Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By Orsa
#10893
ciao a tutti, come sapete se avete letto la mia presentazione sono vegana e semi-ehretista, seguendo una dieta prevalentemente a base di frutta, con pasti di legumi o cereali e verdure, oppure di insalate unite a semi e condite con olio, sale integrale e succo di limone.
da quando ho letto il libro di ehret, leggo il forum e mi alimento in modo più consapevole ho notato però che il mio istinto mi porta naturalmente verso alcuni cibi, e questi sono essenzialmente la frutta di stagione (in questo periodo agrumi, mele, pere, datteri, fichi secchi e banane), le mandorle, i semi di girasole, i cavolfiori romani cotti, due zuppe alla settimana di miglio e legumi, spcialmente fave, e i porridge di segale. potrei vivere solo di questi cibi perché sono i miei favoriti. il mio istinto, però, mi porterebbe ad escludere completamente le verdure, specialmente crude, forse perchè il mio corpo è sazio di liquidi, vitamine e sali forniti dalla frutta. se notate i cibi che l'istinto mi dice di assumere sono zuccherini, e la verdura invece è amara.
la cosa però mi preoccupa un poco, nel senso che so che anche la verdura cruda fa bene, specialmente a foglia verde, ma, credetemi, devo fare uno sforzo non dappoco per mangiarla. credo che questa non sia una cosa tanto positiva, perchè, siccome credo fortemente nel potere della natura che è dentro ognuno di noi, penso che se una cosa non ti va istintivamente alla fine l'istinto vince sulla ragione e quel cibo non ti fa bene.
spero di essermi spiegata. volevo chiedervi se la stessa cosa è capitata anche a voi. ciao!
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By Orsa
#10899
Orsa ha scritto: seguendo una dieta prevalentemente a base di frutta, con pasti di legumi o cereali e verdure, oppure di insalate unite a semi e condite con olio, sale integrale e succo di limone.


naturalmente volevo dire frutta "alternata a pasti di" ecc." :wink:
By Cosmonauta
#10903
Ciao Orsa, :D
mi ci hai fatto pensare, in effetti una cosa del genere sta capitando anche a me. Sono più attratto dalla frutta che dalla verdura, adesso da mele e arance e sento la verdura come qualcosa di freddo e utile per lo più alla pulizia interna. Tu sei molto più avanti di me nella dieta e probabilmente il mio gusto è meno affinato del tuo però la dolcezza della frutta mi gratifica parecchio. Per quanto mi riguarda ho anche pensato che il sapore dolce della frutta che così tanto mi attira sia anche un modo per compensare la voglia, che ogni tanto si ripresenta, di schifezze varie. Credo che il tempo ci farà apprezzare nella giusta misura sia la frutta che la verdura.
Un ciao cosmico! :P
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By raffa
#10904
orsa, pensa che a me capita il contrario...riesco solo a mangiare datteri e fichi secchi di frutta...non ho piu voglia nè di pere nè di mele....boh...comunque condiido il pensiero che "l'intuito sa..."
un grande bacio
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By luciano
#10906
raffa ha scritto:orsa, pensa che a me capita il contrario...riesco solo a mangiare datteri e fichi secchi di frutta...non ho piu voglia nè di pere nè di mele....boh...comunque condiido il pensiero che "l'intuito sa..."
un grande bacio


Occorre comunque accertarsi che sia "l'intuito che sa".

Spesso sono le assuefazioni, per esempio allo zucchero, che ci spingono a fare delle scelte e non l'intuito, specialmente se la scelta è innaturale. :wink:
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By Orsa
#11016
questa predilezione per la frutta può essere dovuta a un'attrazione per gli zuccheri. ma credo che ci sia dell'altro. mi riferisco alla consistenza al palato, alla morbidezza, alla carnosità che così bene descrive ehret. al fatto che la frutta per essere gradevole non deve essere condita, al fatto che si può mangiare con le mani, senza usare un mezzo tra la nostra bocca e il cibo. e sicuramente al sapore dolce, attraverso il quale, nella frutta biologica e rigorosamente di stagione, mi sembra di assaporare il dolce della vita e della natura, oltre che la vitalità del sole.
al confronto la verdura, di qualunque specie (anche se tenderei ad escludere carote, carciofi e cavolfiori romani a vapore), mi sembra una sorta di "sorella minore" della frutta.

anche a voi capita o è capitato? e se sì, come vi siete comportati?
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By raffa
#11017
luciano ha scritto:
raffa ha scritto:orsa, pensa che a me capita il contrario...riesco solo a mangiare datteri e fichi secchi di frutta...non ho piu voglia nè di pere nè di mele....boh...comunque condiido il pensiero che "l'intuito sa..."
un grande bacio


Occorre comunque accertarsi che sia "l'intuito che sa".

Spesso sono le assuefazioni, per esempio allo zucchero, che ci spingono a fare delle scelte e non l'intuito, specialmente se la scelta è innaturale. :wink:


effattivamente fichi secchi e datteri non sono proprio la frutta piu insipida che esista... :oops: pensi che la mia scelta sia motivata dalla mancanza dello zucchero?
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By luciano
#11020
Cara Orsa quella che hai descritto è la normale predisposizione dell'uomo al suo stato natio per la frutta.

Oggi purtroppo se si persiste su solo frutta per un po' di giorni, le sostanze residue dei cibi inadeguati immagazzinate nel corpo, soprattutto farinacei, causano un crisi di astinenza come quella delle droghe, e si avverte il forte desiderio per la pizza, pasta, torte ecc., desiderio che vince i migliori propositi di non entrare in pasticceria o di prendere velocemente un trancio di pizza.

Occorre quindi eliminare tutti questi residui per poi andare a colpo sicuro su una dieta di frutta e verdura a foglia verde. :wink:
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By luciano
#11022
raffa ha scritto:effattivamente fichi secchi e datteri non sono proprio la frutta piu insipida che esista... :oops: pensi che la mia scelta sia motivata dalla mancanza dello zucchero?


Non è detto. Bisogna poi stabilire cosa significa "mancanza di zucchero". Gli argomenti scientifici a riguardo sono basati sul nulla....
Potrebbe essere, per esempio , un richiamo delle merendine o pane e burro e marmellata, o il cioccolato, o qualsiasi altro manufatto dolciario, pieni di zucchero fino alla nausea.
By ikxikx
#13428
Salve,

questo è il quarto mese di transizione e dopo un inizio in cui mi sono cibato principalmente di verdure crude, ora mi sento di escludere completamente le verdure crude e mi saziano e soddisfano solamente
le verdure cotte cucinate al vapore e accompagnate da pane di segale.
Volevo sapere dai più esperti se sono dei periodi che capitano e dobbiamo
assecondare il nostro corpo oppure sarebbe meglio insistere con le
verdure crude.
Devo anche dire che le verdure che si trovano al supermercato sono
completamente insipide ed anche la frutta non ha più sapore....

Grazie!
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By puja
#13433
a me è successa una cosa simile....sono partita con solo cibi crudi....ne avevo propio voglia...bisogno......e cosi ci sono andata avanti per due mesetti....adesso da qualche giorno sento la necessità di verdure cotte condite con solo olio.......
ultimamente sento propio cosa vuole il mio corpo e cosa è giusto per ssso.....una sottile strana sensazione....un'aumentata percezione.....poi ne parlerò in un altro posto.... :wink:
By ikxikx
#13434
Grazie Puja per aver condiviso la tua esperienza.

Volevo ragionare proprio su questo punto e su come comportarsi.

Stò seguendo quello che mi chiede il mio corpo(mente), ho paura che
chiedendogli troppo mi si rivolti contro.
Anch'io preso dall'entusiasmo ho eliminato quasi tutto ciò che la dieta
mi chiedeva ma vedo che la partita non è chiusa....
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By luciano
#13435
La dieta senza muco va considerata una meta da raggiungere passando attraverso le diete di transizione, digiuni, soste, ecc.

Inizialmente dopo un periodo di frutta e verdura cruda, fa capolino il desiderio di "qualcosa di caldo" e quindi caldo vuol dire poi cotto.

C'è qualcosa di emozionale in questo.
By ikxikx
#13437
Grazie Luciano,

sempre illuminanti i tuoi interventi!
Ed un grosso grazie per come gestisci il forum!
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By glc69
#13538
Ciao Orsa e ciao a tutti,
la mia esperienza in questo breve periodo in cui sto sperimentando la transizione è riferita ad una dieta con significativa riduzione di cibi che producono muco; in sintesi ho eliminato le principali componenti quali carni, affettati, uova, formaggi e tutti i prodotti caseari (di cui abusavo), la colazione, la pasta a pranzo (sostituendola da un tipo di frutta mezzora prima del pasto e da un pasto di verdure cotte o crude alternandole tra loro: in prevalenza spinaci ma a rotazione anche tante altre). Quest'ultimo è un cambiamento che mi è stato possibile realizzare anche sul posto di lavoro e, tra l'altro, ho un paio di colleghi che incuriositi dalle mie scelte si stanno interessando alla dieta senza muco. La pasta, che mangiavo almeno 10 volte su 14 pasti settimanali, è stata sensibilmente ridotta ma non esclusa per questo primo mese e mezzo. A breve la sostituirò con pasta integrale e mi stabilizzerò per un po' su queste scelte prima di eliminarla del tutto. Al tempo stesso ho eliminato il pane bianco sostituendolo con poco pane di segale tostato e ridotto i tanti caffè quotidiani ad uno solo, ho quasi eliminato anche lo zucchero (di cui facevo uso sconsiderato).

luciano ha scritto:La dieta senza muco va considerata una meta da raggiungere passando attraverso le diete di transizione, digiuni, soste, ecc.


Appare evidente anche nella rilettura di Ehret che il passaggio deve essere graduale anche per chi, come me, crede(va) di non essere poi particolarmente intasato solo per aver comunque prestato attenzione alla propria alimentazione già in passato. Soprattutto, credo, sia fondamentale un passaggio graduale, l'eliminazione "step by step" dei vari alimenti, perchè ci permette di avere un periodo di stabilizzazione per mettersi in ascolto del proprio corpo e "sentire" cosa avviene a seguito di una rinuncia alimentare. E' troppo poco tempo che ho iniziato per poter avere esiti eclatanti anche se, un episodio, lo vorrei citare.

Ieri pomeriggio, dopo che si era svegliata mia figlia piccola (un anno e mezzo) le ho proposto varie alternative per la merenda e indovinate? Ha scelto la frutta; abbiamo mangiato insieme le nespole del nostro albero con un gusto, una affinità emotiva (empatia allo stato puro) ed un piacere immenso: il gusto di questa frutta mi è risultato esaltato, molto più piacevole che in passato. Già alcuni giorni fa non era lo stesso sapore.

Scusate se mi sono dilungato un po’ ma credo sia importante anche comprendere che se siamo in dieci a confrontarci, probabilmente parliamo di dieci transizioni diverse tra loro. L’unico ammonimento che mi sento anch’io di esprimere perché sperimentato in passato su me stesso è di porre attenzione a ciò che chiamiamo istinto perché si corre il rischio che dietro esso si nasconda il desiderio o peggio la compulsione, probabilmente dettata e/o rafforzata proprio dall’astinenza.
Un saluto a tutti.

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