Arnold Ehret Italia

Questo forum è per postare le tue storie dei successi personali conseguiti con la Dieta Senza Muco. Ogni mi9glioramento che tu possa avere per quanto piccolo sia, puoi inserirlo qui.

Moderatore: luciano

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By BiRa
#16796
Ciao a tutti, benritrovati.
Dopo tanto leggere di voi, vi racconto anch'io come procedo..
Iniziata la transizione ai primi di luglio, complici alcune preesistenti antipatie e intolleranze, gli alimenti che ho 'salutato' sono:
-latte di ogni tipo
-pasta e riso
-pane bianco
-salumi.
Rare volte (una a settimana, se capita) mangio pesce o pollo, e qualcuna in più un po' di stracchino ed i fiocchi di latte.

Per prima cosa ho eliminato la colazione, aumentando la dose di bicchieri d'acqua tiepida e succo di limone che al risveglio prendo già da anni (consiglio della ginecologa per risvegliare il fegato, in gravidanza).
Ero abituata a tè e fette biscottate e all'inizio ho avuto un po' fame, ma poi devo dire che mi son sentita meglissimo... due volte ho ceduto a qualche biscotto e mi è capitata una cosa nuova: sono stata assalita da una gran debolezza e uno strano senso di oppressione, come se tutto il sangue del mio corpo fosse accorso allo stomaco.

Durante le vacanze ho avuto per fortuna a disposizione tanta verdura cruda e cotta, che nella quantità continuo (non so perché) a preferire alla frutta.
Ho resistito a qualunque tipo di primo e secondo piatto e ridotto drasticamente la pizza (che mi piace tanto), quando proprio non potevo ordinare altro ho preso la focaccia con le verdure.

Sto mangiando spesso minestroni (senza o con pochissimi legumi), carote, insalata e verdura cotta di ogni tipo.
A pranzo integro con una fetta di pane di segale, o un po' di kamut lessato.
Frutta ne mangio verso mezzogiorno e nel pomeriggio, ancora forse un po' poca.
(ho comprato una bellissima centrifuga, ma per ora se la gode più che altro mio figlio: io continuo a gradire di più il ruminamento..)

Ma dove devo fare ancora tanti e tanti passi avanti è nella dipendenza da dolci..
Lo so, è il mio punto debole da sempre; è una voglia emotiva di cose dolci e cremose che mi porta a veri e propri raptus da astinenza.
Ho letto che man mano che ci si disintossica sono proprio gli alimenti che ci avvelenano di più a ingenerare più voglia, e pur cedendo tengo duro.
Quello che mi capita di buono è che ora, mangiandone, sono più consapevole e mi fermo prima.
In più ho subito dopo quella tremenda sensazione di debolezza, unita ad una sorta di dolore alla bocca dello stomaco.
Sarà dura, ci vorrà tempo, ma sono più che mai decisa a rompere quest'annosa dipendenza.

[Non c'entra con la dieta, ma ora è tutto più difficile perché mi sento riscivolare nella depressione in cui caddi già anni fa, tra l'altro sempre a fine estate.
Non è una delle forme più gravi, ma comunque difficile da svangare.. Stavolta, a differenza della prima, non ho alcuna intenzione di prendere farmaci ma di aiutarmi con le terapie naturali, che studio ed in cui credo fortemente.
Da qui la maggiore determinazione a perseguire nella dieta che, sono certa, può aiutarmi. Anche perché i cibi che più bramo -dolci & co- son proprio quelli che mi appesantiscono ancora di più l'umore.]

Beh mi scuso per la lungaggine, e spero che vogliate darmi qualche consiglio.
A presto!
By Cosmonauta
#16797
Ciao BiRa,

non ho consigli, ma anch'io sono attratto dai dolci in questo periodo e me ne concedo qualcuno ogni tanto perchè sento che hanno a che fare con una strana depressione, che sento in questo periodo di fine estate.
Sento che non sono un cibo adatto a me, ma servono a nutrire quella parte emotiva che ultimamente è un po' malandata.
Il rischio è quello che si ingeneri un circlo vizioso, ma con questi zuccherini che mi concedo ogni tanto riesco ad andare avanti.
Forse l'unico consiglio che mi viene da darti è sempre quello, non correre troppo con la transizione, te lo dico perchè ogni tanto io scivolo in brusche acellerate e poi ne pago le conseguenze.
Se riuscissi a controllare di più la velocità sono convinto che non avrei bisogno di tutti questi piccoli sgarri.
C'è anche a dire che stiamo compiendo un'impresa non da poco con questo percorso, quindi è anche normale avere delle ricadute o smarrirsi davanti alla vetrina di una pasticceria... :roll:

Auguri Cosmici, Ciao! :D :D :D
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By glc69
#16801
Ciao BiRa,
complimenti per quello che stai facendo; non esiste poco o molto ma quello che in questo momento nelle nostre condizioni siamo in grado di fare.
L'aspetto più importante credo sia proprio la consapevolezza nell'alimentazione, un passo fondamentale secondo me per percorrere questa strada così impegnativa.

Anch'io sto cedendo un po' al sapore dolce (...ma che è, un'epidemia...?) che nel mio caso sono stati i gelati.
Tenete presente che non ho mai amato molto il dolce rispetto al salato ma durante l'estate una decina di gelati me li sono concessi e come dice Cosmo hanno una funzione terapeutica (anche nel mio caso nutrono quella parte emotiva di me che ne ha bisogno).

Condivido in pieno quanto ti ha detto; la transizione dovrebbe essere fatta un passo alla volta e senza correre. Non è facile (anzi) ma molto utile. Prova a darti una specie di tabella di marcia, indicativa e non troppo rigida, potrebbe essere un metodo valido per te.

Un caro saluto
Gianluca

p.s.: avendo percepito questo desiderio di gelato ho deciso di studiare sul forum una ricetta per farmelo da solo. Ieri mi sono fatto un gelato alla banana, mandorle e uvetta così almeno non ne mangio di confezionati. E' stato un momento di "gioco" con mia figlia più grande, ho trasmesso anche a lei il messaggio rispetto ai gelati Algida & Co. e poi....non era neanche male!
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By Curry
#16807
sono stata assalita da una gran debolezza e uno strano senso di oppressione, come se tutto il sangue del mio corpo fosse accorso allo stomaco.


Anche a me capita, esattamente la stessa sensazione: il "peso sullo stomaco" nel pieno senso della parola.

Durante le vacanze ho avuto per fortuna a disposizione tanta verdura cruda e cotta, che nella quantità continuo (non so perché) a preferire alla frutta.


Anche a me è capitato così per parecchio tempo, mesi. Secondo era perchè le verdure fanno più "piatto": insomma pranzare con un'insalata è più nomale, solo la frutta no. Almeno, io sentivo così. Oggi invece pranzo abitualmente con la frutta, le verdure a cena quando cucino anche per la famiglia.

Ciao
Curry
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