Arnold Ehret Italia

Quando non sai dove mettere il tuo messaggio mettilo qui. Se devi fare delle battute, falle qui. Non sono permesse battute sulla dieta o sugli utenti.

Moderatore: luciano

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By Bruschino
#2609
Recentemente sui notiziari si sente spesso di qualche modella vittima dell'anoressia. Sappiamo bene che l'anoressia è fondamentalmente una situazione legata principalmete a disturbi della personalità che provocano un rifiuto del cibo e, secondo la scienza medica, un deperimento fisico tale che alla fine porta alla morte.

Secondo voi, quale giudizio Arnold Ehret avrebbe espresso in merito all'anoressia? :roll:
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By Bruschino
#2618
Corvino carissimo non posso che restare stupefatto dalle risposte di Luciano e da quanto scrive Winblus a proposito dell'anoressia, pur immaginando che la morte di quelle poverette e scriteriate sopraggiungeva per i veleni che il loro stesso corpo liberava a causa di un digiuno a cui non erano preparate. Questo Ehret ce lo insegna benissimo nel libro.

Sai, oggi sono stato al bar dei miei cari amici e la è sorta una discussione tra me e la ragazza del proprietario, studentessa in farmacia. La discussione guarda caso trattava di alimentazione ed anoressia. Lei sosteneva che la dieta a base di soli vegetali e frutta mancava di proteiene e che la carne ed il pesce erano dunque fondamentale. Le solite idiozie che ci sono state inculcate fin da piccoli. In oltre lei affermava che i bimbi avevano bisogno delle proteiene animali per formare lo scheletro e la muscolatura ed ottenere uno sviluppo fisico totale. Mh... alla fine, dopo vani ma non inutili tentativi di persuaderla dalle sue errate convinzioni,le ho detto che io restavo tuttavia delle mie idee e che avrei rispettato le sue.
Un tizio che aveva ascoltato tutta la discussione, molto accesa, ha proferito qualche parola in merito dicendo che bisognava MANGIARE di TUTTO e con moderazione perchè l'eccesso avrebbe fatto male.... Certo, l'eccesso fa male in tutti i casi e noi questo lo sappiamo bene, ma dal dire che bisogna mangiare poco e di tutto ce ne vuole e poi, diciamocela franca, chi è che mangia davvero poco al giorno d'oggi?!

Mi sto rendendo conto che più vado avanti e più mi sto "affezionando" a questa dieta e che del libro di Ehret ne sono davvero molto, molto geloso e non vorrei leggere nient'altro.
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By corvino72
#2629
Come dice il nostro Luciano, prendendo in giro il suo omonimo Luciano Onder, queste (quelle dette dalla farmacista) sono le "panzanate" che la gente conformata alla massa crede, perché dette "da Onder o da qualche altro medico prezzolato dalle industrie alimentari".
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By Priscilla
#2631
Lo spaccato di diatriba che hai dipinto è un classico, caro Bruschino. Io, da poco approdata ai lidi ehretisti, tuttavia sono vegetariana da oltre 20 anni, per cui sono usa a confrontarmi con persone tenacemente convinte che io stia sbagliando tutto e che stia seriamente mettendo a repentaglio la mia vita. Essere verbosi con codeste persone è una battaglia persa. Meglio risparmiare fiato. L'esempio parla sempre meglio della lingua....
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By Bruschino
#2636
Sagge parole, davvero sagge parole.

Aggiungo però che rispetto più gli onniveri, non perchè pure io lo sia stato ma, rispetto a quei benpensanti che si professano vegetariani ma che poi mangiano formaggi e uova, per non parlare dei cereali. Personalmente non sono mai stato per le mezze misure e l'ipocrisia la definisco un peccato grave. Non riesco a capire come certa gente possa affermare con tutta serenità d'esser vegetariana e di rispettare gli animali quando per le uova si allevano sterminati eserciti di galline stipate in anguste gabbie e per il formaggio, a parte quello fatto dai pastori, siamo agli stessi livelli praticamente.

Quanta ipocrisia esiste ragazzi miei!!
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By corvino72
#2637
Bruschino ha scritto:Sagge parole, davvero sagge parole.

Aggiungo però che rispetto più gli onniveri, non perchè pure io lo sia stato ma, rispetto a quei benpensanti che si professano vegetariani ma che poi mangiano formaggi e uova, per non parlare dei cereali. Personalmente non sono mai stato per le mezze misure e l'ipocrisia la definisco un peccato grave. Non riesco a capire come certa gente possa affermare con tutta serenità d'esser vegetariana e di rispettare gli animali quando per le uova si allevano sterminati eserciti di galline stipate in anguste gabbie e per il formaggio, a parte quello fatto dai pastori, siamo agli stessi livelli praticamente.

Quanta ipocrisia esiste ragazzi miei!!


Guarda, nessuno credo che possa battere coloro che, come Marco Columbro, si dichiarano vegetariani però (oltre a mangiare formaggi e uova) affermano: "io sono vegetariano ma il pesce lo mangio perché il pesce non è carne" AIUTO :!: :!: :!: 8O 8O 8O

Ho conosciuto anche qualcuno che si dichiarava "moderatamente vegetariano"... il che non dava alcuna chiarezza sull'alimentazione seguita, lasciando al suo palato la discrezione (molto elastica) su quello che alla fine riteneva che potesse essere mangiato...


In realtà, ci sono varie categorie di vegetariani, che sono tutte dentro la classe "vegetariani" in senso lato:
lacto-ovo-vegetariani (che sono quelli che citi tu)
lacto-vegetariani (che oltre ai vegetali mangiano anche i latticini)
i vegani (che non mangiano nulla proveniente dagli animali)
Priscilla per venti anni è stata lacto-vegetariana, quindi senza mangiare carne, pesce e uova.
Comunque ciascuno è al punto dove si trova perché il suo livello di evoluzione gli ha permesso di arrivare fino a quel punto.
Bisogna sperare che prima o poi la maggior parte delle persone possa arrivare a livelli coscienziali più elevati.
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By Bruschino
#2640
:D Tuttavia ancora non ho conosciuto nessuno che mangia le pietre... davvero strano.
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By Priscilla
#2642
Bruschino ha scritto:Sagge parole, davvero sagge parole.

Aggiungo però che rispetto più gli onniveri, non perchè pure io lo sia stato ma, rispetto a quei benpensanti che si professano vegetariani ma che poi mangiano formaggi e uova, per non parlare dei cereali. Personalmente non sono mai stato per le mezze misure e l'ipocrisia la definisco un peccato grave. Non riesco a capire come certa gente possa affermare con tutta serenità d'esser vegetariana e di rispettare gli animali quando per le uova si allevano sterminati eserciti di galline stipate in anguste gabbie e per il formaggio, a parte quello fatto dai pastori, siamo agli stessi livelli praticamente.

Quanta ipocrisia esiste ragazzi miei!!


Io non reputo di esser stata ipocrita finchè non sono diventata ehretista (o, meglio, aspirante tale), anzi!
Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto con l'estrema coerenza della mia fede indovedica.
Mi sono attenuta all'alimentazione prescritta dai testi sacri della fede che professo, offrendo comunque sempre il cibo al Signore prima di assumerlo, e quindi rendendolo a mio avviso sacro.
Credo che uguale rispetto debba esser rivolto agli onnivori, ai vegetariani, ai vegani ed a chiunque.
Se non si offre rispetto agli altri, chiunque essi siano, non si può pretenderlo per noi stessi...
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By agape
#2643
ciao,
io conosco una ragazza buddista che mangia carne e dice che se si benedice il cibo, si ringrazia l'animale per il suo sacrificio ecc, è concesso; in un certo senso allora tutto diventa concesso...basta chidere perdono prima...(secondo me la benedizione del cibo che si mangia è una cosa molto bella che purtoppo manca nella nostra religione istituzionale); è anche vero però che in una società in cui si trova ogni tipo di cibo ridurre al minimo il sacrificio sia lo scopo (e lo sia in ogni caso). Anche il cristianesimo non è diverso; anche se non è conosciuta come una religione vegetariana, il monachesimo delle origini vietava rigorosamente la carne e i derivati; ora non più, forse, qualche ordine ha mantenuto la regola...
secondo me le persone che fanno molta polemica e si intestardiscono nel difendere la scelta onnivora, lo fanno spesso perchè si sentono accusati in qualche mondo dal nostro essere vegetariani (o vegani...), forse sotto sotto è una parte più profonda di loro che si dibatte; non per tutti è così ovviamente. Secondo me, almeno con le persone che abbiamo più vicine (e che sono disposte in quel momento a capire e ascoltare) possiamo spiegare con calma cosa implica, sotto tutti i punti di vista, il mangiare carne. uno stillicidio di informazioni mirate :)
é uscito da poco un bellissimo libro sulla vità emotiva degli animali destinati al piatto, "il maiale che cantava alla luna", sarebbe una bella lettura per tutte le persone (che amano leggere) che pensano che un maiale, per esempio, non provi niente...
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By Priscilla
#2645
Partendo dal presupposto etico che a mio avviso sia comunque sbagliato togliere la vita ad un animale per cibarsene o per vestirsi o per un proprio uso di qualsiasi genere, ritengo tuttavia che ci sia una grande differenza tra il pellirossa che caccia il bisonte, gli dice una preghiera e lo ringrazia prendendo a testimoni il cielo e la terra perché gli offre la sua carne come cibo... ed invece la signora che, avvolta in una pelliccia, entra dal macellaio per ordinare il filetto.
Anche la tua amica buddhista a mio avviso agisce con un criterio etico migliore (sebbene io non lo condivida) di chi si avvicina ai banchetti carnei per il puro piacere del palato senza curarsi della sofferenza inflitta agli animali.
Resta comunque in tutto questo che è degno di rispetto sia il macellaio che il grande Guru.
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By agape
#2646
si, penso tu abbia ragione, per quanto riguarda la coscienza della persona che compie l'azione (anche se una benedizione può essere meccanica e non sentita veramente), però non cambia per l'animale che viene ucciso. o forse si, in sfere più alte, ma qui soffre per la sua morte violenta.
Non era una critica a te, eh? ci mancherebbe altro...
Ciao
Elena
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By Bruschino
#2647
Io non mangio vegetali e frutta perchè aspiro a qualche idealismo morale o religioso e perciò mi sono accostato ad Ehret principalemte perchè sono diabetico, per questo motivo sperando così di migliorare la mia patologia che mi perseguita ormai da decenni. Le restanti motivazioni, inutile che lo ripeta, le conosciamo già molto bene avendo letto il libro.

Il mio giudizio non era rivolto ai lacto-ovo-vegetariani, ma agli pseudo-vegetariani, pur tuttavia considerando anche i precedenti seguaci di un autentico surrogato di dieta fatto a loro immagine e somiglianza, che non ha alcun fondamento razionale poichè si evince da esso solo autentica disinformazione, spesso anche ignoranza, insicurezza o meglio, la paura di separarsi dagli ideali di alimentazione iperproteica ed animale su cui l'umanità industrializzata si basa.

Su qualsiasi dizionario della lingua Italiana infatti, alla parola VEGETARIANO corrisponde la seguente speigazione:

..di persona che per motivi igienici o etici non mangia carne e si nutre ESCLUSIVAMENTE di cibi vegetali... anche un bambino lo capirebbe.

Come Corvino ha giustamente affermato e cioè che più o meno è il livello razionale-intellettivo di ciascuno a portarci verso determinati livelli evolutivi, anche per Priscilla, per Bruschino e per tutti quanti noi, è avvenuta la stessa cosa e da lacto-ovo vegetariani (che parolona!!), onniveri che eravamo, siamo giunti finalmente ad Ehret, che pur non essendo la verità assoluta è pur sempre verità. Eccoci qua.

Perciò, pur rispettando le scelte di ogni esser umano, costumi, usanze, tradizioni, religioni e via dicendo ripeto, che considero ipocrita chi si professa ad esempio animalista però tiene in gabbia il proprio animale e chi si fregia di un termine come "vegetariano", quando poi mangia i kellogs o i cornflakes (o come si chiamino loro) e mangiano le uova ed i formaggi. Ma che senso ha questo "atteggiamento dietologico o dietoterapico" qual dir si voglia, a mio giudizio molto contraddittorio?
E' una questione razionale basata su fatti scientifici e fisiologici o è solo ed esclusivamente un fatto animalistico, religioso o cos'altro ancora? Possiamo allora definire quanto, una perenne dieta di transizione ovvero, molto di transizione?

Ehret ha posto delle basi solide come roccia, sopra le quali ha fondato il suo Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco.

Ripeto, considero queste persone nelle loro idee, siano esse di movenza igienico alimetare o religiosa, fino a che continuano a pensarla così, ne carne e ne pesce. E' la stessa identica cosa di molti cattolici (essendo io stesso cattolico), che si professano tali ma che in fondo miscredono su vari aspetti, creandosi così un proprio personale ideale di fede. Io, la penso in modo decisamente radicale e cioè o in tutto e per tutto o niente.

Con Ehret abbiamo stabilito delle linee guida decise ed inconfutabili e a chi mai ci dovesse domandare spiegazioni noi abbiamo una risposte per ogni domanda che pone in dubbio questo indistruttibile sistema.
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By Bruschino
#2648
Priscilla ha scritto:Partendo dal presupposto etico che a mio avviso sia comunque sbagliato togliere la vita ad un animale per cibarsene o per vestirsi o per un proprio uso di qualsiasi genere, ritengo tuttavia che ci sia una grande differenza tra il pellirossa che caccia il bisonte, gli dice una preghiera e lo ringrazia prendendo a testimoni il cielo e la terra perché gli offre la sua carne come cibo... ed invece la signora che, avvolta in una pelliccia, entra dal macellaio per ordinare il filetto.
Anche la tua amica buddhista a mio avviso agisce con un criterio etico migliore (sebbene io non lo condivida) di chi si avvicina ai banchetti carnei per il puro piacere del palato senza curarsi della sofferenza inflitta agli animali.
Resta comunque in tutto questo che è degno di rispetto sia il macellaio che il grande Guru.


Teniamo conto che si parla sempre di "stadio evolutivo". I "Pellerossa", come molte altre popolazioni rimaste ad uno stadio evolutivo stabile, in pratica radicato nel passato (tuttavia i Pellerossa ora girano in auto e vivono in case molto simili alle nostre, tutto questo "grazie" all'uomo "evoluto" che gli ha portati quasi all'estinzione, i nostri fratelli pellerossa, che poi siamo noi ad esser pallidi).
Sia che l'uomo uccida una bestia per farne una pelliccia o a fini sacrificali e religiosi, consideriamo questo atto come tuttavia uno stato involutivo. Dio, le Divinità a cui sacrifichiamo l'animale (ricordiamoci che persino gli uomini venivano sacrificati alle divinità), non vogliono sacrifici e spargimenti di sangue. Quale Dio vorrebbe mai una cosa simile?
Gli animali e gli uomini, la natura tutta va rispettata convivendo in equilibro stabile.
In ogni caso condivido con Priscilla poichè i danni maggiori ai nostri amici animali sono stati inflitti non certo dai nostri fratelli Pellerossa, ma dal solito sanguinario e venale uomo occidentale che ha tutto l'interesse di vender le pellicce alle signore, le scarpe in pelle e le borse ed i sedili delle auto lussuose per ricavare soldi, soldi, soldi!!
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By agape
#2649
be certo, ognuno ha le sue ragioni personali per accostarsi ad un sistema e sono tutte giuste. anzi spero che presto ci darai buone notizie sulla tua salute!
io invece ho la disfunzione di mettere sempre gli animali prima della mia salute, per cui (anche se vegana) prendo con molto entusiasmo anche la scelta vegetariana così come la si intende comunamente, perchè, mi dico, sempre meglio che niente (per gli animali). poi naturalmente, una persona che da vegana, per esempio, sceglie di seguire Ehret, non lo fa per animalismo, ma pensando al propria salute...e ben venga che ci quandagnino anche gli animali!
Io probabilmente ho il difetto di essere troppo critica, però mi riesce più facile stare male se mi metto nei panni di un animale che deve essere macellato, piuttosto che comprensiva nei panni di una persona che mangia carne; ma so che dovrei fare io uno sforzo per essere migliore.
ciaociao
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