Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

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By swami863
#40920
Può sembrare una riflessione fuori tema, ma stasera condivido con voi un una consapevolezza amara.

Credo che imboccare questo sistema di guarigione, sia imboccare un nuovo stile di vita che va ben oltre la scelta del cibo: per me significa ave iniziato SERIAMENTE e PROFONDAMENTE a prendermi la responsabilità della mia salute e di me stessa da tutti i punti di vista.

Io però vi chiedo: come posso vedere dei risultati se svolgo un lavoro dove chiaramente mi è stato detto che otto ore non bastano, che in ufficio è la norma fermarsi anche oltre l'ora di cena, dove ti viene chiesto di imparare a gestire, con un preciso allenamento, almeno 3 cose in contemporanea?

Questo è il contesto in cui mi muovo! Risultato: arrivo a casa a orari impossibili, stressatissima, con l'ansia ancora addosso!

La sensazione è quella di tradirmi e sento stridere qualcosa di profondo, un'incoerenza di fondo con quello che condivido qui con voi....dall'altra è ciò che ho per ora e che ho spesso attirato nella mia esperienza professionale!!

Ehret temo mi tirerebbe le orecchie vero? :wink:

Uff, voglio una vita tranquillaaaaa!!!!! :P :lol:

Ale
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By luciano
#40921
swami863 ha scritto:Io però vi chiedo: come posso vedere dei risultati se svolgo un lavoro dove chiaramente mi è stato detto che otto ore non bastano, che in ufficio è la norma fermarsi anche oltre l'ora di cena, dove ti viene chiesto di imparare a gestire, con un preciso allenamento, almeno 3 cose in contemporanea?

Questo è il contesto in cui mi muovo! Risultato: arrivo a casa a orari impossibili, stressatissima, con l'ansia ancora addosso!
Certo che puoi avere dei risultati.

Lo stress viene dal fatto che non stai accettando la tua condizione attuale.

Finché non la cambi, se vuoi cambiarla, non rimane che accettarla, perché in ogni caso ci sei dentro, che l'accetti o non l'accetti.
By sleppa
#40932
ciao swami.. anche io la penso all'incirca come luciano ma non credo che ti trovi in una situazione che non ti piace.

Io credo che questa cosa del non aver tempo per se stessi,essere indaaffarati e stressati,sia solo una questione mentale aldila del lavoro che uno faccia,io l'ho sperimentato su di me.

E anche molto frequente questa frase..devo giocare con i figli,poi devo fare la spesa,poi devo andare a lavoro,non trovo mai un ritaglio di tempo per me.

In realta' non e cosi',se uno riesce a vivere il presente capisce che giocare con i figli e tutto tempo per se stessi,anche fare la spesa,e andare a lavoro e tutto tempo per se stessi .
Non e una forma di autocompiacimento o accettazione di una situazione che non va bene.

E un vivere nel presente,o forse meglio dire essere presenti.
Ci si accorge che ansia e stress spariscono e si ha tantissimo tempo per fare quello che si desidera,molto piu di quello che realmente servira' mai :)

ciao
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By Antishred
#40934
Sleppa, belle parole!
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By swami863
#40948
E' una giusta riflessione Sleppa e in questi giorni sto proprio pensando che forse mi è stata data la bella opportunità di vivere un contesto conosciuto in modo nuovo...

Con un diverso rispetto di me stessa, con accettazione dei miei limiti, con l'affermazione della mia verità (accettandone le conseguenze, s'intende)...un pò come col cibo: posso agire per compiacere o posso SCEGLIERE cosa è sano per me!

Forse quest'esperienza è arrivata perchè sono pronta...di certo hai ragione: c'è ancora uno stress mio, interno, da "guarire" per non attirarlo più fuori!
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By mauropud
#40960
swami863 ha scritto:
Credo che imboccare questo sistema di guarigione, sia imboccare un nuovo stile di vita che va ben oltre la scelta del cibo: per me significa ave iniziato SERIAMENTE e PROFONDAMENTE a prendermi la responsabilità della mia salute e di me stessa da tutti i punti di vista.


Esatto! Questo e' in realta' il sistema di Ehret! :-)

swami863 ha scritto:Io però vi chiedo: come posso vedere dei risultati se svolgo un lavoro dove chiaramente mi è stato detto che otto ore non bastano, che in ufficio è la norma fermarsi anche oltre l'ora di cena, dove ti viene chiesto di imparare a gestire, con un preciso allenamento, almeno 3 cose in contemporanea?


Credo che il sistema di Ehret ti aiuta anche a gestire meglio situazioni come queste: quando e' capitato a me ne sono uscito bene, anche non tutti siamo uguali.

Pero' direi che se questo tipo di situazioni capitano saltuariamente e' normale, ma se sono cose quotidiane si tratta semplicemente di schiavismo, cosa molto diffusa oggi in Italia e non solo.
In questo caso ti consiglio di darti da fare per cambiare la situazione: io essendo un po' drastico ho preferito prevenire situazioni simili alla fonte e ho cambiato direttamente paese! :D
By Yngwie79
#40965
swami863 secondo me Ehret non lavorara 8 ore al giorno. Conduceva uno stile di vita molto frugale e quindi non aveva bisogno di tante cose che servono oggi per vivere. Non aveva una famiglia a cui doveva prestare attenzione e quindi sicuramente era più rilassato, viaggiava molto, ecc..

Purtroppo quello che provi tu lo provano in molti, peggio ancora quando ci si avvicina ad uno stile di vita come quello Ehretista che ti fa notare la follia del modo di vivere odierno.
Ti inizi a porre molte domande.

Una volta ho letto una bella frase : Lavorare per terzi è qualcosa contro natura. Soprattutto quando l'orario di lavoro si prolunga per più di 8 ore!
Poi ti lasciano un giorno a settimana per costruire la tua vita!

Puoi fare come dicono i compagni qui sopra ossia vedere da un altro punto di vista la cosa ma parliamoci chiaro è comunque una follia!

Io penso che oggi il lavoro è diventato un lusso e quindi chi lo ha è molto fortunato!
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By swami863
#40978
"Io penso che oggi il lavoro è diventato un lusso e quindi chi lo ha è molto fortunato"

E' un dato di fatto oggi, è vero, però è proprio all'origine del problema: una paura collettiva che rischia di far accettare cose oltre l'immaginabile!!!

Ho passato molti anni della mia vita a fare lavori più o meno dirigenziali e oggi il valore "TEMPO" lo metto in cima alle mie priorità: anni a girare in alberghi, con la sensazione di "essere portata via"...facevo tutto da sola, per carità, ero io a scegliere, ma oggi che ne ho la consapevolezza, sento come un urlo dentro, a ritrovarmi in contesti non poi così lontani...

Sicuramente non mi serve farmi prendere dall'ansia: c'è un processo di cambiamento in corso e se voglio posso accogliere quest'esperienza filtrandola con i nuovi occhiali...è un'occasione per vedere quanto sono più "radicata", più centrata in me rispetto al passato...

nel frattempo ricomincio con gli annunci, non si sa mai... :wink:
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By luciano
#40998
Il discorso delle otto ore è relativo.

Se fai un lavoro che ti piace e ti da soddisfazione, meglio ancora se in proprio, può essere come un gioco e anche se fai più delle canoniche otto ore può essere parte della tua vita stessa.
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By swami863
#41056
E' vero Luciano, in certe fasi ho lavorato con gioia anche la domenica!

Forse ne vengo da troppi anni in cui il tempo da dedicare al lavoro non lo decidevo più io, mi sono sentita spesso in gabbia....come se ne avessi interiorizzato la paura e mi basta poco per risentirmi soffocare! :P

...e poi l'eccessiva stanchezza non è mai una buona consigliera, m'impegno a dosare meglio le mie energie per non entrare in bilanci che non portano da nessuna parte...
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By danielsaam
#41404
Penso che se si riesce a tornare a vivere a più stretto contatto con la natura, a coltivare il proprio cibo e quindi ad essere autonomi il più possibile, ci si riesca anche a slegare dalla necessità di "far soldi".

Allo stesso tempo, se lo si desidera profondamente, si possono trovare anche dei metodi per guadagnarne molti facendo qualcosa volentieri e che piaccia.

Ma tanto alla fine anche se si comprassero tutte le cose che si desiderano, poi che cosa farebbero avere di più? (A parte l'oggetto materiale in sè)

La finta felicità di aver qualcosa di nuovo svanisce poco dopo l'acquisto e anzi, l'oggetto in questione diventa presto vecchio o sorpassato da nuove cose, come in un giro senza fine.

Forse il lavorare tanto per comprarsi questa o quella cosa serve solo per illudersi di riempire momentaneamente il grande vuoto interiore dentro sè stessi.

Soldi, soldi, soldi ... ma non sono solo dei pezzi di carta o di metallo a cui viene dato un certo valore?

Ed il conto in banca? Alla fine è solo un numero scritto su un computer ... ma allora perchè non ci aggiungiamo un paio di zeri? :D

P.S.
Sono solo riflessioni (o provocazioni, vedete voi) personalmente non mi sento ancora arrivato al punto di non confrontarmi più col "fascino" della materia, anche se i momenti di euforia, gioia, entusiasmo, pace, estasi e sensazione di appagamento, di avere già tutto e di non avere bisogno di niente e di non essere da nessuna parte, perchè si è già dovunque, sono momenti che, dopo aver messo in pratica il Sistema di Guarigione Della Dieta Senza Muco sono riuscito a vivere consapevolmente, anche se a volte precipito ancora nel buio. :evil:
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By Antishred
#41423
Io penso che se è vero che i soldi non danno la felicità, non si può comunque dire che automaticamente chi ha i soldi è infelice. Uno può essere senza soldi o ricchissimo ed essere felice o depresso allo stesso modo. Possiamo sempre scegliere di essere felici e questo in ogni situazione e condizione. Il cibo giusto ci aiuta solo ad avere un cervello più reattivo e funzionante, che ci fa spesso riflettere su cosa è meglio per noi.
Inoltre vedo soldi e beni materiali come delle maschere che uno indossa, per entrare in un gruppo sociale, per ottenere risultati che abbiano queste cose come requisiti, per costruirsi la villetta dei suoi sogni in campagna o all'equatore, con un bel frutteto pieno di alberi di fico :D
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By swami863
#41444
Nel mio caso non è neanche il denaroo ciò che sta dietro questo lavoro...

Ma nel frattempo pazientemente sto lavorando su di me per affrontare tutto questo un giono alla volta, guardandomi certamente intorno, ma senza farmi prendere dal panico.

Rallento quando sento di averne bisogno, a volte basta poco, due parole con una collega, due passi, affacciarmi e distrarmi un pò...soprattutto cerco di non perdere il contatto "con me", coi miei tempi, con le mie radici diciamo1

La considero una storia di successo, perchè non perdo tempo a lamentarmi, cma anzi cerco di fare mia una frase carina che ho letto "quando sei in un tunnel e non puoi uscirne...ARREDALO!" :wink:
By Yngwie79
#41446
Raga siamo tutti filosofi il problema è che se hai da pagare un affitto e delle spese (Roma-Milano) i soldi sono alla base della felicità.

Anzi il problema con l'Ehretismo è che ti porta a sbattere il muso contro questo sistema di cose, inizi a vedere quante cose sono diverse da come hai sempre pensato ed a volte ti riesce difficile far parte di un meccanismo così assurdo.

Personalmente non vivo questo tipo di problema ma rimango sbalordito quando vedo gente che ha bisogno di tanti soldi per fare una vita appena normale, deve rompersi le ossa per procurarsi il minimo indispensabile :affitto, bollette, tasse e non ti resta più nulla.
Soprattutto in questo periodo vedo gente completamente disperata!!!
Come direbbe Thoreau : la gente vive una vita di tranquilla disperazione.

Quindi ok i soldi sono numeri e pezzi di carta ma non venite a dirmi che non sono la base della felicità almeno della serenità!

:!:
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By Antishred
#41453
Yngwie79 ha scritto:Raga siamo tutti filosofi il problema è che se hai da pagare un affitto e delle spese (Roma-Milano) i soldi sono alla base della felicità.

Anzi il problema con l'Ehretismo è che ti porta a sbattere il muso contro questo sistema di cose, inizi a vedere quante cose sono diverse da come hai sempre pensato ed a volte ti riesce difficile far parte di un meccanismo così assurdo.

Personalmente non vivo questo tipo di problema ma rimango sbalordito quando vedo gente che ha bisogno di tanti soldi per fare una vita appena normale, deve rompersi le ossa per procurarsi il minimo indispensabile :affitto, bollette, tasse e non ti resta più nulla.
Soprattutto in questo periodo vedo gente completamente disperata!!!
Come direbbe Thoreau : la gente vive una vita di tranquilla disperazione.

Quindi ok i soldi sono numeri e pezzi di carta ma non venite a dirmi che non sono la base della felicità almeno della serenità!

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