Arnold Ehret Italia

Per quanto la dieta di per sè, disintossicando il corpo ed eliminando il muco, alla fine risolve alla radice, lungo la strada può essere utile l'utilizzo di decotti o tisane indirizzati all'espulsione di specifiche tossine e veleni, come i metalli pesanti, tanto per fare un'esempio.

Moderatore: luciano

#1126
Il colore bianco dell’uomo bianco sa di malaticcio.

Come si legge nel suo libro, Ehret venne scambiato per un non bianco a causa di una bellissima abbronzatura, probabilmente color nero-olivastro.

Nella quotidianità possiamo noi stessi renderci conto di come persone pallide sembrino malaticce e spesso lo sono, mentre persone con un bel colore sembrano scoppiare di salute e spesso lo sono.

Chiaramente non mi sto semplicemente riferendo ad una abbronzatura del periodo estivo: sto parlando di tonalità della pelle e di lucentezza, oltre che di colore.

Ma in questo post non voglio parlare dell’abbronzatura, bensì voglio porre l’accento su un qualcosa di ben più profondo che abbiamo “elegantemente” occultato nonostante tutti i giorni sia dinanzi ai nostri occhi: gli effetti terapeutici della luce solare sull’organismo umano.

Le radiazioni solari: quali danni possono provocare alla salute?
La luce si estende in una gamma di frequenze che va dai caldi raggi infrarossi ai raggi ultravioletti (detti UV); quest’ultimi sono radiazioni ad alta energia.
Qui vediamo lo spettro di emissione della luce solare nel quale, il giallo, per le caratteristiche proprie del sole, è il colore di maggiore intensità:


Immagine

Lo spettro solare è costituito per il 3% dai raggi ultravioletti, per il 37% dalla luce visibile e per il 60% dai raggi infrarossi.

Nello spettro di emissione di una lampada ad incandescenza, la maggior parte dell’energia è emessa sotto forma di radiazione infrarossa, come si può vedere qui sotto (zona grigia) mentre la parte UV di sinistra viene troncata:

Immagine

(entrambe le immagini si trovano QUI)

Gli ultravioletti (UV), a seconda della lunghezza d’onda, si suddividono in UV-A 320-400 nanometri, UV-B 288-320 e UV-C sotto i 288 nanometri; il nanometro è il parametro di misurazione della lunghezza d'onda di una radiazione. Gli UV-A vanno in più profondità, penetrano nel derma colpendo e distruggendo il collagene, l’elastina, i piccoli vasi: sono quindi i principali responsabili dell’invecchiamento della pelle che infatti è tipico delle persone che si espongono molto al sole e che abusano delle lampade abbronzanti: marinai, contadini… e vip. Gli UV-B, invece, non vanno oltre l’epidermide, lo strato più superficiale della cute, ma qui entrano nel nucleo delle cellule dove a grandi dosi possono provocare mutazioni del DNA ed indurre tumori cutanei. Infine gli UV-C sono i più energetici (dotati di forte potere di penetrazione) dello spettro, quindi molto pericolosi, tuttavia non raggiungono la Terra perché trattenuti dalla fascia di ozono.

Gli infrarossi sono radiazioni calde, provocano vasodilatazione cutanea, peggiorano quindi la couperose (insieme di macchie rossastre localizzate nelle zone zigomatiche e sul naso, dovute alla dilatazione o allo spezzamento dei capillari superficiali) del viso e le angectasie (alterazioni vascolari) delle gambe, per questo quando ci si espone al sole è bene raffreddare la cute spesso con bagni o con spruzzi di acqua fresca.
La luce solare contiene tutte le frequenze necessarie alla vita diversamente da quelle emesse da una lampada ad incandescenza; forse è per questo motivo che fino ad oggi, non ho mai visto alcun animale portare occhiali da sole né piante coprirsi di creme protettrici dai raggi UV.


Cosa si dice del sole
L’educazione ricevuta riguardo alla luce UV è, prevalentemente, la seguente: fa venire i tumori.
Ho fatto delle ricerche su internet ed è incredibile come circa il 99% delle informazioni dei “danni” che arreca il sole provenga da fonti…commerciali.
Le fonti scientifiche che parlano dei danni del sole sono poche e sono anche molto discrete; ma molto molto discrete.

Ma cerchiamo di ragionare: se il sole è alla base della vita come si può pensare che possa essere dannoso? Non è che tutto questo esercito di ammalati, di intolleranti e di allergici esiste da quando Edison e Tesla hanno inventato la luce artificiale?
In una giornata di dicembre la quantità di raggi UV può essere anche di 250 microWatt. Sapete quale potenza UV arriva al nostro corpo stando sotto un lampadario? ZERO!!!
Il vetro delle lampade, così come il vetro delle finestre, ferma (filtra) la luce UV.
Qualsiasi raggio UV viene fermato (filtrato) dal vetro. Vivere in casa o in ufficio a finestre chiuse, porta ad una innaturale assenza di esposizione ai raggi UV. Qualsiasi ufficio o casa illuminata di luce artificiale ha ZERO di concentrazione UV.


Farmaci per il colesterolo
Con una breve esposizione al sole, i livelli di colesterolo si riducono del 34-40%.
Il fatturato di farmaci per il colesterolo nel 2003 è stato di 26 MILIARDI DI DOLLARI! Ovviamente è previsto un aumento di questo fatturato. (fonte: QUI)

La classe di farmaci per il colesterolo si tratta in assoluto del più alto valore di fatturato al mondo (fonte: QUI).

Forse gli studi per rendere ufficiale il fatto che l’UV è pericoloso devono essere stati fatti in modo ….strano. La luce del sole è la più potente medicina che la natura ha dato all’uomo e l’uomo non può fare a meno del sole, vivendo a zero nelle case e nelle uffici. È chiaro che una improvvisa e/o prolungata esposizione al sole, in particolar modo quello di agosto oppure quello che va dalle 12 alle 15 fa male, specie per l’uomo che per un anno intero vive segregato in ambienti chiusi.

Vitamina D e Colesterolo
Lo strumento per mezzo del quale il corpo trasforma il colesterolo in VITAMINA D, testosterone ecc. è la luce del sole. Un individuo che non viene esposto alla luce solare vede obbligatoriamente alzarsi il livello di colesterolo poiché esso non verrà più convertito ma solo accumulato. (60 anni fa il testosterone era 12 millimoli, oggi, per mancata esposizione di luce UV, solo 5 millimoli).

La luce solare serve per la sintesi della vitamina D, quella delle ossa; inoltre nessuna persona esposta al sole può avere problemi di colesterolo.

Filtri Solari
Quando andiamo al mare per la prima volta dopo essere rimasti 350 giorni chiusi tra le pareti di case e/o di un ufficio, è inconcepibile credere di poter rimanere al sole senza una sostanza protettiva; ed allora avanti tutta con le creme. Peccato che, scampato il pericolo del sole violento assorbiamo dalla pelle schifezze contenute in questi prodotti. Bene, allora la tattica corretta è prendere il sole necessario e poi trascorrere all’ombra il resto della giornata evitando in tutti i modi di ustionarsi. Ciò che è necessario non è l’abbronzatura, questa verrà dopo. La cosa vitale è la luce del sole e quella la si prendere anche stando all’ombra, sempre evitando lunghe esposizioni poiché i raggi UV passano attraverso gli ombrelloni.
I raggi UV sono pericolosi solo quando il loro gradiente è elevato e quindi su pelli ancora vergini dell’UV stesso; se gli individui vivessero moderatamente al sole non avrebbero alcun problema derivanti dai raggi UV. Ho visto questa frase pubblicitaria su internet: gli efficacissimi filtri UVA e UVB proteggono la pelle dalle ustioni solari e dai danni dovuti ai raggi UV; le stesse frasi sono citate da aziende di occhiali da sole. Cose da pazzi; non sono i raggi UV pericolosi, bensì è l’esporsi al sole in maniera impropria (intensità e durata dell’esposizione) che crea danni.

Lenti da sole
Passiamo quindi alla questione lenti da sole. Qui abbiamo una delle punte massime di masochismo raggiunte dagli uomini: la produzione, la vendita e l’uso di occhiali da sole per proteggersi dagli UV.
Circa l’argomento occhi/UV ho girato pagine e pagine su internet per trovare il metodo di riferimento con cui si stima il parametro di pericolosità dei raggi UV: praticamente nulla; non ci spiegano il metodo usato. Dopo molti sforzi e su fonti alternative, ma comunque scientifiche, ho trovato quanto segue: l’esperimento fatto per dimostrare che il sole fa male agli occhi è consistito in questo; è stata presa una scimmia, le sono state divaricate le palpebre, immesse delle gocce di quel farmaco per dilatare la pupilla (colliri midriatici) e la retina dell’occhio è stata esposta per 16 minuti all’emissione luminosa di una lampada allo xeno, un tipo di luce ricca di emissione sui raggi UV; risultato: i raggi UV fanno male alla retina.

Grazie, è come dire che se si viene ammazzati a fucilate si è morti per avvelenamento da piombo da proiettile… Non è per questo motivo che il piombo può essere definito velenoso…
La plastica non ferma gli UV, ma non sperate di prendere occhiali da sole con lenti plastica: vi hanno spalmato su degli ottimi filtri UV.

L’umanità non ha mai usato occhiali da sole e, nella storia, a parte il mitico Omero, non ricordo di aver sentito parlare di persone cieche o di popolazioni cieche.

Il Vestirsi
Esiste un preciso rapporto tra LUCE e Salute. Il Sole emana Luce e senza Luce non esiste Vita; i raggi solari sono i regolatori della fase fra i vari bioritmi del corpo (giorno, notte - caldo, freddo - carica, apatia ecc.) per cui solo per il fatto che noi ci vestiamo, già dobbiamo subire una mancanza di adeguamento immediato alle innumerevoli variazioni della natura dei bioritmi, che con il tempo, fanno variare la funzione regolare dei metabolismi corporei. Bisognerebbe cercare di usare sempre tessuti di origine naturale, far traspirare la pelle e non coprirsi in modo eccessivo rispetto al clima.


CONCLUSIONI
Il sole fa bene o fa male? Si possono trovare due articoli a questo proposito del nostro moderatore, Luciano Gianazza, sul sito www.medicinenon.it e sul potere disintossicante del sole:

Il sole fa bene http://www.medicinenon.it/modules.php?n ... cle&sid=68

Il sole fa male http://www.medicinenon.it/modules.php?n ... cle&sid=67

Il sole è un elemento disintossicante naturale e qualsiasi cosa disintossichi il corpo aiuta il fegato a lavorare meglio. E poiché il fegato è l’elemento che costruisce e controlla il colesterolo, ecco che chi è disintossicato non può avere problemi di colesterolo.

Che senso ha il considerare una soluzione chimica se non si prendono in considerazione gli aiuti fornitici dalla natura?

Nel suo libro IL SOLE CHE CURA (edizione Tecniche Nuove), l'Ing. Fabio Marchesi dimostra che il sole, la luce e i raggi ultravioletti hanno strabilianti effetti terapeutici.
Per esempio:
- che il sole e i raggi ultravioletti riducono il colesterolo e le carie dentali, migliorano il sistema immunitario, aumentano libido e fertilità, prevengono i tumori; sono un “nutriente” indispensabile alla salute dell'uomo;
- che l'illuminazione artificiale indebolisce il sistema immunitario, altera i ritmi biologici, lo stato emotivo, i sistemi metabolico ed endocrino, ed aumenta i livelli di stress;
- che il sole e l'illuminazione ad alta intensità sono la più efficace terapia contro la depressione;
- che l'altezza da adulti dipende dalla luce solare a cui ci si è esposti nei primi mesi di vita;
- che i bambini esposti a luce naturale e ultravioletta hanno migliori voti a scuola, minori assenze per malattie, miglior crescita e sviluppo, minori carie dentali; il loro quoziente intellettivo aumenta se stanno in stanze dipinte di giallo e arancione.

Ammettiamolo: il rapporto con la tintarella oggi è tormentato dall’atroce dubbio: il sole fa bene o fa male? Sicuramente fa bene perché irrobustisce lo scheletro, favorisce il ricambio cellulare, rafforza il sistema immunitario, riduce la crescita dei microrganismi della cute e favorisce il buon umore. E l’abbronzatura, ossia l’aumento della pigmentazione cutanea provocato da un’iperproduzione di melanina da parte dei melanociti. Si tratta di un meccanismo di difesa della nostra specie nei confronti delle radiazioni nocive del sole e non è certo da demonizzare. Semmai da gestire con intelligenza… perché è vero: il sole può fare anche male.

Il sole è la più potente e gratuita medicina che abbiamo a portata di mano. Bisogna a tutti i costi cercare di avere una adeguata dose giornaliera di luce solare. Il sole è un elemento base della vita poiché per mezzo suo si innescano innumerevoli processi enzimatici.
La parola d’ordine è non strafare ed usare un gradiente corretto. Un corpo disintossicato sopporta meglio maggiori dosi di radiazioni solari e per tempi di esposizione maggiori.

Il mio suggerimento: usare poco il sole di luglio ed agosto ed inebriarsi per tutto il resto dell’anno; almeno fin quando non avremo un corpo da superEhret.

Cari saluti a tutti.

Arca 8) 8) 8)
Ultima modifica di arca il 15 agosto 2007, 20:34, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
By FANNY22
#1143
Grazie Arca x i tuoi post sempre molto utili e interessanti.
Ciao Fanny
By Kissakie
#1144
Bene Bravo Bis :lol:

grazie
Claudia
Avatar utente
By aran
#7556
Pienamente d'accordo. Qui si vede spesso un signore sulla sessantina che, col solo short, tutto l'anno, va in bici con la stessa felicità di un bimbo. Ha una pelle di un bel colore ramato e non sembra per niente patire il freddo o ammalarsi. Mi ha sempre colpito questa cosa - chiaramente la gente lo considera un folle - ma ora riesco a capire meglio il perché di tanta salute da parte di quest'uomo. Forse, egli stesso non sa niente di Ehret, ma sembra che, inconsciamente, abbia capito l'importanza dell'esposizione ai raggi solari.
Avevo già letto gli articoli di Luciano riportati da Arca e, da allora, ho abbandonato l'idea di comprare gli occhiali da sole che, a essere sincero, non ho mai usato tanto nella mia vita. Quando posso vado sulla spiaggia e cerco di "nutrirmi" col sole e, devo dire, è proprio una bella sensazione.
Avatar utente
By zoe_bell
#7557
Bellissimo post, grazie Arca anche da parte mia!

Sarebbe bello allungare l'esposizione al sole tutti i giorni, ma come fare se si lavora in un ufficio dalle 9 alle 18? Io più che star fuori per tutta la pausa pranzo non posso fare!

Secondo voi per stare in salute basterà stare all'aria aperta nei fine settimana?
Avatar utente
By arca
#7558
Quando posso vado sulla spiaggia e cerco di "nutrirmi" col sole e, devo dire, è proprio una bella sensazione.

Ragazzi qui l'importante è di non stare dietro i vetri dei palazzi i quali filtrano i raggi solari e li rendono di poco valore.
Tenete presente che per utilizzare la luce solare è sufficiente anche una giornata nuvolosa. Qui la cosa importante è stare all'aperto e con una quantità minima ed indispensabile di copertura da vestiti per prendere quanta più luce possibile.
Infatti, a pensarci bene, è meglio dire "prendere quanta più luce (solare) possibile" che "prendere il sole" poiché il concetto sole è legato all'estate e puoi non far adeguatamente la luce solare presente tutti i santi giorni (santi ci voleva proprio qui :D, nel suo significato più bello).

Per quanto riguarda il tipo che lavora sui tetti, questa cosa è competenza del medico del lavoro; è sua responsabilità cautelare i lavoratori esposti a pericoli ed inoltre il tuo amico, in seguito al tipo di livello di rischio che il medico competente troverà, allora potrà rivolgersi ad un buon negozio di prodotti dove acquistare il livello di protezione e di tipologia consigliate dal medico. L'aspetto problema dei lavoratori esposti al sole (come anche i pescatori) è qualcosa che rientra negli ambiti specialistici e non è da prendere sottogamba.
Avatar utente
By ziopeppe
#7626
arca ha scritto:Per quanto riguarda il tipo che lavora sui tetti, questa cosa è competenza del medico del lavoro; è sua responsabilità cautelare i lavoratori esposti a pericoli ed inoltre il tuo amico, in seguito al tipo di livello di rischio che il medico competente troverà, allora potrà rivolgersi ad un buon negozio di prodotti dove acquistare il livello di protezione e di tipologia consigliate dal medico. L'aspetto problema dei lavoratori esposti al sole (come anche i pescatori) è qualcosa che rientra negli ambiti specialistici e non è da prendere sottogamba.


Scusate ma non capisco che ci azzecca questa frase sopra riportata; mi sembra una grande sciocchezza che nega quanto detto così chiaramente ed in modo adamantino precedentemente.

Qualcuno mi spiega?
Avatar utente
By arca
#7627
Stare tutto il giorno esposto al sole (quello forte tipo d'estate o primavera inoltrata, chiaramente) non è una condizione naturale per l'uomo; una cosa è stare all'aperto, una cosa è cuocersi il cervello e la pelle al sole per un'intera giornata.

Quindi questa cosa è meno una sciocchezza di quanto sembri, anzi è una cosa molto pericolosa, ma parliamo di casi limiti che rientrano nei rischi professionali.

Inoltre devi considerare che comunque parliamo di corpi che non hanno una salute perfetta, per cui il rischio è notevolmente più alto per questi lavoratori, per questo è necessaria una valutazione del rischio e l'adozione di sistemi di protezione ad hoc.

Ti invito anche ad essere più rispettoso nelle tue esposizioni in quanto sono sufficientemente intelligente da capirle anche se esposte in termini diversi.

Pur accettando le tue scuse, ti ho dovuto correggere il post in quanto lo scrivere in maiuscolo è oggetto del regolamento:
l'admin nel regolamento ha scritto:Titolo (oggetto) dei post:

Evita di dare un titolo al tuo post tutto in maiuscolo. Usa le lettere maiuscole dove necessario (Prima lettera del titolo, nome di persona ecc.)
Anche il corpo del messaggio è soggetto a questa regola. Scrivere tutto in maiuscolo equivale a URLARE.

Qui trovi il >>>Regolamento<<<

Per differenziare, puoi selezionare (rendi in neretto con il mouse) il testo che ti interessa e premi uno di quei bottoni in alto a sinistra che vedi quando compili un post, e cioè
la B per fare scuro (grassetto)
la i per fare il corsivo
la U per fare il sottolineato.
Il sistema farà le cose che desideri; queste manovre non funzionano con il navigatore (browser) Firefox.
Spero di aver soddisfatto i tuoi dubbi. Ciao :)
Avatar utente
By Tyler
#7637
E' ormai da molti mesi che prendo almeno un'ora di sole ogni giorno...non posso più farne a meno perchè mi sento come se fossi una pila, quando sono un po' scarico mi basta espormi al sole per un po' e mi sento ricaricato come non mai...è come se in un certo senso mi nutrissi del sole...
kisssssss
Avatar utente
By Tyler
#7643
Guarda One ti racconto la mia esperienza...
Io da onnivoro e da non consapevole tra le tante stronzate che combinavo avevo quella della fissa dell'abbronzatura. Stavo ore e ore al sole quando andavo al mare e per di più usavo mille creme e cremine abbronzanti. Per un periodo ho anche usato olio di mandorle dolci e addirittura (e me ne vergogno) olio Johnson :oops:
Ebbene, mi abbronzavo moltissimo, ma ero praticamente un ustionato, guardando adesso le foto mi vedo arso e non bene abbronzato e per di più non prendendo altro sole per due giorni la pelle pareva cadermi a pezzi. Insomma uno schifo totale.
Presa consapevolezza intanto ho ridotto notevolmente il tempo di esposizione, non uso più nessunissimo prodotto e la mia pelle ha un colorito fantastico non solo in estate ma durante tutto l'anno, non spello mai e non mi cade la pelle a pezzi, sembro anche ringiovanito...miracolo del crudismo e della corretta informazione e consapevolezza...
saluti...Fabio.
Avatar utente
By arca
#7648
Ragazzi, allora qui non ci capiamo.
Stiamo demonizzando la medicina e questo è sbagliato!!!!
Non è la medicina da demonizzare, bensì la Sanità, cosa ben diversa.
onelove ha scritto:sono convinto che un medico sa benissimo quale crema consigliare (quella prodotta dalla casa farmaceutica amica

essere convinti di questa cosa significa condannare tutti i medici prima di un processo; essere convinti non corrisponde necessariamente alla realtà dei fatti.

Siamo arrivati a criticare le persone che in fin di vita sono sottoposte a terapia farmacologica e diciamo che la parola medico non suona bene.
Ma dai cerchiamo di applicare un po' di buon senso; non possiamo dire che tutti i medici sono dei delinquenti o degli incompetenti, poiché gente in gamba ce ne.

Nello specifico in quello che ho scritto si parla della VALUTAZIONE DEL RISCHIO. Chiedo a onelove: tu sei in grado di fare una valutazione del rischio per esposizione prolungata al sole? IO NO!!! e sono certo che neanche tu sia in grado di farlo.

La sola parola medico non ti ha fatto neanche comprendere il senso di ciò che chiaramente ho detto, in quanto poi ho aggiunto che valutato il rischio ci si può rivolgere al proprio negozio o fornitore di prodotti e prendere la cosa che serve "di tipo naturale". Ed anche ieri sera ho dovuto rispondere a ziopeppe che era sgomento come te del fatto che avevo detto: "Signori che state al sole per tutte queste ore, (come nessun animale in natura fa), fate si che i vostri medici del lavoro si prendano la responsabilità di comunicarvi a quale LIVELLO DI RISCHIO siete coinvolti", apriti cielo, tutto quello che di bello avevo scritto del servizio base è divenuto nulla, cenere e carta straccia.


Se poi vogliamo metterci a fare valutazioni della serie che non consiglierei di mangiare pesce o carne dal mio punto di vista vegano o vegetariano, stiamo andando fuori strada: questo non è un sito vegetariano o vegano e non è permesso discriminare le persone perché la pensano diversamente.
Questo è il sito di guarigione della dieta senza muco.

Cerchiamo di non essere sensibili al fatto che qualcuno decide di mangiare pesce o miele oppure che si vada al pronto soccorso in fin di vita e si venga curato con farmaci e si critichi violentemente questa scelta oppure che la parola medico non suoni bene.

Cerchiamo di non farci prendere per una setta di esaltati; siamo più utili alla dieta dieta senza muco se seguiamo le indicazioni della dieta senza muco e non certamente facendo discriminazioni o facendo ironia.

Spero di essermi spiegato; non ho alcuna intenzione di appoggiare cose discriminanti, di qualsiasi forma e tipo e dirette a chiunque.
Non troverete un solo mio post dove io abbia fatto questo.

Congratulazioni per la perdita di peso e per la t[…]

Panoramica Matteo

Bene, ho tolto il 26(devitalizzato) e il 28 una se[…]

Diario di Narayani

Poi basta perché ogni volta che entravo in piscin[…]

Gli ultimi del contadino

Mai provato a essiccarli al sole? Non ho mai pr[…]

Libri di Arnold Ehret