Arnold Ehret Italia

Questo forum è per postare le tue storie dei successi personali conseguiti con la Dieta Senza Muco. Ogni mi9glioramento che tu possa avere per quanto piccolo sia, puoi inserirlo qui.

Moderatore: luciano

Avatar utente
By professorp
#3442
Sono nuovo nel Forum. Cercavo di saperne di più sul Dott. Ehret, ho avuto la fortuna di scoprire che almeno un libro è già stato tradotto :D e l'ho subito acquistato, letto e lo sto studiando, teoria molta, un pochino di pratica. Attendo con fiducia le prossime pubblicazioni per capire meglio.
Intanto se volete aiutarmi voi ve ne sarò riconoscente. :) :)
Mi sembra che il Dott. E. insista sul fatto che la "Dieta senza muco" è una cura, una terapia, un tavolo operatorio della Natura, non un modo di mangiare diverso dagli altri che fa bene, e che come terapia vada inteso, con tutte le precauzioni del caso, perchè come ogni terapia va adattata al paziente e comporta dei rischi. Non va cioè presa alla leggera, perchè rimodella tutto il nostro organismo. Ho capito bene? Siete d'accordo con quello che ho detto?
Mi sembra anche che la "Dieta senza muco" abbia non pochi effetti collaterali legati al processo di disintossicazione, anche di lunga durata. Chi già ha provato, come si è trovato con il lavoro? Non ha avuto problemi a prendere i suoi mezzi di trasporto, recarsi al lavoro, svolgerlo bene e con attenzione, poi c'è la mensa!, e poi tornarsene a casa con i già detti mezzi di trasporto? :?
Terzo e ultimo per ora problema ( mi scuso per averne inseriti ben tre in un solo Topic, :oops: ma mi pareva facessero parte di un unica questione...): quando sono a casa mia posso scegliere di dedicare molto tempo al cibo (scelta, acquisto, preparazione, alimentazione...) anzichè ad altre cose... chiarisco che a me il tempo sfugge come acqua tra le dita. Ma se sono fuori per lavoro, se sono in viaggio in paesi più o meno lontani, alcuni con già di suo cibi diversi dai nostri, abitudini alimentari diverse dalle nostre, come me la cavo? C'è fra voi chi ha incontrato questi problemi e può raccontare come ha fatto? Mi permetto di parlarne senza avere esperienza pratica di "dieta senza muco", perchè le difficoltà di cui ho parlato le incontrai quando praticavo la dieta macrobiotica e negli anni in cui non mangiavo animali morti, di nessun genere e preparazione.
Spero di trovare interlocutori che mi aiutino ad affrontare le tre questioni di cui vi ho parlato, e che ho inserito in ordine di importanza: La prima la trovo fondamentale per avvicinarsi alla "dieta senza muco" sapendo bene ciò che si sta facendo, la seconda è imprescindibile dal nostro stile di vita cui quasi tutti siamo obbligati, la terza è il passetto verso la pratica che evita il timore di dover presto rinunciare "perchè non so proprio come cavarmela".
Grazie e un saluto a tutti.
il professorpi (senza la "i" che non ci stava) :wink:
#3459
Professor pi ha scritto: C'è fra voi chi ha incontrato questi problemi e può raccontare come ha fatto?

Ehret dice che il "Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco" è appunto un sistema e che vanno prese delle precauzioni.
Le precauzioni da prendere le descrive sufficientemente nel libro.

Personalmente, non ho mai avuto problemi andando in giro, intendo avendo effetti collaterali tipo capogiri, ecc. anzi direi che in linea di massima i problemi li avevo con la dieta ordinaria. Se altri li hanno avuti, e li hanno gestiti li invito a postare.

Andando nei ristoranti, non importa le usanze etniche ecc. che possano esserci, ho risolto il problema dicendo al ristoratore cosa voglio che mi si prepari e quasi sempre sono stato esaudito. Di solito la frutta e la verdura si trova dappertutto, meno che al polo, e ai Caraibi costa di più delle aragoste. L'unica volta in cui proprio non ho avuto soddisfazione era in un ristorante in un centro commerciale vicino a dove al momento lavoravo, dove servivano solo piatti precotti, non aveva nemmeno un limone. Ho risolto andando in una trattoria un po' più lontano dove mi ha fatto tutto quello che volevo e ho preso accordi per i giorni successivi e mi ha soddisfatto in pieno.

A casa si fa prima a prepararsi insalate e macedonie o verdure cotte al vapore che far bollire l'acqua, buttare la pasta, preparare il sugo, scolarla e condirla.

Questo è il modo in cui vivo la dieta di transizione e senza muco.
Inoltre togliendo tempo alla televisione ne ho trovato per farmi i clisteri quando necessario. Poi dipende da ciò che per uno è più rilevante o meno.
Ultima modifica di luciano il 4 aprile 2007, 22:05, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
By agape
#3464
ciao proffessorp,
ti dico cosa succede a me; intanto quando ho iniziato la dieta stavo proprio a terra e anche se ora non posso dire di essere in perfetta salute stò sicuramente menglio di prima. se fossi più regolare probabilmente starei anche meglio, ma ho avuto molte ricadute e questo credo che rallenti la purificazione.
per gli altri problemi, secondo me sembrano insormontabili all'inizio ma poi diventa solo una questione di abitudine; pensa a un celiaco o a chi è intollerante ai latticini che deve andare a mangiare fuori! sono problemi con cui si impara a convivere.
per quanto mi riguarda sono vegana da anni e quindi ho fatto l'abitudine a interrogare i camerieri quando vado a mangiare fuori, ma tutto è fattibile; mi sembra più complicato con la macrobiotica che con la dieta senza muco perchè richiede molti ingredienti che si usano solo in determinati posti, invece le verdure le hanno dovunque cucinate in tutti i modi.
per esempio, io vado spesso a mangiare in agriturismo dove gli animali sono tra le delizie (!) proposte, l'ultima volta ho preso: minestrone di verdure (con l'orzo, ma si contavano i chicci), insalata mista, patate in padella. non sarà una perfettissima dieta di transizione ma volendo si può perfezionare. in molti posti trovi le verdure cotte. in un posto tempo fa ho preso un piattone strepitoso di verdure crude con le olive e i capperi. si trova tutto e dove non ho ricevuto comprensione non sono più tronata perchè pago quello che mangio non rompo le scatole gratis, no?
per la mensa...puoi sempre portarti da casa, io l'ho fatto quando lavoravo in posti con la mensa; lo trovo anche più salutare.
per l'estero...che dire ormai non viaggio più, non saprei proprio cosa si trova in giro.
comunque, comincia a organizzarti, fai tentativi e vedrai che le difficoltà scompaiono pian piano e sarai anche più felice di mangiare quello che decidi tu, preparato da te e scelto da te!
facci sapere!
ciao
Elena

Congratulazioni per la perdita di peso e per la t[…]

Panoramica Matteo

Bene, ho tolto il 26(devitalizzato) e il 28 una se[…]

Diario di Narayani

Poi basta perché ogni volta che entravo in piscin[…]

Gli ultimi del contadino

Mai provato a essiccarli al sole? Non ho mai pr[…]

Libri di Arnold Ehret