Arnold Ehret Italia

Alternative alla chirurgia, autoaiuto alla gestione delle problematiche derivate dall'aver subito l'intervento.

Moderatore: luciano

By tibetana
#13070
edwige ha scritto:Ciao a tutti, non ho capito bene di cosa si tratta...intanto ho ordinato i libri ...so solo che ho una gran voglia di stare bene e trovare un po' d'equilibrio con il cibo xkè è una vita che lotto con lui...spero di riuscirci con voi...ho 37 anni, un bimbo di 6, un marito che adoro perchè riesce a stare ancora con me, nonostante io sia un soggetto con molti problemi...depressione, ansia, fobie, disordini alimentari...credo che la cattiva alimentazione influisca anche sui miei stati d'animo e vorrei cominciare da qui...spero di non "deludermi" un'altra volta...


Vorrei fare ulteriore chiarezza sulla mia situazione, perchè ho bisogno di avere consigli, ma soprattutto rassicurazioni da parte vostra.
Il mio rapporto con il cibo è sempre stato catastrofico; sin da piccola ho adottato la tecnica del cibo-ciucciotto; ogni occasione era buona per strafogarmi di schifezze...se ero felice(raramente)mangiavo, se ero triste(spesso) mangiavo, se avevo fame mangiavo e se non ne avevo, mangiavo lo stesso perchè mi annoiavo...

Ho sempre avuto un fisico robusto, ma verso i 12 anni pesavo 90 kg; le prime diete, i primi accertamenti, perdevo un po' di kg, li rimettevo e ho abituato il mio fisico all'effetto yo-yo: a 19 anni la prima dieta che ho seguito con vero impegno e che mi diede buoni risultati fu quella della Weight Watchers: persi 30 kg arrivando a pesarne 70; li mantenei per un paio d'anni, poi cominciai a salire, stabilizzandomi a 80 fino a 25 anni.

In quell'anno, in seguito alla morte del mio ragazzo, la mia reazione fu quella di chiudermi in casa a mangiare, dormire, mangiare, vomitare, mangiare, vomitare, dormire....finchè, in poco più di un anno, mi sono ritrovata da 80 a 135 kg...non riuscivo a fermarmi...qualcuno mi consigliò un'intervento allo stomaco chiamato "gastroplastica verticale" a cui mi sottoposi nel novembre '96 con incredibile leggerezza e incoscienza, dettate dallo stato mentale in cui ero, senza pensare alle conseguenze...per me era importante fermarmi in un modo o nell'altro...chi invece doveva valutare se io fossi un soggetto adatto a quel tipo d'intervento, e cioè i medici, non lo fece...tra le controindicazioni c'erano proprio i bulimici e io non fui sottoposta nemmeno ad una visita psichiatrica...

e' stato l'errore più grande della mia vita...da 12 anni non riesco a nutrirmi normalmente...io pensavo che avrei potuto mangiare di tutto e che sarebbero diminuite soltanto le quantità, invece da allora non sono più stata in grado di mangiare: verdura cruda (cotta: solo zucchine "stracotte") frutta solo banane e cocomero, pasta, riso, carne, pesce...le uniche cose che riescono a passare sono latte e cereali, latte e biscotti, passati di verdura, merendine...ma quel che è peggio è che questa "castrazione" non ha fatto altro che aumentare la mia compulsione nei confronti del cibo...ora guardo una mela con la lacrime agli occhi perchè la vorrei addentare e non posso...

inoltre, lo "stazionare del cibo per 4-6 ore nell'esofago, fa salire i succhi gastrici che vanno a corroderne le pareti causando dolorose e recidive esofagiti da reflusso che ormai neanche la terapia con LANSOPRAZOLO (30mg/die) riesce ad alleviare; il luglio scorso durante la gastroduodenoscopia di controllo annuale hanno riscontrato anche un ernia jatale che periodicamente mi da dolori allucinanti; dovrei togliere anche la colecisti che scoppia di calcoli, che per ora sono asintomatici ma mi è stata consigliata l'asportazione per scongiurare una pancreatite, in quanto trattandosi di calcoli di piccole dimensioni potrebbero facilmente introdursi nel dotto biliare.

In virtù di tutto questo "casino", stò seriamente prendendo in considerazione di farmi togliere la gastroplastica(mi dissero all'epoca che era reversibile) e in quell'occasione "farei tutto un conto", togliendo la colecisti, "aggiustare" il cardias incontinente, e per l'ernia non so cosa possano fare...insomma vorrei di nuovo il mio stomaco anche se sono molto preoccupata del fatto che riaprendo la "voragine" possano tornare gli eccessi di un tempo, ma in queste condizioni non riesco a mangiarmi nemmeno una mela...sono molto combattuta...spesso penso che la lezione mi sia bastata e che vorrei stare finalmente bene...
Se sono convinta da una parte, dall'altra subentra la mia ipocondria perchè ho una paura folle di affrontare tutto questo, soffro d'ansia attacchi di panico...e la depressione che va e viene da quando avevo 12 anni...

Qui mi sembra un "paradiso, da quello che raccontate, ed io, ripeto,sono stanca di stare male...C'E' SPERANZA ANCHE PER ME SE M'IMPEGNERO'?

Ci sono casi simili con disordini alimentari, depressione, ansia, risolti o perlomeno attenuati, adottando questo sile di vita?

SCUSATE LA LUNGHEZZA ma vi assicuro che ci sarebbe stato molto di più da dire...GRAZIE A CHIUNQUE MI DARA' UN CONSIGLIO.
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By bactabeven
#54119
Ciao :D
in effetti hai scritto molto, ma ti confesso che non sono riuscito a non leggere tutto d'un colpo, e mi succede raramente, spesso gli scritti così lunghi li salto a piè pari.

Nella nostra vita non c'è purtroppo o per fortuna un manuale da seguire per imboccare la strada giusta, e attraverso i nostri errori riusciamo a capire e a scegliere il meglio per noi e per i nostri cari. Tu credi di aver fatto degli sbagli, e da quello che dici la "plastica" al tubo digerente è reversibile, io approfondirei questo argomento per cogliere se possibile l'opportunità di ripristinare la condizione in cui eri inizialmente.

Poi ti consiglio di cercare di affrancarti dall'idea malsana di considerare il nostro corpo come un insieme di parti di cui alcune inutili, e delle quali oggi o domani potremmo anche farne a meno e quasi quasi farcele togliere con un interventino. Il nostro corpo è perfetto, sta a noi mantenerlo tale o ritornare alla perfezione iniziale con le nostre scelte e il nostro stile di vita.

In ultimo, se proprio non puoi mangiare la frutta e la verdura, potresti provare a concentrarti sui succhi centrifugati, e per l'eliminazione delle schifezze sulla pulizia del colon attraverso il clistere.

Prendi le cose un pezzettino per volta, e cerca di andare sempre avanti.

Ciao a tutti :D
By ilvecchio
#54121
Cara Edwige ,

tutto quello che ha scritto Bactabeven è puro vangelo !!!
Ripristina il tuo corpo come in origine , ma non asportare niente.
Asportando , la cosa diventa irreversibile e non puoi più tornare indietro.
L'esperienza l'hai già fatta , non ti è bastata ???
Il nostro corpo , come avrai letto più volte , si cura da solo , basta alimentarlo bene.
Leggi gli articoli da poco postati da Luciano :

http://www.ehretismo.it/dimagrire-secondo-natura

http://www.ehretismo.it/la-via-infernal ... magrimento

http://www.ehretismo.it/nove-anni-di-crudismo

Qui troverai tutte le risposte che vuoi !!!
A presto.
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By davide32
#54128
scusa la mia ignoranza ma se mangi la verdura a foglia verde prima dei pasti e' gia' un inizio che sicuramente non dovrebbe crearti fastidi e poi pian pianino inserisci le carote grattugiate e vedrai che vai con un filo di gas...anch'io prima NON RIUSCIVO A MANGIARE FRUTTA E VERDURA ma poi ora l'insalata non mi crea fastidio !!idem la frutta lontano da un pasto mucoso.

sperimenta in base alle nozioni del libro e del forum e tornerai in forma da 10 se e solo se tu lo vorrai!!!

scusate ho scritto troppo :D
By Utente cancellato
#54140
Deluderti un'altra volta? non esiste il deludersi... noi siamo osservatori non tiranni :D

Se pensi così, che ti deluderai, lo farai, perchè vorrai essere accettata da te stessa in qualsiasi caso. E non bisogna dipendere dall'approvazione della società o di altri.

Nessuna aspettativa.... C'è anche la possibilità di non farcela, e dunque non ti accetti?
la vita scorre lo stesso per tutti.

Quasi tutte le persone si comportano come se il loro futuro fosse completamente e irrevocabilmente compromesso da ciò che hanno fatto nel passato.
Questa convinzione è così profonda che esse continuano a vivere nel passato pur essendo nel presente, e così facendo confermano la loro aspettativa, cioè che il passato è vincolante, e che loro non possono fare altro che ripetersi continuamente.
(Moshe Feldenkrais)

Ti accetti anche se non ce la fai?

A Buddha e ai suoi discepoli capitò un curioso avvenimento che, per un po' di tempo, lasciò i seguaci perplessi riguardo al carattere del loro Maestro. Il Buddha e i suoi discepoli avevano fatto voto di castità e di rinuncia all'amore carnale. Eppure un giorno, mentre il Buddha e i suoi discepoli riposavano all'ombra di un albero, si avvicinò una cortigiana, attratta dal corpo e dal volto luminoso del Maestro. Non appena la cortigiana vide il viso celestiale del Buddha, se ne innamorò e corse a braccia aperte verso di lui per abbracciarlo e baciarlo, esclamando a gran voce:

Oh, mio bellissimo e splendente Signore, io ti amo!

I discepoli rimasero sorpresi quando udirono la risposta del Buddha alla cortigiana:
Mia amata, anch'io ti amo. Però adesso non toccarmi. Non ancora.
La cortigiana replicò:
Tu mi chiami amata e per me sei il mio amato. Perché, allora, non vuoi che io ti tocchi?

Il Maestro Buddha rispose:

Mia amata, te lo ripeto ancora, ti toccherò più tardi, ma non adesso.
I discepoli rimasero sconvolti, pensando che il Maestro si fosse innamorato della cortigiana.

A quella risposta del Buddha, la donna si allontanò con una certa delusione. Dopo qualche anno, mentre il Buddha meditava coi suoi discepoli, all'improvviso esclamò:

Devo andare! La mia amata, la cortigiana, mi chiama. Ha bisogno di me, adesso. Devo mantenere la mia promessa.

I discepoli corsero dietro al Maestro, sperando in qualche modo di salvarlo, sebbene sembrasse che fosse follemente innamorato della cortigiana.
Il Buddha, seguito con ansia dai discepoli preoccupati, andò sotto lo stesso albero dove l'aveva incontrata.

Lì giaceva la donna col suo bel corpo ricoperto da piaghe maleodoranti e putrescenti prodotte dal vaiolo.
I discepoli provarono orrore e si tennero lontani da lei.

Il Buddha, però, prese il suo corpo in putrefazione e lo abbracciò come fosse un bambino, poggiando la testa della donna sul suo grembo e sussurrandole:

Mia amata, sono venuto a dimostrare il mio amore per te e per mantenere la promessa di toccarti. Ho aspettato a lungo per dimostrarti il mio sincero amore, perché io ti amo quando tutti gli altri hanno smesso di amarti. Io ti tocco, quando tutti i tuoi amici di un tempo hanno paura di toccarti.

Così dicendo, il Buddha guarì la cortigiana e la invitò, ormai purificata da ogni desiderio carnale, ad unirsi al suo folto gruppo di discepoli.

L'amore personale è amore egoistico e considera soltanto i propri interessi, spesso a costo di tutto il resto.

L'amore Divino, quello impersonale, è altruista e cerca la felicità dell'oggetto del proprio amore, e non è limitato o parziale.

Dio ama allo stesso modo sia i buoni che i cattivi, perché sono Suoi figli. Tutti quelli che aspirano a conoscere il Padre, devono emanare un amore simile a quello di Dio, un amore per tutti, un amore impersonale e incondizionato. Quando un figlio/a dimostra che ama tutti indistintamente, buoni e cattivi, allora Dio dirà:

Mio nobile figlio, accetto il tuo amore, perché tu ami tutti col Mio amore, proprio come faccio Io.

Amare coloro che ti amano è naturale, ma quasi sempre è amore ispirato dall'ego.
Amare coloro che non ti amano, o che addirittura ti odiano, è l'espressione dell'amore soprannaturale.
Quello che fa riconoscere Dio in tutti gli esseri viventi.
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By Selli
#54158
utente cancellato ha scritto:Deluderti un'altra volta? non esiste il deludersi... noi siamo osservatori non tiranni :D


Grazie utente cancellato, hai dato una risposta davvero toccante. E' una storia bellissima. Alla tua firma il maestro zen, aggiungerebbe "ora" :Fai la cosa giusta...ora!

Se si mettesse in pratica sarebbe la fine di ogni scusa e ipocrisia! ma com'è difficile..! :)
Ciao!
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By poveraccio
#54163
Condivido quello che ti hanno detto sopra. Un grande scoglio è quello psicologico. Non hai nessuno a cui appoggiarti per un sostegno in tal senso?

ciao :)
By tibetana
#55317
Salve, chiedo scusa a tutti per l'enorme ritardo nel rispodervi e vi ringrazio per l'interessamento.
La mia situazione non è cambiata di molto, mi sono informata sulla possibilità di un re-intervento per "scucire" la tasca dello stomaco ma sembra che non ci siano precedenti e i chirurghi che ho contattato non avevano facce incoraggianti.
In questo momento la mia alimentazione consiste in litri di passato di verdura con qualche fetta biscottata o poca pasta, patate lesse, zucchine lesse, erbette e comunque sempre cotte perchè la verdura, come la frutta non scende.
La carne pochissima e mal volentieri.
Ciò che è difficile risolvere è l'atteggiamento compulsivo che ho nei confronti di schifezze dolci o salate che mi assale periodicamente, 2-3 volte alla settimana.Anche se le dimensioni ridotte dello stomaco mi permettono di limitare i danni, è comunque una forma di dipendenza che non riesco a risolvere.
In più nell'ultimo anno si sono aggiunti vari disturbi fisici che i medici conducono a disturbo da somatizzazione, più volte hanno cercato di rifilarmi antidepressivi che puntualmente non ho preso, sto ancora scalando una benzodiazepina che mi hanno prescritto 3 anni fa e poi mi rivolgerò ad un omeopata.
Non passo spesso di qua perchè al momento non sarei in grado di gestire ansia, disturbi fisici, scalaggio dell'ansiolitico e Sistema Ehret tutto in un sol colpo.
Ma rimane un impegno che certamente vorrò assumere, spero al più presto.
Il consiglio per chi si trova nella mia condizione in assenza di altri disturbi, è quello di integrare con centrifugati, vitamine e minerali, non vedo altra via.
Per chi stesse prendendo in considerazione un intervento di chirurgia bariatrica, 2 parole: NON FATELO!

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