Arnold Ehret Italia

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By gianfri
#53521
ciao a voi
vincendo la mia caratteriale ritrosia, mi presento. Alla fine dell'estate scorsa, un amico mi regala il SDGDSM, lo leggo, lo capisco al 30%, ma quello che capisco mi sembra molto bello e sensato e cerco di applicarlo, partendo dalla mia condizione di vegano (da un po' di anni).
In particolare, comincio a fare una colazione di sola frutta e ad aumentare il consumo delle verdure a pasto, diminuendo, nel contempo la quantità di carboidrati e di proteine e differenziandolili tra il pasto del mezzogiorno (carboidrati) e quello della sera (proteine).
La differenza si fa subito sentire: la vitalità aumenta incredibilmente, molti fastidi fisici spariscono e e persino l'umore cambia, stabilizzandosi in senso positivo.
Probabilmente sovraccaricavo il mio corpo di cibo che non gli serviva, visto il senso di leggerezza e di vitalità che ho subito provato introducendo la frutta a colazione e aumentando moltissimo le verdure (che prima consideravo un contorno e non la parte principale del pranzo, come invece mi capita ora).
Se prima mangiavo proteine a colazione, pranzo e cena (proprio così!), intervallandoli con frutta (praticamente mangiavo sempre!), comincio a mangiarne solo come vi ho ho appena detto: in pratica riduco a solo un quinto la quantità di cereali e di proteine giornalieri rispetto a prima. e lascio al corpo il tempo necessario per riprendersi tra un pasto e l'altro evitando merende di qualsiasi tipo.
Nel contempo noto che la lingua comincia a ricoprirsi di una patina chiara, ho una forte sensazione di amaro in bocca e che espello "muco" dalla gola molte volte nella giornata.
L'altra cosa che mi è capitata è che dopo una settimana dall'inizio, improvvisamente sparisce la voglia di sale e di olio, come se il mio corpo li rifiutasse, e smetto di usarli, io che mangiavo molto salato e non disdegnavo l'olio e veramente mai avrei creduto di farne a meno. Si riduce anche la voglia di cereali e cade la voglia del pane (altro mito).
In questi mesi invernali ho anche passato la fase dell'esaltazione (mangiare solo frutta e verdura quando il mio fisico non era ancora in grado di funzionare adeguatamente con questa dieta). Credo di aver imparato la lezione: ascoltare il corpo (e non solo comprendere e accettare intellettualmente il contenuto di un libro) e la cosa non è facile e non è scontata e data una volta per tutte, ma si rivela poco a poco. Però è stato utile anche questo, perchè ho scorperto su di me e in me la forza dei condizionamenti intellettuali e psicologici rispetto al cibo e alle pseudoconoscenze sul cibo e sul corpo che ci vengono immesse per ignoranza o profitto dall'ambiente e che rimangono in noi, anche se razionalmente aderiamo ad un altro sistema di vita.
Una delle cose più belle che mi ha dato la lettura di Ehret è stata l'idea di ritornare a un'essenziale Semplicità nel vivere e nel mangiare. Mi ha ricordato quando, da bambino, stavo male e istintivamente non volevo mangiare e poi, durante la ripresa della convalescenza, volevo mangiare solo insalata e una fetta biscottata ed ero felice.
Poi, crescendo, si viene presi dalle paure di non introdurre cibo a sufficienza, di non variarlo ecc. ecc. "la paura è una cattiva consigliera" dice il proverbio e a ragione. Dunque la depurazione della sua dieta (da quello che capisco ora) è sì fisica, ma anche psicologica e razionale
La semplicità ti libera da molte paure.
Dalla semplicità poi si può arrivare alla spiritualità.

Comunque, in questa "depurazione psico-razionale" ho fatto anche altri piccoli errori e uno grande, su cui vi chiederò un consiglio nella giusta sezione.
In questo periodo di molto aiuto è stato questo sito, che ho consultato molto e in cui ho soperto tante, ma tante cose nuove, consigli, informazioni, ricerche... E una delle ragioni principali per cui scrivo è quella di ringraziare chi lo ha fatto e chi vi scrive.
Per quanto riguarda la dieta, ora mi sono stabilizzato su frutta al mattino (dopo le nove: prima bevo soltanto acqua, a partire da quando mi sveglio, circa le 6.00); molta verdura cruda a pranzo con un cereale cotto (la quantità di circa un cucchiaio a crudo) e alla sera (no più tardi delle 18) altrettanta verdura a crudo con una proteina (o un po' di semi oleaginosi o un po' di legumi).
Ho sperimentato anche che se arrivi a mangiare la colazione di frutta alle 11, introducendo solo liquidi fino a quell'ora, la vitalità aumenta. Ma il farlo, dipende dal periodo di stress lavorativo che incontro.
ciao ciao
p.s.: rileggendo il post e vedendo quanto è lungo, mi vien da dire: per fortuna che caratterialmente ho tendenza alla ritrosia....
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By jennifer
#53522
Benvenuto :D !

Bella la tua storia!
Mi unisco nei ringraziamenti a chi ha fatto ed a chi ha contribuito e contribuisce a far crescere questo sito...anch'io ho trovato molte risposte ai miei dubbi!!!!! :)
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By tistructor
#53523
Quando sono a casa, alzandomi al mattino, vado direttamente nell´orto a fare colazione: fragole e cigliege.
La parola semplicitá che hai usato nel descrivere il tuo stile di vita oramai Ehretista mi fa commuovere.
Come, nel trovare nascoste sotto le piantine di fragole con i frutti maturi le meravigliose chiocciole addormentate e in attesa del momento propizio per passare ad altre azioni.

La parola semplicitá applicata all´alimentazione naturale é riferita al gesto di raccogliere e nutrirsi dei frutti che madre natura ci dona. I processi vitali che operano nella creazione di tali alimenti sono per l´uomo quasi completamente sconosciuti e nella cultura odierna l´uomo si é dimenticato di provare umiltá nei confronti di madre natura pensando di essere migliore nel creare il proprio alimento. Pura illusione.

Complimenti per le tue scelte e per i tuoi risultati :D

Fabio
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By virtu
#53525
ciao e benvenuto :P
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By gianfri
#53552
grazie per i benvenuti: bentrovati/e anche a voi.

per fabio: commovente è pensare che c'è ancora qualcuno che si sveglia e va a cogliere i suoi frutti per manngiarne. Davvero. E' praticamente un sogno.
sono contento per te. ciao
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