Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

#10512
I servi, di ieri di oggi.. e di domani?

Dipende da noi.

In una tomba del sesto secolo, un archeologo ha recentemente scoperto un documento che risale al periodo in cui chi dirigeva il mondo, dall’alto dei troni, si è reso conto che gli schiavi morivano e per procurarne di nuovi bisognava scatenare nuove guerre o investire ingenti capitali per acquistarli.
Ecco il documento:
“E’ indispensabile smettere di chiamare “Schiavi” gli schiavi e sin d’ora sarà più opportuno chiamarli “Servi” e consentire abbiano una serva con la quale procreare e rinnovare la manodopera.
Ai servi va concesso solo di “procreare”. Non debbono conoscere l’amore, perché se conoscessero l’amore cesserebbero di essere servi.
E’ importante invece che si riproducano, affinché possiamo in perpetuo avere dei servi.
Affinché i servi non possano riflettere sulla loro condizione è indispensabile far loro credere sia utile lavorare l’intera giornata.
Infatti, se il lavoro dura una sola breve porzione del giorno, cessano di essere servi, in quanto la libertà, come l’amore, renderebbe impossibile sottometterli.
Ai servi va concessa loro una femmina, con la quale dovranno congiungersi per procreare, ma solo una, altrimenti, se conoscessero
la donna nelle sue infinite versioni, imparerebbero l’amore e lo praticherebbero, cessando per sempre di essere servi.”
Questo documento mi ha portato a riflettere sul corso della storia.
Si sa che i servi poi si sono ribellati e sono riusciti a tagliare la testa a chi li governava tormentandoli da secoli. In seguito alla rivoluzione francese il termine “Servi” si è modificato nel termine “Cittadini”. Altre ribellioni si sono succedute e i “cittadini” sono divenuti poi “Elettori” vivendo l’illusione di essere loro a determinare l’assetto del potere che li governa.
Ma spesso rimane intatto, per il rapporto tra maschio e femmina,
la restrizione alla funzione di procreare e di non conoscere l’amore.
E così anche oggi gli elettori si riproducono, come un tempo i “servi” e i “cittadini”, procurando nuove forze agli apparati del potere.
Anche oggi, l’orario di lavoro copre l’intera giornata e come sempre, il tempo della vita non può esistere e viene sostituito dal tempo del lavoro.
In tal modo gli elettori, come un tempo i cittadini e i servi, non hanno la possibilità di “capire” nulla o quasi di ciò che accade e, pur vivendo un disagio profondo, continuano inspiegabilmente a sottomettersi, limitandosi ad esistere, in perenne esilio dal territorio della vita.
Quale sarà il nuovo termine per definire le masse..
L’Audience?

P.S. questo testo non è farina del mio sacco, ma l'ho trovato inerente il nostro percorso, di vera rinascita.. molti di noi già con la dieta di transizione, avranno notato quanto è differente ora la percezione di ciò che prima era consuetudine, in tutti i campi sensitivi, nelle emozioni e nei sentimenti, possiamo ricordare ormai vite passate, l'incoscienza che aleggiava in molti pensieri quotidiani o meglio nel non pensiero quotidiano, aspettando la sera, la cena e il sonno.. così il giorno dopo.
Ora.. Mai Più!
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By arca
#10524
No Susi, non la vedo così!
I pochi consapevoli non devono stare a guardare, bensì devono cercare di esprimere ciò che sentono e far partecipare al gioco della vita altri meno consapevoli al fine di distribuire conoscenza e far si che essa venga messa in pratica e divenga consapevolezza. Solo da questo momento si potrà parlare di libertà.
Se non creiamo noi il futuro, non ci sarà più alcun futuro per nessuno.
Questo millennio o sarà consapevole o non sarà ed i giochi si stabiliscono oggi.

Un abbraccio fraterno. :wink:
By susi
#10525
arca ha scritto:No Susi, non la vedo così!
I pochi consapevoli non devono stare a guardare, bensì devono cercare di esprimere ciò che sentono e far partecipare al gioco della vita altri meno consapevoli al fine di distribuire conoscenza e far si che essa venga messa in pratica e divenga consapevolezza. Solo da questo momento si potrà parlare di libertà.
Se non creiamo noi il futuro, non ci sarà più alcun futuro per nessuno.
Questo millennio o sarà consapevole o non sarà ed i giochi si stabiliscono oggi.

Un abbraccio fraterno. :wink:


Un abbraccio fraterno anche a te.
io non sono putroppo così ottimista: per esperienza personale so che gli altri, i miliardi di altri, non vogliono sapere. E se ci pensi questi "miliardi" se ne fregano anche della loro progenie, altrimenti non saremmo a questo punto. Pensi che poche migliaia di persone più o meno consapevoli, possano fare la differenza? In fondo anche noi siamo troppo impegnati a sopravvivere.
Scusa (e scusate) lo sfogo.
:cry:
Susi
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By luciano
#10527
susi ha scritto:io non sono putroppo così ottimista: per esperienza personale so che gli altri, i miliardi di altri, non vogliono sapere. E se ci pensi questi "miliardi" se ne fregano anche della loro progenie, altrimenti non saremmo a questo punto. Pensi che poche migliaia di persone più o meno consapevoli, possano fare la differenza? In fondo anche noi siamo troppo impegnati a sopravvivere.
Scusa (e scusate) lo sfogo.
:cry:
Susi

L'ottimismo o pessimismo possono essere espressi sulla stessa situazione basta cambiare atteggiamento e decidere quale vogliamo che sia la sorte.

Personalmente penso che l'ottimismo debba essere accompagnato dall'azione per far avvenire le cose, piccole o grandi che siano.

Il pessimismo invece è accompagnato dall'inazione perchè il pessimista crede che tanto non ne vale la pena o lo ritiene impossibile, e quindi non fa nulla per cambiare situazioni indesiderabili o le fa senza entusiasmo, mollando alla prima difficoltà.

Siamo noi che creiamo il pessimismo o l'ottimismo, quindi perchè creare pessimismo?

Prima di far pubblicare la dieta senza muco, ho avuto briciole di pessimismo, avevo pensieri del tipo ma chi cavolo vuoi che seguirà un pensiero così estremo come quello della dieta senza muco, e se avessi mantenuto il pessimismo che aleggiava intorno, alimentato anche da miei amici, che mi dicevano di non buttar via dei soldi per pubblicare un libro che sarebbe rimasto stockato in cantina, migliaia di persone non avrebbero mai letto il libro.

Credo anche che prima di dire che miliardi di persone non vogliono sapere, bisognerebbe prima chiederlo a loro, per avere la certezza che sia così.
Mi è difficile capire come sia possibile sapere per esperienza personale come la pensano miliardi di persone.

E potremmo anche sbagliarci, magari non hanno mai avuto accesso alle informazioni o non hanno avuto esempi intorno a sé.
By Kissakie
#10532
Ciao a tutti, io non credo di aver raggiunto chissà quale consapevolezza, però in effetti da quando seguo la dieta qualcosa è cambiato, e in meglio, quindi cerco di trasmettere questa mia sensazione postiva a chi mi sta intorno parlando della mia alimentazione, di come il mio fibroadenoma al seno sia scomparso solo con l'alimentazione Erhetista,e di come quasi tutti i miei " bubù" siano quasi guariti.
Poi ho aggiunto alla meditazione che faccio quando partecipo al Wesak il desiderio che le menti delle persone siano più aperte, visto che le mie percezioni sottili si sono fortificate, insomma nel mio piccolo cerco di fare quello che posso, non so se raggiungerò mai qualcosa o qualcuno, ma io ci provo lo stesso, tutte le volte che ne ho la possibilità. Credo che se tutti noi facciamo qualcosa prima o poi un bel risultato si ottiene....poi basta guardare cosa ha combinato Luciano con la pubblicazione dei libri di Ehret... 8O :lol: :lol:
Bacioni
Claudia
By susi
#10535
Rispondo a Luciano:
Quello che scrivo, è ovvio, è il risultato della mia esperienza.
Non ti alzi la mattina e decidi di punto in bianco di essere ottimista o pessimista. Pessimisti o tendenti al pessimismo si diventa.
Nella mia vita (ho 47 anni) non sono stata certo a guardare, ma di azioni -come dici tu - piccole o grandi ne ho fatte e la mia conclusione è che la maggior parte della gente vuole consapevolmente fare il gioco delle tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo). Basta semplicemente guardarsi intorno, e non nel nostro ristretto gruppo, ma guardare e ascoltare tutto il resto del mondo, ma proprio tutto "talebani" compresi.
Evidentemente, e ne prendo atto, semplicemente il nostro vissuto è diverso.

Siamo noi che creiamo il pessimismo o l'ottimismo, quindi perchè creare pessimismo?

??? :!:
Non credo proprio. Non è così semplice!

Credo anche che prima di dire che miliardi di persone non vogliono sapere, bisognerebbe prima chiederlo a loro, per avere la certezza che sia così.
Mi è difficile capire come sia possibile sapere per esperienza personale come la pensano miliardi di persone.


Cos'è questa una critica sulle parole che ho scritto? Non ho detto che ho conosciuto miliardi di persone, ma non è necessario essere un sociologo per rendersi conto della realtà che esiste nel mondo e del fatto che la consapevolezza è di pochi. Poi puoi dire che anche una goccia è importante per l'oceano e perciò provare a fare - come fai tu, ma come faccio anch'io - la nostra parte per provare a tenerlo pieno.

E potremmo anche sbagliarci, magari non hanno mai avuto accesso alle informazioni o non hanno avuto esempi intorno a sé.


Caro Luciano, anch'io la pensavo così, ma ho avuto modo di smentirmi e vorrei qui farti un esempio sulla sofferenza degli esseri viventi, ma forse non è necessario e poi abbiamo già perso troppo tempo a discutere di cose OT.
Un saluto.
Susi

P.S. : Aggiungo questa considerazione:
Nel mondo solo il 20% della popolazione ha accesso alle risorse e quindi lotta per la sopravvivenza anche culturale (e non lo dico io) di questo
20% di cui facciamo parte solo una minima percentuale ha raggiunto una sia pur minima consapevolezza.
Quindi basta farsi due conti.
Susi
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By Tyler
#10558
Vi mando un bellissimo video che riguarda un po' la prima parte del discorso di mascalzong. Fa molto molto riflettere ed io lo trovo fantastico.
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
Io sono sempre per l'ottimismo comunque e ricordo sempre che noi possiamo cambiare le cose solo cambiando noi stessi. Devono cmbiare le nostre scelte e i nostri atteggiamenti e ciò che ci circonda sarà più rosa. Intanto iniziamo a cambiare noi..........
Il pessimismo ci induce all'immobilismo e questo (soprattutto se esseri senzienti e non zombie) è un vero peccato per noi e per gli altri.
Baci....
Avatar utente
By luciano
#10563
susi ha scritto:
Siamo noi che creiamo il pessimismo o l'ottimismo, quindi perchè creare pessimismo?

??? :!:
Non credo proprio. Non è così semplice!



Verissimo quello che dici.

Ci credo proprio, è così semplice!

Verissimo anche questo.

Con questo intendo dire che possiamo farci influenzare dalla realtà esistente e dire che va tutto male e che non si può fare nulla, oppure possiamo vedere che va tutto male e allora decidiamo di cambiare le cose. Tutto fa anche le gocce nel mare.

Non sono critiche rivolte a te, ma semplicemente volevo affermare che di fronte a una situazione possiamo decidere se essere pessimisti o ottimisti, abbiamo potere di scelta, altrimenti ci sarebbero solo pessimisti o solo ottimisti.
Il fatto che le cose siano andate in un certo modo non significa che debbano andare sempre in quel modo, altrimenti dopo il Medioevo non ci sarebbe mai stato il Rinascimento.
By susi
#10569
Tyler ha scritto:Vi mando un bellissimo video che riguarda un po' la prima parte del discorso di mascalzong. Fa molto molto riflettere ed io lo trovo fantastico.
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
Io sono sempre per l'ottimismo comunque e ricordo sempre che noi possiamo cambiare le cose solo cambiando noi stessi. Devono cmbiare le nostre scelte e i nostri atteggiamenti e ciò che ci circonda sarà più rosa. Intanto iniziamo a cambiare noi..........
Il pessimismo ci induce all'immobilismo e questo (soprattutto se esseri senzienti e non zombie) è un vero peccato per noi e per gli altri.
Baci....


Bellissimo filmato che richiama quanto detto prima e che è perfettamente in linea con il mio pensiero.
E non mi sembra che sia molto ottimista, così come non mi sembra che il pessimismo induca per regola all'immobilismo.
Fabio le nostre scelte sono già cambiate, ma non posso vedere rosa quello che è grigio. O tu vedi qualcosa di rosa in quel filmato?
Bacioni,
Susi
By susi
#10571
......Il fatto che le cose siano andate in un certo modo non significa che debbano andare sempre in quel modo, altrimenti dopo il Medioevo non ci sarebbe mai stato il Rinascimento.


Questo è vero, ma non è andata sempre così bene rileggendo la storia.....
Comunque indipendentemente dalla mia partenza pessimistica e dalla tua ottimistica continuiamo a portare gocce al mare e speriamo che per il risultato abbia ragione tu.
Abbracci,
Susi
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By mauropud
#10573
susi ha scritto:
Questo è vero, ma non è andata sempre così bene rileggendo la storia.....

Bisogna vedere QUALE storia! :D
La "storia" comunemente conosciuta e' stata scritta dalla classe dominante e dai "vincitori" delle guerre, ed e' in gran parte totalmente falsa, come possiamo realizzare dal gran numero di documenti riservati resi pubblici risalenti ad un periodo abbastanza recente come la seconda guerra mondiale e la guerra fredda.
E senza andare lontano basta confrontare la storia "ufficiale" dell'Italia con quella "revisionata" dal dopoguerra ad oggi.
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By Tyler
#10583
Io Susi vedo molto ottimismo in quel filmato e sai perchè. Perchè vedendo quel filmato ho rivisto parte della mia vita e non mi piaceva, così ho cambiato le cose e continuo a fare in modo che continuino a cambiare. Adesso quando lo riguardo sorrido e ringrazio. Se non ti piace ciò che vedi o ciò che fai, fai in modo che le cose cambino, non posso dirti io come ma devi provarci e farlo da sola. Ognuno di noi cerca in modi differenti la propria verità e la propria strada.
Bacioni...

P.s. Concordo pienamente con mauropud quando dice che non dobbiamo affidarci alla storia poichè in massima parte falsa, falsa perchè a scriverla sono sempre i vincitori e i vincitori sono sempre gli stessi che detengono il potere e il controllo del mondo e delle masse.
Fra 15/20 anni se leggerai un libro di storia ci leggerai che gli USA hanno bombardato l'iraq o l'afghanistan perchè loro hanno minacciato ed erano pericolosissimi terroristi ecc. ecc.
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