Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

#50576
Ciao cari amici ed amiche. :(

Oggi vi scrivo con uno stato d'animo molto triste. Mi rivolgo a chi è in grado di potermi capire, poichè si trova come me, a vivere in una situazione di costante conflitto con i propri familiari. :cry:

Per fortuna, vivo per conto mio in un' altra città, a distanza di 70 km da loro, :wink: ma i fine settimana che trascorro a casa sono un inferno.

A casa mia, ogni domenica, si rispetta la tradizione della carne a sugo, rituale a cui io mi rifiuto di prendere parte. Allora per me è previsto un menu a parte, ma che è sempre a base di carne, perchè per mia madre, carnivora dalla nascita (motivo per cui è anche molto molto aggressiva), non esiste un cibo migliore di questo. Ma cmq, a casa mangiano carne, pesce e salumi durante tutta la settimana. :x

Quattro anni fa avevo cominciato a manifestare l'interesse per il vegetarismo, quando ancora non avevo approfondito il pensiero di Ehret e già allora, non ero stata degna di essere neanche ascoltata. :cry:

La loro tattica è stata dall'inizio quella di ignorarmi, mettendo la portata sul mio posto a tavola, nonostante avessi ribadito di non gradirla, negando la dignità del mio dissenso.

La loro disapprovazione non è stata sempre esplicita come adesso, momento in cui siamo in piena guerra civile, ma talvolta subdola, con questo modo di fare come se io non avessi parlato, che è molto più umiliante. E' come sentirmi dire che quello che dico non ha alcun valore :cry:

Vengo tacciata per una che ha problemi di anoressia, o che è diventata una fanatica perchè qualcuno le ha fatto il lavaggio del cervello. Sarei sulla strada del deperimento, secondo loro. :cry:
I successi che ho ottenuto cambiando alimentazione sono sconsiderati. Il fatto che tutti e quattro vivano alle dipendenze da tutti i medici specialisti e che abbiano una spesa per farmaci improponibile, non è sufficente a farli dubitare che il loro modo di vivere non è quello giusto. :cry:

Purtroppo non vedo una soluzione a tutto questo. L'unica grande possibilità che ho di VIVERE LIBERAMENTE, E' QUELLA DI ANDARMENE DALLA SICILIA TROVANDO UNA COLLOCAZIONE nel mio ambito lavorativo che è la scuola. :wink:
In effetti potrei essere contenta, perchè da gennaio, sono stata convocata più volte per delle supplenze abbastanza lunghe in provincia di Gorizia, ma quello che mi impedisce di partire, è tutto quello che qui lascerei incompiuto, come l'università (che per colpa della mia indolenza è diventata un pecorso troppo lungo :cry: ) e il lavoro che mi ha permesso in questi anni, di emanciparmi in parte dalla famiglia.

Grazie anticipatamente per un eventuale sostegno da parte vostra e scusatemi se ho potuto annoiarvi. :)
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By flib
#50579
Ciao Annalisa,
credo di capire i tuoi problemi. So cosa intendono i siciliani per "buon cibo" e appena ti vedono leggermente più magra del solito sono subito a dire "miii come sei sciupata" "mangia figlia mia, mangia" e giù di piattoni pieni di cadaveri vari, unti e bisunti, formaggi a iosa, etc.
Non mancano però alcuni piatti che potremmo definire adatti agli "Ehretisti", almeno in transizione, quali la caponata, la pasta con il pomodoro e le melanzane/zucchine fritte messe sopra :)

Ad ogni modo bisogna evitare qualsiasi scontro. Se non vogliono ascoltarti fregatene, non ti arrabbiare e non cercare di arhgomentare le tue ragioni. Otterresti semplicemente l'effetto MURO.
Se i piatti predisposti da tua madre non sono di tuo gradimento non mangiarli. Preparati tu stessa una bella insalatona. Oppure se hai voglia di pasta mangiati pure una bella pasta asciutta condita con sugo di pomodori secchi, o pesto, salsa di noci e quant'altro ti possa venire in mente.

Spesso gli altri ci danno fastidio perchè ci mettono davanti le ns. stesse paure. Un onnivoro in transizione è un soggetto "vulnerabile".
Ha fatto notevoli sforzi per uscire dal tunnel, come un "drogato"; quando incontra degli onnivori convinti possono nascere crisi che possono equivalere a quelle di astinenza.
Essendo però consapevoli della dannosità di certi alimenti ci arrabbiamo perchè vorremmo eliminarli completamente dalla ns. visuale proprio per non cadere in tentazione :wink:
Forse ho fatto un ragionamento un po' contorto, ma spero che si capisca. :)

Ad ogni modo dovresti sempre pensare positivo. La vita è pronta a darci sempre il meglio. Ci ha già fatto un regalo facendoci conoscere Ehret, ma altre meraviglie ci attendono se affrointiamo tutto con serenità, gioia, amore.
Le mamme vogliono sempre bene ai propri figli. Prova a non tornare a casa un weekend e se ti chiede spiegazioni le dici "Cosa torno a fare? Per litigare e per mangiare cose non voglio più mangiare? Preferisco stare da sola, andare a spasso e mangiarmi un chilo di fichi d'india!"

Magari la settimana dopo ti dirà di tornare e ti chiederà cosa vorresti che ti preparasse per pranzo. :wink:
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By luciano
#50580
flib ha scritto:Le mamme vogliono sempre bene ai propri figli. Prova a non tornare a casa un weekend e se ti chiede spiegazioni le dici "Cosa torno a fare? Per litigare e per mangiare cose non voglio più mangiare? Preferisco stare da sola, andare a spasso e mangiarmi un chilo di fichi d'india!"

Magari la settimana dopo ti dirà di tornare e ti chiederà cosa vorresti che ti preparasse per pranzo. :wink:
Ti stavo proponendo questo Annalisa.

Bisogna però vedere se prevale l'amore materno o il voler aver ragione ad oltranza.
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By bactabeven
#50583
Ciao a tutti :D

Cara annalisa82, io solitamente sono per mediare fra le parti, ma mi chiedo se hai mai puntato i piedi per far rispettare una tua scelta in casa dei tuoi...? Penso che sei arrivata al limite per cui poi deve venire lo scontro generazionale, e la sensazione che mi sono fatto è che sarà una guerra...

A questo punto devi decidere chi sono gli amici e chi i nemici (nemici non è appropriato ma cerca di intendermi) e conquistare la dignità delle tue scelte, che in questo caso parlano di alimentazione ma potevano parlare anche di altro. Si tratta di tagliare il cordone ombelicale, ma questo è più di una metafora, perché non vogliono che la tua alimentazione differisca da quella loro, e probabilmente il week end è il loro modo per darti quell'affetto alimentare (magari a forza) che tu da sola non riesci a darti, secondo il loro giudizio.

Tanti auguri e facci sapere :D
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By flib
#50584
luciano ha scritto:
flib ha scritto:Le mamme vogliono sempre bene ai propri figli. Prova a non tornare a casa un weekend e se ti chiede spiegazioni le dici "Cosa torno a fare? Per litigare e per mangiare cose non voglio più mangiare? Preferisco stare da sola, andare a spasso e mangiarmi un chilo di fichi d'india!"

Magari la settimana dopo ti dirà di tornare e ti chiederà cosa vorresti che ti preparasse per pranzo. :wink:
Ti stavo proponendo questo Annalisa.

Bisogna però vedere se prevale l'amore materno o il voler aver ragione ad oltranza.


Luciano, mi vedo spesso in sintonia con te. :wink:

Sai che lavoro a Milano, in uno stabile dove il custode è la "GEP di G.C."? (sicuramente questa sigla ti ricorderà qualcosa :wink: )
Non sto a spiegarti tutto in questo post, ma io frequento questo stabile dal 1986 e il Sig. G.C. mi ha detto che anche tu hai lavorato qui.
Dall'estate del 2008 poi ho un ufficio qui e guarda caso il mio incontro con Ehret è avvenuto proprio in quel periodo con la lettura di una articolo sul sito www.disinformazione.it

La mia anima probabilmente desiderava incontrare Ehret e lo ha fatto tramite te, ma in maniera molto originale. :)

P.S. Ti saluta G.C.
Ultima modifica di flib il 8 marzo 2011, 14:26, modificato 1 volta in totale.
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By davide32
#50585
io penso che dopo tutti questi esposti la realta' sia che annalisa8283848586 debba farsi meno problemi per il cibo con i propi parenti ed andare a casa ugualmente dai propi cari per mangiare quello che vuole senza far valere le ragioni della sua decisione altrimenti si crea un muro di rimbalzo.

a casa mia sono io che dico ai miei di mangiare piu' verdura e non loro che mi dicono cosa fare; ed ogni tanto le eccezioni in casa ci stanno!!anzi sono loro che mangiano piu' verdura di me adesso :D

l'indipendenza si raggiunge attraverso gli obbiettivi(forse :D ) !!tu ora hai uno scoglio che non puoi evitare ed e' la scuola altrimenti butteresti via altri anni!!!poi tutto sara' in discesa per te lavoro...se provi apatia verso lo studio e non vuoi metterti in testa di finire allora devi cambiare strada ma penso che tu debba finire la scuola per abbandonare casa tua !!le chiamate al lavoro hanno senso solo se tu vuuoi lavorare al posto di studiare; penso che ognuno ti abbia consigliato il meglio ma alla fine il problema del cibo a casa penso che sia la meno dato che sei indipendente tutta la settimana e puoi giocare come ti pare con la mamma nel senso che l'hai sempre vinta te se vuoi...basta ricattarli in senso buono :-)

bactabeven:mi piace come parli ma stavolta non sono daccordo con te.

ne approffitto per salutare tutti.
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By annalisa82
#50591
:D VI RINGRAZIO TUTTI PER I PENSIERI CHE MI AVETE ESPRESSO :!: :!: Cecherò di rispondere ad ognuno :D

Flib, hai descritto simpaticamente le abitudini dei siciliani a tavola :lol: E' proprio come si vede nei film ambientati qui : ti danno da mangiare fino a quando non stai scoppiando, e se rifiuti qualcosa, rischi di offenderli :!:

Il problema è che dato il carattere collerico di mia mamma, non c'è la possibilità di affrontare qualsiasi argomento in modo diplomatico. Allora, per non essere fagocitata dalla sua ira, mi debbo necessariamente imporre. L'educazione che ha ricevuto dalla famiglia di origine è di tipo autoritario-matriarcale: la capofamiglia influisce sulla vita dei figli anche quando questi sono autosufficenti.
In compenso ho avuto la fortuna di avere un padre molto liberale che vive e lascia vivere, :!:

Non credo che loro mi mettano davanti le mie stesse paure. Non ho alcuna crisi di astinenza dai cibi dannosi e sono felice quando non vedo carne a tavola. Per il resto, scendo a compromessi quando torno a casa per evitare un isolamento. Porto a tavola per tutti insalate miste. Conosco i piatti "sani" della tradizione come la caponata e so anche cucinare:!:

Luciano :wink: , debbo riconoscere che ho spesso dubitato che queste prese di posizione fossero dettate dall'amore materno. Opto per la seconda possibilità: che si tratti spesso di voler avere ragione ad oltranza. Sicuramente c'è in lei la preoccupazione che vada incontro a problemi di ogni tipo... :cry: E' troppo "affezionata" alle sue abitudini alimentari e ha una fede cieca nella medicina tradizionale. E' impossibile che possa dubitare minimamente che sia sbagliato :(

Bactabeven, hai capito che spesso in questi casi non si può trattare. Proprio perchè riconosco la dignità della mia scelta, non intendo più mettere a tacere i miei desideri alimentari solo per far contenta la mamma :evil: Deve capire che una volta tagliato il cordone ombelicale, si è in grado di fare da soli :wink:

Davide32 :wink: , certamente la cosa più giusta è evitare di creare divisioni con i propri familiari anche perchè, bisogna sempre essere loro grati per le possibilità che ci hanno dato di essere arrivati fino a qui, e per i sacrifici che hano fatto per noi. Però è anche giusto avere il coraggio delle proprie idee e farle rispettare. :)
Per limitare gli scontri frequentri, ho pensato che sia meglio per tutti che io ritorni a casa ogni due settimane piuttosto che ogni sabato. :?

Per evitare di lasciare interrotti i percorsi già iniziati, ho pensato di rifiutare qualsiasi proposta di lavoro fuori da Catania, che mi impedisca di concludere l'università. Adesso l'obiettivo prioritario è laurearmi. Certamente sono contenta di ricevere le nomine nelle scuole in cui sono stata convocata :D

Purtroppo non è vero che ce l'ho sempre vinta io con la mamma :cry: .In alcune cose direi di sì, ma su questa faccenda direi di no :cry:
Mi fa piacere che almeno a casa tua, tu sia riuscito a far loro mangiare più verdura :D

Vi saluto tutti :D :D :D
Annalisa :)
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By swami863
#50601
La tua mamma, così d'impatto, mi ricorda la mia, Annalisa!

Donne autoritarie, un pò "Regine Madri" non abituate a mollare!

Ma scappare non serve, questa almeno è la mia esperienza, perchè ovunque ci saranno persone che ci metteranno di fronte alle nostre fragilità, persone fortemente assertive, che sembrano abbiano solo loro la verità e come avete scritto, all'inizio del nostro percorso, è un attimo farci vacillare!

Tanto vale passarci attraverso, tener duro, all'inizio magari qualche ringhiata reciproca bisogna metterla in conto, ma poi pur non condividendo, le famiglie si adattano...questa almeno mi sembra sia la storia di tutti noi!

Mia mamma ora si sfoga così: mi telefona prima del week per sapere COSA cucinare. Nota bene che mangio SEMPRE la SOLITA insalatona!!!
Non sapendo come altro interferire mi prepara TRE verdure cotte alla volta, ben sapendo che ne mangerò solo una!!!!

....quando le vedo lì, tutte 3 a tavola e TUTTI LE SANTE VOLTE, oggi sorrido...e preparo un bel contenitore per portarmele via e trovarmele già pronte per i giorni a venire!!! :P

Vai avanti, tempo al tempo tutto si ammorbidirà!!

Ale :)
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By betula
#50603
Hanno già scritto tutto gli altri, cosa potrei aggiungere io?
Spesso agli occhi delle nostre mamme, quando noi figli cambiamo abitudini alimentari è come se mettessimo in discussione una vita di cure e accudimenti. Probabilmente il 90% delle madri la pensa così, e fa di tutto per ripristinare uno status che per loro non c'è più.
Io sono decenni che non mangio determinati cibi, anni che non ne mangio altri e svariati mesi che evito carne. Ebbene, ogni santo giorno è stata una lotta, che poi si è trasformata in acida critica, che è andata scemando in numerosissime prese per il culo (scusate ma rende perfettamente l'idea), ma che ad oggi che ho quasi 42 anni ogni tanto si manifesta in ricerca di consigli da parte di chi mi ha osteggiata per decenni o per anni.
Non si tratta di volerla avere vinta, ma di restare indifferente di fronte agli attacchi degli altri, che non capiscono in fondo che ognuno di noi ha la sua verità e il sacrosanto diritto di vivere (o distruggere) la sua vita.
Vai avanti per la tua strada, prima o poi la tua mamma si stancherà di romperti le scatole :wink:
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By luciano
#50604
flib ha scritto:Luciano, mi vedo spesso in sintonia con te. :wink:

Sai che lavoro a Milano, in uno stabile dove il custode è la "GEP di G.C."? (sicuramente questa sigla ti ricorderà qualcosa :wink: )
Non sto a spiegarti tutto in questo post, ma io frequento questo stabile dal 1986 e il Sig. G.C. mi ha detto che anche tu hai lavorato qui.
Ti scrivo un'email, qui sia off topic. :D
By lucamanni
#50607
Cavolo, leggendoti mi è sembrato di leggere la mia esperienza! Anche a me in famiglia mi tacciano come anoressico, come uno che si è fatto fare il lavaggio del cervello da forum di internet, come uno prossimo al camposanto ecc...però quelli grassi e pieni di problemi, quelli che dopo 100 metri hanno il fiatone, son loro e non io...io purtroppo vivo ancora con loro e ogni volta è una guerra...però quando si rifiutano di farmi mangiare ciò che dico io gli dico "o questo o niente" e me ne vado stando a digiuno (cosa che tra l'altro non mi dispiace, almeno non devo farlo di nascosto!) da un po riesco a vedere più frutta e verdura in frigo...è già qualcosa...ma non vedo l'ora di andarmene e vivere la mia vita come dico io!
By Utente cancellato
#50618
E' inutile scappare, i demoni ci seguono ovunque. in questo caso i demoni sono i concetti di padre e madre che dietro di sè racchiudono significati impliciti come, devi fare quel che dico io, devi essere come me, io ti rappresento ecc ecc..

Ovviamente si tratta solo di demoni, illusioni che si riflettono anche sugli altri.
Si tratta di un modo d'interpretare dei fatti con una certa ottica, illusoria, che va buttata giù.

Esserne consapevoli in questo caso non basta, prima di tutto bisogna uscire dal concetto di "figlio o figlia" e di conseguenza trattare i genitori non come genitori ma come persone, non essere figlio o figlia ma essere persone.

Se non basta bisogna buttare giù i concetti mettendo in chiaro ai propri genitori che non sei una figlia ma sei una persona, che non hai bisogno nè di padre nè di madre perchè sei abbastanza grande. (in realtà lo metti in chiaro solo a te stessa, infatti tutto resta uguale, cambia solo il tuo modo di vedere le cose).

Fatto tutto ciò il cordone ombelicale è tagliato, i demoni son crollati e non si riflettono più su nessuno, anche l'ottica di vedere e interpretare le situazioni familiari crolla, e puoi sentirti felice o puoi sentirti meno felice perchè dentro viene meno il senso di protezione e sostegno che si aveva prima.

Nel peggior dei casi sarai diseredata ma almeno libera dai demoni (concetti).

Sono proprio i ruoli che mandano in esaurimento psicologico i membri della famiglia.
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By luciano
#50623
utente cancellato ha scritto:E' inutile scappare, i demoni ci seguono ovunque..... Se non basta bisogna buttare giù i concetti mettendo in chiaro ai propri genitori che non sei una figlia ma sei una persona, che non hai bisogno nè di padre nè di madre perchè sei abbastanza grande. .....
Nel peggior dei casi sarai diseredata ma almeno libera dai demoni (concetti).
Tutto giusto, credo però che vi siano prima molte altre azioni più moderate che possono essere tentate.

E' necessario comunicare al livello che può essere recepito da chi si vuole fare arrivare il messaggio.

Diversamente, anche se dal punto di vista filosofico quello che si dice è corretto, non può che causare allontanamenti e rotture che possono anche non essere necessarie né volute. :wink:
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By swami863
#50625
Ma certo Luciano, concordo in pieno!!!

Guarda, non più tardi di ieri sera mia madre (era tanto che non lo faceva!), mi chiede telefonicamente cosa mi preparo per cena: come dire, mettersi nei guai da sola... :P
Vabbè rispondo elencando tuuuuuttaaaaa la serie di ingredienti della mia insalatona, come se stessi per mangiare chissà cosa.

Mia madre non è scema e non ci casca, pronta mi dice, quasi in lacrime "Se penso che vivi a frutta e verdura mi viene un'angoscia!!!"

Se raccoglievo, magari dicendole che avrebbe dovuto angosciarsi per come mangiava lei, ne saremmo uscite con un conflitto.

L' esperienza di questo anno (ma ripeto, ci è voluto tempo) mi ha insegnato a prenderla leggera, ho fatto una bella risata e ho cambiato discorso dicendole "se fossi lì ti darei un bacio!!!"...oggi ce la faccio anche perchè sono IO più sicura che il sistema funzioni.

E comunque stasera pensiamoci mia cara: affronto una cena non con i miei, ma coi miei titolari, altro bel territorio di giudizi, uff!!! :cry: :P

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