Arnold Ehret Italia

Questo forum è per postare le tue storie dei successi personali conseguiti con la Dieta Senza Muco. Ogni mi9glioramento che tu possa avere per quanto piccolo sia, puoi inserirlo qui.

Moderatore: luciano

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By puja
#17282
a me il ciclo non è scomparso ne modificato.... :roll:
mi succede solo una cosa meravigliosa....non ho più dolore......ogni mese per due giorni ero piegata in due......dolori atroci.....adesso solo un ricordo :wink:
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By Angela
#17298
Ciao a tutte/i,
devo dire che anch'io come puja non sento più niente, ed ero una che non camminava dal dolore in quei giorni, è stata una delle prime sorprese che ho avuto durante la dieta....
ho notato però che questo vale solo se non commetto sgarri nei giorni precedenti, spesso infatti in vista del ciclo mi capitava di mangiare notevoli quantità di cioccolato amaro 80/90% cacao al quale (non so per quale assurdo motivo) non riuscivo a fare a meno, il mese scorso ho ceduto e rieccoli lì i crampi dopo 2 mesi di assenza! Dato che è stato l'unico cambiamento nella dieta, secondo voi protrebbe dipendere da quello?
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By Silvia
#17410
ringrazio davvero per il consiglio dei pistacchi.
Dopo aver avuto un ciclo davvero abbondante di 15 giorni ho provato a tornare un po' indietro e mangiare frutta cotta e verdura cotta stava già diminuendo ma il meglio è stato quando a cena ho mangiato solo frutta secca, noci, nocciole, pistacchi, e albicocche disidratate, tutto ciò che apporta ferro al corpo, e io giorno dopo sono finite.
Grazie
Stavo già un po male psicologicamente parlando visto il dissanguamento.
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By ninjetta
#17411
Dopo aver avuto un ciclo davvero abbondante di 15 giorni


Era successo anche a me un episodio simile qualche anno fa, quando ancora non conoscevo Ehret e seguivo una dieta molto mucosa. Avevo provato a prendere della vitamina k omeopatica e funzionò a meraviglia, la presi per un giorno (una piccola dose) e già il giorno dopo, le perdite che duravano da 12 giorni terminarono. :)
#24513
Riporto il mio post anche qua:
Ho iniziato a leggere il libro di Ehret, ma intanto poiche' soffro di dolori mestruali vorrei capire qual'e' l'alimento che piu' li provoca (se ce n'e' uno), in modo che intanto posso eliminare quello. Non mangio carne e pesce da piu' di quattro anni. Ho ridotto sempre piu' il caffe' ed il latte, ho sostituito lo zucchero di barbabietola con quello di canna, con il fruttosio e con il miele. Nel mese scorso (ossia per un mese intero prima di ora) ho pero' quasi completamente eliminato i dolci, il pane (solo qualche pezzo di quello di segale e di avena), ed ho completamente eliminato il latte e tutti i suoi derivati, il caffe' e le uova. Ho mangiato tanta frutta e verdura, cruda e cotta, tante noci e miele. Sicuramente non ho rispettato le combinazioni alimentari perche' non le conosco ancora. Ho mangiato molto meno rispetto a prima, ho fatto anche alcuni giorni di quasi digiuno. Ho bevuto molti succhi di frutta freschi (leggermente pastorizzati, purtroppo). Altri alimenti sono stati il riso integrale e le patate, pochissima pasta (prevalentemente di farro). Ho pero' usato l'olio d'oliva in modiche quantita' per condire l'insalata (oltre a qualche goccia di aceto ed il sale dell'Himalaya) e l'olio di girasole nelle patate al forno. Ho letto su un altro forum che le donne che avevano eliminato tutti i grassi dalla dieta, in particolare l'olio d'oliva, in poco tempo non avevano piu' dolori mestruali, o addirittura non avevano piu' il ciclo. Vorrei una conferma che e' questo l'alimento che devo eliminare assolutamente per avere dei miglioramenti. Premetto che ho compreso che le mestruazioni sono una patologia (ho letto su un altro vostro forum le testimonianze), ma almeno spererei di ridurre il dolore intanto con dei cambiamenti nella dieta. Invece dopo un mese di rigore (con le caratteristiche che ho detto) non mi vedo migliorata ma anzi i dolori premestruali sembrano piu' acuti.
Pensavo che fossero i dolci i cibi piu' dannosi per il ciclo, ma dopo un mese di quasi completa astinenza mi devo ricredere, a meno che un mese non basti per purificare il sangue dalla quantita' di zucchero preesistente.
Grazie. Anna
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By ellysaster
#24517
Narayani ha scritto:Da cinque anni non ho il ciclo.
Mai stata meglio. Niente assorbenti niente spazzatura niente inquinamento.
Bagno tutte le volte che voglio senza problemi.

Niente mal di pancia/testa/schiena.

Il bello di una sana e frugale alimentazione. :wink:



ciao! Ho letto il tuo post :) e' stupendo..cioe' il perche' mi sono incuriosita di Ehret e perche' ho comprato il libro e sono molto convinta e' stato proprio grazie ad un articolo sul mestruo delle donne...mi ha distrutto...!!!
era troppo rivoluzionario/allucinante/impensabile!! mi ha distrutto leggere questa cosa...
E avrei tanto voluto avere una conferma della correlazione tra dieta e sparizione del mestruo come sintomo di salute...
tu confermi quindi, :) mi racconteresti meglio? (sono proprio all'inizio)
conosci altri forum, posti, con raccolte di testimonianze di donne con mestruo minimo o assente che raccontano la loro personale esperienza?
grazie mille per il tuo post :)
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By Foca
#24567
Io ho appena iniziato il 49° anno di vita (d'inferno) proprio ieri.
Da giugno scorso, cioè esattamente 10 mesi fa, sono in transizione (più o MENO fatta bene).
Già da un'annetto prima avevo iniziato ad avere "scompensi" nel ciclo, nel senso che si alternava, qualche mese lo avevo, altri era mancato.
Il mio omeopata (perchè oramai era l'UNICO medico da cui mi recavo) mi aveva detto che probabilmente era compatibile con un'inizio di menopausa.

Durante questi 10 mesi di transizione ho avuto il ciclo solo due o tre volte, quindi notevolmente calati gli episodi.
Attualmente sono mesi (non ho badato a quanti) che non mi è tornato il ciclo.

Devo dire che mi sento BENISSIMO, sotto questo aspetto, e non vorrei tornare assolutamente ad un "ciclo normale", con tutto il malessere che provavo e soprattutto il MALUMORE :( :cry:

Devo dire che però io non ho assolutamente abbandonato (per adesso) l'olio d'oliva. :wink: :D
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By LAj
#24570
:) " Viva viva l'olio d'oliva, viva viva ..."

scusate ma devo in qualche modo liberarmi di queste reminiscenze televisive!
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By Siberia
#24797
:?


MESTRUAZIONI - Ciclo mestruale femminile - La valenza psicosomatica delle mestruazioni (flusso mensile)
Tutti i mesi si ripresentano più o meno puntuali, le nostre compagne di sempre; le odiate/amate mestruazioni. Nella mia attività professionale mi capita spessissimo di parlare, ascoltare, condividere pensieri ed emozioni con esponenti del panorama femminile, e sono sempre più stupita di come un fenomeno tanto comune quanto ancora “simbolicamente sconosciuto” come il ciclo mestruale finisca per acquisire un ruolo di primo piano nella vita di molte di noi, ed il motivo è tutt’altro che scontato.

Il ciclo è qualcosa che ci accompagna per tutta l’età fertile fin dalle origini dell’uomo su questa terra.
E’ quindi qualcosa che rappresenta il forte, mistico, affascinante ed immanente rapporto con la natura, qualcosa che ci ricorda quanto, nonostante il nostro progressivo allontanamento da una dimensione “primitiva”, primigenia e naturale, siamo invece in realtà profondamente ancora sottoposte alle sue leggi, ai suoi cicli, alle sue fasi, esattamente come la luna, le stelle, i pianeti, gli animali, le piante. Il "flusso mensile" è peculiarità profondamente femminile ed è perciò intuitiva ed immediata la sua grande valenza simbolica in termini di rapporto donna-femminilità.

Il tema del sangue richiama la purificazione, il sacrificio, la catarsi.
Durante i giorni del ciclo la donna è “obbligata” a toccarsi, ad accudire ed a prendere confidenza con quanto di più femmineo dispone: il proprio apparato riproduttivo, che si sviluppa interamente all'interno ad eccezione della vulva che proprio come "la punta di un iceberg" è il “punto di contatto” con l’esterno, la porta di accesso. La donna “sacrifica” il proprio ovulo non più fertile e grazie alla fuoriuscita del sangue, si purifica per propiziare ed accogliere una nuova potenziale vita. La mestruazione è quindi quel passaggio obbligato che permette ad un ciclo di concludersi, portando già in seno l’incipit del successivo.

Ecco che, allora, cominciano ad avere valenza in chiave psicosomatica i disturbi che vanno ad incidere, sia in modo diretto che indiretto, sul naturale ciclo mestruale. Problemi di dismenorrea (mestruazioni dolorose) , ad esempio, esprimono con chiarezza un vissuto conflittuale fra la necessità di esprimere la propria femminilità (o maternità), ed “il maschio” che molto spesso le donne sono “chiamate” ad essere. Sempre più di frequente vengono infatti loro richiesti comportamenti che non gli appartengono quali sostegno, protezione, fermezza, autorità, immediatezza decisionale, stabilità ed un ordine ed un rigore sia in ambito lavorativo che sociale, che per natura non costituirebbero certo la parte preponderante del carattere di un essere femminile, cui la medicina tradizionale cinese associa infatti lo “Yinn”, ovvero la parte oscura, emozionale, ispiratrice creatrice e creativa per eccellenza.
La donna è un’autentica “incubatrice” di emozioni, di pensieri complicati e delicati; toglierle la spontaneità che le è propria, finisce per incidere profondamente sui suoi ritmi naturali e perciò anche sul ciclo mestruale, che verrà vissuto a questo punto come un “intralcio”, come qualcosa che si preferirebbe non avere: esattamente come gli aspetti più femminili della propria natura, spesso bollati con termini quali “frivolezze”, “capricci”, “stupidità”, persino dallo stesso universo femminile. Da qui il dolore, derivante dall’ “attrito” tra queste personalità; tra la femmina fragile e sensibile che si è, ed il "maschiaccio" pratico, deciso, forte e sicuro che si vorrebbe essere.

Diversi sono invece i disturbi legati all’amenorrea (assenza di mestruazioni).
La donna non ha più il ciclo mestruale; qualcosa dentro di lei si blocca. Non è più in grado di porre in essere quel passaggio catartico sancito dalla perdita del sangue, né conseguentemente, è più in grado di “covare dentro di sé il seme della vita” perdendo la fertilità. La donna “retrocede” improvvisamente al periodo puerile, antecedente lo sviluppo, dove lei stessa costituiva il punto focale dell’attenzione materna, “opponendosi” alla mestruazione, con la quale si affaccia invece una possibilità di gravidanza e dunque un fisiologico spostamento dell’attenzione verso “il futuro”; verso un nuovo, potenziale essere.
Chi manifesta questa problematica è perciò spesso una donna che non ha ancora soddisfatto completamente la propria “fame d’amore”, e che quindi sente di aver ancora bisogno di ricevere, pregiudicando inconsapevolmente così la propria capacità di dare (condizione alla base della maternità). Ed ecco che allora il corpo, il “palcoscenico dell’inconscio” concretizza questo passaggio; la donna non si sente in condizione di generare e si priva perciò fisicamente della capacità del materno. Questo è il motivo per cui, in chiave psicosomatica (oltre che biologica) questo è un disturbo che spesso accompagna altre patologie, notoriamente caratterizzate da una “fame d’affetto” come l’anoressia.

Vanno poi considerate tutte quelle situazioni in cui le mestruazioni non sono regolari. E’ questo il caso di moltissime donne che attraversano un periodo travagliato di “ridefinizione” e rideterminazione del proprio ruolo. Ogni cambiamento richiede infatti un riassestamento che coinvolge il corpo e la mente.
Allontanandoci dai ritmi naturali, costringendoci a “marce” sempre più “forzate”, a sopportare orari e velocità che nulla più hanno di sano e biologico, trascurando i segnali di avvertimento e di stress (inteso nell’accezione più letterale di “sforzo”) abbiamo perso e represso progressivamente la capacità di ascoltarci. Inoltre la società in cui viviamo, che giudica senza conoscere, spesso in base a risultati meramente quantitativi, fa sì che le persone si concentrino sul produrre, meglio in silenzio, riducendo al massimo i propri sfoghi, le manifestazioni di disagio, spingendole a forzare le fondamentali fasi di adattamento comportamentale alla nuova situazione.
Tutto deve avvenire velocemente, in modo efficiente ed efficace. Fenomeni che invece spesso necessiterebbero lunghi momenti di “transizione” ed adattamento alla nuova situazione per non procurare danni si trovano a dover essere affrontati in poco tempo; poco importa se la persona non si sente ancora preparata. Ed ecco che, vacillando l’equilibrio con il mondo esterno, lo squilibrio si riversa sulle dinamiche interne, molto spesso inconsce, le quali arrancano per trovare un nuovo tempo ed un nuovo spazio per manifestarsi. Quando queste problematiche investono la sfera femminile ecco che, di nuovo, a rivelare il nostro disagio, si accende la “spia” delle mestruazioni “instabili”, espressione del nostro conflitto tra desiderio di normalità (che si riflette sul piano fisico con la regolarità e la ciclicità propria del flusso) e la necessità di dover “rompere” il vecchio equilibrio, non più consono alla nuova situazione.
Per capire l’origine del problema è allora necessario cominciare a riflettere sul “quando” le mestruazioni ritardano, o hanno cominciato a tardare e sul “cosa” ha fatto si che l’equilibrio si incrinasse. Dopo una “fatica” importante, dopo aver cambiato lavoro, concluso una relazione, affrontato un trasferimento, preso parte a contrasti importanti o ad episodi ritenuti fallimentari, la donna deve necessariamente comprendere la sua nuova collocazione, riassestare “naturalmente” il proprio equilibrio, ridefinire il proprio Io con dolcezza e tolleranza; altrimenti ciò non potrà che riflettersi sul ciclo, rendendolo “ballerino” ed “instabile” proprio come la propria posizione.

Emerge a questo punto, con grande chiarezza, l’inscindibile parallelismo psiche/soma. Le problematiche legate al ciclo, fungendo da specchio alla persona, la portano necessariamente a dover affrontare il problema (se non sul piano psichico per lo meno sul piano somatico) e costituiscono irripetibili occasioni di crescita personale.
By Dr.essa Silvia Caldironi – Consulente Psicomatista


tratto da http://www.mednat.org/cure_natur/mestruazioni.htm

Come mai, c'è questa disparità di pensiero?
:roll:
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By Passione
#24800
Siberia ha scritto::?


[i]MESTRUAZIONI - Ciclo mestruale femminile - La valenza psicosomatica delle mestruazioni (flusso mensile)
T
Come mai, c'è questa disparità di pensiero?
:roll:


Secondo me la risposta la si puo' trovare separando il flusso interno di sangue dal flusso esterno. Mi spiego meglio: ogni mese l'endometrio, il tessuto che riveste l'utero si riempie di sangue per prepararsi all'eventuale concepimento. Fin qui tutto naturale. Nella donna sana, questo sangue poi rifluisce via dall'endometrio per ridistribuirsi in tutto il corpo se il concepimento non avviene. Nella donna malata invece di rifluire nel resto del corpo questo sangue viene espulso, per portare con se' le tossine che contiene.

Ecco che allora l'amenorrea puo' dipendere da due cause: una e' una causa fisiologica di mancanza di solo flusso esterno, segnale di salute;
l'altra e' una causa patologica consistente nella mancanza di flusso -interno-, ossia quel mese o quei mesi non c'e' stato afflusso di sangue nell'endometrio, potrebbe esserci stata anche assenza di ovulazione, e su -questo- fatto possono valere tutte le cause psicosomatiche indicate nell'articolo riportato, come lo stress, oppure sbalzi climatici, e molto probabilmente un'alimentazione errata.

La dismenorrea e' invece solo patologica, anche se devo ancora comprendere quanto incidano, oltre ad un'alimentazione errata, degli atteggiamenti psicosomatici errati. Personalmente ho fatto un lavoro interiore notevole di cambiamento degli atteggiamenti che potevano causare dolore, arrivando pero' ad un punto morto, in cui i dolori sono ancora acuti, dopo anni di cambiamento. L'unico miglioramento l'ho avuto soltanto cambiando la dieta verso quella di Ehret, in cui ho visto questo mese (dopo un mese solamente di dieta) il ciclo ridursi quasi della meta', e diventare piu' fluido, anche se i dolori sono rimasti acuti come prima. Ma cio' e' probabile che sia un positivo segnale di una forte disintossicazione, ossia, secondo una mia interpretazione, sia avvenuta una concentrazione elevata di tossine nell'endometrio in modo da massimizzare la depurazione del sangue che da li' e' passato, minimizzandone la perdita. Oppure, altra mia interpretazione, il dolore e' dovuto ad ancora scarsa elasticita' dell'utero, per via dell'intossicazione delle cellule che lo compongono a causa di pluridecennale alimentazione errata, rendendo le contrazioni necessarie per espellere il sangue piu' difficoltose.
Ti sapro' dire il prossimo mese...
:wink:
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By soffio
#24825
Narayani ha scritto:
Mukunda ha scritto:Ma sei in dieta di transizione ? se si, da quanto tempo ?


Da prima di venire a conoscenza di Ehret. :D


Narayani mi puoi contattare sulla mail riportata sull'articolo di disinformazione.it sul ciclo? grazie
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By elsamuel
#25011
Ciao a tutte le hehretiste del forum!

Anche a me è scomparso il cilclo, diciamo che non è mai stato regolare e quando ero ragazzina d'estate puntualmente scompariva, guardacaso proprio in corrispondenza al cambiamento di dieta, infatti da piccolina non sono mai stata una gran forchetta ed ho sempre avuto repulsione per i cibi grassi, l'estate era una fantastica occasione per mangiare soprattutto insalate e frutta e per passare un mese o due al mare che per me è un elisir di giovinezza.

In questi ultimi anni è più sregolato che mai, facendo una media, in un anno ho il ciclo tre o quattro volte. Ora che la dieta di transizione è piuttosto avanti è da cinque mesi consecutivi che non ho il ciclo.
Riflettendo su questo fatto ho avuto anche io il la sensazione che il ciclo fosse uno dei tanti sistemi che l'organismo attua per disintossicarsi. La donna infatti, dovendo ospitare una nuova cretura, deve attuare dei provvedimenti ulteriori rispetto all'uomo per far si che il suo corpo sia il più possibile in salute, quindi pulito e poco intossicato. Ecco spiegarsi le nausee mattutine delle gestanti soprattutto nei primi mesi,( il corpo che si sforza di disintossicarsi) e la bellezza e luminosità che queste neomamme emanano! O più in generale la longevità delle donne rispetto agli uomini.

W le donne, w la vita, w l'amore che le donne non hanno paura di mostare e di dare! Se l'amore fosse un parametro per misurare la forza (e lo è) allora sappiate che siamo fortissime!

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