Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By ursamajor
#48470
Ha ragione Robyvac,
oggi siamo tutti abituati a volor sapere il perchè di tutte le cose, la civiltà della "ragione e della scienza" ha preso il sopravvento su tutto! Le cose semplici non ci bastano più, vogliamo conoscere la spiegazione scientifica del loro funzionamento magari così ci sentiamo sicuri di avere tutto 'sotto controllo' ma domande generano altre domande ed alla fine si rischia di perdere la strada e la meta.
Lo dico perchè sono io in primis abituato a pensare troppo razionalmente, a volte questo mi frega..
Senza ombra di dubbio c'è bisogno di una sana fiducia e tanta semplicità nella propria vita e nei propri pensieri.
Daltronde come dice Ehret ed i saggi di tutti i tempi: la verità è semplice. :)

"Make life as simple as you can, you will be astonished to see how uncomplicated and beautiful your life can become". Paramahansa Yogananda

"Rendi la tua vita più semplice possibile. Ti meraviglierai di quanto la tua vita diventerà semplice e meravigliosa" Paramahansa Yogananda
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By robyvac
#48482
ursamajor ha scritto:
Lo dico perchè sono io in primis abituato a pensare troppo razionalmente, a volte questo mi frega..

Lo siamo tutti, il punto importante è non negarlo e non giustificarsi ma rendersi conto che finchè non educhiamo il nostro lato razionale a scartare tutte le conclusioni che generano le nostre credenze erronee non saremo mai in grado di stare bene naturalmente, ovvero vivere senza sforzarsi di raggiungere uno stato di salute ideale. Pensare che si deve arrivare a stare sempre meglio equivale a non accontentarsi di ciò che si ha, dall' inseguire la salute come lo si fa con la felicità coniugale, con il successo o con i soldi per il perseguimento del ideale di benessere e di felicità che purtroppo condiziona i nostri ragionamenti. Io sto bene semplicemente astenendomi da ciò che fa star male, e questo per me è più importante dello sbattermi in continuazione per stare sempre "meglio", puoi diseducare il tuo pensiero razionale solo tramite la negazione nata dal riconoscimento che il tuo corpo sta funzionando in maniera corretta e autonoma, senza il tuo intervento attivo. Tu non elimini niente, il corpo lo fa, dalla nascita alla morte, incessantemente, ma spesso le nostre azioni rallentano questi processi, li alterano,li prolungano, quindi basta pensare a quello che alimentarmente non ti fa star bene per dirigerti verso il tuo cibo personale :D Questo è per me il sistema di ehret, l' unico che abbia saputo convincere le mie cellule che non avevano bisogno di carne, pesce, latticini, cereali,facendo in modo che la mia ragione espellesse ed eliminasse tutte le teorie sballate rispetto alla nutrizione, il che è possibile solo tramite la sperimentazione e la conoscenza di un sistema ben definito, chiaro, semplice, diretto. Senza avere avuto l' opportunità di leggere i libri di ehret, nessuno di noi avrebbe volontariamente intrapreso la strada dell' abbandono dei cibi sbagliati, o al primo ostacolo avrebbe rinunciato. Tanti lo fanno, altri resistono perchè trovano nei libri le spiegazioni riguardanti a ciò che avviene, viene spiegato che quello che avvertiamo come malessere in tanti casi è un movimento benefico di eliminazione che genera sensazioni spiacevoli a causa dell' attrito nelle nostre condutture interne dovuto alle ostruzioni organiche, altrimenti la digestione non verrebbe nemmeno avvertita. Ma il processo in se è benefico, quindi tutti noi ora siamo compiaciuti quando eliminiamo muco, e il fastidio diventa sopportabilissimo perchè viene vissuto in funzione di un miglioramento conseguente che ormai tutti conosciamo, almeno in questo forum. Non abbiamo così tanto bisogno di capire, ma di conoscere tramite la sperimentazione e acquisire così fede nella conoscenza, una conoscenza non più nostra e prettamente teorica, ma appartenente al corpo su una base pratica, solo così la ragione può operare in maniera corretta e dedicandosi alle reali priorità e necessità organiche. Meno segoni mentali è più domande utili, questo è quello che mi ripeto ogni volta che cerco un'inutile risposta ad una domanda che potevo evitare... :lol:
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By peonia
#48607
In merito a questo argomento vorrei portare la mia esperienza, perchè io ho sofferto un freddo di tipo patologico, non mi scaldavo mai e credetemi è stato davvero drammatico vivere così , ora dopo un anno e più di dieta di transizione ho incominciato a sentire di nuovo le temperature per quello che sono e a viverle con serenità, sento ancora freddo ma non mi agredisce più come prima, penso fosse nel mio caso tanto legato ad una forte intossicazione questo per dire che il sistema può cambiare anche questi aspetti, a me è successo Peonia
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By adda
#48608
peonia ha scritto:In merito a questo argomento vorrei portare la mia esperienza, perchè io ho sofferto un freddo di tipo patologico, non mi scaldavo mai


Ogni volta che ho perso peso mi è sempre successo di patire gran freddo, anche in piena estate ,in pieno agosto ,in piena giornata sotto l'ombrellone
(e fu così che l'omo non mi portò più al mare: tanto lui è allergico ai fastidi ed io crisi di freddo.........) :lol: :lol:

Ho avuto freddo anche a lungo ed a volte le crisi di freddo mi hanno fatta sentire al polo nord anche se da ipercoperta.
Credo nel mio caso di aver anche un aspetto psicologico:
di solito sono vestita a strati con maglietta sovramaglietta,calze pese, stivali caldissimi, sciarpa e manicotti(non vivo al polo nord, pur essendo di nascita teutonica) e tutto ciò mi dà un senso di protezione e di calore costante mentre agli altri potrebbe sembrare che voglia sfissiare la pelle.
Secondo me quando l'organismo vive un profondo riassetto cambia la temperatura e forse ciò può ricevere una influenza psicologica, come dire l'uno non esclude l'altro.
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By ursamajor
#48667
Hai mai pensato a fare un p'ò di ginnastica? Vedresti nel giro di pochi minuti come si rialzerebbe la temperatura del tuo corpo..anche in pieno inverno a zemperature vicino allo zero, in bici io produco calore da rimanere in maniche corte!
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By adda
#48674
ursamajor ha scritto:Hai mai pensato a fare un p'ò di ginnastica? Vedresti nel giro di pochi minuti come si rialzerebbe la temperatura del tuo corpo..anche in pieno inverno a zemperature vicino allo zero, in bici io produco calore da rimanere in maniche corte!


Si Ursa Ho provato il movimento e mi è stato molto di aiuto, ma combatto male il freddo quando sono al lavoro o in situazioni pressocché statiche .
Quando mi presero le prime crisi di freddo ero in un periodo che mangiavo pochissimo rispetto al precedente e comunque facevo attività sportiva cinque giorni a settimana.

Ora Ho imparato che mi ci vole la maglia della nonna (nota anche come maglia della salute).
Più che la bassa temperatura è l' alta umidità che mi fa percepire più freddo,molto più freddo.
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By NewBoy2
#50328
Anima ha scritto:Anche per me il problema del freddo si faceva sentire... ma adesso che sto facendo una transizione più... dolce diciamo, intanto ieri non ne ho avuto praticamente... anzi fuori (e c'è la neve) mi pareva addirittura di essere più resistente... cmq adesso ho iniziato una transizione si, ma molto più dolce... uso anche del cibo cotto come "eliminante o spazzino intestinale" e non solo crudo. Uso anche delle patate al forno, pane di segale ben grigliato... tuttavia riesco a fare dei pranzi anche di sola frutta... la sera dopo il pranzo sento che l'intestino deve scaricarsi... questo conferma ciò che ho letto nel libro... Le cose vanno fatte con gradualità. Credo che in questo programma inserirò anche dei brevi digiuni di 1 - 2 -3 giorni per velocizzare il tutto. ci vuol pazienza, tranquillità e perseveranza...

un in bocca al lupo a tutti!



grande... questo penso che sia stato il messaggio piu' chiaro che ho letto fino ad ora e soprattutto molto utile (non so se ho scritto bene sopratutto) hehe.. cmq grazie per il messaggio.. trasmette davvero molta tranquillita' a chi è in transizione e cerca di eliminare come me le dipendenze (unica che sento è quella avolte delle farine di cereali).
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By NewBoy2
#50329
ursamajor ha scritto:Ha ragione Robyvac,
oggi siamo tutti abituati a volor sapere il perchè di tutte le cose, la civiltà della "ragione e della scienza" ha preso il sopravvento su tutto! Le cose semplici non ci bastano più, vogliamo conoscere la spiegazione scientifica del loro funzionamento magari così ci sentiamo sicuri di avere tutto 'sotto controllo' ma domande generano altre domande ed alla fine si rischia di perdere la strada e la meta.
Lo dico perchè sono io in primis abituato a pensare troppo razionalmente, a volte questo mi frega..
Senza ombra di dubbio c'è bisogno di una sana fiducia e tanta semplicità nella propria vita e nei propri pensieri.
Daltronde come dice Ehret ed i saggi di tutti i tempi: la verità è semplice. :)

"Make life as simple as you can, you will be astonished to see how uncomplicated and beautiful your life can become". Paramahansa Yogananda

"Rendi la tua vita più semplice possibile. Ti meraviglierai di quanto la tua vita diventerà semplice e meravigliosa" Paramahansa Yogananda


ciaoo!! :)

io penso che questo stato di "dubbio" e di conseguenza di paranoia e ossessione del perchè ci viene inculcato piano piano dai genitori, a loro volta resi cosi' dai propri genitori e cosi' da quando credo esiste la civilizzazione. Questo spiega secondo me anche il fatto del perche' i bambini sono cosi diversi dai genitori, cosi' RIBELLI cosi' VIVI.. perche' non si domandano ma sperimentano.. ma pian piano vengono educati a stare entro i limiti e diventare cosi pensatori, paranoici, depressi...
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By Vittoriomd
#62379
Buongiorno a tutti, io sto seguendo la dieta di transizione abbastanza precisamente da circa 3 mesi con ottimi risultati, ho perso qualche chilo e mi sento benissimo.
Unica cosa un po fastidiosa sono le mie mani che spesso sono molto fredde.
Ho letto qualche commento a riguardo e mi chiedevo se altri di voi potesssero comunicare le loro esperienze.[/i]
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By luciano
#62419
Io ho risolto con fare una salita a passo spedito fino al castello sopra casa mia, dopo sono a posto per mezza giornata, non più freddo alle estremità.

Immagine

Io abito proprio qui sotto, ovviamente salgo dal lato sinistro, non dalla parte più ripida. :D
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By biker
#62421
Ciao a tutti,
come vedo il problema del freddo è generale per tutti,anche io l'ho avuto specialmente i primi tempi( non che sia un veterno),ma adesso le cose vanno decisamente meglio...
Volevo confermare l'interveneto di ursamajor ,anche io quando torno da un giro in bici sento un fuoco dentro che mi sembra di incendiare,da maniche corte in inverno :D
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