Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By Antishred
#19021
Oggi, 2 novembre, dopo 8 settimane (ebbene sì, ho voluto
attraversare le zone più buie del Purgatorio - e CE L'HO
FATTA) faticose ed eccessivamente dure (tutto
autoimposto, sia chiaro), ho deciso di istituire formalmente
nella mia Transizione una giornata al mese di
Commemorazione di ciò che facevo una volta XD
Ho cominciato la giornata con una bella colazione
sostanziosa (tè zuccherato, fettina di torta al cioccolato,
qualche macina, un mini panino tipo panciok con gocce di cioccolato ma di
panetteria e qualche pasticcino - in pratica botta di
zuccheri, ma è la colazione abbondante che avrei fatto una
volta) e continuerò con un pranzo "normale", magari un bel
piatto di pasta ai "quattro P" o magari una bella carbonara! E stasera chissà, una cena al ristorante o addirittura una cena kebab con gli
amici... per oggi chissenefrega! Offro io!
Se questi devono essere dei funerali del vecchio me stesso, se oggi dev'essere il mio funerale, che sia un bel cazzo di funerale!

Sarà una giornata all'insegna del "go easy on myself"...
sennò che sclero doversi tenere in carreggiata a ogni
costo... finirei per scoppiare, perchè mi conosco.
Quanti limiti mi impongo nella mia vita, per stare in corsia,
raggiungere i miei obbiettivi. Sono già troppi. Sacrifici, rinunce, scelte
estreme, spessissimo contro tutto e tutti... e il problema,
cari amici, è che tutti questi sono Limiti che IO mi impongo, che NOI ci imponiamo
ma che per gli altri non esistono, sono PURA ARIA.
Chiedetelo a un maratoneta, che ogni mattina si sveglia
all'alba e corre instancabilmente per delle ore. Vedete per
un uomo con un fucile, dietro di lui? Qualcuno forse glielo
sta imponendo con la forza? Certo che no. E dall'esterno
siamo portati a chiedergli: "Perchè lo fai?". Tutto il mondo
sarà pronto a dirti che puoi anche lasciar perdere.
Già, spesso mi dimentico di quell'ANCHE.
Una piccola via di fuga c'è, è concessa.
La mia famiglia vede solo aria attorno al mio corpo dimagrito, per
questo è così preoccupata. "Cosa stai facendo?" "Perchè
fai questo (a te stesso)?" E' impaurita (per fortuna ogni giorno di meno)
perchè sa che il mio “punto caldo” è la
testa e lì non ci può fare proprio niente. Non è un ginocchio
infortunato su cui spalmare una pomata, non è una ferita a
cui cambiare le bende. Tempo qualche mese e tornerei a
saltare e correre. Invece il mio punto "malato" è la testa... basterà
un'ingessatura? Certo che no. Un mio vecchio e caro amico una volta mi
ha detto: "non è la gente che impazzisce, è il mondo che ti fa impazzire".
In effetti è proprio vero, caspita. Non sapete quante volte
mi sono chiesto se in realtà davvero non sia vittima di me
stesso, se nella mia vita ci sia stato qualche trauma, ci sia
qualche mancanza che mi ha fatto arrivare fin qui.
Sono quasi riusciti a farmi credere di essere pazzo!!!
Vivessi da solo, fossi indipendente, senza
doveri "sociali" stretti o larghi, mi vivrei questo Percorso
con il piacere della scoperta e con tutta la calma di questo
mondo. Invece un po'di frustrazione e senso di impotenza
sono i miei nuovi amici. Ovvio, la situazione rispetto a 8
settimane fa è puro oro, sto già molto molto molto molto
molto meglio e ho scoperto delle cose favolose su me
stesso (e ho scoperto i Tesori della mia famiglia,
delle persone davvero meravigliose).
Ma per loro, vedermi mangiare tre datteri con
qualche nocciola, quattro etti di cavolo al vapore e una
fetta di pane integrale-carbonella e dichiarare il mio pasto
FINITO è ancora, se non una follia, un grosso punto
interrogativo dopo la frase "dove vuole arrivare". Ma
d'altronde sapevo che convincere i miei sarebbe stata la
parte più difficile. Per loro, come per il 99% della
popolazione mondiale (no beh in effetti non così tanto.
Facciamo il 98!) una persona che fa una scelta come la
mia, come la Vostra, come la Nostra, è considerato un folle
se non un fanatico se non un pazzo suicida masochista che
ama torturarsi autoflagellarsi e privarsi gratuitamente del
cibo per chissà quale disturbo psicologico dovuto a carenze
affettive. Ecco un breve schizzo di come sono visto
ahahah! Ma riesco a riderci su, ormai.
E' bello essere pazzi, non so se l'avete mai provato.
Sono Joker di Batman, sono il vecchio
con la lanterna dello Zarathustra, sono lo scemo del
villaggio, sono il violinista di via Roma, sono il forestiero
dalle vesti buffe, sono fuori contesto... sono l'Umano!
L'Umano è sempre fuori contesto, fuori tema, lasciato in
disparte. L'Umano é pazzo! Egli Crea piuttosto che distruggere!
Modifica piuttosto che modificarsi! Inventa nel momento del bisogno!
"Pazzo" e "Normale" ormai per me sono solo due
sinonimi in questa civiltà! Hanno lo stesso significato e per
questo l'hanno perduto! Fateci caso. E' la stessa civiltà che
condannò Galilei all'abiura e Giordano bruno al rogo per
stregoneria. Non voglio di certo paragonarmi a questi due,
oserei dire, santi, ma la provocazione mi sembrava
opportuna. Noi non siamo altro, in qualche misura, chi più
chi meno, chi direttamente chi indirettamente, che i
discepoli del Pazzo (Ehret) che con la sua teoria CONTRO
NATURA FRUTTO DI ERRORE E PECCANTE DI
SUPERBIA E ALTO TRADIMENTO osa sfidare le leggi di DIO IN PERSONA,
che creò l'uomo ONNIVORO. Chi siamo noi per mettere in
discussione centomila anni di alimentazione? Questo è il
punto finale della critica... Beh, dico, siamo UMANI. Nè più nè meno.
Gli stessi che popolavano la Terra centomila anni fa...
chi ci ha detto che ora abbiamo meno potere decisionale?
Ora, parlo per me: sarà un mio
errore, ma sono portato a fidarmi più di Quel Pazzo, che si
chiami esso Ehret, Nietzsche, Gesù o X, che di tutta quella folla
di Sani urlanti e invadenti, che raramente si pongono
domande se quello che stanno facendo sia giusto o
sbagliato, se le loro azioni siano rispettose o oltraggiose, se
nella loro vita prevalga l'Amore o l'odio.

Ma vorrei che tornassimo a parlare ancora un momento
dei Limiti che ci circondano. O meglio: di cui ci circondiamo.
Quanti limiti vedete in questo momento attorno a voi?
Forse sono un sacco: limiti nel parlare,
limiti nell'agire, limiti nel comportarsi, limiti nel relazionarsi.
Dei NO a noi stessi, alla nostra Vera Natura,
dei DEVO che ci autoimponiamo senza rispettare NOI
STESSI prima di tutto e poi tutto il mondo.
Sapete una cosa, la mia vita è già abbastanza piena di DEVO,
che mi aspetto da me stesso di rispettare
e a cui guardo sempre con il timore di sbagliare e non poter
più tornare indietro, mai più. Al minimo sbaglio sembra possa
succedere qualcosa di enorme. Da qualche parte ho letto che
generalmente invece nel mondo non succede mai un cazzo. :D

Per un giorno al mese allora voglio sfidare tutto questo:
voglio sfidare me stesso.
Le mie convinzioni, i miei dubbi, le mie paure, le mie ossessioni.
Voglio vivere come molti fanno: senza pensare alle
conseguenze. Credete che leggerò dietro ogni confezione
per vedere quante proteine e quanti grassi animali contiene
questo biscotto? Risposta: Mi godrò il mio biscotto.
Credete che mi porrò dei problemi a dosare bene il cibo per
non sentirmi pesante nel pomeriggio? Risposta: mi godrò il
mio pranzo troppo calorico e troppo sostanzioso e
affaticante per i miei organi. Potrei anche farmi un pisolino pomeridiano per aiutare il mio corpo nella IMMENSA FATICA DI DIGERIRE! Ma mi godrò tutto, dalla prima all'ultima forchettata.
Peccherò di gola... oddio no, giammai!!!
Ma chi si è inventato ste cose...? Che persona triste doveva essere.
Se tutte le religioni sono in soldoni
delle guide al vivere virtuosi-e-felici, allora oggi sceglierò di
vivere un po'meno virtuoso e un po'meno felice, ma lo farò
con consapevolezza. Vado contro qualche dottrina?
Pazienza. Vado contro me stesso? Di nuovo, Pazienza.
Sono ancora umano, posso ancora permettermi di sbagliare.
Quando diventerò un Dio allora dovrò stare più attento!!! :D
Oggi scelgo la Mia Follia. Quella personale. Quella che nelle
scorse settimane mi sono creato, privandomi di questo e di
quello perchè caspita, è da pazzi mangiare certe cose
che sul mio corpo avranno "effetto 1 effetto 2 effetto 3
effetto x+/-1 in rif. alla pag. X del Vol. II del Testo Y, Roma, 1928, ed. Bompiani"
quasi come se tutto il cibo fosse un pezzo di dinamite con
una miccia cortissima. Per mia fortuna la miccia è abbastanza lunga, quindi un po'di tempo per gestirmela mi rimane.
Oggi si affrontano le paure, oggi si fanno cose da incoscienti! Che
erano cose che prima facevo con perfetta coscienza! E di
nuovo, me ne frego! Di me stesso, del mondo, delle mie
auto-accuse, auto-difese, auto-sentenze e auto-condanne.
Oggi non mi va di sperare nell'auto-indulto per uscire dalla gattabuia! Oggi sono un Evaso, il Carceriere sta dormendo sulla sua sedia muffosa e le chiavi gli sono cadute vicino alle mie sbarre.
Oggi fuggo da me stesso, da Ehret, dalla
via giusta che ho scoperto da poco ma che ho adottato a forza con
troppa veemenza.
Un giorno al mese. Magari due, se decidessi così. Magari tre, magari trenta, chissenefrega. Se decidessi di spararmi in testa, allora? Magari lo farei, magari lo farò, chissà. E a quel punto vediamo quale dieta
migliorerebbe il mio stato di salute! :D
Solo oggi, solo una volta ogni mese, solo una volta ogni
tanto, solo ogni chissà quanto...

Perchè MI VA DI FARLO!!!



Un abbraccio sincero

Carlo, Antishred
By Cosmonauta
#19026
Ciao Carlo,

capisco il tuo sfogo, non è facile, certo che te la stai vivendo proprio male la transizione...
Spesso succede che prima ci creiamo la gabbia e poi cerchiamo di evadere , ma la gabbia ce la siamo creata da soli.
Quello che c'è là fuori è quello che noi riusciamo a vedere, nulla di più, nulla di meno.
Buon appetito e buona evasione, ma poi non tornarci in gabbia eh? :wink:
Avatar utente
By Felix
#19027
avevo letto "il giorno della figa" :D e non capivo hihihi

"non è la gente che impazzisce, è il mondo che ti fa impazzire".

niente di piu vero

giusto ieri ho litigato con mio padre perchè lui che "sa mangiare" non concepisce la mia nuova alimentazione...

lui che va avanti a pasta, pesce, formaggio, pane..

e ogni giorno prende 4 tipi diversi di pastiglie per il cuore... e l'hanno già operato 2 volte alle coronarie...

la cosa "teneramente triste" è che ci sia la convinzione che le malattie "vengono"... quando in realtà le provochiamo

Quando sento mio padre che dice "non ho fame... però qualcosa mangio per non farmi mancare nutrimento"... e si fa una pastina con una grattata di formaggio e come secondo un uovo alla cocque con una bella fettazza di pane....

e io inorridisco.. ma non dico nulla.. perchè io non rompo le scatole agli altri per le scelte che fanno... e non capisco... perchè invece a me le debbano sempre rompere.. in tutti i campi, fin da quando ero piccolo e tutte le persone non solo in famiglia...

sono sempre stato un po "fuori dal coro" nel senso che fin da 17-18 anni quando ho iniziato ad a costruire veramente la mia personalità facendola diventare sempre piu forte e la maggior parte delle volte facendo cose fuori dal comune ma non per fare l'alternativo... ma perchè le cose "comuni" non mi convincevano e non mi soddisfavano...

Ehret non è che l'ultima cosa fuori dal comune di una lunga serie... e anche in questo caso.. come sempre.. c'è gente che mi rompe le balle...

che io potrei comprendere... se facessi cose che vanno a discapito di altri... ma ciò che non sono mai riuscito a capire... è perchè.. se io faccio una cosa per i cavoli miei che non da fastidio a nessuno ci debba essere gente che mi deve rompere le scatole...

il "vivi e lascia vivere" di cui cui sono un caldo sostenitore possibile che sia soltanto una utopia?
Avatar utente
By Antishred
#19030
Boh, non so se è un "viversela male", ma io me la vivo così! preferisco avere delle zone concentrate, quando sto introducendo un cambiamento nella mia vita, piuttosto che fare le cose gradualmente... so che è discutibile, ma c'est moi!

tranquillo Cosmonauta, il bel gioco dura poco (ora che il "bel gioco" è questo :wink: ) il mio obbiettivo ce l'ho sempre ben focalizzato.

E comunque oggi non è il giorno della Figa perchè ogni giorno è un giorno della Figa!

o almeno

dovrebbe

così dicono

daaah

:D

a presto!

Per Felix:

Ti capisco! Tutti ti capiamo! Qualcuno ci potrà definire una setta, una folla di invasati, ma almeno siamo un gruppo che condivide le medesime esperienze! So che non è l'ideale, ma almeno consolati sapendo che non sei l'unico al mondo a fare questo e che soprattutto chiunque faccia una scelta di qualsiasi genere che vada un po'contro le regole comuni viene subito bollato, quindi pace! Sempre più spesso penso: più si oppongono in modo violento, meno avrebbero il coraggio di fare le stesse cose. Già, perchè in soldoni credo succeda così. Sono più arrabbiati con loro stessi, perchè non conoscono la nostra forza...

in ogni caso

eeeeasyyyy! prima o poi capiranno! già oggi i miei erano felici perchè almeno hanno capito che posso anche prendermi delle pause ogni tanto! Semmai prova a trovare un modo per mediare con loro! Anche noi dobbiamo capirli, non solo pretendere che siano loro a farlo e intristirci se non lo fanno.

Dobbiamo parlare la loro lingua! Genitori amici o mondo che sia!

bye bye!

ps: cazzo quanto ho mangiato... :D
By Cosmonauta
#19031
Sono tranquillssimo :D

del resto un paio di mesi fa ho avuto anch'io un crollo o fuga o come la vogliamo chiamare, ma mi è servito per andare avanti e schiarirmi le idee.
E' un bel casino ma anche per me di tornare indietro proprio non se ne parla...ma non è questione di dogmi o fede cieca e assoluta in Ehret, è che mi sento meglio, punto e basta.
E poi qui lo "strano" sono io quindi figurati i discorsi che ogni giorno mi tocca sentire su cosa fa bene e cosa fa male... :roll:

Eh si, ogni giorno è quel giorno! :P

Saluti Cosmici! :D :D :D
By syncster
#19037
Carlo non prendere la transizione molto rigidamente specialmente all'inizio..se ti va di sgarrare ogni tanto fallo..tipo quando vai fuori con gli amici

Ah l'importante secondo me è che quando si sgarra di farlo senza sensi di colpa e non pensando che quell'alimento che abbiamo mangiato ci faccia male..perche riflettendo sono arrivato a capire che anche se un alimento è nocivo lo diventa maggiormente quando si è consapevoli del fatto che ci nuoce..per esempio per noi che ormai abbiamo capito e interiorizzato che i farinacei fanno male, ci fanno male il doppio rispetto ad una persona che non ne è consapevole ma addirittura fotemente convinta che sia un alimento sano, non so se sono riuscito a spiegarmi bene..che ne pensate?
Avatar utente
By Felix
#19039
io quando vado fuori con gli amici a cena prima di andare a dormire prendo un alcalinizzante in modo da neutralizzare tutti gli acidi ed per evitare che ciò che ho mangiato si solidifichi mangio 2 kiwi e mi faccio un panetto di mannite in modo da stare tranquillo che durante la notte l'intestino sia molto idratato

la mattina espello tutto e via ;) sicuramente un po di danno posso averlo fatto ma non piu di tanto
By Cosmonauta
#19042
Sono d'accordo con te syncster,

Quando mi trovo davanti a del pane o ad una pizza la prima cosa a cui penso è l'amido e che si tratta di colla.
Quindi la escluderei a priori ma a volte sento che è meglio soddisfare il desiderio specie se in compagnia.
Lasciarmi un po' libero insomma anche se è chiaro che se mangio un mattone me lo ritrovo poi sullo stomaco... :roll:
Tutto questo riguarda però solo quelli che io considero ancora alimenti, beninteso.

E comunque i sensi di colpa non sciolgono il muco. :wink:

:D :D :D
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By Antishred
#19063
Bom, giorno finito!

E' andato benissimo:

ho mangiato come un porco a pranzo e poi basta, fino a oggi a pranzo... infatti non ho avuto per tutto il giorno fame (e ci mancherebbe ahahah!) e continuavo a ruttare anche all'una di notte. Ero pieno fino a scoppiare ma ero felice di essermi dato questo premio, dopo le privazioni che mi sono autoimposto per una questione di orgoglio e perchè adoro le sfide impossibili... ma questa volta ho rischiato tanto.

E' stato bello perchè ho trascorso una giornata con me stesso, passeggiando in solitudine sotto la pioggia per le vie del centro e parlando con chi capitava (la commessa di un negozio, un barbone a cui ho dato qualche soldo...) lasciandomi guidare dalle emozioni e lasciando che le emozioni si sfogassero dentro di me.
Mi sono messo a nudo completamente, dal primo passo che ho messo fuori dal cancello di casa fino all'ultimo, al ritorno dopo il cinema.
Ogni tanto appuntavo qualcosa sul mio taccuino, sensazioni, parole, spunti su cui riflettere... ero felice. Ero STRAfelice. Ma non PERCHE' avevo mangiato due etti di formaggio oltre tutto il resto; invece lo ero perchè sapevo che era quello che ci voleva per andare avanti nel modo giusto. I tipi di cibo che ho mangiato non avevano già più significato DI PER SE', ma per quello che rappresentavano. Non sono mai stato un vero "bongustaio", non ho mai vissuto per il cibo, le cose che mi piacevano di più anzi erano le cose "contadine": pane e salame, pane e formaggio, risotto alla milanese, bistecca e polenta... cose semplici, grezze, campagnole, da sempre. Fossi uno che vive per mangiare piuttosto che mangiare per vivere, allora i problemi non sarebbero pochi.
In ogni caso, ora so che è finito il periodo dei NO.
Mi sentivo incredibilmente forte e deciso. Mi sento tuttora così.
Mente chiara e Amore verso il mondo. So di aver fatto la scelta giusta al momento giusto e questo mi ha aiutato.

Ora andrò solo avanti!

Mi è servito davvero tanto, credetemi.
Ora non mi pesa nè da una parte il mangiare sano-ma-lontanissimo-da-prima, nè il ritornare per un momento al vecchio (oggi mia madre farà la torta con le mele dell'albero di mia sorella e di certo non ci metterò una X sopra :) ) e poi ogni tanto mi toglierò qualche sfizio... poi è così bello assaporare questi cibi con la "sindrome del condannato a morte"! :D come sapete, è nella nostra natura godere più delle Ultime Cose... un po'come le famose "ultime sigarette" di Svevo: chissà quanto se le godeva!

La Prova che mi sono autoimposto ha avuto ottimi risultati, e ieri pensandoci sono arrivato alla conclusione che quasi quasi è stato un digiuno mascherato tutto questo periodo, quindi il mio buon intestino starà già meglio immagino. Nessun miracolo, sia chiaro, però gli ho dato una bella mano a migliorare, credo. Chissà, forse d'ora in poi la strada sarà più semplice!
Soffrendo un po', accelerando un po'(troppo) l'eliminazione, i buoni risultati arriveranno un po'più in fretta, credo, nei prossimi mesi.
Forse mi sono lasciato un po'prendere dalla mania del "tutto e subito", infatti ieri ripensandoci, ho preso un po'alla lettera gli insegnamenti di Ehret, o meglio, li ho fraintesi e travisati, perchè volevo costringermi ad andare all'andatura di lui quando godeva di salute perfetta, dimenticandomi di essere ancora decisamente lontano da quel punto... che scemo... sapete una cosa?

Io vado alla Mia Andatura.

Punto.



Saluti e abbracci a tutti

Carlo, Antishred
By Cosmonauta
#19076
Sai a volte mi sembra che andiamo avanti a sbattere il muso sperando che la parete sia morbida...

Però se nelle cose non ci sbatti non impari niente.
L'importante è non sfracellarsi! :wink:

Ciao, sei forte! :D :D :D

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