Arnold Ehret Italia

Quando non sai dove mettere il tuo messaggio mettilo qui. Se devi fare delle battute, falle qui. Non sono permesse battute sulla dieta o sugli utenti.

Moderatore: luciano

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By davide32
#36579
salve ragazzi,
mi e' stata fatta una proposta di lavoro da barman serale come secondo lavoro,ma la paura di noessere all'altezza mi assale e a volte quando lavoro ogni tanto tremo ancora davanti alla gente e' piu' forte di me non lo riesco a domare ..saranno i caffe' ma penso anche l'alimentazione non anvcora corretta che mi influenza vorrei buttarmi ma ho paura di non essere all'altezza essendo ancora agli inizi ...premetto che i coktail non ne bevo tanti li lascio a loro ma non ho ancora velocita' nel farli e ho paura della gente e di fare brutta figura...datemi un consiglio
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By luciano
#36587
Ci sono tre modi:
  • vincere la paura
  • buttarsi nonostante la paura.
  • non fare niente

il secondo è alla portata di chiunque per iniziare a fare qualcosa.

Ma poi che fai, dai alcool alle persone, non è incoerente con lo stile di vita proposto da questo sito e forum?
Ultima modifica di luciano il 20 marzo 2010, 2:26, modificato 1 volta in totale.
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By davide32
#36600
si ok lo so ma sto a bassi dosaggi anche se pur sempre alcol e'...non carico mai la gente
By MagusPerde
#36620
luciano ha scritto:Ma poi che fai, dai alcool alle persone, non è incoerente con lo stile di vita proposto da questo sito e forum?


Sinceramente non capisco questa considerazione.Vuol dire che se si condivide il pensiero di Ehret non bisogna lavorare in una macelleria,o in un pastificio?
E via dicendo....
Work is work,di questi tempi poi.....Se c'e' gente che preferisce distruggersi col cibo,si puo' solo,se interpellati,dare dei suggerimenti o portare le proprie esperienze.
Ma astenersi dall'esercitare professioni del ramo alimentare che contrastano col pensiero ehretiano,mi sembra poco libertario.......
Quanto a te,futuro barman,non farti remore di sorta e buttati...perlomeno provaci,perche a volte poi i rimpianti superano di molto cio' che in quel determinato momento e' sembrato un muro invalicabile
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By bactabeven
#36621
Fatti coraggio Davide e vai a guadagnarti il pane, poi però tostalo che così ha meno tossine e muchi da depositare nello stomaco/intestino :wink:

La paura è indice di una coscienza e di un'intelligenza che premono da dentro e ti fanno fare tanti pensieri, il 50% di questi pensieri però sono inutili e sono zavorre di cui liberarsi per salire più in alto.

Io nel tuo caso, quando cioé è successo a me la stessa cosa, mi dicevo per farmi coraggio "voglio proprio vedere come va a finire..." dovevo fare delle lezioni di software per siti web a degli studenti per una ditta privata, e ogni volta mi saliva il panico da prestazione. Questo "mantra" che mi ripetevo, mi permetteva di ignorare la paura e col passare delle lezioni acquisivo sempre più sicurezza.

A distanza di anni, venni a sapere che era una tecnica più o meno conosciuta dai preparatori/motivatori nei training aziendali per inculcare fiducia e autostima agli spettatori/corsisti dei training, per proporsi poi nei colloqui e in pubblico, per cui pare proprio che funzioni.

Condivido infine la perplessità di Luciano sull'alcol, questo è un forum etico, e anche la scelta del proprio lavoro dovrebbe essere ispirata dall'etica, ma non si può fare tutto di corsa, come la dieta di transizione, ci sono anche i lavori di transizione :wink:
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By luciano
#36627
MagusPerde ha scritto:Sinceramente non capisco questa considerazione.Vuol dire che se si condivide il pensiero di Ehret non bisogna lavorare in una macelleria,o in un pastificio?
E via dicendo....
Work is work,di questi tempi poi.....
E' un punto di vista anche quello, dipende da ciò che ha più valore per sé. Si tratta di coerenza con ciò in cui si crede.

Io personalmente non lo farei, non si tratta di non dover fare una cosa ma di scelta. Se facessi il macellaio pensando che lo devo fare per portar a casa la paga allora sì che non sarei libero.

Work is work - il lavoro per me non è una cosa che può non essere allineata con i miei ideali.

Ognuno comunque è diverso e ha i suoi parametri con cui valutare le importanze nella sua vita e qui non si impone nulla, era semplicemente una mia valutazione.

Per fare un esempio più evidente, non riuscirei a concepire un macellaio animalista.
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By davide32
#36629
grazie a tutti e condivido molto quello che ha detto bactabeven;stamattina vado a sentire per il lavoro per farmi un'idea.
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By swami863
#36647
Rispetto alla paura di non farcela, ti posso dire che la conosco bene, ma nel tempo ho anche capito che ciò che me la fa superare è proprio l'AZIONE!!!

Ho imparato che è solo la mente che cerca di bloccarmi, un auto sabotaggio bello e buono, la paura di non farcela, ma anche la paura di avere semmai delle soddisfazioni da ciò che faccio... :)

E allora mi CONCENTRO su ciò che faccio, senza pensare al RISULTATO, stando attenta a...non INCIAMPARMI nelle mie stesse scarpe!! :lol:

Che tu possa fare la scelta giusta!

Alessandra

P.S. Condivido che il lavoro deve essere coerente con noi stessi in tutto e per tutto e ho ancora anch'io lavori in corso in tal senso, soprattutto per i ritmi che dovrei tenere per farlo bene, un prezzo oggi troppo alto per me, ma...non sarà ancora per molto, me lo sono promessa!! :lol:
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