Arnold Ehret Italia

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Moderatori: luciano, Moderators

#11137
Mi rivolgo agli esperti, perché vorrei riuscire a capire.
Ho seguito un metodo induttivo, partendo cioè dall'osservazione della realtà, per arrivare a capire che la dieta che seguo ormai da più di un anno ha notevolmente modificato la biochimica del mio organismo, soprattutto in relazione al metabolismo degli acidi grassi.
Mi spiego meglio: da quando seguo una rigorosa dieta di transizione, cioè assumendo solo vegetali (verdura e frutta, cotti e crudi) e molto raramente carboidrati, con pochissimi grassi (solo olio), sono diventata soggetta a crisi di acetone, proprio come mi accadeva da bambina.
Come mai?
Mi sono documentata ed ho capito che il cosiddetto acetone nient'altro è che la metabolizzazione delle scorte di grassi, con conseguente formazione di corpi chetonici, i quali vanno in circolo e danno la tipica alitosi e problemi gastro-intestinali con digestioni acide.
Il corpo metabolizza le scorte di grassi quando non può più ricorrere al glicogeno, cioè la scorta di glucidi dell'organismo.
L'acetone infatti si manifesta nei bambini (che hanno scarse riserve di glicogeno), nei diabetici (per ovvie ragioni) e durante i digiuni.
Tutto ciò mi fa pensare che l'acetone non sia affatto una situazione patologica, ma un metodo che il corpo adotta per eliminare scorie trattenute dai grassi.
Ho anche letto con soddisfazione il seguente articolo:
http://www.salute-scuola.it/digiuno.htm
Tuttavia non capisco perché io passi dei periodi tranquilli e dei periodi di incidenza dell'acetone. Inoltre i disagi dell'acetone sono pesanti, perché si ha una costante formazione di gas acido nello stomaco, particolarmente fastidiosa. E la sensazione è di malessere generale.
A volte si associa anche dissenteria, altre volte no.
Vorrei sapere cosa dovrei fare, se qualcuno lo sa.
Lascio che ciò avvenga tranquillamente oppure cerco di capire la causa del malessere e lo prevengo?
Ed in caso di acetone, è corretto contrastare l'acidosi con l'assunzione di qualche cucchiaino di panela (zucchero iperintegrale)? Questa cosa ferma l'acidosi quasi subito, con pronto miglioramento delle condizioni generali.
Però è comunque un contrastare l'eliminazione delle scorie?
E' quindi indicata o no?
#11139
Priscilla ha scritto:Mi rivolgo agli esperti, perché vorrei riuscire a capire.
Non ci sono esperti qui, solo persone che la mettono in pratica a diversi livelli.

Priscilla ha scritto: la dieta che seguo ormai da più di un anno ha notevolmente modificato la biochimica del mio organismo, soprattutto in relazione al metabolismo degli acidi grassi.
La dieta non modifica la biochimica dell'organismo, ma ripristina il funzionamento dei vari organi del corpo, e quindi alcune reazioni biochimiche prima soppresse ora avvengono

Priscilla ha scritto:...sono diventata soggetta a crisi di acetone, proprio come mi accadeva da bambina.
Come mai?
"Crisi di acetone" è un termine che non spiega molto, non so perchè debba essere chiamata crisi la formazione di acetone.
Il fatto che da bambina avevi la formazione di acetone era perchè l'organismo, funzionando correttamente, lo produceva reagendo con le sostanze presenti nell'organismo. Il fatto che ora si presenti la stessa situazione fa presupporre che sia nelle stesse condizioni di quando eri bambina.

Priscilla ha scritto:Tutto ciò mi fa pensare che l'acetone non sia affatto una situazione patologica, ma un metodo che il corpo adotta per eliminare scorie trattenute dai grassi.
E' quello che si deduce leggendo i libri di Ehret, che sia acetone, acido urico, muco ecc.

Priscilla ha scritto:Ed in caso di acetone, è corretto contrastare l'acidosi con l'assunzione di qualche cucchiaino di panela (zucchero iperintegrale)? Questa cosa ferma l'acidosi quasi subito, con pronto miglioramento delle condizioni generali.
Però è comunque un contrastare l'eliminazione delle scorie?
E' quindi indicata o no?
E' corretto se vuoi eliminare il sintomo impedendo la reazione biochimica che causerà la sua eliminazione, non è corretto se vuoi eliminare l'acetone, tossine dal tuo corpo.
Un metodo per impedirne la formazione di nuovo è quello di eliminare i farinacei, pizza e pasta, pane. L'assunzione anche periodica mette l'organismo nella condizione di intervenire.
Centrifugati di verdura e frutta aiutano.
Inoltre ognuno è diverso e i tempi di guarigione sono diversi e molto spesso sottovalutati.

Personalmente dopo aver compreso l'insegnamento di Ehret in essenza, ho rinunciato a cercare in tutto il web riguardo a specifici sintomi, in quanto sono dispersivi e spesso errati. Se anche descrivono scientificamente le caratteristiche dilungandosi da sembrare un trattato di chimica, che questo fa reazione con questo, deriva da questo che a sua volta reagendo con quest'altro si trasforma in questo ecc. ecc. non spiegano in modo corretto quale sia la causa che si trova alla sorgente, se mai la spiegano.

Tutto quello che mi serve sapere ora è che se ho un sintomo di un tipo o di un altro significa che nel mio corpo ci sono delle sostanze che inducono a produrlo durante un processo di disintossicazione e che proseguendo con la dieta si risolve.

Ho sperimentato che quando l'ho fatta in modo standard i successi non sono mancati, quando l'ho fatta così così i risultati sono stati parziali e i sintomi si ripresentavano periodicamente.
Quando non ho seguito la dieta mi sono ritrovato nelle condizioni indesiderate di quando ancora non conoscevo la dieta.

Ci vuole tempo, ci abbiamo impiegato decenni a ridurci come siamo.

La dieta senza muco funzionerebbe meglio con un aborigeno illetterato che non sa nulla di amidi, acidi, alcalino, PH, grassi, proteine, vitamine, calorie, ecc.

Tutta queste cianfrusaglie non sono essenziali per praticare con successo il sistema di guarigione della dieta senza muco.
Ciao a tutti da Valerio

Ciao a tutti, sono Valerio e ho 35 anni. Soffro da[…]

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Grazie OPT! :D I tuoi post sono illuminanti. Dimo[…]

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