Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

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By Michael
#49979
Sì, Giampiero, è proprio così. Chi si converte al benessere lo ricerca e lo applica a 360 gradi. Il mio è stato un percorso di maturazione lento e che comunque è ancora "in progress" (forse non finirà mai), ma il punto d'inizio è avvenuto quando ho dato il via al riposizionamento organico del mio corpo. I successi che andavo raggiungendo mi stimolavano ad andare sempre più in profondità e in ogni direzione, principalmente in quella della crescita personale: wow, quanto incompleto mi sono riconosciuto dal punto di vista della personalità! Il mio ego mi faceva negare quest'immaturità di fondo e, come certo succede alla maggior parte della gente, mi nascondevo dietro una personalità costruita che mascherava le mie insicurezze. L'approccio olistico al benessere mi ha portato ad esplorare nuove frontiere, ho cercato dei tutor e dei mentori come guida nel mio cammino e li ho trovati in personaggi quali Jim Rohn (vedi una sua citazione nella mia firma), John Maxwell, Antony Robbins, John Assaraf, Chris Widener, Darren Hardy e tanti altri con cui mi mantengo in contatto attraverso i siti web e di cui ho letteralmente divorato libri e recensioni. E' importante far crescere la propria autostima, ti infonde sicurezza e, con questo, tranquillità e, fondamentalmente, eviti o superi i logoranti momenti di stress.
Bene, non ti voglio annoiare, avremo tempo per scambiarci altre informazioni sui risultati già raggiunti ad oggi e su quelli a venire. Per intanto ti auguro una felice serata. :D
Ultima modifica di Michael il 23 febbraio 2011, 11:01, modificato 2 volte in totale.
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By Antishred
#50031
Benvenuto Michael!
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By Michael
#50049
Antishred ha scritto:Benvenuto Michael!


Salve anche a te. Grazie.
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By luciano
#50116
Michael ha scritto:L'approccio olistico al benessere mi ha portato ad esplorare nuove frontiere, ho cercato dei tutor e dei mentori come guida nel mio cammino e li ho trovati in personaggi quali Jim Rohn (vedi una sua citazione nella mia firma), John Maxwell, Antony Robbins, John Assaraf, Chris Widener, Darren Hardy e tanti altri con cui mi mantengo in contatto attraverso i siti web e di cui ho letteralmente divorato libri e recensioni
Sono delle vere trappole. Questi coach usano più o meno gli stessi metodi, una sorta di ipnotismo motivazionale, PNL ecc., ma alla fine il risultato finale è una falsa personalità fatta su misura che crede di essere un SE'.

Felice e sicura magari, ma anche un cocainomane può sentirsi tale, la differenza è che le droghe sono differenti, anche se entrambe alzano le endorfine.

L'autostima non esiste, in realtà è la valutazione che la quasi totalità delle persone fa riguardo a quanto sono conformate alle aspettative del mondo esterno.

In pratica più si ritiene di avere il rispetto e la considerazione del mondo esterno, più la cosiddetta "autostima" è alta. Quindi non è una vera auto stima in quanto dipende dall'esterno, non è generata da sé stessi in modo indipendente, anche se possono far credere che sia così.

Una persona con un'elevata autostima in questa società "occidentale", se venisse trapiantata in una tribù aborigena australiana avrebbe l'autostima sotto ai piedi, perché i parametri con cui le persone si considerano "OK" sono differenti.

Ovviamente si può dissentire da tutto questo, non è un requisito per il sistema di guarigione della dieta senza muco. :D
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By davide32
#50118
In pratica più si ritiene di avere il rispetto e la considerazione del mondo esterno, più la cosiddetta "autostima" è alta. Quindi non è una vera auto stima in quanto dipende dall'esterno, non è generata da sé stessi in modo indipendente, anche se possono far credere che sia così.
in pratica: x:y=y:z benvenuto .
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By mauropud
#50124
luciano ha scritto:In pratica più si ritiene di avere il rispetto e la considerazione del mondo esterno, più la cosiddetta "autostima" è alta. Quindi non è una vera auto stima in quanto dipende dall'esterno, non è generata da sé stessi in modo indipendente, anche se possono far credere che sia così.


Caro Luciano mi permetto di dissentire! :D

Io non credo di avere grande rispetto e considerazione dal mondo esterno (almeno non sempre) e allo stesso tempo considero il mondo esterno un qualcosa che sarebbe meglio distruggere e rifondare da zero, quindi non mi interessa le loro considerazione.
Ciononostante la mia autostima e' alta: saro' anormale? :lol:
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By robyvac
#50129
mauropud ha scritto:Io non credo di avere grande rispetto e considerazione dal mondo esterno (almeno non sempre) e allo stesso tempo considero il mondo esterno un qualcosa che sarebbe meglio distruggere e rifondare da zero, quindi non mi interessa le loro considerazione.
Ciononostante la mia autostima e' alta: saro' anormale? :lol:


Quello che dici è un po triste e preoccupante :cry:
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By davide32
#50130
esempio:
se tu al lavoro ti fai vedere disponibile tutti avranno autostima di te finche per loro tu sarai necessarrio ; nello stesso tempo tu acquisti autostima perche' gli altri colleghi ti stimano; ma e dico ma se tu smetti di soddisfare le richieste degli altri di conseguenza i colleghi non avranno piu' autostima di te e tu la perderai e ti sentirai meno forte a meno che la tua autostima non e' generata esternamente vedi sopra ma internamente .
se e' generata internamente sei forte . :D :D :D
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By adda
#50132
L'autostima nell'uomo nasce da molto lontano: dal rapporto che fin da piccolissimi si ha con l'ambiente familiare.
Un bambino che viene deriso, a cui le cose vengono gridate anzichè spiegate,che riceve commenti denigratori su quello che fa è un bambino che avrà una stima bassissima di sè e più gli viene detto che è cattivo e più si convince di esserlo.

Tutto ciò si riflette sui processi cognitivi e di apprendimento fino al punto che lo sviluppo non armonico dalla primissima infanzia può portare anche a lievi ritardi mentali o a aumentare lievi problemi di apprendimento.

Tutto questo segna un solco profondo nell'autostima, non permettendo al bimbo e poi al ragazzo e poi all'uomo di esprimersi liberamente per la paura di esporsi al giudizio altrui non riuscendo a sostenere nessuna discussione ma subendola totalmente.( da qui depressioni e attacchi di panico per esempio)

I bambini con bassa autostima non interagiscono e sono i primi bersagli dei bulli e dei bulletti(già dall'asilo ahimé) i quali sono frutto dello stesso meccanismo ma con opposta reazione.

Se uno ha diciamo un imprinting del genere se lo porta dietro per sempre e liberarsene è difficile e costa molta sofferenza.
La chiave dell'autostima è il rispetto per l'essere umano, a prescindere dalla sua età.

Purtroppo con molta facilità i grandi si scherniscono contro i piccoli, i grossi contro i minuti, gli adulti contro gli anziani e piccolini.

per non parlare degli schiaffi che volano, crisi isteriche di sfogo eccetera.

Scusate la prolissità ma è un argomento difficile da trattare in poco spazio.
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By davide32
#50134
leggetevi un po di transurfing :D
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By adda
#50136
davide32 ha scritto:leggetevi un po di transurfing :D



Lo conosco, tutta la trilogia ma non sono ferrata.


perché ? spiegami meglio per favore
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By davide32
#50137
ti rispondero' dettagliatamente adesso devo scappare :D quando avro ' un bambino anch'io cerchero' di farlo crescere senza dargli la mia personalita' ma sicuramente l'educazione ed il rispetto prima di tutto!!per quanto riguarda i bulli o forti contro deboli e un po complicata la siutuazione comunque se hai letto e ti sei documentata sulla triologia beh non posso certo essere piu' esperto di te dato che io sono fermo al secondo ma forse siamo leggermentge offtopic anche perche' il mio esempio riguardava una frase posta da luciano poi ci siamo diramati sul significato di autostima tirando fuori altri esempi forse piu' concreti del mio ma vabbeh non sono bravo in italiano solo in spagnolo ed inglese ciao ciao
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By annalisa82
#50142
:o Ciao ragazzi/e :D

Mi sembra di capire che il concetto di "autostima", mai così frequente nella nostra società come negli ultimi anni, sia poco gradito a Luciano, il quale forse, preferisce parlare di "consapevolezza del proprio valore". :wink:

8O In ogni caso, che ci piaccia parlare di autostima o di consapevolezza di sè, si tratta dell’idea che ognuno ha di sé stesso, della fiducia nel proprio
valore e nelle proprie capacità.

:wink: Questa idea, nasce da un CONFRONTO fra sé e il mondo
circostante, ed è influenzata dal tipo di società in cui si cresce. Pertanto, come è già stato detto, riflette determinati PARAMETRI CULTURALI . Per esempio, se in una società è fondamentale essere scaltri, pensare di possedere tale capacità, può fare sentire una persona meglio con se stessa che, di conseguenza, si valuterà di più, di una che invece, penserà di non esserne in possesso :cry:

Il problema della maggior parte delle persone perennemente insoddisfatte, è che, ritendosi incapaci, si abbattono, si vittimizzano, e non fanno niente per MIGLIORARE LA PROPRIA CONDIZIONE DA SOLE, PERCHè CONTINUANO A PENSARE DI NON FARCELA SENZA RICORRERE A QUALCOSA DI ESTERNO A LORO, che sia un mental coach, uno psicologo, o semplicemente una persona che possa ricordare in continuazione il proprio valore. IL RISULTANO E' CHE AUTONOMAMENTE, NON SI PROVA NEANCHE A CAMBIARE LE COSE, PERCHE' SI PENSA CHE TANTO SIA INUTILE O INSUFFICENTE FARE DA SE.

Al di là di come sia stata la nostra infanzia, felice o infelice (che poi anche questo è un giudizio relativo, perchè io posso anche aver avuto esperienze dolorose e non esserne rimasta segnata a vita), possiamo partire da adesso, ad avere esperienze felici autonomamente :wink: :lol:

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