Arnold Ehret Italia

Qui si possono discutere e richiedere riferimenti del libro riguardo alla risoluzione di condizioni non ottimali di salute

Moderatore: luciano

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By arca
#1394
Mi sono personalmente pervenute diverse richieste circa il pH, per cui ne faccio un post specifico ed abbastanza essenziale per cercare di chiarire al massimo l’argomento.

Non mi inoltrerò più di tanto in questioni scientifiche e mi atterrò al pratico.

Il pH nell’organismo può essere misurato su diversi sistemi: sangue, saliva, feci, tessuti, urina ecc..
Ci interesseremo di quello ematico (sangue), di quello salivare e di quello urinario.

RITMI CIRCADIANI
Se il pH sanguigno è pressoché costante, lo è di meno quello di altri distretti corporei: sia quello tissutale che quello urinario e salivare subiscono delle variazioni maggiori, secondo ritmi circadiani.
I RITMI CIRCADIANI sono ritmi fisiologici che si sviluppano in seguito a degli avvenimenti che si verificano nel tempo e nella vita quotidiana, tipo gli orari dell’alimentazione, le ore di sonno, i processi fisiologici: quindi le nostre abitudini e quelle del nostro corpo.

FASI CIRCADIANE DEL PH TISSUTALE (tessuti)
Nella prima parte della giornata, cioè la mattina e il primo pomeriggio, l'organismo è in fase catabolica e simpaticotonica, dovendo produrre energia e gli scarti metabolici sono sempre acidi. Ci troviamo quindi in una fase di acidosi: il tessuto connettivo (habitat dove sono immerse e vivono le cellule del nostro organismo) in questo caso, funziona da deposito di scorie ed il pH si abbassa. Quando nel pomeriggio, ma soprattutto la sera, l'organismo passa a una fase parasimpatica ed anabolica, i tessuti rilasciano i cataboliti e gli acidi accumulati, passando in alcalosi ed il loro pH si innalza.

FASI CIRCADIANE DEL PH URINARIO
Anche in questo caso il pH oscilla da valori alcalini ad altri acidi e viceversa, ma più sensibili al tipo di alimentazione seguita: al mattino le urine sono acide, in quanto eliminano gli acidi accumulati dall'organismo nella giornata precedente.
Nel corso della mattinata il pH sale abbastanza nettamente, per calare nuovamente attorno all'ora di pranzo e risalire ancora a metà pomeriggio, rimanendo comunque sempre attorno a un pH neutro. Questa fase dura fino a tarda serata con il ritorno della fase acida, a dimostrazione della tendenza all'eliminazione degli acidi prodotti ed immagazzinati nel corso della giornata.
Tanto più l'alimentazione sarà squilibrata, tanto più i valori tenderanno verso l'acidosi. Il pH urinario risulta quindi uno degli indicatori più affidabili per verificare la presenza o meno di un'iperacidosi tissutale, elemento che non ha riscontro nella normale pratica clinica medica, ma che per i naturopati riveste un particolare valore.

PH NEL SANGUE…
Nel sangue il range di tollerabilità è tra 7,1 e 7,8. A valori più bassi (minori di 7,1) sopraggiungono coma, infarto, arresto cardiaco e cose serie del genere.
A valori più alti ( maggiori di 7,8 ) possono verificarsi convulsioni, irritabilità e crisi tetaniche (spasmo di due muscoli antagonisti, il flessore e l'estensore, che invece di collaborare alternandosi armonicamente si contraggono insieme, paralizzando l'arto e non producono più lavoro, ma dolore. Provocano anche parestesie e formicolii alle estremità delle mani e dei piedi ed intorno alla bocca, con eventuali contrazioni involontarie delle dita delle mani).

I valori ideali di pH ematico vanno da 7,39 a 7,41.

PH NELLA SALIVA…
Il pH salivare rivela comportamenti estremamente complessi dell’organismo di cui non sto neanche ad accennarne. Il valore del pH salivare è estremamente delicato e solo un medico esperto può utilizzare i dati a fini diagnostici: immaginate che addirittura i sogni influiscono sui valori del pH salivare.

Le ghiandole salivari sono le parotidi, le sottolinguali, le sottomandibolari ed altre; esse secernono circa un litro e mezzo di saliva, con ph fra 6/7, quindi con capacità tampone: se il ph scende sotto 5,5 si ha ambiente acido e si creano le condizioni per le carie.
L’azione chimica della saliva trasforma alcuni componenti degli alimenti per renderli più facilmente assimilabili dall’organismo, in un vero e proprio processo di pre-digestione: è il caso per esempio dell’amido, che alcune sostanze salivari trasformano in una sostanza più semplice e quindi più assimilabile.
La saliva partecipa attivamente all'equilibrio ed alla protezione della nostra bocca, le sue proprietà antibatteriche limitano la proliferazione dei batteri - la loro aggregazione ed adesione - ed eliminano i microrganismi indesiderabili: del resto basta osservare come i cani si leccano con cura le ferite per convincersi del ruolo immunologico della saliva.

Il valore corretto del pH salivare è, in genere, intorno a 6,5, ma per le questioni circadiane, esso può facilmente variare. È per questo motivo che la sua valutazione deve essere fatta da personale esperto.
Il dott. Panfili ritiene che il valore “personale ottimale” del pH urinario debba essere un punto in più rispetto a quello salivare; fermo restante che il pH salivare è rilevato correttamente, il pH urinario può arrivare fino a 7,8.
Poiché il valore IDEALE del pH dell’urina è conseguenza del valore pH salivare che è un valore “personale”, risulta chiaro il motivo per cui il pH urinario non può essere standardizzato: ognuno ha un proprio pH salivare, seppure ricadente in un range ottimale.
Quindi, in mancanza di interventi medici valutativi al limite del quasi divino (che neanche molti medici stessi conoscono), al fine di determinare il pH urinario atteniamoci a quanto segue…

PH NELLE URINE…
I valori di pH delle urine possono andare da circa 4 ad 8, ma i valori ideali ricadono nel range 6,5-7,5.
Valori minori o maggiori di pH creano calcoli renali che si possono depositare tanto nei reni che nell’apparato urinario; la patologia dei calcoli è detta “urolitiasi”.

Cosa sono i calcoli?
I calcoli sono piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio od ammonio, da acido urico o da cistina.
Essi si generano per una mancata eliminazione di sostanze minerali che, in condizioni non patologiche, avviene per mezzo delle urine.
Si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. In un 40% dei casi sono bilaterali, cioè interessano entrambi i reni.

L'analisi chimica del calcolo è fondamentale per capirne la genesi:
• 65-75%: calcio
• 10-15%: fosfati non calcarei (magnesio, ammonio)
• 5-10%: acido urico
• 1-3%: cistina

I calcoli sono importanti soltanto quando ostruiscono il flusso urinario oppure causano un danno tale da produrre ulcerazioni e sanguinamento. Essi possono anche essere presenti senza produrre alcun sintomo ed alcun danno renale significativo.
In generale, i calcoli piccoli sono più pericolosi, perché possono passare negli ureteri (condotti urinari) provocando un attacco doloroso (una delle forme più intense di dolore), noto come colica renale e, allo stesso tempo, ostruzione ureterale.
I calcoli più grandi non possono penetrare negli ureteri ed è più probabile che rimangano silenti nella vescica.
La colica renale colpisce senza preavviso, causando un dolore che spesso viene descritto come quello del parto o peggiore di una frattura, di una ferita di arma da fuoco, di un'ustione o di un dolore chirurgico.

Calcoli da pH alcalino
Quante volte vi siete trovati con i rubinetti di casa che spruzzavano in maniera scorretta poiché il beccuccio era ostruito dal calcio? Allora ne avete svitato il beccuccio e ripulito dai sassolini di calcio, così come per il manico della doccia; oppure alle terme dove ci sono croste di sali dappertutto. Così accade nelle urine quando esse sono eccessivamente alcaline: si formano calcoli.
Le urine molto alcaline sono la causa della presenza di sali di calcio e fosfato di magnesio e di ammonio.
La maggioranza dei calcoli, circa il 65-70%, contiene calcio, essendo composta da ossalato di calcio, od ossalato di calcio misto a fosfato di calcio e, meno comunemente, fosfato di calcio da solo.
Un altro 15% è formato dai «calcoli tripli» composti di fosfato di ammonio e di magnesio.
Un esempio di patologia per eccesso di sali di calcio è l’IPERCALCIURIA.

Calcoli da pH acido
In presenza di urine acide, si formano, allo stesso modo di quelle eccessivamente basiche, calcoli.
Una patologia da pH acido è l’IPERURICOSURIA cioè l’elevata presenza di acido urico.
L'acido urico è il prodotto terminale del metabolismo delle purine ed è derivato sia da fonti esterne (dieta) che prodotto dal normale metabolismo cellulare
L'acidosi metabolica cronica (intesa come stato generale dell’organismo acido rilevato dal pH dei tessuti) può causare un aumento dell'escrezione di sali di acido urico e formazione di calcoli renali, mentre generalmente la causa di calcoli renali di acido urico è conseguenza di un basso valore del pH delle urine per una persistente alimentazione inadeguata.
Un’altra patologia con pH acido è detta CISTINURIA; questa non è una formazione di calcoli “da” pH acido, bensì una formazione di calcoli che porta “ad” un pH acido. Infatti la cistinuria è una malattia ereditaria: per un difetto metabolico si verifica un deficit nel trasporto di quattro aminoacidi (arginina, lisina, ornitina e cistina) che comporta un notevole incremento di escrezione urinaria di cristalli di cistina fino a provocare cistinuria.

CONCLUSIONE
Sarò breve: una dieta a base di frutta e verdura mantiene il pH urinario a livelli ottimali. 8O

Arca :D
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By arca
#2504
Ti faccio prima queste domande che sono importanti per produrre la migliore risposta possibile:

1 - da quanto tempo sei sulla dieta di transizione?
2 - quali sono le sostanze acidificanti che usi nella dieta di transizione?

oppure:

3 - hai terminato la transizione e ti nutri solo verdura a foglia verde e frutta?

Arca
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By arca
#2529
Ciao Luca,
innanzitutto mi scuso per il ritardo, ma in questi giorni ho ancora problemi con internet, per cui riesco con relativa semplicità solo a inviare mail. Comunque siamo qua: meglio tardi che mai.

La tua è una domanda molto interessante e la mia risposta vuole chiarire un passaggio davvero importante.

A pag. 92 leggiamo:
Arnold Eheret ha scritto:TRANSIZIONE significa cambiamento lento da alimenti che promuovono stati di malattia verso alimenti che promuovono la salute. La dieta con soli alimenti che promuovono la salute l'ho chiamata DIETA SENZA MUCO


Nel dizionario Zingarelli il termine TRANSIZIONE viene definito in questo modo:
    Passaggio tra due condizioni, due epoche, due modi di vita, due situazioni
Quindi una caratteristica della transizione è la sua DURATA in quanto non è uno stato stabile.

Per la citazione di Eheret, una dieta di transizione deve contenere cibi che promuovono stati di malattia (al fine di non auto-avvelenarsi) e deve durare per un certo periodo.

Lo scopo finale di una dieta di transizione è portare alla DIETA SENZA MUCO, cioè all'assunzione di soli alimenti che promuovono la salute.
Cosa voglio dire?

Che una dieta di transizione deve avere una sua durata e deve contenere cibi acidificanti.

Perché?

Innanzitutto perché altrimenti NON sarebbe una dieta di transizione. Ma cosa più importante, nel pratico ed al di là delle parole, perchè in assenza di una quantità di cibi acidificanti, l'organismo diviene troppo alcalino e si presenta una patologia che è l'ALCALOSI (che è il contrario dell'acidosi) ed un suo sintomo caratteristico sono i calcoli, specie ai reni :x (e fanno male).
Se ho fatto molti accenni al pH è proprio per cautelarsi.

Ora ti spiego qual'è il problema del prolungare eccessivamente una dieta di transizione: nella DIETA SENZA MUCO, quella con sola frutta e verdura a foglia verde, i cibi hanno una quantità di acidi (quelli naturali come nell'arancia, ad esempio) tali da "regolare" il pH.
Una ERRATA dieta di transizione (che quindi dieta di transizione non è) ha queste caratteristiche:
    1 - contiene pochi cibi acidificanti (che servono da regolatori del pH),
    2 - non contiene cibi acidi all'origine (che non sciolgono gli eccessi alcalini direttamente prima di essere assimilate, tipo l'arancia che ha un effetto acido senza assimilazione altrimenti dopo diventa basico; infatti se mangi un'arancia e dopo fai la pipì, essa è ACIDA e questo acido è NECESSARIO per tenere puliti i condotti urinari.
    3 - viene prolungata con cibi che alcalinizzano "sempre"sia all'atto della loro assimilazione sia dopo la loro metabolizzazione e che quindi non hanno un effetto di pulizia acida al momento dell'assimilazione come ho spiegato al punto 2 (tipo zucchine, carote, cetrioli, barbabietole e quant'altro che non è verdura a foglia verde)


tutto ciò fa innalzare troppo il pH in quanto questi prodotti non contengono ACIDI all'origine ne sono ACIDIFICANTI dopo la metabolizzazione; risultato: ALCALOSI.

Da ciò dedurrei che non sei sulla dieta di transizione in modo corretto.

Quindi i casi sono i seguenti:
a- o passi definitivamente alla DIETA SENZA MUCO
b- oppure aumenti i cibi acidificanti
c- oppure aumenti la frutta cruda (specie arance) e diminuisci gli ortaggi a favore della verdura a foglia verde

sempre tenendo il pH sotto controllo. Nota bene: il pH non va MAI letto prima di quattro ore dall'assimilazione di un cibo altrimenti leggi il pH di quel cibo.

Tutto chiaro?
Arca
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By arca
#2534
Sì, i cibi acidificanti li trovi nelle tavole di Berg; basta semplicemente variare le proporzioni.
Ma non sarebbe meglio togliere ortaggi ed aumentare la frutta, specie quella acida cioé il caso "c"?
Arca
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By arca
#2536
L'arancia è un frutto dalla polpa così delicata che può essere intesa anche equivalente al succo, anzi serve anche per allietare l'intestino: ha una polpa che è un toccasana. Questo lo dice, e per esperienza confermo, il dott Jensen nel suo INTESTINO LIBERO quando afferma che è uno dei migliori regali che si possano fare all'intestino; il libro è questo:
http://www.arnoldehret.it/Forums-file-v ... t-302.html
ed è un libro davvero fantastico.

Per altra frutta acida puoi dare un occhio agli altri post che trattano di questo (ora non la ricordo tutta la classificazione della frutta), ma al momento per questa stagione, ad esempio, ci sono vari tipi di mele che lo sono e mi sembra lo siano anche i kiwi. E poi non dimenticare la verdura a foglia verde a scapito degli ortaggi. Se hai difficoltà sulle classificazioni, fammi sapere. Ora ti vedo in linea e ti auguro la buona notte.

Arca
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By agape
#2543
ciao Arca,
ho letto e riletto questi post per cercare di venire a capo della mia situazione ma mi trovo un po' spaesata. la questione del ph mi era sembrata più semplice di quanto in realtà non sia. così mi pare...
vorrei farti anche io qualche al riguardo, seprando di non tediare nessuno.
ho cominciato a misurarlo ogni mattina da circa due mesi, anche se ora me ne dimentico spesso. all'inizio, pur avendo aumentato la frutta e la verdura era sempre tendenzialmente acido, tra 5/5-6/5.
le uniche tre volte in questi mesi che ho mangiato lenticchie alla sera, la mattina dopo era fortemente alcalino. lo ricordo perchè è stato davvero esemplare. non capivo perchè un cibo che credevo acidificante come i legumi dovesse alcalinizzare le urine. poi, poco tempo fa, ho letto (credo nel libro sulla candida di Panfili) che se si mangiano cibi acidificanti e il risultato del ph è alcalino allora significa che il nostro corpo stà usando la riserva alcalina per far fronte agli acidi del cibo e quindi non è bene; ho ipotizzato che potesse essere il mio caso, mi sono preoccupata, ma non ho la certezza che sia così.
in sostanza ho raramente un ph alcalino anche se la sera prima mangio frutta e verdura (sono sempre attorno al 5/6). ultimamente ho abbandonato anche con il pane e solo ieri sera, ho mangiato un po' di cereali perchè m'ingolosivano.
ho cominciato la dieta a metà dicembre circa, ma non sono costante e spesso ho sgarrato; pur con tutta la buona volontà poi, ho spesso una fame da lupo e quindi certe volte se non sono ancora sazia mangio quello che trovo (sempre vegan comunque), tipo pane e marmellata e ruba del genere. inoltre da circa tre settimane ho una ossessiva gola di dolci, come non ne ho mai avuta, mi fanno gola anche quelli tipici, non vegani. ho pensato che ehret diceva di non mangiare frutta quando viene gola di carne e siccome i dolci sono comunque a base di proteine animali, non sapendo cosa fare, sto mangiando pochissima frutta in questo momento.
ahimè, pensavo che mangiare barbabietole andasse bene e quindi ne abbondo; il mio pasto tipico e questo: insalata verde (lattuga, radicchio, spinaci...), carote o barbabietole grattuggiate, o finocchi, o broccolo. qualche volta zucchine; mi concedo dei piatti speciali presi dal crudismo, quindi con germogli, frutta secca, ecc...ogni tanto verdure cotte e spesso sgarro sui cereali quando proprio non riesco a saziarmi o ho una fame da lupo. il sale quasi non lo uso.
potrebbe essere che ho eliminato troppe cose in un colpo e il mio corpo le richiede prepotentemente (tipo la gola di dolci onnivori! potrebbe far ridere ma per me, da vegana, è una sofferenza!)?
scusa se sono così lunga ma volevo spiegarmi al meglio.
insomma, non so se sto facendo giusto, perchè malgrado tutto le urine siano sempre piuttosto basse e perchè mi siano spuntati dopo 10 anni di veganesiomo questi ignobili desideri :cry:
grazie mille, spero di non aver ripetuto cose già stradette ma mi sento un po' persa. se almeno riuscissi a seguire rigorosamete la dieta di transizione proposta nel libro!
ciao
Elena
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By arca
#2560
Ciao Elena,
allora la questione pH non è ne complessa ne tantomeno difficile.
Tu dici:
poco tempo fa, ho letto (credo nel libro sulla candida di Panfili) che se si mangiano cibi acidificanti e il risultato del pH è alcalino allora significa che il nostro corpo sta usando la riserva alcalina per far fronte agli acidi del cibo e quindi non è bene;

Non conosco questo libro di Panfili, ma credo che tu stia dicendo una cosa non corretta, ma verifica perché potrei sbagliarmi; ora ti dico cosa avviene: quando c'è un carico acido eccessivo, l'organismo utilizza il sodio dei muscoli e poi il calcio dalle ossa per fronteggiare questo carico. E questo lo hai detto anche tu nella citazione, ma la frase che non torna è che il risultato del pH sarà alcalino. Semplicemente il pH non sarà acido come dovrebbe essere, sarà solo meno acido poiché è intervenuto un aiuto alcalinizzante. Il corpo fa questo per non far collassare i tessuti nervosi ed reni, e dopo questo i reni stessi, come ultima spiaggia, producono ammonio.
Rileggi la frase che hai riferito in tutto il suo contesto poiché c'è qualcosa che non mi torna. Puoi anche scrivermi in PM (private message) senza che trasformiamo questo post in una antipatica dissertazione scientifica. Poi pubblichiamo le conclusioni per tutti. Il pH è semplice.


Piuttosto mi devi dire se urini poco e ti spiego perché.
Che le lenticchie siano acidificanti è vero, ma come ho già detto tante volte, un cibo va nelle urine in parte direttamente ed in parte metabolizzato dopo l'assimilazione. Quindi se mangi un'arancia e dopo due ore ti fai l'analisi pH, troverai le urine acide, ma non per effetto dell'assimilazione, ma per il suo contrario, cioè per effetto dell'eliminazione diretta. Però, a livello metabolico, le arance alcalinizzano.
Caso opposto con la carne: se la mangi le prime urine sono alcaline (la carne è alcalina), ma dopo l'assimilazione divengono acide.
Se tu urini poco o mangi tardi e vai a letto è normale che tu possa avere al mattino le urine alcaline come risultato che le urine sono cariche di cibi NON metabolizzati.
Per questo motivo le analisi del pH urine vanno fatte lontane dai pasti e possibilmente non sulle prime urine.

Circa le tue voglie:
potrebbe essere che ho eliminato troppe cose in un colpo e il mio corpo le richiede prepotentemente (tipo la gola di dolci onnivori! potrebbe far ridere ma per me, da vegana, è una sofferenza!)?

sì, stai andando troppo veloce. Cerca di non vederti come qualcosa da guarire, altrimenti ti viene l'ansia; vediti già guarita e fa si che questo sistema sia uno stile di vita ed affrontalo con un corretto gradiente.
E' chiaro per adesso?
Arca

PS Una curiosità: il tuo nick, agape, si riferisce a quella parole greca usata fino al 300 a.C. che significa amore incondizionato, una parola che non si contrappone ne all'amore eros ne a quello condizionato della serie "ti amo se tu ti comporterai in quella maniera altrimenti ti amo di meno"? Agape è la sublimazione dell'amore umano ed è per me il termine che meglio può spiegare il sentimento del dare gratuito e del lasciar essere. Ciao :)
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By arca
#2591
comunque di solito misuro il ph la mattina a digiuno...quando dici di non misurarlo sulle prime urine intendi questo? io però avevo capito, leggendo il libro di Panfili sul ph, che bisogna misurarle la mattina prima di bere o mangiare qualunque cosa... ho capito male?


Comunque vedo che le difficoltà stanno svanendo, anche perché davvero non ve n'è.

Per quanto riguarda la tua citazione, mi spiego ancor meglio: se la tua pipì si potesse misurare in 1 metro, devi eliminare i primi 5 centimetri, perché le urine che eliminiamo all'inizio dell'orinazione, sono fasulle circa il valore pH. E sicuramente prima di bere o mangiare qualsiasi cosa.

RIEPILOGO:
    le nostre urine devono avere (orientativamente) un valore di 6,5 - 7,5 di pH; il vero valore può essere scoperto solo a seguito di un test
    si legge il pH per poter esercitare un'azione di correzione
    il motivo della correzione è di non acidificare l'organismo e di sollevare reni da un eccessivo carico acido
    il pH va letto prima di un pasto e quindi lontano dal pasto precedente almeno 4 ore
    la prima parte dell'urina non va sottoposta a lettura
    se il nostro stile di vita è altalenante, i valori di pH lo saranno anch'essi; è giusto misurare comunque il pH, ma solo per correggerne i valori al fine di non tenere il corpo carico di acidi. Ma la cosa importante da sapere è che quei valori POTREBBERO non rappresentare il nostro vero livello di pH che potrà essere rilevato solo con uno stile di vita regolare; valori che vanno su e giù sono utili ed importanti per intraprendere una correzione del carico acido del corpo.
    alla fine, sapere qual'è il nostro valore di pH non è una cosa fine a se stessa: a noi interessa come aiutare l'organismo a sollevarsi dal carico acido
    perseverare su valori eccessivamente acido o alcalini non è fisiologicamente l'ideale per l'organismo


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By arca
#2594
Anzi sto facendo un digiuno di tutte quelle cose o persone da cui percepisco emozioni negative, per poter assimilare il buono che c'è da queste esperienze ed eliminare ciò che non mi serve.

Beh, questo è un ottimo passo per cominciare emotivamente a respirare: tirare fuori le unghia e fare un po' di pulizia delle aree turbolenti.

Dopo, quando tutto diverrà più leggero, vedrai queste negatività con occhio diverso e saranno loro ad allontanarsi da te, senza più alcuno sforzo da parte tua. Allenati continuamente a vedere gli altri che stanno semplicemente esprimendosi nei e con i loro limiti, senza condannarli: ne guadagnerai in stabilità emotiva che potrai mettere nel "salvadanaio" per fronteggiare i momenti di turbolenza. E con questo allenamento, anche il tuo pH sarà più stabile.

Per la questione liquidi, d'estate si può urinare di meno perché si suda molto, mentre d'inverno il freddo porta i reni a lavorare molto per cui anche una goccia d'acqua presente nei cibi viene fuori dalle urine e non dalle feci, visto che non può uscire attraverso il sudore. In genere, più è freddo più si urina.
:D Con affetto, Arca :D CIAO :D
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