Arnold Ehret Italia

Qui si possono discutere e richiedere riferimenti del libro riguardo alla risoluzione di condizioni non ottimali di salute

Moderatore: luciano

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By tizzy
#4300
Caro Luciano, secondo te anche la sindrome da stanchezza cronica è legata all'intossicazione dell'organismo? Ho questo problema da più o meno un anno e a niente sono serviti i vari integratori (non farmaceutici ovviamente). Ho fatto un mineralogramma e il risultato non è stato brillante, tutti i minerali scombinati, surrenali, fegato e tiroide sotto pressione (tieni presente che poco più di un anno fa ho perso entrambi i genitori). L'omeopata mi ha prescritto degli integratori che all'inizio hanno migliorato un pò la situazione, ma ora che ho terminato la cura, sto esattamente come prima!
Grazie, Tiziana
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By luciano
#4303
Ci sono tre cose che determinano la salute, in questo ordine di importanza, ma che sono strettamente correlate, e questo le rende di quasi pari importanza:

Lo spirito,
la mente,
il corpo.

La stanchezza cronica è una forma di apatia che ha origini, fisiologiche, mentali e spirituali.

Se il corpo è ripulito, le cellule iniziano a riorganizzarsi, se la mente e lo spirito sono ugualmente allineati.
La mente non può svolgere le sue funzioni se lo spirito è turbato.

Il dispiacere per la perdita di persone care è un'emozione negativa, anche se lo smettere di pensare con dispiacere può essere scambiato per cinismo, ma non si tratta di cinismo.

E' normale che la perdita porti al dispiacere, ma non lo è mantenerlo nel tempo.

Quando manteniamo emozioni negative, e il dispiacere lo è, al pari del risentimento, l'odio, ecc., le varie funzioni delle ghiandole endocrine vengono disturbate e il risultato è che i minerali e altri elementi possono essere "scombinati"

E' il dispiacere in sé che è negativo, non il pensare ai propri cari perduti.

Ma come pensare ai propri cari senza sentire dispiacere?

Questo può essere fatto se si conosce la Verità.

Io non so se la tua consapevolezza raggiunge questa Verità, ma per quanto ne so, i tuoi genitori non sono morti, solo il loro corpo, e probabilmente se ne sono già preso un altro.

Questo ci porta alle vite passate.

Io non credo alle vite passate, io so di aver vissuto altre vite, e dico questo perché l'ho verificato inequivocabilmente.
Dire qualcosa a riguardo alle proprie vite di un altro è inutile, perché l'esperienza del ricordo deve essere fatta personalmente.
(Non chiedetemi come si fa perché non è un impegno che mi sono assunto e ho postato queste righe solo per spiegare perché a volte durante la pratica del <b>sistema di guarigione</b> della dieta senza muco le cose sembrano difficili)

Chi non ha questa certezza, può considerare la possibilità che la reincarnazione sia un fatto reale, in attesa di fare egli/ella stesso/a l'esperienza.

Sapendo che i tuoi genitori stanno iniziando a fare i primi passi della loro nuova vita, dovrebbe aiutarti a pensare a loro con affetto <b>senza mischiarlo con il dispiacere della loro perdita</b>, perché loro ci sono ancora, anche se forse non li vedrai più in questa dimensione fisica, ma il contatto con loro c'è a livello spirituale.

Non è roba da sedute spiritiche con contatti con l'aldilà, è con l'aldiquà, loro sono qui sulla terra.

Detto questo, una migliore serenità può essere raggiunta e un corpo purificato farà il resto.
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By tizzy
#4306
luciano ha scritto:Ci sono tre cose che determinano la salute, in questo ordine di importanza, ma che sono strettamente correlate, e questo le rende di quasi pari importanza:

Lo spirito,
la mente,
il corpo.

La stanchezza cronica è una forma di apatia che ha origini, fisiologiche, mentali e spirituali.

Se il corpo è ripulito, le cellule iniziano a riorganizzarsi, se la mente e lo spirito sono ugualmente allineati.
La mente non può svolgere le sue funzioni se lo spirito è turbato.

Il dispiacere per la perdita di persone care è un'emozione negativa, anche se lo smettere di pensare con dispiacere può essere scambiato per cinismo, ma non si tratta di cinismo.

E' normale che la perdita porti al dispiacere, ma non lo è mantenerlo nel tempo.

Quando manteniamo emozioni negative, e il dispiacere lo è, al pari del risentimento, l'odio, ecc., le varie funzioni delle ghiandole endocrine vengono disturbate e il risultato è che i minerali e altri elementi possono essere "scombinati"

E' il dispiacere in sé che è negativo, non il pensare ai propri cari perduti.

Ma come pensare ai propri cari senza sentire dispiacere?

Questo può essere fatto se si conosce la Verità.

Io non so se la tua consapevolezza raggiunge questa Verità, ma per quanto ne so, i tuoi genitori non sono morti, solo il loro corpo, e probabilmente se ne sono già preso un altro.

Questo ci porta alle vite passate.

Io non credo alle vite passate, io so di aver vissuto altre vite, e dico questo perché l'ho verificato inequivocabilmente.
Dire qualcosa a riguardo alle proprie vite di un altro è inutile, perché l'esperienza del ricordo deve essere fatta personalmente.
(Non chiedetemi come si fa perché non è un impegno che mi sono assunto e ho postato queste righe solo per spiegare perché a volte durante la pratica del <b>sistema di guarigione</b> della dieta senza muco le cose sembrano difficili)

Chi non ha questa certezza, può considerare la possibilità che la reincarnazione sia un fatto reale, in attesa di fare egli/ella stesso/a l'esperienza.

Sapendo che i tuoi genitori stanno iniziando a fare i primi passi della loro nuova vita, dovrebbe aiutarti a pensare a loro con affetto <b>senza mischiarlo con il dispiacere della loro perdita</b>, perché loro ci sono ancora, anche se forse non li vedrai più in questa dimensione fisica, ma il contatto con loro c'è a livello spirituale.

Non è roba da sedute spiritiche con contatti con l'aldilà, è con l'aldiquà, loro sono qui sulla terra.

Detto questo, una migliore serenità può essere raggiunta e un corpo purificato farà il resto.


Caro Luciano, sono assolutamente d'accordo su tutto ciò che hai scritto. Sono certa della presenza dei miei genitori, ma a volte la limitatezza umana (ahimè) mi fa provare il dispiacere di non vederli più in quella forma fisica che mi è familiare.
So perfettamente che corpo e spirito devono essere allineati e che un sistema di pensiero negativo produce danni uguali se non peggiori di quelli dell'intossicazione. Lo dico perchè l'ho provato in prima persona e non è affatto piacevole. Ma sullo spirito continuo a lavorare come ho sempre fatto. Grazie Luciano, Tiziana
By marcosilv
#4307
La limitatezza umana è propria di coloro che sono dominati dalla mente e vivono credendo di essere solo corpo fisico.
Nel momento in cui una persona vuole andare oltre la dimensione fisica del proprio corpo sentendosi parte dell'universo, del tutto, di dio, dell'amore universale (chiamalo come vuoi , non importa che uno sia credente o meno) allora si sperimentano nuovi modi di essere, di vivere, di sentire e si arriva a comprendere (non con la mente razionale che rema sempre contro perchè vuole dare una spiegazione a tutto) che facciamo parte di un'unica cosa, di un unico disegno e che la dimensione fisica è solo una piccola parte di ciò.
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By tizzy
#4308
marcosilv ha scritto:La limitatezza umana è propria di coloro che sono dominati dalla mente e vivono credendo di essere solo corpo fisico.
Nel momento in cui una persona vuole andare oltre la dimensione fisica del proprio corpo sentendosi parte dell'universo, del tutto, di dio, dell'amore universale (chiamalo come vuoi , non importa che uno sia credente o meno) allora si sperimentano nuovi modi di essere, di vivere, di sentire e si arriva a comprendere (non con la mente razionale che rema sempre contro perchè vuole dare una spiegazione a tutto) che facciamo parte di un'unica cosa, di un unico disegno e che la dimensione fisica è solo una piccola parte di ciò.


Caro Marcosilv, io non vivo affatto credendo di essere solo corpo fisico altrimenti non credo che sarei riuscita a superare quello che ho vissuto. Ciò non toglie, e ho l'umiltà per riconoscerlo, che vivendo prevalentemente in una dimensione fisica, io possa provare il dispiacere nel non vedere più i miei.
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By luciano
#4322
marcosilv ha scritto:La limitatezza umana è propria di coloro che sono dominati dalla mente e vivono credendo di essere solo corpo fisico.

La limitatezza umana appartiene a tutti gli umani.
By marcosilv
#4332
Ciao Tizzy, non è mia volontà sminuire il tuo dolore. So cosa si può provare, ho perso mio padre 3 anni fa, stava benissimo, mai avuto niente e in 2 mesi se n'è andato.
Si sta male, molto male, si crea un vuoto enorme, direi che è indispensabile soffrire per elaborare il lutto. Ognuno a suo modo e per il tempo necessario. Sarebbe sbagliato rimuovere il lutto, ma altrettanto pericoloso è il non lasciare che la ferita si emargini con il tempo. La ferita sicuramente rimane, ma se si chiude magari dopo aver ben sanguinato è meglio sia per chi resta sia per chi se n'è andato.
Non voglio dare lezioni a nessuno, ne dirti che non devi stare male.
Spero di essermi spiegato.
Per quanto riguarda la limitatezza dell'uomo, ognuno di noi è limitato nel proprio corpo nel senso che il corpo nasce, si sviluppa e muore. Ma si può anche andare oltre il corpo e magari non tutti sono in grado di farlo (io per primo) e allora in quella dimensione la limitatezza scompare come l'uomo identificato come persona fisica.
Ciao a tutti
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