Arnold Ehret Italia

Discussioni su Arnold Ehret e l'Ehretismo. Possono partecipare tutti gli utenti iscritti che hanno letto il libro sulla "Dieta Senza Muco".
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Moderatori: luciano, Moderators

By Cosmonauta
#15816
Sogno di una notte di mezza estate.


Ero con la famiglia felice degli spot.
Era felice la mamma che cucinava i sofficini, la nonna che voleva cucinare i sofficini, il nonno che voleva aprire il tetrapack del vino da tavola ma non riusciva a fare lo schiocco del tappo con la lingua.
Felice la bambina che voleva cucinare i sofficini che poi nessuno alla fine aveva cucinato perchè in realtà i sofficini degli spot si cucinano da soli.
Da qui una leggera frustrazione che contraddistinge le famiglie felici degli spot, ma tanta è la felicità di mangiare un sofficino che tutto si dimentica, specie di mangiare i sofficini.
Ok, ho intascato i soldi dello sponsor e posso continuare...
Il papà degli spot è davvero felice, perchè quando torna dal lavoro nessuno gli rompe le scatole e la tavola è sempre imbadita, ma la verità è che il suo lavoro consiste nel tornare dal lavoro e mangiare quello che gli ha preparato non la moglie, ma lo sponsor che guarda caso è quello dei sofficini.
Ma la fortuna gira e domani magari si mangeranno aspirine, cordon bleu, mozzarelle di plastica o yogurt lassativi.
Chissenefrega, la famiglia felice degli spot è felice appunto perchè vive negli spot e non nella realtà, per questo è strafelice, ogni giorno mangia e arriva a fine mese tranquilla tanto vive in uno spot.
In questa famiglia c'ero anch'io e un giorno arriva in tavola la pasta.
L'atmosfera allegra era un po' guastata da un tizio che da fuori continuava ad urlare : L'ottimismo è il profumo della vita!.
Dopo un po' il nonno felice ma infastidito gli ha sparato con una carabina e siamo stati tutti più felici dopo.
Mi servono un piattone di spaghetti bello fumante ma quando me ne porto una forchettata alla bocca il sorriso mi si spegne sulle labbra.
In una famiglia felice questo si nota subito e stavano già per allungarmi un soffficino quando io ho posato la forchetta sul piatto e ho rifiutato in preda allo sconforto ed ai sensi di colpa.
Dico alla famiglia che non posso, la pasta mi si incolla.
Quelli si alzano di scatto agitati e corrono quà e là catturando i sofficini che tentano di squagliarsela dalla padella, poi si piazzano davanti a me e mi fissano supplichevoli.
Non posso gli ripeto, mi si incolla!
A questo punto la famiglia felice fugge dalla finestra lasciandomi solo nella cucina con i sofficini che guizzano allegri dappertutto.
Poi dalla porta entrano dei tizi in armatura nera, il primo è Lord Barillio, seguito dal conte Agnesik, dal marchese Von Yello, dal duca Buytone e da altri nobili nero vestiti e dall'ampio mantello.
Lord Barillio cattura un sofficino che lo morde e questi allora gli spara un colpo e lo stende.
Che tristezza la morte di un sofficino, un'atto davero crudele!
La parete della cucina scompare ed iniziano ad entrare delle bambine anch'esse mantellate che mi porgono ciascuna un piatto di pasta.
Trenette al pesto, tortiglioni al pomodoro e basilico, gnocchi al ragù, cappelacci di zucca con burro e salvia, lasagne al forno, penne all'arrabbiata, spaghetti alla carbonara...ogni bambina aveva un piatto di pasta e me lo offriva con un sorriso radioso.
Io continuavo a dire ad ognuna di loro che mi si incollava.
Le bambine si misero a piangere, tutte tranne una che mi fece anche l'occhiolino.
Si scatenò un temporale, nubi gonfie di sugo al pomodoro e basilico si scurivano di ragù e nero di seppia, lontano vedevo famiglie felici abbandonare la loro case che crollavano sotto una tempesta rossastra ed una pioggia densa ed oleosa.
Un'apocalisse Mediterranea si stava abbattendo sugli sventurati e la causa di tutto ero io che in mezzo alla tragedia continuavo a gridare: Non posso, mi si incolla! Mi si incollaaaa!!!!
In un attimo la scena scomparve lasciando al suo posto un sole che stava tramontando sul mare.
Sulla spiaggia vedevo guizzare felici dei sofficini finalmente liberi, una manina mi tirò per la manica della tuta.
Era la bambina che mi aveva fatto l'occhiolino, portava ancora il mantello nero.
E la pasta le chiesi?
Lo data ad un signore sanguinante che mi ha detto che l'ottimismo è il profumo della vita.
In lontananza si vedevano delle luci e si sentiva della musica.
Chiesi alla bambina cosa potesse essere.
Un'anguriara, disse.
Ti va di farci un'abbuffata di angurie?
Il tempo di un sorriso e si era già incamminata.

:D :D :D

Avevo appena postato che la pasta per me rappresentava un forte legame emotivo quando mi sono accorto che la mangiavo sempre più con fatica.
Ho iniziato allora a friggerla, ma a forza di friggerla era diventata un po' troppo pesante e non era più pasta.
E' la fine di un'era , io ho sempre mangiato pasta, e ora non mi va più giù, non avrei mai pensato che fosse possibile, non me lo aspettavo così presto.
Ora la sto rimpiazzando con vari cereali, sento più il bisogno comunque di pane ben tostato, la pasta, e parlo di quella integrale, mi sembra già colla quando la metto in bocca.
Giuro che sono ancora incredulo per quanto mi sta succedendo.

Saluti Cosmici! :D :o :D
By cieliazzurri
#15817
Grande, Cosmonauta!! :D

Complimenti per questa storia, e soprattutto per il traguardo eliminazione pasta :P
Un altro passo è stato compiuto, avanti tutta!
Quando si sperimentano di persona questi successi è grandioso il vantaggio che se ne trae :P .

Saluti mega,
Anna
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By luciano
#15819
Bella Cosmo! :D

Dove c'è Barilla c'è casa.

Se sei rimasto senza casa facci sapere, abbiamo una branda dietro al deposito delle angurie, cosi ci fai pure la guardia, mentre che ne trovi un'altra...facci sapere :D
By Cosmonauta
#15825
Grazie :D

Anna è un successo davvero inaspettato! :P

Luciano riguardo alla branda tengo presente, non si sa mai... :wink:

C'è una cosa che ho notato.
Quando mangio farinacei, sopratutto la pasta, oltre a sentirmi più affaticato per la digestione il mio aspetto è diverso.
E' come se fossi più opaco e pallido, mentre quando mi nutro di frutta e verdura la mia pelle acquista una certa luninosità, oltre a non sentirmi stanco.
Si, le dita dalla presa di corrente le ho tolte... :lol:

Saluti Cosmici! :D :o :D
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By alegaia
#15842
anch'io come te,avevo un legame "emotivo" con la pasta, torno un pò alla mia infanzia quando ripulivo i piatti di tutti :( (cosa che mi ricordano spesso sigh!) o la mente ritorna ai giorni dell'asilo e al sapore delizioso di " quella pasta al sugo"...ma ultimamente non riesco più a digerirla!!! e' un mattone che mi tiro appresso tutto il giorno, anche se da un anno a questa parte è solamente integrale e malgrado l'abbia ridotta a 2 volte a settimana.
Forse è arrivata anche lei al capolinea!!!
un abbraccio
By Cosmonauta
#15865
Ciao Alegaia :D

Te lo auguro, possiamo fare davvero a meno di tutte queste belle emozioni impastate e pesantucce... :wink:

Tra i ricordi più cari e assassini ho la pasta al forno della domenica, ma quando cominci a capire il trucco impari anche a smontarlo, magari ci vuole un po' di tempo ma è possibile.

Un Abbraccio Cosmico :D :o :D
By Cosmonauta
#16686
Ciao,

questa è la storia, seguirà il dibattito... :D



Indossavo un'armatura, un po'strettina a dire il vero, accanto a me c'era Merlino in un gessato blu oltremare e capelli bianchi raccolti a coda.
Mi ricordava vagamente un venditore di paradisi new age.
Eravamo di fronte ad una porta chiusa.
- Cos'hai da agitarti tanto?-
Merlino si era accorto che mi stavo dimenando in quel guscio di latta.
- Mi stringe sotto le spalle, ma di chi è questa ferraglia?-
-E' l'armatura di Lancillotto e merita un certo rispetto...-
-E lui dov'è?-
- In ferie, aveva due settimane e così giela abbiamo chiesta per questa importante missione.-
- Quale importante missione?-
- Stiamo per entrare nella tua mente per renderti consapevole di quello che stai vivendo e di come le tue scelte stiano modificando il piano astrale-
- Eh?-
- Niente, aspetta che apro questa porta.-
Merlino cominciò ad estrarre dalle tasche mazzi di chiave di varie fogge e dimensioni.
- Dunque, questa no, questa è della Maserati, della Ferrari, della villa a Malibù, della camera di Ginevra...ehm intendo della suite che ho a Ginevra in Svizzera...-
- Certo certo...- Ma allora in quella faccenda Lancillotto non c'entrava nulla, uhm.
Riuscì ad aprire la porta dopo una mezzora di tentativi e ci trovammo in uno strano ambiente, sembrava formato da molte stanze tutte visibili contemporaneamente ed allo stesso tempo da un unico vastissimo e sconfinato ambiente.
- Che senso di vuoto, dove siamo?-
- Nella tua mente...-Rispose Merlino, senza trattenere un sorrisino ironico.
- Ah! E adesso cosa facciamo?-
- Niente, ci incamminiamo e ci Guardiamo attorno-
Mi sentivo un po' a disagio, camminare nella mia mente con uno sconosciuto, non mi tranquillizzava per niente, in fondo merlino non l'avevo mai visto prima.
- Tu sei reale Merlino?-
- Quanto lo sei tu -
- E ti pare una risposta?-
- E la tua ti pare una domanda?-
- Vabbè lasciamo perdere...
Alla nostra sinistra improvvisamente vidi un bambino seduto ad una tavola enorme mentre divorava dei sugosissimi maccheroni manovrando una grande forchetta con difficoltà.
- Chi è?- Chiesi a Merlino.
- Guarda bene, non lo riconosci proprio?-
Guardai meglio e vidi che quel bambino ero io, mi stavo letteralmente abbuffando di pasta.
- Non capisco, cosa significa?-
Merlino con un cenno mi indicò un altro punto dietro di noi, ancora lo stesso bambino solo un po' più grande seduto ad un tavolo ancora più enorme alle prese stavolta con una colossale porzione di tagliatelle al ragù.
Poi apparve un adolecente quasi ricoperto di gnocchi tanto si era tuffato in una terrina larga quanto una vasca da bagno.
- Ma sono sempre io?-
- Si, ti suggerisce niente tutto questo?-
- Beh, sembra che abbia una certa voglia di pasta...-
- Una certa voglia eh? Guardati attirno nella tua mente c'è pasta ovunque e dovunque ci sei tu che la stai mangiando.-
- Ma a me la pasta non piace più...-
- Ah no eh?-
Ero infastidito da questa intrusione nella mia mente ed anche stupito dalla quantità di pasta che vi vedevo in ogni dove, come se in ciascuno dei pensieri ce si formavano ci fosse almeno un piatto di pasta fumante, non era possibile!
- Ehi!, ma quello non sono io!-
Un bambino biondo stava mangiando con le mani da una montagna di spaghetti sulla quale era seduto.
- E chi dovrebbe essere, si vede benissimo che sei tu!-
- Ma io da piccolo non ero biondo, Merlino quello sei tu!-
- Io? Non è possibile...-
Merlino si avvicinò al bambino che ridendo gli trasformò il naso in una patata.
Merlino contrariato da ciò rispose e al posto della testa il bambino si trovò una rapa.
Con una mossa fulminea il bambino cambiò il colore a Merlino che ora sfoggiava una pelle color verde rospo, un colore che mal si combinava col blu del gessato.
Merlino furibondo lo traformò in un facocero e quello prese a correre su e giù dando fastidio ai vari me stesso dhe si stavano abbuffando.
Poi i me stesso si coalizzarono e presero a rincorrere il facocero tra grida e schiamazzi vari turbando la pace che fino a quel momento aveva regnato nella mia mente.
- Bel casino che hai combinato...-
Merlino era visibilmente scocciato, e mi aspettavo una risposta aspra quando la sua attenzione fu catturata da qualcosa.
Mi voltai seguendo la direzione del suo sguardo e vidi quello ce solo io avrei dovuto vedere.
- Andiamo, usciamo da qui- Dissi a Merlino.
- Ma...ma...stanno...stanno...-
- Stanno facendo qualcosa di molto bello Merlino, e vorrei che ci lasciassi un po' di intimità, a quella ragazza e a me, vogliamo andare ora?-
- Ah, beh, complimenti...-
Lo spinsi avanti con lo scudo che avevo dovuto trascinarmi dietro per quella pagliacciata.
Davanti a noi c'era un'altra porta.
- Allora, usciamo o no? E piantala di continuare a guardare!-
- E' che quella ragazza mi pare di conoscerla...-
- Non credo proprio, apri questa porta!-
- Ah no, questa la devi aprire tu con una parola magica.-
- Eh? Io non so nulla di parole magiche!-
- Usa la tua intuizione, lascia andare la tua mente e sentirai la parola nascere dentro di te-
- Ok, provo ma tu piantala di guardare!-
Merlino sbuffando si girò verso di me.
La porta si aprì con grazia davanti a noi.
- Ehi, complimenti! Non pensavo ce ci saresti riuscito, queste parole sono molto difficili a trovare perchè spesso sono parole arcaiche e molto misteriose-
- Davvero?-
- Certamente! Sarei curioso di sapere quale parola hai usato-
- Beh, ho pensato APRITI e lei si è aperta-
- Apriti?-
- Si, apriti-
Merlino scrollo le spalle e uscimmo fuori, era ancora verde e con il naso a patata ma sembava essersene dimenticato.
Mi chiese se volevo un passaggio ma declinai l'offerta, avevo solo voglia di togliermi quella dannata armatura e andarmi a bere qualcosa di fresco.
Un gruppo di turisti si avvicinò e iniziò a fotografarmi.
Merlino partì con la sua fiammante Maserati color ghiaccio sgommando nel traffico.
Ero a Roma.



A breve il senso di questa storia, se c'è l'ha...

Saluti Cosmici! :D :o :D
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By Ramita
#16696
ma sei davvero bravo sai! il tuo diario é fantastico...mi sono letta i vari post tutti di una tirata....
quest'ultimo con merlino é davvero creativo e divertente! entrare nella tua testa...
volevi forse dire che ancora forse sotto sotto la voglia di pasta c'è? o che forse la pasta rappresenta piú delle emozioni o é legata a quello che tu eri in precedenza?
il tuo stile e la tua creativitá ti stanno certamente aiutando a fare autoironia e a rielaborare le abitudini passate tanto radicate nell'essere...
questo ti fa fare dei passi da gigante ne sono sicura!
complimenti cosmonauta per il tuo lato creativo, gioioso e "bambino" (bambino nel senso piú bello che ci sia!)!
un abbraccio
elisa ramita
By Cosmonauta
#16698
Ecco il dibattito :D

Scrivevo, circa un mese e mezzo fa, di come con sorpresa mi ero accorto che il mio corpo iniziava a rifiutare la pasta.
Ero un po' perplesso ma lusingato da questa novità ho smesso di mangiarla sostituendola con fette tostate di pane di vario tipo.
Beh, mi è venuto a nausea dopo poco, tanto che ho iniziato a tostare qualsiasi tipo di farinaceo mi capitasse a tiro.
Poi, come uno in astinenza ho inziato con i surrogati, mi mangiavo il cus cus ma senza alcuna soddisfazione.
pensando a quanto era collosa la pasta inoridivo e schifato mi tostavo l'ennesima fetta di pane e così per un mesetto sono andato avanti.
Nel frattempo è arrivato il caldo, ricorderete tutti quei giorni torridi e con il caldo la mia fame diminuisce.
Come se non bastasse ho cambiato orario di lavoro e mi sono ritrovato a mangiare una volta al giorno e proprio nel periodo di maggiore sforzo fisico, il lavoro era diventato più intenso e parecchio faticoso in quei giorni.
Non me ne ero accorto subito, il peso ha ripreso a scendere velocemente e dalla mia faccia la gente pensava che stessi facendo con largo anticipo i preparativi per Halloween.
Qualcuno ha anche insinuato che sarebbe bastato scattarmi una foto per avere una mia radiografia.
Invidiosi...
Fatto sta che ho scoperto di avere più costole di quanto pensassi e ogni giorno ne scoprivo di nuove.
Tutto questo ha continuato fino al giorno in cui ho sentito che la mia energia era prossima allo zero.
Ero a secco.
Finito.
Esaurito.
In preda ad una strana euforia, non avevo voglia di mangiare solo di bere succhi e di mangiare frutta, cosa che facevo.
L'ultima settimana di lavoro è stata sintomatica.
Ogni giorno vomitavo quello che di onnivoro era rimasto nella mia alimentazione, e questo non mi succedeva quando mangiavo solo frutta.
Però non riuscivo più a stare in piedi e la mia pipì era scurissima e con un odore orrendo.
Ho realizzato che era in corso una disintosicazione spinta.
L'apoteosi si è avuta al termine dell'ultimo giorno di lavoro, ero appena rincasato con la felice prospettiva di due settimane di vacanza quando il mio stomaco è esploso.
Un dolore lancinante da piegarsi in due seguito da una violentissima serie di vomitate andate avanti per ore.
Qualcosa come dei cocci di vetro che si agitavano nello stomaco, la fronte gelata, le forze inesistenti.
Sapevo di cosa si trattava, un attacco di gastrite in piena regola, l'avevo già avuta in passato, ma non me la sarei mai aspettata ora.
Sulle prime ho ragionato usando i vecchi circuiti mentali, prendi l'antiacido e non mangiare questo e quello.
In un secondo momento mi sono reso conto che poteva benissimo trattarsi della disintossicazione che continuava.
Ma per due giorni non sono riuscito a far altro che passare dalla sedia al divano e dal divano al letto.
Il senso dl tempo era scomparso vedevo il giorno finire e dopo un po' ritornare mentre ero lì a tenermi lo stomaco in preda a crampi dolorosissimi.
In casa avevo solo frutta, sconsigliatissima per chi ha la gastrite, io l'ho mangiata e dopo un po' il dolore si è attenuato.
Sono sicurissimo che fosse quella che è comunemente conosciuta come gastrite è l'unico disturbo di cui conosco molto bene i sintomi.
Quello che mi ha colpito è come mi sia passata anche se non mi sono attenuto per nulla ai classici consigli che vengono dati per guarire.
Mah!
Così guardandomi allo specchio vedevo che ero divetato un mucchietto di ossa e mi spiegavo come mai dietro di me quando uscivo si formasse sempre un codazzo di cani speranzosi.
Dovevo prendere una decisione.
Non potevo permettermi di stare così, avevo bisogno di energia.
Ho fatto la prima cosa che l'istinto mi ha dettato, ho ripreso a mangiare pasta, mi sono letteralmente abbuffato e poi mi sono concesso una serie di sgarri strategici per uscire da questa triste situazione.
In pratica per far fronte agli impegni quotidiani e per poter stare in piedi aggiungo, ho dovuto doparmi con cibo poco ehretista.
Ma mi sono detto che era meglio un cosmonauta in transizione vivo, che un cosmonauta già nella dieta senza muco ma morto...
Ora va meglio, mi sono ripreso qualche chilo di muco e l'energia è tornata, non mi sento abbattuto o sconfitto, e nemmeno in colpa, fin dall'inizio io sapevo che per me sarebbe stata lunga e sapevo altettanto bene che ogni tanto mi sarei concesso quegli sgarri che aiutano ad andare avanti nella transizione.
Infatti è una transizione, cioè un passaggio graduale, non brusco.
Può essere che la mia duri anche tutta la vita, non me ne preoccupo, il mio modo di alimentarmi è comunque più salutare di quello che avevo prima e mi è comunque impossibile tornare indietro, in qualche modo una nuova consapevolezza si è formata.
In questi famigerati e spesso agognati sgarri ho cercato ancora delle conferme emotive, come se facessero parte delle mie radici e attraverso il cibo potessi continuare ad avere questo legame con il passato e con situazioni che non esistono più.
Come non esistono più le persone che in queste situazioni avevano un ruolo affettivamente importante.
Così in quesi sgarri non ho trovato più nulla, nè le emozioni di un tempo nè il sapore del cibo, che sento tutto a metà.
Ultmamente ho una voglia tremenda di dolci, tipo profitterol, millefoglie alla crema al cioccolato, me ne son concesso qualcuno per sopire la voglia e così facendo sono un po' riuscito a riprendere il controllo.
La verità è che non vorrei mangiare più nulla, potessi diventare breathariano in una settimana lo farei, non mi piace che il cibo diventi una ossessione, finisce che mi ribello e comincio a sentirmi una specie di tossicodipendente che fa fatica ad uscirne.
Chi l'avrebbe detto?
Al momento è questo l'equilibrio che ho trovato quindi penso che continuerò così.
Bisogna anche dire che sono il primo cosmonauta ehretista della storia!
Come disse un mio illustre collega: un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità... :mrgreen:

Un Cosmico Aloha! :D :o :D
By Cosmonauta
#16699
Ciao Ramita :D

Grazie, beh, adesso ho scritto il seguito così sai quello che è successo...
Sia chiaro che la storia con Merlino è quella reale, è l'altra che è inventata... :lol:

Mi ha sempre affascinato molto il posto dove abiti, dal nome ho immaginato di tutto!

Un Grandissimo Saluto Cosmico Transoceanico! :D :o :D
Avatar utente
By Ramita
#16702
ciao cosmo ho letto il seguito dopo la bella favola...non ti abbattere! io ti consiglio di fare una bella pulizia intestinale se giá non l'hai fatta...sai mentre le tossine si sciolgono e quindi vanno a finire di nuovo nel nostro sistema ci vengono le crisi di astinenza o l'ossessione di quello che sarebbe proibito o sconsigliato mangiare perché sono proprio quelle sostanze ad essere in circolo!
prova a fare una bella pulizia dell'intestino e vedrai che molte tossine in piú se ne andranno e molte "voglie" con loro. ci sono molti prodotti, in primis l'innerclean di cui trovi tutto sul forum, oppure prodotti naturali a base di ossido di magnesio (ce n'è uno della oti che trovi in farmacia, é in gocce credo...non ne sono sicura vivendo in quel dì di scappoose! ma fa lo stesso effetto del prodotto che uso io che si chiama oxypowder). eliminando le tossine attraverso la pulizia del colon e dell'intestino in genere, il cammino che stai facendo puó diventare molto meno faticoso. anche dei clisteri giornalieri (io ti consiglio quelli di caffè bio) aiutano a smaltire piú dolcemente.
tienici aggiornati col tuo diario! é in piacere leggerti!
elisa ramita
By Cosmonauta
#16703
Ciao Luciano, grazie ma non me ne sono mai andato... :lol:


Mi sa che però ho preso una fregatura, devo sentire l'agenzia di viaggi spirituali perchè forse hanno scambiato il biglietto...

Vabbè, ma tanto alla fine torneremo a rivedere le stelle no?
E per un cosmonauta è il massimo! :D

Certo che è un casino però... :roll:
By Cosmonauta
#16704
Grazie Ramita sei molto gentile, ma tranquilla non sono abbattuto è che con il cibo ho sempre avuto questo rapporto e ogni tanto succede che la transizione diventi un po' spettacolare...

Avevo bisogno di ripristinare l'equilibrio e adesso va meglio, lunghi viaggi stellari mi attendono ma ogni tanto tornerò ad aggiornare il diario.

Ciao Elisa Ramita, che nome Cosmico che hai... :D :D :D
Avatar utente
By Ramita
#16705
sono certa che il viaggio si fará sempre piú stellare!
bacioni
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