppure pazzo..
è più facile di quel che sembra ;)
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By luisa
#10174
Sono completamente d'accordo con Curry.....rompere a 18 anni con i genitori, rischiare di non finire gli studi per doversi mantenere, credo siano consigli assurdi ed impraticabili. Stiamo con i piedi per terra, è giovane può cominciare piano, piano la dieta di transizione che non è così drastica. I suoi genitori non sono degli imbecilli, se con il tempo vedranno che il ragazzo sta bene, magari quando esce con gli amici può dire che va a mangiare l'ahamburger per tranquilizzarli, poi invece mangia l'insalata....le cose si appianeranno da se. Rompere con i genitori a 18 anni è comunque traumatico, direi poco sano e rischierebbe ansie che potrebbero ripercuotersi sul modo di alimentarsi.
E' un po' come i consigli per il medico di cui parlava Arca, non è per tutti uguale, non siamo tutti uguali, ogni caso va valutato.
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By Curry
#10182
purtroppo curry manca completamente il punto.


Veramente non mi sembra... Il punto non è quello di seguire la dieta e non litigare ogni giorno con i genitori? Se sì, ribadisco, come vedo fanno anche altri, che uscire di casa a 18 anni mentre si è al liceo è una follia. Nessuno ha parlato di vivere da barbone in India. Si vive già benissimo da barboni qui senza fare tanta fatica...

Oltretutto, anche eliminando i problemi pratici, perchè dare l'idea che seguire la dieta di Ehret costringa ad allontanarsi dagli affetti e dalle amicizia di sempre? Così sembramo davvero una setta! Certo che è difficile, va contro tutto ciò che sentiamo e conosciamo, ma non si deve mica fuggire dal nostro quotidiano.

E poi, scusa, ziacarmela, tu dici di andare a vivere con altri amici. Credi che con questi avrai vita più facile? Quando rifiuti pasta, pizza, dolci... dovrai ricominciare con le spiegazioni, i confronti, magari anche gli scontri e le battute... e che si fa, si trasloca ancora?
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