Arnold Ehret Italia

Quando non sai dove mettere il tuo messaggio mettilo qui. Se devi fare delle battute, falle qui. Non sono permesse battute sulla dieta o sugli utenti.

Moderatore: luciano

Avatar utente
By puja
#12975
io sono stata fortunata.....mia madre che manco era andata a scuola ci ha cresciuti con frutta e verdura.....dolci fatti in casa senza usare burro o margarine,senza lieviti...usava la pasta madre.....
io ho 37 anni e ricordo le cene che preparava la mia mamma.....due o tre tipi di verdure....con olio a crudo.....spuntini di frutta fresca.....
spesso lei si preparava ste mega insalatone con di tutto e ci chiedeva se eravamo daccordo a pranzare cosi come faceva lei.......ovviamente noi abbiamo detto sempre di si......
mamma era figlia di contadini.amava tutto ciò che non era manipolato.....
pure i succhi di frutta e le conserve preparava lei......
quasi un 'ehretista
Avatar utente
By erre
#12983
:D ho smesso già da qualche mese di cercare di spiegare il motivo della mia alimentazione basata su frutta e verdura con qualche introduzione di cibi della civilizzazione in minime quantità, che proprio ieri mia figlia (19 anni) mi ha fatto una domanda:" ma tu cosa stai facendo per essere così in linea?"

Eppure mangiamo tutti insieme a pranzo e a cena e vede quello che mi preparo da me.

A questa domanda mi si è illuminato il cuore. :lol: E nonostante l' entusiasmo che mi stava cogliendo in quel momento mi sono controllato per non eccedere nelle informazioni che potevano confondere più che chiarire l 'argomento.

Le ho accennato che ogni tipo di disturbo e/o malattia dipende sostanzialmente da quello che mangiamo. Come per il nostro respiro che deve essere di buona aria fresca così il cibo.

Mia moglie e mio figlio (25 anni) in un angolo che ridevano da piegarsi su se stessi per quello che stavo dicendo.
A quel punto mi stavo divertendo anchio e senza farmi influenzare da ciò ho continuato dolcemente ad incalzare mia figlia portandola a leggere la parte introduttiva dei questo sito.

Le ho chiesto cosa ne pensava rispondendomi che corrispondeva a quello che io le ho accennato e che l' articolo è abbastanza convincente.

Tutto questo l' ho raccontato per dare valore alla tesi di Luciano che indica di procedere con dolcezza e pazienza nel nostro intento e dimostrare con i fatti la efficacia della dieta.

Questo è per me un primo passo ma molto significativo nel sensibilizzare le persone cui sono vicino, che il tipo di alimentazione che ci hanno da sempre propinato è sbagliata e che è arrivato il momento di cambiare rota.

Spero che l' interesse di mia figlia possa continuare, ma aspetto mia moglie al varco perchè sono sicuro che un giorno o l' altro si accorgerà della bontà di quello che Heret dice.
salutoni
Avatar utente
By Curry
#12985
Io non so chi di voi ha figli.
Io ne ho due, di 4 e 2 anni. A casa seguono una dieta latto-vegetariana.
Dai nonni sono onnivori.
Io ho cominciato la transizione poco più di un anno fa, quindi i miei bimbi erano già svezzati.
Svezzamento onnivoro: l’ho scelto io, perchè allora pensavo fosse giusto così.
Quando pranzano da mia mamma, spesso sono io che preparo a casa il cibo, e mia mamma segue ciò che io dico. Poi, i miei genitori mangiano magari un toast e i miei figli (pozzo senza fondo) ne vogliono un po’.
A questo punto si presentano due scelte:
-) i miei genitori si imputano a dire di no, che loro hanno già mangiato, che la mamma non vuole e che quello che mangiano i nonni (che, ricordate, io mamma prima concedevo) loro non lo possono avere, e i nonni fanno piangere i nipotini evitando quello che ai loro occhi sarebbe un semplice gesto d’affetto e di condivisione
-) cambio la dieta di casa dei miei genitori, che a 60 anni dovrebbero improvvisamente modificare tutto ciò che loro reputano giusto, per seguire ciò che dico io.
Non mi sembra fattibile nessuna delle due. Quindi, i miei bimbi mangiano il toast.
Tutto questa lungaggine per dire che non sempre avere ragione è sufficiente perchè gli altri ci ascoltino. Io sto facendo il mio percorso, i miei figli lo vedono, e sono certa che l’esempio sia l’unica forma di educazione che conta. Solo, funziona su tempi lunghi.

Tutta questa lungaggine per dire che le critiche ai genitori sono facile – e spesso anche giuste - ma bisogna mettersi nei loro panni. E’ difficile gestire l’educazione. E’ difficile fare scelte per altre persone. E’ difficile valutare ciò che va bene, ciò che va male, ciò che è così così, ciò su cui non c’è discussione e ciò su cui si può mollare. E’ difficile decidere che tu che vai contro tutti hai ragione, e quando ne sei convinto tu devi spiegarlo anche ai tuoi figli. Che devono capirlo: se li obblighi e basta, non serve a niente; fra pochi anni, faranno solo ciò che hanno compreso davvero.
I fattori in gioco sono molteplici, e vi assicuro che la pubblicità è solo uno di quelli, e spesso neppure il più forte. Almeno, per me non lo è.

Insomma, la battaglia è lunga e dura. Credo che pochi abbiano soluzione facili a portata di mano.
Però se le avete, le accolgo con entusiamsmo!
:D
Avatar utente
By Curry
#12986
Ah, ho dimenticato una cosa fondamentale.
Siccome i figli non li ho fatti da sola ma ho usato il metodo tradizionale :D c'è fortunatamente anche un padre - un ottimo padre, sottolineo - che è contentissimo di come mangiamo abitualmente in casa, ma se si va dai nonni - come ieri sera che abbiamo festaggiato il loro anniversario - è convinto che la serata sia da passare in allegria, e questo comprende una cena tradizionale.
Siccome quello che dice lui in casa vale quanto quello che dico io, e questo a prescindere da chi ha ragione - anche perchè spesso è concetto relativo -, ecco un ulteriore elemento da tenere in considerazione.
Avatar utente
By betula
#12989
Non vorrei aver dispensato giudizi negativi urbi et orbi senza rendermene conto :oops:
Capisco benissimo quale sforzo sia crescere un figlio e contro quanti input si debba lottare ogni giorno. E so benissimo che la ragione non è mai da una sola parte e che non si possa convincere gli altri con imposizioni o aggressività; infatti difficilmente vado in giro a "dispensare" consigli gratuiti, dacchè anche quelli richiesti spesso non vengono presi in considerazione :wink:
Curry, quello che tu fai si discosta moltissimo dal riempire la dispensa di casa di merendine e caramelle, se poi i tuoi figli vogliono "assaggiare" tutto credo che sia lecito e sacrosanto. E' il troppo che stroppia, e noi lo sappiamo benissimo, altrimenti non saremmo qui.

Quotidianamente facciamo una serie infinita di scelte; scegliere di portare i figli al centro commerciale anzichè al parco (quando possibile) o a casa di altri amichetti è già un passo verso un futuro atteggiamento consumistico. Scegliere di dargli l'ovetto di cioccolata perchè ha fatto il bravo anzichè un pezzo di crostata fatto dalla nonna quando ha fame è un altro passo che porta il bambino ad usare cibo dolce, saporito, artificiale come gratificazione e non come nutrimento.
Scegliere di portarlo al super a fare la spesa anzichè al mercato rionale lo allena ai suoi futuri acquisti.
D'altronde, se la persona si forma entro i primi tre anni di vita, investire su questi tre anni potrebbe dare buoni frutti... caratterini a parte :wink:
Avatar utente
By Curry
#13029
Non vorrei aver dispensato giudizi negativi urbi et orbi senza rendermene conto


No, probabilmente anche io l'ho presa troppo sul serio perchè mi sento un po' debole su certe cose.
Non che mi sia sentita sotto accusa eh, per carità!
Solo, spesso vorrei far di più.
Magari era una sorta di giustificazione verso me stessa fatta a voce alta :roll:
e poi sarà che, essendo mamma, se c'è da parlare di figli qualcosa dico sempre :D

Ciao Andrea e complimenti per la tua guarigione. H[…]

Ciao a tutti da Valerio

Ciao e Grazie per il Benvenuto nel forum. Acquiste[…]

Infatti ho detto che si rischia, non che tutti lo […]

AVOGADO TOSSICO?

Quello sempre, anche se bisogna poi vedere se sia […]

Libri di Arnold Ehret