Arnold Ehret Italia

Questo è lo spazio dedicato agli sportivi che praticano la dieta di Ehret, ma anche a chi vuole segnalare le sue osservazioni durante una camminata o sciando, ecc.

Moderatore: luciano

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By tistructor
#27211
Ciao a Tutti,
Premetto che sono in transizione ferrea con il digiuno della non colazione da circa 1 mese 1/2. Il solo cibo con muco è il pane di segale un pò tostato.
In questo periodo di tempo ho perso all'incirca 10 kg di peso passando da 80 kg a 69 - 70 kg per 180 cm di altezza. gli sgarri sono stati pochissimi (due pizze con verdure, uno strudel piccolo e due pezzetti di formaggio).
Fisicamente sto bene.
Effetti positivi della dieta sono i seguenti:
Quasi scomparsa una sinusite cronica e una sensibilità elevata alla polvere che si pùo presentare su cantieri edili; sconparsa di un sintomo di allergia agli occhi e al naso che si manifestava da diversi anni durante i bagni al lago;
Maggior capienza polmonare; colpi d'aria alle spalle e schiena quasi del tutto eliminati(stiamo a vedere quando ci saranno i cambi di stagione che normalmente li favoriscono); sudorazione diminuita in modo significativo; contenuto di sale del sudore quasi nullo (c'è voluto un mese per non avere sale sulla faccia durante le escursioni in montagna); richiesta d'acqua o sete inesistente, in questo periodo di transizione avrò bevuto all'incirca un litro d'acqua; maggiore elasticità corporea verificata durante le corse settimanali. Insensibilità al calore anzi adoro sole e caldo; maggiore sicurezza in me stesso, lucidità mentale e diminuzione della mia cronica timidezza.

Effetti negativi:
Tre giorni di crisi fisica nelle prime 2 settimane con intensità decrescente;
Piccolo calo nelle prestazioni di trecking in montagna nel primo mese;
Maggior irritabilità e leggero calo di rendimento sul lavoro; piccolo sintomo di stitichezza alleviato con clisteri; calo di peso repentino; eccessivo pensiero sulla dieta;fame eccessiva in alcuni giorni.

I'ago della bilancia comunque pende completamente a favore della dieta di transizione.

Veniamo ora all'escursione al Castore montagna del gruppo del Rosa di 4221m di altitudine.
L'escursione si è sviluppata in due giorni, 11 - 12 luglio.
Il primo giorno con il viaggio dalla provincia di Lecco fino a staffal in valle D'aosta e salita fino a 2800m con la funivia poi camminata fino al rifugio quintino sella all'altitudine di 3585m.
In questa giornata ho mantenuto la dieta di transizione. Per colazione la spremuta di una arancia e un pompelmo, a pranzo due fette di pane di segale (90% segale) una mela qualche dattero qualche pomodorino. Durante la salita ho mangiato una manciata di frutta essiccata mista. Non ho avuto nessuna fame o sete fino a cena.
A cena per mia meraviglia davano nel menù una minestra di verdure e anche un piatto vegetariano non specificato. La minestra era salatissima ma nel complesso mangiabile. Ma la delusione è arrivata dal piatto vegetariano. 4 noci e sei fette di formaggio misto, più un purè di patate. Ho mangiato il purè e due pezzettini di formaggio e il resto lo diviso fra i miei amici. Come desser una macedonia da scatola. Si deve considerare però che un rifugio non è un albergo e nel complesso la cena è stata passabile. Ho dovuto ricorrere alle mie scorte di verdure e frutta per concludere il pasto.
Come pensavo il sonno è stato leggerissimo con una piccola pesantezza di testa. Ho dormito profondamente solo dalle 2 alle 4 di mattina l'ora della sveglia.

E siamo al secondo giorno. Non sono sceso a fare la colazione proposta dal rifugio. Avevo ancora davanti agli occhi le fette di formaggio. Allora mi sono spremuto in bocca 2 arance e ho mangiato 4 dattari.
La testa e il fisico erano in perfetto stato. Era completamente passata la pesantezza di capo della sera prima.
Siamo partiti alle 5.30 e siamo arrivati in vetta alle 7.20 con una temperatura di -3° e un vento molto forte durante tutta la salita. Non ho accusato stanchezza ne vertigini ne alcun tipo di mal di montagna.
Ho avuto le lacrime agli occhi per l'emozione in più di una occasione durante la salita ripensando al percorso e al cambio di stile di vita che ho effettuato in questo mese e mezzo. Dentro me avevo piena e convinta fiducia nella natura ma non nego che avessi un certo timore nell'affrontare una prova del genere (altitudine) in un periodo di transizione così rivoluzionario.
Sono molto felice e ulteriormente convinto nella bontà di una alimentazione naturale fruttariana. Credo proprio che il periodo più difficile nell'affrontare una dieta cosi rigida sia ormai alle spalle. Il rendimento in tutte le attività che svolgo sta ritornando in alcune ai livelli pre dieta in altre sono già al di sopra.
La natura è sempre stata mia compagna nella vita ma ora si è legata a me più in profondità sia nel corpo nello spirito e nell'anima.

Un saluto a tutti.

Fabio
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By luciano
#27214
Grazie Fabio per aver condiviso la tua esperienza.

Complimenti. :D

Per fare un passo avanti si potrebbe considerare gli effetti "negativi" semplicemente effetti.

Senza la comparsa di quelli che molti chiamano effetti negativi non ci sarebbe alcun progresso.
By rita
#27215
ciao tistructor
finalmente hai fatto l'escursione della quale avevi parlato!
complimenti!
sicuramente si acquista piu' sicurezza di sè stessi e si ci spaventa meno delle reazioni del nostro corpo, a stare in transizione.

capisco Luciano quando dice che gli effetti negativi possono essere considerati semplicemente effetti , reazioni del corpo. giustamente, se non ci fossero vorrebbe dire che non si smuove nulla. invece cio' che noi chiamiamo effetto negativo (dopo la reazione del corpo quando si diventa Ehretisti e si passa per la transizione) è in realtà qualcosa di stupefacente e straordinario , secondo me. a stare in transizione e mettere alla prova il nostro fisico, provare a mangiare un certo tipo di frutta e
accade qualcosa tipo un banale raffreddore o che altro , mi rendo conto in pieno che Ehret aveva ragione!
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By tistructor
#27217
Vero, sono effetti che ci dimostrano che il corpo si sta pulendo da anni di dieta errata. Ne ero coscente già dall'inizio poichè Ehret li spiega dettagliatamente. Sto facendo la dieta di transizione molto rigida poichè rispecchia il mio modo di essere. Mangiando con un numero maggiore di alimenti che creano muco avrei potuto ridurre gli effetti negativi ma avrei patito un senso di tradimento profondo verso madre natura. Un conto è avere una dieta sbagliata nell'ignoranza, un altro conto è continuare a perseverare nell'errore conoscendo la giusta soluzione.
Ehret dice che dobbiamo passare un periodo di penitenza per i peccati commessi contro madre natura. Io ho fatto in questo modo. E madre natura è venuta in mio soccorso rendendo questi effetti "negativi" del tutto sopportabili e ridicoli rispetto ai benefici ricevuti in cambio.
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