Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By luciano
#39152
Io penso che tutto dipende da come uno si relaziona con le altre persone.

Molti si comportano come se la propria esistenza dipendesse dall'accettazione da parte di altre persone.

Quando capito con persone che non conoscono la mia alimentazione raramente mi arrivano domande del tipo "Ma non mangi carne?" Rispondo: "No" e Alla successiva: "E come fai con le proteine?" rispondo: "Sai che non lo so? Ormai sono trent'anni che mangio così e non mi domando neanche più come faccio per le proteine. Secondo i medici dovrei essere già morto, ma si vede che sono speciale." e mi metto a ridere.

Questo succede raramente, quando qualcuno proprio osserva cosa mangiano i commensali, altrimenti passo inosservato perché il mio stato d'animo è tranquillo e ho la certezza che la maggior parte delle persone mangia male, convinta di mangiar bene e che sono io che faccio la cosa sbagliata, e quindi devo aspettarmi queste domande a cui devo dare risposte casuali e prive di senso che mi arrivano al momento, specialmente divertenti. :lol:

swami863 ha scritto:purtroppo non sono parenti strettissimi, che mi capiscono e mi accettano ormai nel mio modo di mangiare di questi ultimi mesi.
No, sono persone con cui sono meno a mio agio: condivido con voi che farò come potrò, con naturalezza, non voglio ossessionarmi, cercherò il più possibile di fare scelte sane, che oggi sono quelle che amo di più, ma se dovesse essere troppo lo stress (mille domande, imbarazzo da parte mia) vada anche per un primo o quel che sarà, l'importante è anche godermi la piacevolezza dell'incontro.
Sembra che dai già per scontato che le cose avverranno in quel modo, magari non gliene frega proprio niente di cosa mangi, a meno che non vai con una lampadina accesa sulla testa, che lampeggia come quelle sulle cime dei palazzi per avvertire i piloti degli aerei, come mi sembra che stai facendo.

Quello che posso dire è che se noi siamo ben fondati nella nostra essenza e manteniamo il nostro spazio le persone percepiranno che stiamo facendo la cosa giusta.

Non dico che basta schioccare le dita per fare questo, ma bisogna lavorare in questa direzione e non solo per quanto riguarda il modo in cui ci alimentiamo. :D
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By Luigixx
#39154
luciano ha scritto:Molti si comportano come se la propria esistenza dipendesse dall'accettazione da parte di altre persone.


Credo che questo dipenda dal fatto che l'uomo è per natura un "animale sociale" ed ha bisogno di relazionarsi agli altri....se ci si adegua agli altri c'è il rischio di dipendere da loro e di perdere la propria essenza..ma se uno se ne frega totalmente delle altre persone rischia di ritrovarsi solo e non credo che sia una bella cosa


Poi probabilmente tra questi 8 miliardi di persone che calpestano il pianeta alcuni ti stimerebbero ed accetterebbero per quello che realmente sei,ma in questa società malata quanti sono? :roll:

Questi discorsi sulla socialità e sull'essere se stessi mi interessano moltissimo,Luciano, perchè io soprattutto da bambino sono vissuto in un ambiente fortemente condizionante...poi piano piano ho rotto le catene...ma credo che il viaggio verso la mia più profonda essenza sia ancora molto lungo.

Grazie per quello che scrivi su questi temi, lo trovo utilissimo
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By luciano
#39155
Luigixx ha scritto:Credo che questo dipenda dal fatto che l'uomo è per natura un "animale sociale" ed ha bisogno di relazionarsi agli altri....se ci si adegua agli altri c'è il rischio di dipendere da loro e di perdere la propria essenza..ma se uno se ne frega totalmente delle altre persone rischia di ritrovarsi solo e non credo che sia una bella cosa
Adeguarsi alle persone e fregarsene delle persone costituisce quanto fanno quasi tutte le persone.

Chi è centrato sulla propria essenza non si adegua e non se ne frega delle persone, non dipendendo dal giudizio degli altri e non necessitando di isolarsi per evitare il loro giudizio.

Stiamo parlando di due cose completamente diverse.
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By swami863
#39179
Si Luciano, hai messo a fuoco bene, ho già la lampadina accesa! :D
Ma sai mi fa bene guardarmi così, perchè anche questo aiuta a lavorare su di sè, a riconoscere i miei condizionamenti, che poi ovviamente partono da molto più lontano!
Io so dove voglio andare ed è verso la libertà interiore, verso l'essere me stessa fino in fondo, tutto questo fa parte del viaggio: fa parte del viaggio chi mi dice che ho meno muscoli in questo periodo e mi fa venire una stilettata al cuore; fa parte del viaggio la sequela di antipasti di domani, tutti a bsae di carne/pesce che rifiuterò in nome di un'insalata mista; ma soprattutto fa parte del viaggio aggiungere ogni giorno di più fiducia nelle mie scelte...in materia di cibo mi sento ancora così fragile!! :oops:
Nel mio rapporto col cibo ho avuto periodi di davvero poco buon senso, nell'affamarmi, come nell'abbuffarmi e...commenti in questo ambito hanno ancora tanto potere su di me: il problema è mio, perchè sono io che ho da smetterla di vivermi da "malata", è che mi sembra che gli altri mi leggano dentro, capiscano che non sempre ho fatto scelte sane per la mia salute e...ovviamente attiro proprio quel genere di persone che la sa lunga, che si permette di dirti cosa sarebbe megllio mangiare e in che dosi ecc..!
Un giorno alla volta voglio accompagnare il mio corpo verso il suo peso naturale, quello che lui sceglierà come giusto, cancellando del tutto qualche rigidità che ancora gli riconosco...in questi mesi devo tanto a tutti voi da cui sto imparando molto!
Domani mi ricorderò di questa nostra bella chiacchierata... :)
Grazie Luciano!
Ale
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By swami863
#39223
Pranzo al ristorante superato!!
Non è stato tutto da manuale, ma sono contenta di avere scelto con serenità ciò che secondo me è stato il meglio, rispetto a ciò che c'era.
Premetto che il pranzo era di quelli: 5 antipasti/2 primi/2 secondi/torta.
Ho mangiato poco, se non altro ho contenuto i danni: tutte le verdure possibili (poca scelta), un assaggio di carpaccio di pesce e di patate al forno.
La torta proprio non mi andava: in compenso stasera ho recuperato con una bella insalatona delle nostre, fresca, con tante carote, avevo davvero voglia di carote grattugiate! :P
Credo di essere l'unica stasera a cenare dopo un pranzo simile...tutti hanno mangiato TUTTO!!! gulp!. 8O ..tutti tranne me e la mia nipotina, che come tutti i bimbi si ascolta e...ordina una pasta in bianco con un filo di olio crudo!!!
Un'ultima cosa:non so se c'entri con il pranzo, ma da un'ora a questa parte ho una sensazione di prurito alle gambe soprattutto...vediamo come va a finire! :wink:
Ale
By Kiefer
#39272
Molto interessante questa discussione.
Io a qualche cena che mi è capitata, per cercare di evitare lunghe e noiose chiacchierate con gli altri riguardo la mia alimentazione, dico che ho avuto problemi intestinali. Non dico il nome di nessuna malattia, sto un po' sul vago, dico che è dura fare questa dieta ma che ci si abitua. Rispondo così alle varie domande perché penso che se dicessi che è una mia scelta, gli altri comincerebbero a dirmi che sto sbagliando e proverebbero a convincermi delle loro idee. Di conseguenza mi sentirei al centro dell'attenzione e non mi troverei a mio agio.
Dicendo invece che non è una mia scelta, ma una necessità, gli altri non provano a convincermi. Non so, io la vedo così. Al momento preferisco agire così. In futuro, quando raggiungerò uno stato di forma generale migliore, dirò la verità e nessuno potrà comunque contraddirmi di fronte all'evidenza dei fatti.

Anyway, continuate così :wink:

P.S.: Problematica è la cosa quando vai nei pub e non bevi alcolici o analcolici quali bibite gassate, succhi pastorizzati, energy drink, ecc. ecc. In questi casi che bevi?
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By swami863
#40240
"...vai con una lampadina accesa sulla testa, che lampeggia come quelle sulle cime dei palazzi per avvertire i piloti degli aerei"

Così mi hai descritto Luciano riferendoti a come mi pongo quando mangio con gli altri, con la paura di essere "beccata", di essere diversa...mi sai che hai davvero ragionissima!!!

Ho un nuovo lavoro, ovviamente nuovi colleghi...ma stessi commenti all'ora di pranzo!! :roll: :roll:

All'una puntualmente stessa scena: 6 paia di occhi girati attoniti e quasi infastiditi verso la mia povera frutta... :wink: Commenti a gogò: ma come fai a stare in piedi...io non ce la farei mai...la carne CI VUOLE!!!"

Sicuramente ho ancora paure dentro di me del loro giudizio che oplà! fanno un bell'effetto calamita!!...ma la storia di successo è che paura o no, colleghi o non colleghi le mie amate ciliege, albicocche, fragole ecc, all'una e mezza sono beate nel mio pancino...il resto passa e va!! :P

Ale
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By luciano
#40242
Vedrai che prima poi la cosa finirà.

Per farla finire prima potresti dire in modo calmo, all'ennesimo commento: "Scusate ma non vi pare che ci sono argomenti più interessanti che commentare cosa mangio o non mangio?"
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By swami863
#40283
Sono comunque percorsi che rafforzano nella direzione del dire la nostra verità, dell'essere noi stessi veramente, ho sempre ammirato fin da ragazzina i "liberi pensatori!" :wink:

Solo non credevo che l'argomento cibo rendesse le persone così suscettibili, a volte hanno toni quasi stizziti nell'evidenziare" ...ma come fai, non ha senso, io non ce la farei mai!!"...mentre tu in cuor tuo pensi "ma chi te lo ha chiesto??!!" :wink:

Un abbraccio ragazzi!

Ale
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By luciano
#40288
swami863 ha scritto:Solo non credevo che l'argomento cibo rendesse le persone così suscettibili, a volte hanno toni quasi stizziti nell'evidenziare" ...ma come fai, non ha senso, io non ce la farei mai!!"..
Il cibo è un fattore determinante nella vita delle persone di questa società.

Inoltre le persone "normali" sono un po' come dei robot, hanno le loro routine (abitudini) e quindi, fra le altre cose, mangiano più o meno allo stesso modo.

Queste routine danno sicurezza, sono dei binari su cui le persone viaggiano facendo sempre gli stessi percorsi "sicuri".

Quando vedono qualcuno che fa qualcosa di diverso, si sentono come se lo status quo venisse turbato, la loro sicurezza viene messa in pericolo.

Quindi iniziano ad attaccare chi mangia in modo diverso, non perché mangi "solo" frutta e verdura. Se mangiassi solo wurstel sarebbe la stessa cosa.

Quando dicono: "Lo dico per te, mi dispiacerebbe che ti succedesse qualcosa" o cose simili è solo una razionalizzazione, inconsciamente temono che qualcuno li svegli e li tiri fuori da Matrix. :D
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By EnricoPro
#40293
Ciao a tutti
io invece non sacrifico la mia Dieta per fare contento qualcuno. Vado avanti per la mia strada e quando vengo invitato ad un pranzo od a una cena dico semplicemente no grazie. Se qualcuno fa qulache domanda o troppe domande e osservazioni ho semplicemente l'impressione che ciò che dicono siano cose telecomandate come dei robot che si instaura un meccanismo e ciò che dicono in realtà non lo pensano affatto ma devono interferire sulla mia esistenza per ostacolarmi nel mio processo di evoluzione, quindi cerco di prenderla sul comicono non più come un fatto serio ma cercando di avere io il controllo su di loro facendoli andare dove voglio spostando la loro attenzione su di me su qualcos'altro oppure gli chiedo:(Ti piace leggere? Hai internet?)Se la risposta è affermativa gli suggerisco di leggere il libro e di visitare il sito www.arnoldehret.it che li troverà le risposte del perchè io faccio questo o mangio quest'altro ecc...Così' li liquido in un batter d'occhio. Se la risposta è negativa cerco di allontanarmi se possibile non dando luogo ad ulteriori commenti oppure semplicemente ascolto ciò che devono dire senza controbattere e senza nessun interesse delle informazioni e sentenze che sparano. Come dire: Mi entrano da un'orecchio e mi escono dall'altro).
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By robyvac
#40296
Complimenti Ale :D :D Ottimo lavoro, anch'io adoro osservare l'agitazione che si muove quando per rispetto a noi stessi dobbiamo rinunciare all'approvazione altrui, ogni insicurezza rivela qualcosa di non affrontato fino in fondo, e di non superato. E' l' occasione per focalizzare l' attenzione su quello che non abbiamo ancora abbandonato e che impedisce la libera espressione. Il mondo che conosci è un mero prodotto culturale, un insieme di condizionamenti nella gabbia del senso comune :wink:
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By akaoni
#40606
E' la prima volta che scrivo su questo forum e da una settimana seguo una dieta senza muco dopo aver letto e riletto i tre libri. Ho perso 5 kili (che non avevo bisogno di perdere !). Ma non si può fare dieta senza perdere peso, immagino ! Risultato : mia moglie è preoccupatissima. Di formazione universitaria scientifica, non condivide per niente le teorie di Ehret perché non aggiornate da un secolo di scoperte scientifiche (biologia, genetica, dietetica, ecc.). Contesta il fatto che la frutta e la verdura possano apportare le proteine necessarie all'organismo. Disponendo del mio solo buono senso, non so come rassicurarla. Esistono prove scientifiche che supportino questa teoria :?:
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By luciano
#40613
Intanto benvenuto akaoni! :D

Tutte le prove scientifiche sono dalla parte di tua moglie, rafforzano il suo punto di vista.

Questo sistema funziona come il calabrone, che secondo la scienza è troppo ciccione e ha le ali troppo piccole per volare. Il calabrone però non lo sa questo e continua a volare lo stesso a dispetto di qualsiasi assunto scientifico.

Comunque se stai perdendo peso troppo rapidamente non stai facendo il sistema di guarigione correttamente. Ritorna alla tua usuale alimentazione pre Ehret e togli solo una qualità di cibo mucoso, se dimagrisci ri-aggiungilo e togline metà e così via, aggiungendo gradualmente frutta e verdura cruda. Magari per un certo periodo salta solo la colazione.

Insomma piano piano. :wink:
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By akaoni
#40634
Grazie per la risposta.
A dispetto di tutto e di tutti, non mi ricordo più di essere stato così bene da molto tempo e ho 56 anni.
Seguirò dunque il tuo consiglio, cioè : piano, piano. Non c'è fretta !
Ho comunque apprezzato questa involontaria drastica pulizia che mi ha dato tanta energia.
Ci risentiamo. :D

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