Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

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By blueyesvegan
#1489
Luciano, secondo te qual è il fine ultimo della nostra vita? Perchè siamo sulla terra? Esiste un altro mondo? Esiste la reincarnazione?
Mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero in merito.
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By luciano
#1490
blueyesvegan ha scritto:Luciano, secondo te qual è il fine ultimo della nostra vita? Perché siamo sulla terra? Esiste un altro mondo? Esiste la reincarnazione?
Mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero in merito.


Mi fa piacere quando incontro persone che si fanno queste domande. E' un buon punto di partenza.

Purtroppo non sono in grado di darti una risposta perché le risposte a quelle domande si possono ottenere solo per diretta esperienza.

Potrei anche dirti che esiste la reincarnazione, o che esiste un altro mondo, ma cosa significa per te questo? L'avrai già sentito o letto da altre parti, dopo di che hai cambiato la tua vita?

Potrei anche dirti che viviamo in uno stato di sogno, che dormiamo credendo di essere svegli, e quello che crediamo che sia un altro mondo è il mondo della realtà. Ma detta così, quanto vale questa informazione?

Ci sono molte dottrine che affermano che siamo esseri spirituali imprigionati nel ciclo delle rinascite e che lo scopo è quello di uscirne per riacquisire la consapevolezza della nostra eternità e mantenerla per sempre, ma quanti si dedicano a questo come se fosse una questione di assoluta priorità?

Eppure stiamo parlando del fine ultimo. E l'eternità varrà ben più di qualunque cosa effimera qui sulla terra, o no? Ma il fatto che non si faccia nulla o quasi a riguardo fa parte della trappola.
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By blueyesvegan
#1491
Allora pongo la domanda in questi termini: tu vivi la tua vita cercando di godere al massimo delle felicità terrene, o vivi cercando di distaccarti più possibile dalla materialità, al fine di rafforzare il tuo essere spirituale in vista di un futuro extraterreno?
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By luciano
#1496
blueyesvegan ha scritto:Allora pongo la domanda in questi termini: tu vivi la tua vita cercando di godere al massimo delle felicità terrene, o vivi cercando di distaccarti più possibile dalla materialità, al fine di rafforzare il tuo essere spirituale in vista di un futuro extraterreno?


Questa domanda ha valore differente a seconda del livello di consapevolezza di un individuo. Quelle che per uno sono felicità terrene potrebbero lasciare completamente indifferente un altro.
Per un pesce rosso nato nella boccia di vetro,la boccia rappresenta la sua terra, il suo pianetà. Cosa gli risponderesti se ti facesse la stessa domanda riguardo ai piaceri fruibili dentro la boccia?

blueyesvegan ha scritto:...o vivi cercando di distaccarti più possibile dalla materialità, ...


Stai parlando di cose astratte. I pazzi sono distaccati dalla materialità, non sono del tutto in contatto con la realtà in cui vivono. Cercare di distaccarsi vuol dire candidarsi per il manicomio.

blueyesvegan ha scritto:... al fine di rafforzare il tuo essere spirituale...


L'essere spirituale non si può rafforzare. Ha già tutta la forza che si possa immaginare. Nei Veda si tenta di spiegare, con esempi fatti per indurre il concetto in modo comprensibile, quanta sia la forza dell'essere spirituale paragonandola a quella del sole: "...la potenza dell'essere corrisponde a quella di diecimila soli".

Siamo quindi già abbastanza forti, ma in quanto umani siamo ricoperti da un sacco di false convinzioni, concetti errati, decisioni del tipo:"E' così o non è così".
Ci si deve ripulire da tutta quella massa di pensieri che intrappolano l'essere per riprendere tale potenza. E tale massa è enorme, invisibile alle frequenze dell'occhio umano, una sorta di obesità mentale. Bisogna ripulire la mente allo stesso modo in cui ci si deve ripulire dal muco per ottenere la salute fisica perfetta.

Ma prima bisogna sapere cos'è la mente. Le definizioni della medicina e della psichiatria sono totalmente erronee.
Per quello che si divertono ad affettare cervelli con la stessa dedizione del salumiere che affetta rovagnati gran biscotto ripiegando le fettine ben bene, curando che la presentazione sia accurata, mettendo fogli di carta velina fra uno strato e l'altro.

Dare una definizione della mente è come cercare di spiegare cosa sia una scossa elettrica a chi non sa cosa sia l'elettricità.
Un'idea di cosa sia potresti elaborarla leggendo questo articolo:
http://www.medicinenon.it/modules.php?n ... cle&sid=10

blueyesvegan ha scritto:...in vista di un futuro extraterreno?


Di nuovo astratti:
Extraterreno cosa significa? un altro luogo? dov'è?
Futuro? passato presente e futuro indicano lo scorrere del tempo, ma sono solo concetti elaborati osservando il movimento dei pianeti rispetto a altri corpi celesti, quindi il tempo come lo spazio appartengono al mondo materiale.
Se poni la domanda in quei termini stai chiedendo riguardo a cose che non sai cosa sono.

L'essere spirituale non è materiale, non è soggetto allo scorrere del tempo, a meno che non lo creda, ha solo un eterno presente, semplicemente E'.

Ma il suo "muco spirituale" :lol: gli impedisce di godere di questa eternità e ritrovandosi in "tutt'altre faccende affaccendato"
(Non mi ricordo più a chi ho rubato quest'ultima espressione, ma calza benissimo).
Ultima modifica di luciano il 15 novembre 2006, 11:10, modificato 1 volta in totale.
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By pispola
#1497
Il mio modestissimo parere su un argomento (L'Argomento) di complessità e profondità che vanno oltre la mia comprensione. Io credo che ormai questa visione dell'esistenza come una lotta tra lo spirito e la carne sia retaggio dei secoli passati. Sempre più indizi ci portano a credere che quella che noi chiamiamo realtà altro non è che una delle modalità di sintonizzare le nostre frequenze sensoriali su una delle molte facce della Realtà. Le altre modalità (o livelli, dimensioni, come li vogliamo chiamare) non sono in conflitto con quella in cui viviamo, bensì in collaborazione. Credo che quando questa collaborazione diviene squilibrio e degenerazione, proprio allora si genera il conflitto, e noi ci sentiamo lacerati tra i vari mondi. Prendiamo per esempio l'alimentazione: è ormai retaggio della nostra società che mangiare bene vuol dire prendere un menù degustazione in un ristorante di lusso, mentre credo che gli utenti di questo forum si stiano accorgendo che invece si tratta di tutt'altra cosa: in questo senso l'alimentazione ehretista è una riscoperta che, riconciliando ascetismo e soddisfazione del palato, ci riporta a un'armonia perduta, e ci consente di rovare piaceri più profondi di prima aprendoci nello stesso tempo nuove sensibilità, nuove possibilità spirituali (personalmente non le ho ancora raggiunte, ma mi sto convincendo che questa possa essere la strada giusta). Lo stesso discorso si potrebbe fare con gli altri piaceri-passioni della vita: sport-movimento, sesso, ecc. Insomma, piuttosto che rinunciare o al mondo terreno o a quello spirituale, secondo me è possibile seguire una strada in cui gioendo di quanto di più buono c'è in questo mondo, diveniamo capaci di vibrare anche a livelli più elevati.
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By blueyesvegan
#1515
Caro Luciano,
ho letto il link che mi hai suggerito di visitare, cosicchè mi sono sorte delle domande:

1) Se noi siamo spiriti che si servono del corpo per interagire con gli alri spiriti, che fine fa il nostro spirito, ossia che fine facciamo noi, dopo che perdiamo il nostro corpo (con la morte)? Come si manifesta lo spirito nella realtà dopo che ha perso il corpo?

2) Se il mondo è una prigione, qual è il nostro compito all'interno di tale prigione? Come dobbiamo agire? Con che fine? A cosa dobbiamo dedicare la nostra vita?

Ti prego, cerca di darmi delle risposte!!! Cerca di capire il tormento interiore che queste domande mi provocano!!!
Grazie.
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By luciano
#1517
blueyesvegan ha scritto:1) ... che fine fa il nostro spirito, ....

Non abbiamo nessun "nostro spirito". Lo spirito sei tu.
blueyesvegan ha scritto:1) Se noi siamo spiriti che si servono del corpo per interagire con gli alri spiriti, che fine fa il nostro spirito, ossia che fine facciamo noi, dopo che perdiamo il nostro corpo (con la morte)?

Ci sono diverse cose che si possono fare:
    1.Prendere un nuovo corpo inconsapevolmente (questa è l'opzione di default per quasi tutti)
    2.Prendere un corpo consapevolmente, sciegliendo tempo, luogo e genitori. (questo e possibile per chi è consapevole della propria esistenza come essere spirituale e in grado di separarsi dal corpo in modo autonomo)
    3.Esistere senza manifestarsi nel mondo materiale in modo consapevole
    4. Esistere senza manifestarsi nel mondo materiale e senza essere consapevoli di esistere (accade agli esseri molto degradati)

blueyesvegan ha scritto:2) Se il mondo è una prigione, qual è il nostro compito all'interno di tale prigione? Come dobbiamo agire? Con che fine? A cosa dobbiamo dedicare la nostra vita?


I compiti e i ruoli in questa prigione sono liberi. Essendo l'universo duale, tenuto insieme da due forze in opposizione, ci sono due correnti principali di pensiero: una è rivolta al progresso tecnologico e scientifico e alla lotta per il potere e del controllo degli individui, l'altra è quella che riguarda la ricerca di una via di uscita da questa prigione.

Ognuno deve agire secondo i propri desideri, con il fine di conseguirli.
La vita va dedicata ai propri scopi. I risultati sono comunque diversi a seconda che gli scopi siano costruttivi, distruttivi, passivi (lasciarsi vivere dall'ambiente, conformati e standardizzati, trendy)

blueyesvegan ha scritto:Ti prego, cerca di darmi delle risposte!!! Cerca di capire il tormento interiore che queste domande mi provocano!!!


Non esprimerti in quel modo, mi da' una sorta di nausea, di blah! Sembra una frase tratta da qualche fotoromanzo! Davvero ti esprimi così con le persone o mi stai prendendo per i fondelli?:twisted:

Spero di aver dato le risposte alle tue domande, ma detto fra noi, valgono ben poco quando ottenute da altri. Queste risposte vanno cercate lavorando su se stessi, sul corpo e sullo spirito.

Inizia con un corpo purificato, è il primo gradino.

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