Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By Sacha_H
#12465
Vi racconto un pò della mia storia. E' lunga ma ho bisogno di sfogarmi...

A metà di febbraio ho cominciato a sospettare che alcuni fastidi che mi assidiavano da un mese fossero causati da un lavoro che avevo subito ai denti. Allergia ai materiali odontoiatrici. Per convalidare il sospetto mi sono rivolto alla dietologa di mia madre che mi ha sapientemente consigliato di eliminare prima le altre cause, più comuni e ovvie, che potevano esserci alla base di un intolleranza. Latte, cereali raffinati e il pesce (per via dei metalli). La carne non l'ho mai mangiata con piacere quindi è stata una rinuncia facile e istantanea. Mosso dal suggerimento del dentista a cui mi ero rivolto per risolvere il problema (non lo stesso che aveva fatto il lavoro), ovvero "tieniti buono il fegato, perchè è lui che si occupa di smaltire questo tipo di problemi" ho cominciato ad approfondire il discorso delle combinazioni alimentari (Herbert Shelton). Così ho introdotto le "giuste" combinazioni nel nuovo sistema preferendo alimenti via via sempre meno raffinati. La verdura la mangiavo in quantità anche prima, la frutta la rilegavo agli spuntini. Premetto anche che faccio molto sport e sono molto molto goloso di dolci.

Inizio a perdere peso, ma mi succedeve da tutta la vita di oscillare tra i 66 e i 70 kg (sono alto 1,82). Il gonfiore addominale si attenua. I mal di testa che mi assediavano da inizio anno (e di cui non avevo mai sofferto prima) passano.

Poi nonna mi regala un libro del metodo Kousmine e per la prima volta capisco che lei (mia nonna) ha sempre avuto ragione a dire che noi "siamo quello che mangiamo" e che "se ti facessero l'autopsia dopo la morte potrebbero dire cosa hai mangiato tutta la vita". E intravedo la relazione tra i miei problemi di salute e la mia alimentazione.

Molto molto motivato continuo a mangiare in un modo più naturale. La nemica giurata della mia adolescenza (l'acne) si attenua e quasi sparisce. Il peso scende a 63. Poi trovo la risposta a tante domande che mi facevo da un annetto e mezzo (quando mi sono ammalato). Scopro una cosa magnifica come Ehret. Ma qui cominciano i drammi:

"ale sei dimagrito, ale fai schifo, ale hai il viso scavato, ale di qua ale di la, devi mangiare la carne, le proteine! le proteine! e l'olio e questo e quest'altro!". Commenti da tutte le parti, colleghi di lavoro (tre delle quali dipendono dai farmaci), in piscina, dai miei genitori, il mio migliore amico che tira fuori il suo passato da anoressico per farmi paura. Resisto perchè sono di ottimo umore, la pelle va sempre meglio (a parte gli occhi un pochetto scavati, ma che guadagnano di luminosità). Arriva Pasqua e mi rendo conto di quanto stavo ero diventato "diverso". La mattina di pasqua son svenuto due volte. Il peso era sceso a 60 kg. Mio padre comincia a piangere e io per metterlo contento mangio dei dolcetti che mi ha portato dalla sicilia.

Non l'avessi mai fatto! Il nuovo incontro con lo zucchero bianco ha degli effetti terrificanti di dipendenza e bramosia e aggressività. Mi ritrovo con lo stomaco pieno a voler vomitare.

Approfitto dell'occasione per chiarire ai miei genitori che quello che faccio lo faccio per "guarire" poichè purtroppo nel mio destino clinico c'è scritto che la malattia di cui soffro prima o poi mi condurrà ai farmaci a vita e se faccio tutto questo lo faccio solo per evitarmi quel futuro (e degli effetti collaterali ben noti, assai peggio di avere gli occhi scavati). Ottengo approvazione a casa ma le crisi di astinenza da dolci non passano. Bene o male ho imparato a tamponarle (digiuno a colazione, verdura, clisteri). Ma certi giorni mi abbuffo. (Tipo oggi!).

Il fatto è che il nuovo sistema alimentare ha scoperchiato quel vuoto che prima si riempiva con la cioccolata. E' un vuoto EMOTIVO ed è terribilmente suscettibile alle critiche (mangia, sorridi, mica puoi stare così, sei anoressico, lo dico per il tuo bene), e alla solitudine che certe volte mi circonda. Mi rendo conto che alle volte la testa tenta di mandare in tilt lo stomaco con un passo falso in modo da poter abbuffarsi e riempire di nuovo quel vuoto...Quando ascolto il "cervello nella pancia" sto bene. Il solopensiero di un pezzo di crostata con relativa fermentazione mi fa venire la nausea e per questo è facile non mangiarne...

Ma certi giorni non ci riesco e torno una bestia famelica e autolesionista...E poi mi riprometto che tornerò "sulla retta via" per il mio bene. E questo improvviso eccesso di amor proprio mi fa ripassare la fame e mi rende di nuovo motivato e sicuro. Ma resisto tre giorni. Quando il peso scende di nuovo sotto i 61 tornano i passi falsi.

Tra l'altro da domani ho deciso che non mi peserò più la mattina perchè non devo quantificare la mia salute con tre cifre su un display digitale...

Scusate se mi sono dilungato molto, ma la sofferenza più grande di tutta questa storia non è la mancanza della cioccolata, ma di qualcuno che non mi chieda spiegazioni di continuo, di qualcuno che si "preoccupi per me" in una maniera ragionevole (poichè ha fatto un percorso simile al mio) e non secondo i retaggi di una cultura sbagliata a cui credono tutti...

Ce la farò perchè ce la voglio fare e perchè se ignorassi le risposte importanti che ho trovato finora sarei responsabile della malattia che sopraggiungerebbe e di tutti i suoi effetti....ho solo constatato che lo stomaco ha fatto più progressi della testa...
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By dbnet
#12470
Ciao Sacha_H,
forse sono il meno indicato per un aiuto "tecnico" sulla dieta e i suoi sintomi, perchè sono forse tra quelli con meno esperienza qui.

Tuttavia anch'io vivo in parte quello che hai descritto e credo che, anche se in modo diverso, tutti qui sul forum abbiano esperienze di "convivenze" difficili! ufficio, casa, amici ecc.ecc.
ma mi chiedo: potrebbe essere diversamente?
Mi hanno insegnato che ciascuno di noi legge il mondo attraverso le teorie che ce lo descrivono! Quindi tu vedi una cosa perchè hai una teoria in mente, altri ne vedono altre.
Dove tu vedi una guarigione, altri, proprio perchè hanno un altro metro di visione, vedono un malato. Tornando indietro io per primo avrei considerato tanti qui sul forum come "persone che non sapendo cosa dice la scienza si fanno del male da soli"!

Credo che come sia importante depurare il nostro fisico, ci sia bisogna di una depurazione dei nostri pensieri, abitudini, modelli di riferimento.
Ma credo che tu queste cose le sappia già.

Il resto credo sia "solo" avere molta pazienza e molta caparbietà ed escogitare quelche buona TECNICA per i nostri "conviventi" e per "fregare" la nostra mente.

Ad esempio io sto gestendo la mia dieta "mascherandola" da dieta del medico. <<Il dottore ha detto che se voglio star meglio devo eliminare i latticini e dice che anche se all'inizio sarò un pò piu pallido non cè da aver paura è normale>>. (in parte è anche vero che lo specialista mi ha detto di non magiare i latticini, ma io continuerò con carne, pesce e cereali).

Per quando riguarda poi la "dipendenza spicologica" io cerco riempire tutta la giornata con tante cose: lavoro tante ore fuori casa. Ma cerco ugualemnte di andare molto spesso in palestra (anche solo per fare 40 min di camminata sul tappetto ascoltando la radio) e di uscire tutte le sere, cercando di conciliare tante cose, cinema , teatro, jazz, concerti, qualche mostra. Anche eventi di piccola portata, ma che ho scoperto sempre molto interessanti e sempre fatti da persone che ci mettono tanaa passione per realizzarli. Evitando le cene e pub e le birre. Ho scoperto che ci sono un sacco di cose belle e molte anche gratis!

spero di non essere stato troppo logorroico! :D

un ciao a tutti!!
By cieliazzurri
#12480
Tra l'altro da domani ho deciso che non mi peserò più la mattina perchè non devo quantificare la mia salute con tre cifre su un display digitale...


Ciao, giusto giorni fa quando mi sono pesata e ho visto che sono aumentata di un Kilo, tutta contenta l'ho scritto subito al mio compagno, appena spedita l‘email mi sono soffermata a pensare questo bisogno che ancora ho di pesarmi, trac! è entrato come un fulmine a ciel sereno, come se questo quantificasse la mia salute.
Ho avuto bellissimi successi da quando ho intrapreso questa strada, ma quando mi pesavo andavo in crisi, ora oscillo tra i 48 e 49 kili per 1.74 di altezza, quando vedevo il mio peso calare, oltre a reinserire più pane cominciavano gli sgarri e le paturnie, ora so una cosa e la sto sperimentando; che posso scegliere i miei pensieri, modificare il mio stato d’animo, mettere nuovi programmi nella mie cellule, rendere armonioso il mio corpo, qualsiasi cosa mi circonda.

Quando vedo una bilancia ancora ho la voglia di saltarci su, come hai detto prima non quantificare la tua salute con le cifre che appaiono su un display.
Nel mio caso ora le persone mi dicono che la mia pelle è più luminosa, mi trovano bene e non mi dicono più niente quanto al lavoro mi mangio le mie belle verdure al vapore o un' insalatona. Qualcuno ogni tanto qualche battuta la fa, ma non mi tocca più come mi toccava una volta.

E per quanto riguarda il "destino clinico", c'è un bellissimo dvd, uno dei più belli che ho visto, che è anche un libro, si chiama "La biologia delle credenze" :
Bruce Lipton dimostra, in modo semplice e appassionante, che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute. Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia del destino. L’Autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita.

Ciao, Anna
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By Tyler
#12499
Ciao Ale,
avrei tante cose da dirti ma ti racconto solo un episodio che forse può farti capire tante cose.
L'altro giorno giocavo a tennis (lo faccio a livello agonistico) finisco di giocare con un avversario molto forte 6 anni più giovane di me, giochiamo per due ore e mezza e alla fine vinco io al terzo set. Lui alla fine era alla frutta completamente stremato e non si reggeva in piedi, io non dico fresco come una rosa ma molto molto rilassato.
Finita la partita si avvicinano tre soci del club in cui gioco ed iniziano dicendomi sei troppo magro, ma come mai due anni fa ero molto meglio sei sottopeso devi stare attento ecc. ecc.
Io ho fatto spallucce un sorrisino e ho detto si si avete ragione ma che ci posso fare? Tale predica veniva da un ragazzo della mia età (31) due volte trapiantato di midollo, ha avuto la leucemia e pesa 120 kili per 1,90 m.
Una ragazza di 39 anni che da poco è stata operata di tiroide e soffre di altri problemi di salute. Il terso un ragazzo di 28 anni alto 1,60 che pesa 85 chili.
Quindi ti rendi conto che chi ti guarda dall'esterno non ti vedrà mai come loro??? Mia madre e mio padre fanno altrettanto, sono sempre pieni di problemi ma non si chiedono come mai io son tre anni che non prendo manco un raffreddore??? Dicono che sono fortunato...
Non aggiungo altro, rifletti solamente.
Un abbraccio...Fabio.

P.s Sono alto 1,80 e peso adesso 61 chili.
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By Tyler
#12500
Ho dimenticato di aggiungere una cosa.
Un consiglio più che altro.
Lascia perdere la bilancia, può diventare un'ossessione.
Salutozzi....
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By Sacha_H
#12504
Vi ringrazio tutti davvero dal cuore, oggi va un pò meglio.

Oramai considero tutti i miei errori come il meccanismo più semplice dell'universo per farmi intuire delle soluzioni e quindi in un certo senso sono grato a questi giorni di sbagli perchè ne ho tratto molte considerazioni nuove. Si tratta di imparare e di fare un passo con la testa e uno con la pancia. E lo scoglio più difficile è sempre la testa, perchè la pancia quando guida lei da un sacco di soddisfazioni.

Mi riapproccerò alla transizione con più calma e soprattutto evitando l'errore che ho fatto da 20 giorni a questa parte. Mi stavo concentrando troppo su "quale era il modo più giusto di fare" e avevo dimenticato cosa mi aveva mosso in tutto questo dall'inizio. E cioè il "perchè" lo faccio.

Tra l'altro avendo scoperto questo sistema a 22 anni sento di aver trovato anche il modo di realizzare il mio sogno di rimanere giovane per sempre :D
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By luisa
#12524
Caro Sacha,
trasgredire, credo sia nella natura umana, importante e non perseverare.
Ogni volta cher ricominci è comunque un piccolo miglioramento, è fregarsene e continuare che è deleterio....vedrai che con il tempo le ricadute saranno sempre meno, te lo dice una che è come te.
Ciao e pensa positivo.
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By Tyler
#12545
luisa ha scritto:Ciao e pensa positivo.

Sempre e comunque pensieri positivi... :D
Saluti...
By Jenny
#12601
Ciao sacha_H mi ha molto colpito il tuo mess. riguardo alla discontinuità con l'alimentazione e i problemi sociali che vivi. Ho rivisto la Jenny del passato perchè a 18 anni ho iniziato ad avere un rapporto morboso col cibo per motivi diversi dai tuoi visto che ero ossessionata dai kili di troppo. per 9 anni ho oscillato di 10 Kg in pochi mesi e la bilancia era la mia peggior nemica. Ho creduto di aver bisogno di uno psichiatra ma niente riusciva a sedare la mia bulimia. Ero sempre in conflitto con me stessa, quando perdevo peso ero la Jenny piena di vitalità molto socievole, disponibile e strafelice di esistere. quando ingrassavo ero pigra, chiusa verso gli altri, temevo anche di uscire di casa perchè ero a disagio con me stessa. Ho pensato di essere fuori di testa perchè mi rapportavo con gli altri solo in base al mio aspetto fisico. Mi sentivo indegna di vivere, indegna della mia famiglia, indegna del mio compagno e meschina perchè infelice nella mia privilegiata posizione quando la gente soffriva per motivi più seri. Mi sono davvero odiata per non riuscire più a godere delle meraviglie della vita. Ma finalmente mi si è svelata la verità, facendo delle ricerche sull'alimentazione e il rapporto di questa con la vita dell'uomo ho iniziato a individuare la causa del mio malessere. Finalmente ho capito che il problema non era di natura spirituale o psicologica e ho scoperto che la mia era una dipendenza fisica verso il cibo. Gli alimenti raffinati e adulterati dall'uomo ci rendono schiavi di sostanze quali lo zucchero(che fra l'altro mettono ovunque tipo nel pane, cibi in scatola, surgelati, conserve, etc anche se non lo espongono nelle etichette), farine raffinate, cibi salati, aromi,e quantaltro la lista è infinita. Dopo aver eliminato tutti questi alimenti deleteri ho riottenuto il mio equilibrio ho ricominciato ad avere stima per me stessa e ho ritrovato l'energia e la voglia di vivere. Per me come, molta gente ignorante crede, non è una religione da rispettare ma uno stile di vita cha mi ha portata alla giusta dimensione. No non ho ottenuto la perfezione, so che il cammino è ancora lungo ma so di aver imboccato la giusta strada verso il benessere fisico e mentale. Caro Sacha_h non essere duro con te stesso perchè il tuo vero nemico è quel cibo che è stato diabolicamente inventato per creare dipendenti consumisti. Poi a mio modesto avviso il peso è un falso problema perchè se lo vorrai davvero e farai ciò che in cuor tuo sai che è giusto troverai la giusta misura e la tua salute ed energia contagerà chi ti sta accanto.
A prestto Jenny :D
By Alessa08
#12606
Sacha_H ha scritto:Ma certi giorni non ci riesco e torno una bestia famelica e autolesionista...E poi mi riprometto che tornerò "sulla retta via" per il mio bene. E questo improvviso eccesso di amor proprio mi fa ripassare la fame e mi rende di nuovo motivato e sicuro. Ma resisto tre giorni...


Tranquillo, non sei solo...
come dice Jenny "non essere duro con te stesso perchè il tuo vero nemico è quel cibo che è stato diabolicamente inventato per creare dipendenti consumisti"
vai tranquillo e non avere fretta non c'è urgenza...
io ho lo stesso problema ma ho imparato a tenerlo a bada... ho capito che è assurdo scontrarsi ed essere cattivi con se stessi.

Non preoccupiamoci esageratamente delle abbuffate preoccupiamoci prima di tutto del nostro "parco alimenti" :)

Io ho fatto così : ad un certo punto visto che non riuscivo a frenare queste abbuffate che puntualmente ogni 3 o 4 giorni mi rovinavano l'andamento della dieta e tutto lo sforzo fatto mi sono preparato uno specchietto degli alimenti "mucosi" che ero riuscito ad eliminare e ho pianificato l'obbiettivo successivo.

Piccoli passetti intendo, senza preoccuparmi delle quantità.
Decido una data e elimino! MA SENZA URGENZA!

Sono in transizione da 8 mesi ho eliminato farmaci,carne,zucchero bianco,pesce,burro,latte,formaggi e snack vari... anche ora mi abbuffo ( quando la giornata è stressante ) la differenza è che se prima mangiavo merendine e altre schifezze ora al massimo mangio pane integrale e marmellata senza zucchero... ho migliorato le abbuffate :)
tra un po' mi abbufferò di kiwi o banane :)
alla fine quando avrò tolto gli alimenti "cattivi" mi impegnerò a riordinare i pasti nella maniera + sana... e magari qualche digiuno.
Questo fa bene anche all'aspetto sociale... un cambiamento lento... la gente non baderà + di tanto se tu togli una cosina alla volta.

Ciò non toglie che ci debba essere un po' di autocontrollo ma almeno non mi avvilisco e conosco i miglioramenti che via via apporto alla mia dieta.
Non avrei mai pensato di riuscire un giorno ad accettare la pizza senza mozzarella... ma un giorno ho deciso di eliminare il formaggio e ti garantisco che è stato + facile di quanto pensassi nonostante andassi matto per tutti i tipi di formaggio.

Stai sereno :)

Ciaooo
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By arca
#12614
Decido una data e elimino! MA SENZA URGENZA!

Questo è importante. :wink:
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By Atavicus
#12736
Che bella discussione questa. E' così bello leggere questo forum e scoprire che, alla fine, il processo è lo stesso per tutti... che guarire è sempre e comunque sofferenza, e che il percorso proposto da Ehret va ben oltre la salute fisica.... hai descritto benissimo il modo in cui il cambiamento dio dieta scoperchia le emozioni... E' stato per me molto doloroso ma anche entusismante sentire, letteralmente, la mia mente offuscata dalle tossine quando ho cominciato a disintossicarmi, ho capito che la mia scarsa lucidità era il frutto della dieta che stavo seguendo e della conseguente disintossicazione. Ho tastato con mano l'interazione tra il mio corpo e la mia mente, l'ho vissuta. E viverla è cosa ben diversa da studiarla, che so, su un libro di filosofia orientale.
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