Arnold Ehret Italia

Qui puoi scrivere le storie di successo solo inerenti alla cura dei denti e della bonifica dentale come viene intesa dagli utenti di questo forum.

Moderatori: luciano, O.P.T

#58370
Bonifica dentale porta la guarigione da mal di testa. Testimonianza di Ronald D. Hubbs, agopuntore.
Incontro con Hal Huggins. Infezione invisibile a ortopantomografia dentale. I dentisti insistevano a rifare la cura canalare.

    10 anni fa c'era un dente devitalizzato di mia moglie che faceva un po' le bizze, ma tre diversi dentisti le dissero che si poteva sistemare, bisognava solo sostituire la corona che lo chiudeva. Ma io fiutavo qualcosa di sbagliato, da qualche parte ci doveva essere qualcosa storto, perché mia moglie aveva continuamente mal di testa, secchezza oculare e nevralgia del braccio, questi ultimi due entrambi sul lato del dente devitalizzato che faceva un po' le bizze. Così io per aiutarla ero alla ricerca di risposte.

    Ho poi incontrato il Dr. Hal Huggins, un ricercatore che mi ha chiarito definitivamente le idee sulla controversia dei denti devitalizzati. Mi ha spiegato perche' questi denti finiscono quasi sempre per causare complicazioni sistemiche di vario tipo a lungo termine. Su suo consiglio, siamo andati da un dentista biologico.
    Abbiamo optato per estrarre il dente e guarda un po', ci siamo potuti rendere conto solo dopo l'estrazione del dente che questo aveva un granuloma apicale. So per certo che il canale radicolare è stato il problema, perché il mal di testa e le nevralgie del braccio sono sparite dopo l'estrazione del dente e non sono mai più tornate. Stiamo parlando di disturbi pazzeschi che l'avevano angustiata per mesi e mesi. Improvvisamente.. guarita!!!

    Diplomatomi di li' a poco come agopuntore, sono riuscito a mandare tantissimi pazienti da dentisti biologici a rimuovere denti devitalizzati e otturazioni in amalgama di mercurio. Ogni volta i risultati sono stati straordinari. Nessuna eccezione.
    Per esempio la madre di un mio buon amico era afflitta da una grave artrite reumatoide. Al test kinesiologico risultava che uno dei suoi denti devitalizzati era particolarmente problematico. Ho detto al mio amico di portarla dal dentista a far estrarre quel dente. In un primo momento era molto scettico ma, data la disperazione, ha portato la madre dal dentista che gli ha confermato la necessita' di estrarre il dente. Una volta tolto, l'artrite reumatoide di sua madre ne ha tratto un beneficio enorme.

    Potrei raccontarvi centinaia di storie come questa.
    Stiamo parlando dell'incompatibilità tra i denti devitalizzati e i pazienti con artriti e altre malattie infiammatorie croniche. Questi sono i pazienti che vedo ogni giorno e quasi sempre la gravità delle loro condizioni di correlazione con il numero di otturazioni in amalgama di mercurio e canali radicolari che hanno. Paziente dopo paziente migliorano dopo che altri trattamenti e strategie fallito e non si vede il modo di apportare ulteriori miglioramenti allo stato della malattia.

    I denti devitalizzati diventano al loro interno discariche e ritrovo di batteri anaerobici, mentre naturalmente la micro-circolazione intorno alla radice del dente che e' stato devitalizzato è compromessa e innesca il terribile fenomeno dell'osteomielite ossea. Tutto questo è folle.
    Parlare di sviluppo di malattie croniche e sistemiche senza menzionare i denti devitalizzati!
Mal di testa guarisce in connessione con estrazione dente devitalizzato. Una testimonianza su Youtube. Si parla del Dr Mark Breiner.
https://www.youtube.com/watch?v=pnvsohs27XQ
    Avevo un dente devitalizzato, sentivo che mi dava fastidio, faceva un po' male, ma soprattutto avevo mal di testa, vertigini, fatica cronica, per fortuna mi capitò di leggere questo libro del dottor Breiner “Whole Body Dentistry” (Odontoiatria in difesa dell'intero corpo), mi ha chiarito subito le idee e mi ha convinta.
    Vidi vari altri medici e della pratica del dottor Breiner non avevo proprio idea. Io vivo nello stato di New York, come prima cosa andai da quattro dentisti nelle mie vicinanze per affrontare la questione e tutti mi dissero che i miei denti devitalizzati erano a posto. L'ortopanoramica non mostrava assolutamente anomalie. E quasi mi convinsero, forse la causa non era quello allora. Ero stata da vari medici convenzionali che mi avevano fatto tutti i possibili test. Stavo male. quando finalmente arrivai a questo libro mi convinsi, mi dissero che l'autore era nel Connecticut cioè solo mezz'ora dalla mia abitazione.
    Fissammo una visita e dopo 5 minuti Breiner mi disse che si, il dente era molto infetto e consigliò di estrarlo. E nel momento in cui fu estratto la mia vita cambiò. I mal di testa scomparvero istantaneamente. Ora tutto è meraviglioso, il cielo azzurro, gli uccellini cinguettano.. Non ero me stessa, ero proprio messa male, veramente stavo male male. Gli devo la vita.
    Dio ti ringrazio di essere arrivata a leggere quel libro. di essere arrivata a questo dentista. Da lui ho anche tolto le otturazioni di amalgama e perciò ho recuperato ancora più energie ogni giorno faccio 8 chilometri di jogging. E non mi stanco mai. Ero sempre in balia di eventi di depressione ingiustificata che non è mai più capitato. Sono un'altra persona ora e lo devo al dottor Breiner.


Dolori al ginocchio sinistro erano in relazione a denti devitalizzati. Recensione del libro "Root canal cover up", di George Meinig.
http://www.amazon.com/review/R3NTKUVFU4 ... tore=books

Dall'oggi al domani iniziai ad avere inspiegabili dolori articolari al ginocchio sinistro. Duravano gia' ad 5 mesi quando mi venne in mente che proprio a ridosso della loro comparsa avevo avuto qualche fastidio ai denti devitalizzati. Ne avevo 6 di denti devitalizzati e 4 di questi richiedevano l'attenzione di nuovo del mio dentista.
Fu la lettura del libro "Root Canal Cover Up!" (il brutto affare denti devitalizzati!) che mi apri' gli occhi rispetto a quello che stava succedendo. Chi avrebbe da solo potuto mai convincersi che i suoi dolori articolari possono avere un legame cosi' solido e prevedibile con i fastidi da denti devitalizzati?!
Le argomentazioni e le ricerche presentate nel libro dal Dott. Meinig sono stati cruciali perche' io arrivassi alla decisione giustissima di prendermi la responsabilita' difficile ma necessaria di avere tutti e 6 i miei denti devitalizzati estratti. Sono felice di annunciare che i miei dolori articolari sono scomparsi e sono ritornato in un ottimo stato di salute gia' dopo 2 settimane dall'estrazione dell'ultimo dente devitalizzato.
Riesco a capire perfettamente coloro che sono scettici. Assolutamente. Nessuno mi avrebbe smosso dal mio scetticismo se cnon ci fosse stata la situazione infernale incurabile che mi aveva colpito e non mi lasciava neppure la possibilita' di dormire!
Si prega di notare, il dottor Meinig non suggerisce avere i denti devitalizzati estratti se una persona non sta vivendo problemi di salute, perché alcune persone hanno un sistema immunitario bello resistente che cambia completamente le carte in tavola. Ma per coloro che hanno un sistema immunitario compromesso con improvvisi problemi di salute inspiegabili e incurabili ... allora vale la pena di informarsi, solo informandosi potete assolvere alla responsabilita' che avete voi in questa faccenda. La decisione era la mia, nessun altro poteva fare quel percorso per me.
Ultima modifica di acerra99 il 23 gennaio 2014, 9:37, modificato 1 volta in totale.
#58427
questa traduzione me l'ha fatta Mauropud: Quando vi rimangono granulomi attaccati, i dentisti non sono in grado di accorgersi di cosa sta succedendo. __ testimonianza di E. Birnow __
    Per più di un anno uno dei miei denti devitalizzati ha sofferto di un'infezione continua senza che io sospettassi cosa stava succedendo. La cura canalare era stata fatta da un rispettabile dentista laureatosi all'Università della California che mi aveva riferito il suo lavoro: aveva trapanato la corona del dente, aveva scavato per trovare le radici (ci lavorò per due ore e mezzo per essere sicuro di aver trovato tutte le radici), alla fine ci mise un'otturazione provvisoria a copertura.
    Però tornando da lui un mese dopo per un altro intervento, sorpresa sorpresa, risultò ancora altra infezione allo stesso dente. Io gli suggerii di estrarlo, ma lui trapanò di nuovo il dente e ci lavorò per altre due ore. Poi fui rimandato a casa con la raccomandazione che bisognava metterci sopra una capsula definitiva entro un mese e comunque era un dente che avrebbe dovuto essere controllato due volte all'anno, almeno nei primi due anni.
    Non so voi che idee vi stiate facendo, ma a me sembra di aver già detto tutto! Tre settimane dopo tornai dallo stesso dentista con ancora fastidio allo stesso dente, chiedendogli ancora una volta di estrarlo. Lui rispose che era tutto normale e che avrei avuto problemi intermittenti fino a quando la nuova corona sarebbe stata applicata. Nemmeno allora questa spiegazione mi sembrò completamente logica! Mi disse inoltre che avevo una gengivite, una cosa che non avevo mai avuto.
    Avevo finito di leggere proprio in quel frangente un libro intitolato "The root canal cover up" ("la brutta storia dei denti devitalizzati", NDT) che in qualche modo descriveva proprio la mia esperienza.
    La gengivite era il segnale della infezione terminale al canale della radice, che mi diceva che era infetto in modo irreversibile per la quarta volta.
    DOra che analizzo la cosa, ero ad un bivio. La prima biforcazione, vivere con un ascesso, il cui materiale fuoriusciva per raggiungere poi la mia gola. La seconda direzione, rimuovere il dente: me lo feci rimuovere.

    La lezione che a me pare ovvia da tutto questo è che una volta che il canale della radice s'infetta, non lo si può più recuperare, il dente rimarrà irreversibilmente infetto qualsiasi cosa si faccia per curare il canale. O si estrae il dente o l'infezione continuerà in una forma o in un'altra per anni. E questa valutazione, mi sembra di capire, può venire solo dal paziente. Il dentista non ha né la predisposizione né gli strumenti per offrire questa valutazione.

    Se questo non vi è perfettamente chiaro, allora vi invito a leggere il libro "The root canal cover up", in cui il Dr. Meinig rende pubblici 25 anni di ricerche sui denti devitalizzati fatte dal Dott. Weston Price. Meinig, che fu uno dei soci fondatori dell'Associazione Americana di Endodontisti (dentisti specializzati nelle cure canalari, appunto le devitalizzazioni), si convinse della necessità di informare e difendere milioni di pazienti sofferenti di malattie croniche dai pericoli e tossicità dei denti devitalizzati.
    Nella maggior parte dei casi, il dente devitalizzato rimane asintomatico, cioè i milioni di batteri che ci vivono dentro, nella dentina e nella polpa dei canali secondari, non creano reazioni spiacevoli sul dente. Poiché' per questi denti il flusso di sangue verso il nervo è stato interrotto, essi non ricevono ossigeno e il loro metabolismo si adatta producendo tossine molto tossiche che potrebbero rimanere chiuse là dentro ma potrebbero anche fuoriuscire all'esterno. Questo dipende dall'energia vitale dell'individuo e dal grado di putrefazione della polpa dentale e da quanto i batteri sono riusciti ad invadere la dentina, ma nella maggior parte dei casi queste tossine finiscono per danneggiare importanti organi del nostro corpo.

    Tom Warren racconta di una donna affetta da tumore al seno. Gli oncologi non vogliono operare chirurgicamente quando ci sono segni di altre infezioni. Il suo medico allora le consigliò di estrarre il dente infetto prima di un'eventuale operazione per il tumore. Immediatamente dopo l'estrazione del dente, mentre la lidocaina (anestetico usato dai dentisti) era ancora presente nel suo corpo, questa donna fece una scintillografia. L'esame rivelò una sottile linea bianca che partiva dal dente malato, andava giù' sul collo, passava attraverso il tumore nel seno e terminava dentro lo stomaco.
    La correlazione con le tossine che viaggiavano sul meridiano di agopuntura fu una scoperta schockante per tutti. Il medico decise di non operarla, e infatti quattro mesi dopo l'estrazione del dente infetto sul meridiano del seno il tumore era scomparso. Questa è stata la prima volta che veniva dimostrata clinicamente una correlazione del meridiano di agopuntura che generava una malattia a distanza. Ogni dente ha un suo distinto meridiano di agopuntura che passa attraverso importanti organi del corpo.

Dolore al ginocchio destro senza apparente causa. Sparito con la bonifica dentale. Patrizia Faussett (tradotto da Epineo, epineo.blogspot.com )
http://www.amazon.com/review/RUT4WRRVAXQ8M
    A tre mesi di distanza dalla devitalizzazione di un dente il mio ginocchio destro iniziò a pulsare e farmi male come se fosse artrite. Mia madre soffre di artrite alle ginocchia, per cui ho pensato fosse una malattia ereditaria. Il dolore al ginocchio arrivò all'improvviso, sono una persona che mangia in modo salutare e non avendo alcun problema di salute mi meravigliai di questo improvviso dolore al ginocchio. Il dolore peggiorò al punto di non riuscire a dormire la notte e di dover camminare zoppicando.
    Presi la decisione di estrarre i devitalizzati dopo aver parlato con altre persone delle loro esperienze. E' stata una decisione sofferta ma giusta. A distanza di poche settimane il dolore persistente al ginocchio era sparito. Tutto ciò accadeva due anni fa e da allora il dolore non è mai più ritornato. Mi sono convinta, basandomi sulla mia esperienza personale, che i denti devitalizzati hanno causato il dolore debilitante al ginocchio. Anche se la gran parte dei medici, di fronte a questa teoria, rimarrebbero perplessi, per me è stato così.
    E' stato grazie al libro "Root Canal Cover Up" che intrapresi la via della guarigione. Leggendolo rimasi letteralmente scioccata nel leggere cosa poteva verificarsi all'interno dei denti devitalizzati e così iniziò a maturare la mia decisione di estrarli!
Ultima modifica di acerra99 il 23 gennaio 2014, 10:09, modificato 1 volta in totale.
#58492
da cosa dipendeva il mal di testa?__ testimonianza di Diane T. (dal libro del Dr. Robert Kulatz, THE ROOTS OF DISEASE, 2002)
    Mi furono fatte delle cure canalari già quando ero adolescente Ce n'erano due sull'arcata superiore sinistra. I mal di testa iniziarono a gennaio 1999. Partivano dalla tempia sinistra e s'irradiavano alla zona degli occhi le orecchie e poi raggiungevano la nuca. C'erano periodi con mal di testa e periodi senza. Poi, a maggio del 1999, mi fu fatto un altro dente devitalizzato. Sempre in alto a sinistra dove erano gli altri. Proprio gli interventi per fare il nuovo dente devitalizzato fecero peggiorare di parecchio la situazione. Iniziai a dover prendere Advil, quattro pasticche ogni quattro ore per alleviare i mal di testa.
    Ovviamente chiesi al mio dentista di valutare accuratamente da cosa poteva dipendere quel mal di testa, ma lui escluse assolutamente i denti come causa. Erano fatti bene, punto. Allora procedemmo alla risonanza magnetica, la visita con lo specialista otorinolaringoiatra ed un esame completo dal neurologo. Non c'era nessun esame fuori dalla norma, quindi i mal di testa erano sempre più un mistero.

    Tornai dal dentista e nonostante l'impossibilità di trovare indizi a carico dei denti, decidemmo di estrarre l'ultimo dente che era stato devitalizzato. Ci fu un'infezione post-estrazione, infatti il periodonto non fu estratto, fu usato vasocostrittore, insomma si sviluppò una osteite da sacca ossea. Per varie settimane quei punti mi davano ancora fastidio e i mal di testa erano tali che dovetti prendere narcotici e non potetti andare al lavoro. Visto che nemmeno quello aveva funzionato, il dentista mi disse di recarmi ad una clinica del dolore, perche' dal punto di vista odontoiatrico avevamo fatto tutto il possibile.
    Ero ad un vicolo cieco, per fortuna mia suocera mi parlò del Dott. Robert Kulacz. Arrivato a quel punto fu veramente facile convincermi. Eravamo nell'agosto del 1999. Gli spiegai i sintomi al telefono e lui mi rispose che credeva di sapere perche' ci fossero stati quei problemi e che potevo andare da lui il giorno successivo.
    La diagnosi durante la visita fu immediata: "il vasocostrittore ha favorito la formazione di un focus mascellare. Gli altri denti devitalizzati presenti sono compromessi e devono essere tolti. Pulirò l'osso secondo quello che è necessario e credo così di poter prevedere una risoluzione completa del problema. Detto, fatto! Due giorni dopo intervenne come detto e i mal di testa scomparvero per sempre. Scomparvero da subito. Non ho mai avuto più un mal di testa.


Signori miei, il paziente sta morendo, volete controllare i denti per favore? di Robert Kulacz.
Tratto da "The roots of disease", tradotto da Bonnie, la piccola londinese del nostro forum.
--> [font=Microsoft Sans Serif]Nell'introduzione di questo libro, l'attore James Earl Jones riporta la sua esperienza con odontoiatria neurofocale e rimedi naturali. FOREWORD to THE ROOTS OF DISEASE: Connecting Dentistry and Medicine[/font]
    "Le condizioni del signor Smith stavano deteriorando velocemente. Già da un mese era ricoverato in ospedale per mancanza cronica di fiato in relazione a malattia ai polmoni e possibilmente di natura cardiaca. La sua famiglia fu radunata in una sala conferenze, dove uno dei due specialisti, il pneumologo, disse: "Non abbiamo idea di cosa stia causando le problematiche del signor Smith. Abbiamo guardato dappertutto per la causa primaria dell'infezione ma non abbiamo trovato nulla". A quel punto io (Robert Kulacz) mi sono sentito costretto a parlare a voce alta: "No, non avete controllato la bocca. Ci sono delle "cure canalari" e si vede una "malattia gengivale" diffusa, che in certe aree è in stato abbastanza avanzato."
    Il pneumologo getto' un significativo sguardo con il cardiologo seduto nell'angolo, come per dire, che assurdità, noi qui siamo in due e stai campando in aria cose che non esistono, noi siamo troppo duri per le teorie olistiche.. Siamo noi quelli seri. Non confondi certo noi e non dovrai confondere gli altri.
    Quindi divenne chiaro che non avrbbero indagato affatto la possibilità che un focus dentario potesse essere la causa della condizione del signor Smith. Sfortunatamente, il signor Smith morì il giorno seguente.

    Con il permesso della famiglia ottenni la completa documentazione medica dall' ospedale. E lì c'erano molti più punti interrogativi ed incertezze che rispetto alle certezze. Sembrava che nessuno avesse idea del perché il paziente fosse malato. Diverse consulenze fatte da medici specialisti portavano ad un punto morto. Mancando una chiara risposta per la sua condizione è stato riempito di antibiotici anche se il test per i batteri era risultato negativo. Quando il primo tipo di antibiotici ha fallito gli è stato dato uno differente. Questa macchina da guerra amministrata alla cieca e a piu' non posso aveva finito per dare al signor Smith problemi ai reni e al fegato finché non funzionavano più. E ancora non c'era una diagnosi.
    Non ce ne furono mai. I punti di domanda si accumulavano. In ogni caso il signor Smith non e' un caso insolito.

    La causa della morte in simili casi poi alla fine si trova, è attacco di cuore, è coagulo di sangue, infarto o problemi respiratori. Ma cosa aveva portato a questa "causa finale di morte"?
    Diciassette anni prima il signor Smith aveva fatto una cura canalare in uno dei suoi denti. Durante questo trattamento aveva sviluppato un'infezione al cuore conosciuta come endocardite subacuta.

    Questa infezione era stata causata da un batterio del dente infetto che aveva subito la cura canalare. Entrato nel sistema sanguigno, il ceppo batterico era cresciuto poi in una valvola sanguigna. Il danno alla valvola sanguigna era stato così grave che si è reso necessario sostituirla con una artificiale.
    Endocardite subacuta è spesso una condizione medica che viene trattata per tutta la vita. Anche se un dente infetto non è l'unica causa di infezione o altri microbatteri possono causarla, il caso del signor Smith era facilmente collegabile alla devitalizzazione del dente infetto. Questo ha sollevato una questione molto importante e logica: dopo avere già avuto una grave malattia causata da un'infezione dentale, perché non si era andato almeno a valutare se quest'ultima piaga ai polmonri potesse avere la stessa natura e dunqeu connessione con i denti infetti?
    La trattazione che sto per andare a fare in questo libro cambierà il modo in cui pensate alle malattie. Verrà chiaramente dimostrato che la presenza di denti devitalizzati deve essere tenuta a mente nella maggior parte delle malattie gravi e degenerative, non solo come possibile fattore causale, ma curativo nel momento in cui il dente coinvolto viene estratto.
Ultima modifica di acerra99 il 23 gennaio 2014, 10:49, modificato 1 volta in totale.
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By acerra99
#62238
ringrazio due volontarie per le loro traduzioni, Silvia (dal francese =Dr. Davo Koubi, "O LA BOCCA O LA VITA!",1991=) e Gala (dall'inglese, =Dr. Graeme Munro-Hall, "ODONTOIATRIA TOSSICA",2005= ) .

Dr. Davo Koubi : Problemi psicologi e mentali

Cristina, 19 anni

Da due anni è ossessionata dai fantasmi, piange e si chiude in un mutismo impenetrabile. Ingerisce due tubi interi di aspirina. Viene salvata grazie alla lavanda gastrica. Dopo questo episodio intraprende la psicanalisi, due sedute a settimana, purtroppo senza alcun risultato.
L’estrazione del dente del giudizio superiore sinistro, bloccato sotto la gengiva, riporta alla normalità il suo stato fisico e psichico. Cristina riprende finalmente gli studi universitari.

Conducente di taxi, 43 anni

La nevrosi è cominciata dapprima con un malore (senza perdita di conoscenza) avuto nella sua auto. Dopo questo episodio ha iniziato ad avere paura di guidare perché gli episodi di malessere sono diventati sempre più frequenti. Sensazioni di angoscia. Il suo medico curante gli ha prescritto delle punture di Calcibromat e di Tranxène 5. Le radiografie ai polmoni, stomaco e intestino non hanno evidenziato nessun problema.
Estrazione di un dente del giudizio superiore incluso. Scomparsa immediata dei disturbi psichici. Dopo 12 anni non si è ancora ripresentato alcun sintomo.
Gli psicanalisti di stampo freudiano sostengono che “la follia si manifesta come una dimensione reale del mondo nel quale viviamo”.
In realtà quello che accade è che certi focolai dentari alterati creano delle colonie di parassiti che arrivano fino al cervello creando delle tossine a livello neurologico. Le manifestazioni dei malesseri che ne conseguono a livello cellulare e cerebrale possono sfociare anche in tendenze suicide od omicide purtroppo di triste attualità.


Ragazza, 24 anni

Stato depressivo molto grave, accompagnato da delirio. È stata ricoverata più volte in casa di cura. Undici elettrochoc. Nessun miglioramento dei sintomi.
L’intervento di stomatologia a cui è stata sottoposta consisteva nell’estrazione di un dente del giudizio superiore incluso, di un premolare devitalizzato e la pulizia profonda del tartaro e delle gengive.
I risultati sono stati positivi: un migliore equilibrio psichico e la scomparsa del delirio e delle allucinazioni di cui la ragazza era vittima ogni giorno (a causa delle sue allucinazioni si è vista “seguita” da dei gorilla fino allo studio medico).



Disturbi all’apparato genitale

Donna, 33 anni, sposata da 12 anni

Dicembre 1983: inizio della bonifica e risanamento di gengive e denti. Scomparsa veloce dell’angoscia, senso di oppressione e dei problemi digestivi.
Fine dicembre 1983: angina con febbre a 39°. Estrazione di urgenza di un dente premolare superiore devitalizzato. Scomparsa immediata dei sintomi infettivi dolorosi.
Sin dalla sua prima visita ha parlato della sua difficoltà a rimanere incinta. Questo problema è stato segnalato nell’anamnesi del suo medico curante.
Ripresa del trattamento dei denti devitalizzati. Risultato: inizio gennaio 1984, cioè un mese dopo l’inizio del trattamento, rimane incinta. Partorisce senza problemi.
Nel mese di maggio 1984 frequenti raffreddori. La ripresa della cura delle gengive e di un molare superiore fanno scomparire la rinite.
Un fatto molto particolare colpisce la neo-mamma quando nell’ottobre 1984 dopo il parto incontra delle difficoltà ad allattare. Latte molto scarso e per questo è obbligata ad allattare con il biberon. Dopo l’estrazione di un premolare devitalizzato e indolore, in apparenza sano, la donna può allattare normalmente.
Oltre questi evidenti risultati sui suoi problemi di salute, tutti gli alimenti che prima non poteva mangiare e che le provocavano la cistite non sono più alimenti proibiti. Finalmente può mangiare senza costrizioni.
Sua madre, che ha iniziato il trattamento di bonifica dentaria ha constatato la scomparsa dei problemi alla colonna vertebrale, della tachicardia, dei problemi di digestione, in poche settimane…

Ragazza di 26 anni, sposata da sei anni

Vertigini, svenimenti, vomito, pesantezza alle gambe. Alla sensazione costante di angoscia si aggiunge l’assenza del ciclo e la sterilità.
Diventa mamma dieci mesi dopo il trattamento di un molare sinistro devitalizzato e di un dente del giudizio semi-incluso. Scomparsa totale dei sintomi.
Sua cognata, 25 anni, consulta il dentista per problemi di sterilità e dolori reumatici.
Partorisce 10 mesi dopo la cura di un dente devitalizzato e l’estrazione di un dente del giudizio inferiore sinistro non evolutivo. Dolori alle articolazioni completamente scomparsi.

Donna, 36 anni

Dispaurenia (dolori durante il rapporto sessuale). Madre di due gemelli di dieci mesi, dopo l’estrazione dell’incisivo centrale superiore con cisti, courretage del fondo alveolare e impianto del dente.
I medici che amano la psicosomatica paragonano l’assenza di mestruazioni e il gonfiore doloroso alle gambe definendolo “edema di Milroy” oppure turbe psicologiche gravi.
L’esistenza di un focolaio dentario o gengivale irritativo o infettivo, contraddice questo tipo di spiegazione, poiché la scomparsa di questi focolai può dar luogo a sua volta alla scomparsa delle problematiche dell’apparato uro-genitale, dismenorrea, mestruazioni irregolari, dispaurenia, assenza di orgasmo, prurito, herpes, creste di gallo, papilloma, ecc.

Quella che viene definita “gravidanza difficile” può essere causata dalla presenza di un focolaio gengivo-dentario indolore. Solitamente si tratta di un dente con molto tartaro oppure devitalizzato o dell’irritazione dei tessuti intorno a un dente del giudizio problematico (incluso, semi-incluso, ecc.).
Frequentemente l’elevata temperatura corporea e i disturbi all’apparato genitale scompaiono con la bonifica totale di questi focolai infettivi silenti.
Sarebbe importante per una gravidanza serena e senza rischi che la bonifica della bocca delle future mamme facesse parte del protocollo medico di base.

Signore, 62 anni

All’età di tre anni ha avuto la poliomielite. Postumi visibili della malattia alla gamba sinistra. Ha sempre sofferto di stomaco e di intestino. I dolori dalle gambe si sono estesi alle braccia. Per molti anni ha dovuto fare trattamenti a base di cortisone per i dolori. All’inizio l’assunzione del farmaco sembrava avere effetto, poi i trattamenti a base di cortisone sono diventati sempre più ravvicinati.
Nel frattempo il Signor X ingrassava sempre di più fino ad arrivare a non potersi più muovere. Interruzione del cortisone. Ricomparsa aggravata dei dolori.
Dopo una bonifica di gengive e denti, “quasi immediatamente” ha cominciato a sentirsi bene e sono scomparsi i dolori articolari, muscolari e anche quelli allo stomaco e intestino. Ha cominciato di nuovo a lavorare (è un agricoltore) e ha ritrovato lo stimolo sessuale.

Medico, 54 anni

Episodi ripetuti di orchite al testicolo destro e infezione da stafilococchi dall’età di venti anni. Conseguente aspermia. Affetto da amebiasi, colibacillosi, bruciori di stomaco, crampi alle gambe, stanchezza cronica.
L’estrazione dei denti devitalizzati e le cure per le gengive e i denti, portano rapidamente a un riequilibrio della salute generale. Eiaculazione precoce, lesione irreversibile.

Ragazzo, 25 anni

Eiaculazione precoce (problema che ha causato il suo divorzio). Dolori reumatici. Sessualità tornata alla normalità dopo l’estrazione di un molare devitalizzato. Si è risposato.


~ ~ ~ ~ tratto da Davo Koubi, "O la bocca o la vita" 1991 ~ ~ ~ ~ ~
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~


ODONTOIATRIA TOSSICA , Graeme Munro-Hall

PAGINE 141-144; Caso clinico n.18
È questo un caso molto bello in cui la paziente si è poi trasformata insieme a suo marito in una delle nostre migliori e più affezionate amicizie. Tutti i nostri pazienti devono riempire e compilare un dettagliato questionario su se stessi prima di vederci, cosicché noi possiamo avere una dettagliata conoscenza delle loro particolari tematiche e problemi di salute specifici. Questo ci consente di definire il tempo giusto che occorrerà per gli esami diagnostici. Gli esami veri e propri iniziano con un’intervista, prima che con qualsiasi esame fisico o raggi X o altro. Noi avevamo stabilito d’impiegare un’ora circa per quel colloquio, ma non fu assolutamente sufficiente.

Vediamo i sintomi - 35 anni, soffriva di un fortissimo disturbo ossessivo compulsivo, un’ansia irrazionale enorme, attacchi gravissimi di depressione, attacchi di panico, disfunzioni della memoria, mancanza di concentrazione, sensazione di cervello annebbiato “come in una zuppa di piselli londinese” e una miccia molto corta, nel senso di una sua tolleranza allo stress che era davvero minima. Vi suonano familiari questi sintomi ??

Ben educata, colta, la paziente si esprimeva con proprietà di linguaggio e con una sorta di atteggiamento contestatario e di leggera sfida. L’intervista iniziale consisté nel suo raccontarci, a lungo e ripetitivamente, esattamente cosa non andava bene in lei e cosa noi avremmo potuto fare per lei. Aveva avuto episodi di malattia mentale continuamente nel corso degli ultimi 18 anni ed aveva vissuto fuori e dentro dalle cliniche psichiatriche e costantemente sotto trattamento per tutto questo tempo.
Tutte le consulenze psicologiche erano state inefficaci perché lei parlava parlava ma non ascoltava nulla. I farmaci avevano mascherato il problema e certo non avevano indirizzato verso una possibile causa. I farmaci che aveva preso per anni contribuivano anche a confondere ulteriormente i sintomi, e le stavano iniziando a dare i loro peggiori pesanti effetti collaterali. Oltre a tutto questo, l’assicurazione privata che aveva stipulato stava per interrompere il risarcimento dei trattamenti cosicchè la signora doveva trovare un modo per venirsene fuori da tutti i problemi e alla svelta.

Da noi questo spesso si chiama "avvelenamento da mercurio". In effetti eravamo sicuri perche' un precedente test dei livelli di mercurio post-DMPS, fatto da un altro medico, aveva rivelato un notevole sovraccarico corporeo.
La signora aveva otto otturazioni di amalgama, due denti devitalizzati e una corona metallo-ceramica. Le devitalizzazioni e la corona erano relativamente recenti e fatte dopo la comparsa della sua malattia. La paziente aveva tenuto un diario lungo tutto il corso della sua vita e quando andò ad esaminarlo, poté riscontrare che, sin dagli anni della sua adolescenza, ogni visita dal dentista era seguita dalla comparsa dei sintomi mentali. Questo schema di eventi si ripeteva negli anni, e ogni volta l’intensità delle problematiche aumentava sempre più.
Noi non eravamo per niente convinti di trattarla, perche' la situazione era disastrosa e la paziente era decisamente troppo irrazionale. Ma ci dispiaceva per il marito, così alla fine cedemmo alle sue richieste.

Il trattamento - Dopo una fase preparatoria con supplementi che in questo caso durò solo un paio di giorni, iniziò il trattamento un lunedì mattina. Per i due giorni successivi rimuovemmo tutte le amalgame ed estraemmo i denti devitalizzati.
Nonostante fosse nervosa, la paziente fu veramente collaborativa. Smise anche di parlare, per un po’ almeno. Fu a mezzogiorno del giovedì, dopo la quarta infusione di vitamina C (40 grammi di vitamina C, con 400 mg di glutatione, 200 mcg di selenio e vitamina B), che la donna riportò di sentirsi “finalmente normale.”

La guarigione - L’effetto fu rapido, spettacolare e permanente. La velocità di recupero sorprese persino noi, fu forse anche favorito da uno stile di vita e da abitudini alimentari esemplari, mantenute in tutti gli anni precedenti. La sindrome del colon irritabile impiegò un po’ più tempo per calmarsi e a tuttoggi la paziente deve astenersi dal frumento. Per parecchi anni dopo l’intervento, ha continuato a prendere gli integratori che le abbiamo prescritto.
È chiaro che il mercurio fuoriesce in grosse quantità nei primi 30 giorni dopo l’intervento, ma è ugualmente vero che il rilascio continua anche nel lungo termine, in modo via via decrescente.
Evidentemente nel suo caso l’organismo aveva capacità residue di disintossicarsi dal mercurio per vie interne basse o nulle, cosicchè ogni amalgama andava ad aggiungere il proprio carico di mercurio e tutte insieme andavano ad incrementare i suoi sintomi.
Noi scrivemmo lungamente e dettagliatamente al suo psichiatra, ma non ricevemmo da lui mai una risposta o un contatto.
La paziente incontrò lo psichiatra più tardi per spiegargli in dettaglio le nostre procedure e le nostre motivazioni e infine i risultati rimarchevoli che ciò aveva avuto nel suo caso.
Il medico disse che era felice che lei stesse bene, ma che il suo interesse era rivolto verso i pazienti ammalati e non verso quelli sani. Mostrò sincero interesse alla storia ma non fece nulla per tentare di scoprire quale trattamento fosse stato tanto efficace su uno dei suoi pazienti.
Potrebbe questo disinteresse essere in relazione al fatto che non ci sono incentivi finanziari per gli psichiatri in tali trattamenti di successo?
Abbiamo armadi di schedari pieni zeppi di casi simili a questo riportato. Abbiamo presentato questo per la linearità con cui si sono svolti gli eventi.
La più grande ricompensa, il più grande premio cui possiamo aspirare è questo: essere in grado di favorire il ritorno di un paziente ad una vita felice, normale e produttiva.
#75712
Lettera pubblicata da Kat James, intrattenitrice e presentatrice della PBS, autrice del libro
The Truth About Beauty, dove racconta com'è uscita da una malattia autoimmune della tiroide.

Tiroidite di Hashimoto

Le radici della malattia


Ciao Kat. cerco di riportare la mia esperienza nel modo più chiaro e coinciso possibile, in quanto ho l'impressione che può essere la risposta per molte persone. Nel febbraio 2006 ebbi 6 denti estratti. Erano denti da tempo devitalizzati e in cattivo stato.
Un dottore con cui ne parlai all' Istituto di medicina integrativa associata (NIHA) mi disse all'epoca di assicurarmi che il dentista grattasse e pulisse bene l'osso dall'infezione circostante, cosa che io non feci. Non riuscii a trovare il coraggio per osare ad insistere con dentista (vediamo ora che fu un grave errore).
Il chirurgo dentista mi disse all' epoca di aver trovato 3 cisti nell' osso ad di sotto dei denti estratti, ma come curettaggio non fece nulla, in quanto diceva che “non erano poi chissà che cosa”. Il giorno stesso che ho estratto quei sei denti, mi sentivo in capo al mondo! Mi sentivo incredibilmente energica. Ma, un momento, quante persone si sentono incredibilmente bene dopo aver estratto sei denti?!? Capirete perché tra poco...
Col passare del tempo però ho iniziato a stare di male in peggio, man mano che l'osso sopra le estrazioni si era richiuso. Arrivata a luglio, ho cominciato ad avere problemi con il mio intestino colon e problemi al fegato. Inoltre, ho cominciato ad avere problemi di deglutizione, soprattutto con associato al consumo di cibo. Una praticante infermiera, di cui ho molta stima, mi ha quindi testato la tiroide. Test negativo .
Mi ha poi ancora contattata tempo e altri test dopo, chiedendomi se volevo fare un ultimo test tiroideo, questa volta per controllare la presenza di eventuali anticorpi . Non so come, ho accettato di farlo ( a questo punto la mia tiroide era stata testata numerose volte ed iniziavo ad essere stufa).

Il test però ha dimostrato che i miei anticorpi tiroidei erano su valori altissimi, 1.228! Il mio corpo stava attaccando la mia stessa tiroide, ma i medici non sapevano perché. Questo è chiamata Tiroidite di Hashimoto . (TH)

Ho chiamato il medico del NIHA (quello che conoscevo già dai tempi delle estrazioni) e gli ho chiesto la sua opinione. Ha detto che la TH è solo un sintomo di “qualcos'altro” . Ma soprattutto ha posto la domanda se avevo chiesto a suo tempo al dentista di ripulire come si deve le estrazioni.
Gli ho detto " no" e gli ho detto perché. …non ero riuscita ad osare!
Ha continuato dicendo che non aveva alcun dubbio che da lì era scaturita un qualche tipo di infezione causata dalle estrazioni e dalle cisti infette non rimosse.
Mi sentivo così pimpante il giorno delle estrazioni perché in quel momento il corpo si era liberato di un grosso carico tossico, roba morta, e perchè l'infezione ha avuto una specie di "rilascio " ... ma che col tempo , come i buchi delle estrazioni si sono chiusi, a causa della non corretta pulizia dell' osso, l'infezione si è nuovamente sviluppata, intrappolata com'era dentro l'osso.

Il mio medico del NIHA mi ha detto che avevo due opzioni .

1 - Vai in Ohio, dove fanno una sonografia ossea Cavitat, per individuare l'area del problema ... e poi si procede a riaprire la zona delle estrazioni malfatte e infette, per raschiare e bonificare una volta per tutte l'osso mascellare. Intervento costoso e invasivo.
Oppure
2 - Vai a Washington alla sede del NIHA , individuare l'area problema elettronicamente e poi fare ozonoterapia (iniezioni di ozono) direttamente dentro la mascella infetta da uno specialista , intervento tra l'altro poco costoso.

Ho preso seriamente il suo consiglio, ma nel frattempo avevo una visita da un endocrinologa della mia città. Al momento della visita le ho chiesto il suo parere su questa Tiroidite di Hashimoto .
Mi ha fatto fare un test con un beverone di contrasto a base di bario che era negativo. Poi abbiamo fatto altri test.
Un'endoscopia gastrica, un test di svuotamento gastrico (che era migliorato), una TAC (negativa), un'ecografia per controllare eventuali cisti ovariche (negativa). Anche se avevo sintomi al colon e fegato, dai test non appariva nulla di anomalo...
L' endocrinologa ha detto che non c'era nulla più che potesse fare per me, ma solo di aspettare che la mia tiroide smettesse di funzionare e di prendere a vita l' Eutirox. A questa prospettiva, dissi a me stessa... No, grazie .

Il che mi ha portato al mio appuntamento ieri a Washington al NIHA. Il mio primo incontro con un nuovo medico , che era uno specialista in questo settore. Aveva 5 specializzazioni da 5 università diverse , si parla molto di lui in maniera anche controversa,visto che il suo modo non convenzionale di guarire i suoi pazienti non piace a tutti...
Mi ha testato ( elettroagopuntura EAV) e ha scoperto che , in realtà , ho avuto un " grave " infezione mascellare. Essa derivava da un DENTE DEL GIUDIZIO che avevo estratto 23 anni fa .(!)
Il foro lasciato dall' estrazione si era infettato e stava causando necrosi dell' osso della mascella. Doveva anche testare che non ci fosse mercurio nell' organismo, in quanto il rimedio per l' infezione sono le iniezioni di ozono, ed in presenza di mercurio diventano inefficaci.
A suo tempo avevo disintossicato il mercurio con vari integratori per un anno intero, così il test fu negativo.

Potemmo dunque procedere con l'ozonoterapia: dopo un anestesia locale ha fatto tre forellini nella mia mascella e ha iniettato l'ozono.
L' ozono sradica l'infezione nell'osso al solo contatto.
Ho sentito infatti risultati immediati.
A procedura finita, mi sentivo come se qualcuno fosse seduto sul mio petto, ero spaventata... ma il dr. McClure mi ha rassicurato che quella sensazione sarebbe andata via.
E così è stato...
Poi ho iniziato a sentire come se i polmoni fossero pieni di liquido ... ma , ancora una volta, sono stata rassicurata che quella sensazione sarebbe andato via.
E così è stato...
Non erano gli effetti dell' ozono di per sé, ma l'effetto “reset” del sistema nervoso.
L'infezione che stava facendo impazzire i miei organi era stata bruscamente interrotta. Ha detto che mi sarei sentito strana per un po' di tempo, come aggiustamento per la brusca eliminazione della causa principale delle mie sofferenze.
Credo che si può proprio dire che ha scioccato il mio sistema nervoso, ma in senso buono .

Il mio medico del NIHA mi ha mostrato uno schema appeso al muro su quale ogni dente comanda diverse zone del corpo . Il grafico indica che le aree in cui la mia mascella , a seguito delle estrazioni dei denti devitalizzati, corrispondevano proprio alle zone del mio corpo che erano in crisi ... intestino crasso , fegato , tiroide, metabolismo ( stanchezza cronica )...
dire che ero sbalordita non rende l'idea...
Il medico aveva un'assistente a fianco che faceva praticantato. Ha detto che un anno fa era stato nella mia stessa barca. soffriva di gravi problemi alla schiena ... altri medici volevano rimuovere i dischi, fondere insieme le vertebre, ma invece, andò a vedere questo medico al Niha. Ha scoperto la stessa cosa. Un'infezione nella sua mascella .., causata da estrazioni dentali fatte male! Così anche lei ha avuto le iniezioni di ozono, ed è stata curata immediatamente. Talmente contenta da essere diventata oggi assistente ed apprendista con questo stesso medico .

Sono rimasta di stucco dalla stretta correlazione tra denti e organi.
Fino a ieri ero abituata a pensare che la malattia avesse origine nel colon, ma ora sono fermamente convinta che sovente la malattia ha inizio nello studio del dentista.
Spero che questa mia testimonianza sia di aiuto per voi che leggete.

pagina in originale (inglese)
http://www.informedbeauty.com/roots_of_disease.shtml
#75713
trovare qualcuno che faccia questa terapia qui da noi, sarà fantascienza!!!
tosto però, una anestesia e una iniezione e via!
Fantastico per le cavitazioni ....

edit: ho cercato un pò ed è diffuso l'uso di ozonoterapia per curare la carie. Ci sono diversi studi che lo usano in Italia. Trovarne uno che tratti anche le cavitazioni non sarebbe niente male!
Virtù, potresti provare a cercare un pò ... :)
#75926
CURE CANALARI: DELIRIO o GARANZIA ? [font=Georgia]di Hal Huggins[/font]
Il testo originario, molto più lungo, lo trovate qui.

DEVITALIZZAZIONE, conosciamo i limiti chimici riguardanti la sterilizzazione:
    - i limiti relativi a sterilizzare tutti i canali completamente;
    - i limiti relativi a sterilizzare 3 miglia di tubuli dentinali;
    - l'impossibilità di raggiungere il legamento periodontale;
    - la mancanza di una via d'uscita per pulire l’osso apicale.
Siamo consapevoli dei problemi di riempire/otturare i canali:
    - effetto elastico della guttaperca dopo la “condensazione”;
    - evaporazione della cloroperca liquida (6,6% ulteriore “spazio di restringimento”);
    - restringimento della guttaperca con il raffreddamento (30%)
    - sovrariempimento del canale (che produce un’irritazione meccanica risultante in infiammazione);
    - sottoriempimento del canale (che crea un ambiente protetto per i batteri);
    - ottenere una perfetta sigillatura all’apice del dente.
Dunque i casi sono due: o i dentisti avranno bisogno di tutta la loro parlantina e passione per argomentare sulla scientificità della situazione creata dalla loro procedura, oppure si accetta che la devitalizzazione è un salto nel vuoto senza rete. Farsi male può succedere!

Per lo più però i dentisti penseranno che loro sono più bravi degli altri, e crederanno che le nostre perplessità si riferiscano alle considerazioni meccaniche riguardanti i canali:
    - problemi nel trovare tutti i canali;
    - rimozione di tutto il tessuto necrotico e dei frammenti fino all’apice;
    - sfide dei canali curvi;
    - inaccessibilità dei canali accessori;

LA TECNICA IMPOSSIBILE, UN’ANALISI RAVVICINATA

Per meglio comprendere, esaminiamo passo a passo le procedure biologiche e meccaniche necessarie a eseguire un trattamento canalare, secondo i concetti datati in uso oggi.
Preparazione del dente e procedure di riempimento del canale radicolare:
- per prima cosa, il foro d’entrata è un’incisione praticata nella corona del dente.
- poi una piccola lima viene sfregata sulle pareti interne del nervo svuotato o camera pulpare, per
rimuovere meccanicamente i frammenti di tessuto morto o morente.
- sostanze chimiche sterilizzanti vengono immesse nel canale con una siringa, e poi ripulite via. Il canale viene allora asciugato con coni di carta sterile per assorbire l’umidità. Un cono di cera tiepida chiamata guttaperca viene immerso in una soluzione chiamata cloroperca (un composto di cloroformio e guttaperca + cadmio). Esso viene quindi posto nel canale così preparato.
- uno strumento chiamato “tappatore” viene riscaldato su una fiamma e inserito nel canale sopra alla guttaperca. Il dentista spinge ripetutamente giù il “tappatore” sulla guttaperca (questo viene chiamato “condensazione”) per forzare la guttaperca fino al fondo del canale.
I raggi X possono essere usati per dire quanto vicino all’estremità del canale la guttaperca può trovarsi, ma non possono svelare quanto essa sia vicina all’apice.
Cosa??? Come può essere?
Il nervo non sempre termina dove ai raggi X appare l’estremità della radice. Vale a dire che la terminazione del nervo e quella della radice non sempre coincidono.
Talora la terminazione della radice è INCRESPATA di 3 o 4 millimetri, e il dente sarebbe grossolanamente sovra-otturato (riempito oltre la terminazione del nervo) se riempito fino all’apice che appare ai raggi X.
Secondo quanto evidenziano le valutazioni al microscopio di denti estratti devitalizzati, ci sono di gran lunga più problemi con icanali radicolari sovra-otturati che con quelli sotto-otturati.
- dopo [font=Symbol]che al dentista sembrerà che il canale sia riempito[/font], userà un materiale d’otturazione per riempire lo spazio rimasto sopra e l’originario foro d’entrata.


Le critiche di Huggins sono molte:

La sterilizzazione meccanica del canale: Perfino le riviste dentistiche contemporanee dicono che è quasi impossibile rimuovere con strumenti meccanici tutti i detriti presenti in un canale. Il tessuto rimasto andrà in putrefazione e diventerà un centro di disintegrazione tissutale e di successiva infezione.

La questione dello stesso indirizzamento del canale: Molte radici sono curve o ostruite in modo da presentare ostacoli di tipo meccanico alla pulizia delle porzioni curve e da non permettere ala lima di oltrepassare gli angoli. Queste sono ramificazioni del canale principale che si presentano il più delle volte nel terzo inferiore della radice. Si tratta di microscopici canali che contengono tessuto pulpare e che si diramano in tutte le direzioni.
L’équipe di ricerca trovò fino a 75 canali accessori in un singolo dente. Non c’è modo per cui i canali accessori risultino visibili ai raggi X, e quindi non c’è modo di ripulirli. Nel dente devitalizzato o morente, questi canali sono pieni di tessuto marcescente e possono produrre sostanze chimiche tossiche proprio come i batteri trovati nel botulismo.

Dal punto di vista batteriologico: Poiché la dentina di un dente è composta di minuscoli tubicini (tubuli dentinali), milioni di batteri risiedono nella dentina di denti morti.

Dove risiedono le tossine? Parte nel canale, parte nei tubuli dentinali, parte nei canali accessori, ma soprattutto si trovano nel legamento periodontale. Questo legamento a forma di amaca congiunge in dente al suo osso circostante. Non c’è possibilità che i metodi chimici o meccanici di sterilizzazione possano raggiungere i tubuli dentinali o il remoto legamento periodontale. Né esiste modo mediante il quale il materiale otturativo possa penetrare fino ai tubuli e sterilizzare il legamento periodontale circostante, anche se è proprio questo che viene reclamizzato.

Ad ogni modo, qual è il problema con questi batteri? Per cominciare, si tratta generalmente di batteri “aerobici”, che producono rifiuti chimici relativamente blandi. Dopo che restano in un dente morto o morente per un breve periodo, il contenuto di ossigeno precipita.
Invece di morire, questi batteri subiscono una trasformazione (simile a una mutazione) e si trasformano in nuovi batteri capaci di vivere in un ambiente a basso contenuto di ossigeno.
Questi nuovi batteri sono chiamati batteri anaerobici, a significare che possono sopravvivere in assenza di ossigeno. I batteri anaerobici producono prodotti di scarto che sono estremamente tossici per gli esseri umani. Botulismo e tetano sono gli esempi comuni conosciuti. Le tossine derivanti dai batteri del canale radicolare sono più velenose del tetano e del botulismo, pertanto essi sono nocivi anche a livelli così minimali da non permettere la rilevazione delle tossine.
Tali basse concentrazioni richiedono strumentazioni e metodi estremamente sofisticati per il riscontro delle tossine, ma questi sono disponibili e possono confermare la presenza di queste tossine.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=hGnNRIq8_Fc[/youtube]
[align=left]
I video sono più chiari di ogni altra cosa!! Ecco cosa è la devitalizzazione:[/align]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=YDs-848-u-U[/youtube]
#77596
Un paio di anni fa sono comparsi su Youtube alcuni video sulla questione della bonifica dentale. Ora ho pensato di prenderne il canovaccio e metterlo per iscritto cosi' che possano essere recuperati con una ricerca google dalle persone che fanno ricerche specifiche!


[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=vy3_i5My2QM[/youtube]
[align=left]video sulle patologie reumatiche focali
Il reumatologo Jean Gabriel Thomas faceva togliere i denti devitalizzati a scopo curativo a tutte le persone con malattie cronico-degenerative.
Il dottore vedeva un paziente dopo l'altro lavorando 15 ore al giorno, dice la sua assistente che ha lavorato con lui per 7 anni.
- Mi dicevate che moltissimi casi di depressione guarivano tra i suoi pazienti, ma faceva forse psicoterapia?
- No, no. Psicoterapia proprio no.
Lui era agopuntore, e a questo aggiungeva la terapia di rimuovere i denti devitalizzati. Ed era in questo modo che la depressione spariva!
Ho visto molte persone che avevano la Sindrome di Stanchezza Cronica. Una volta che facevano la bonifica della bocca la Fatica Cronica scompariva!
Questi casi erano numerosi. Ma io stessa sono un esempio. Ero sempre stanca, stanca, stanca. La bocca era in condizioni disastrose. Ho fatto togliere i denti devitalizzati, che ne avevo purtroppo molti... e non ho fatto nient'altro, anche perché non avevo altri soldi da spendere.
Dopo l'estrazione dei denti devitalizzati mi sono ristabilita immediatamente, le mie emicranie sono scomparse. Le emicranie erano state continue e molto pesanti. Dopo la bonifica non ero più stanca! Ritornò un'energia nel corpo. Divenni l'assistente del Dr. Thomas e facevo anche io 15 ore di lavoro al giorno insieme a lui nello studio.
Prima invece la mia giornata passava tra la poltrona e il letto, il letto e la poltrona.
- Ora invece lavoravate 15 ore al giorno?
- Esattamente.
A 53 anni oggi ho un'energia che non avevo 15 anni fa. Perché tutta l'energia il mio corpo la doveva utilizzare per incapsulare le infezioni permanenti che avevo in bocca con i denti devitalizzati.
- La famosa terapia di togliere i denti devitalizzati!
- Il dottor Thomas era contrario a proprio tutti i denti devitalizzati o solo a quelli che dall'ortopanoramica risultavano infetti apicalmente?
- No, a tutti i denti devitalizzati, perché sono corpi morti. Diceva che secondo lui separare ciò che è morto da ciò che è vivo è alla base della medicina.
Per quarant'anni questo dottore ha predicato di togliere i denti devitalizzati a tutti i suoi pazienti!
Vedevamo dolori cronici che guarivano, patologie reumatologiche. Perché lui era un reumatologo.



[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=SgG2r4ebAV8[/youtube]
[align=left]
Patologia cardiaca grave sparita in un attimo
Salve, vorrei condividere con voi la mia esperienza che risale al 2006, cioè a quattro anni fa.
Ho avuto una forte crisi di angina, avevo intense sofferenze cardiache dal petto s'irradiava verso il braccio...
Facemmo richiesta che fossi dimessa dall'ospedale, ma ottenemmo ciò con grandissime difficoltà, perché si temeva per me un attacco cardiaco da un momento all'altro...
Mio figlio conosceva il Dr. Darmon che era esperto nel rintracciare la correlazione di questi problemi con denti devitalizzati. Uno di quelli che mi tolse in particolare era marcio quando è uscito. Era puzzolente, nero, c'era un odore di marcio terribile sotto la capsula... si capiva bene che quella infezione, che quella schifezza poteva causare qualsiasi malattia, e in particolare contribuire ai problemi cardiaci.
- E cosa ha portato questa bonifica?
- Da allora non ho mai più avuto quelle terribili crisi di natura cardiaca!
- Questi denti che abbiamo estratto vi facevano male prima?
- No, proprio questo E' IL PUNTO, non c'era modo di accorgersi del problema se non al momento dell'estrazione. I denti DIVENTANO MARCI... e tu non ne sai niente. Questi denti non ti fanno male. Sono del tutto asintomatici e non potresti mai dire che abbiano problemi... MA POI SONO GUARITA TOGLIENDOLI!
Darmon: Con angine al margine dell'infarto, vostro figlio ha dovuto insistere e prendersi tutte le responsabilità per portarvi da me. Vostro figlio sapeva cosa faceva, ma prendersi una responsabilità del genere è stato coraggioso, io non avrei proprio potuto farlo senza di lui...
[/align]



[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=pb8SlqF6q5o[/youtube]
[align=left]Margolis (IAOMT 2009): cavitazioni associate ai denti devitalizzati
La freccia in basso al centro indica la posizione del nervo e quello che ora indico io, sembra quasi normale, ma è una piccola cavitazione.

Questa qui invece è una cavitazione enorme. Multicistica, è una degenerazione spugnosa con discolorazione, osservata nella zona dell'ultimo molare, in un paziente con nevralgia del trigemino.

Il prof. Jerry Bouquot presentava questo caso clinico ad un congresso... dalla radiografia dentale assolutamente non si capisce niente... la foto viene dall'autopsia di una persona che si è suicidata... alla presentazione vedemmo la moglie del deceduto...
Che gli puoi dire ad un Jerry Bouquot? Una persona buona buona buona, che affronta tutti gli aspetti della sua ricerca in modo meticoloso... Alla fine della presentazione la donna andò a salutarlo e lo abbracciò e gli disse: "dottore grazie, ora almeno conosciamo la causa organica delle difficoltà di quest'uomo che era mio marito."

Sulla OPT ecco tre denti devitalizzati. Sotto, sul CAVITAT, rosso (necrosi) per il n.2 devitalizzato, rosso (necrosi) per il n.3 devitalizzato, rosso (necrosi) per il n.4 devitalizzato!!! E il 5... oh, cos'è successo, non è devitalizzato? E sotto l'osso infatti è sano!

Con le devitalizzazioni lasciamo attaccata al corpo una parte che è morta. E' una situazione senza precedenti evidentemente. Quando per qualsiasi motivo viene a cessare il rifornimento capillare di sangue cessando il rifornimento capillare di sangue... a qualsiasi parte del corpo, questa diventa cadavere.[/align][/align]
#77700
In questo video vediamo il Dr. Lechner impegnato già nel lontano 1987. Emicrania cronica guarita con bonifica dentale. Un altro thread in cui ci siamo occupato delle sue scoperte è qui.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ACIrpoaSmLs[/youtube]
[align=left]sottotitoli a cura di [font=Trebuchet]Virtu[/font][/align]

    Per venti anni la signora Stempfle ha sofferto di gravi emicranie, che la costringevano quasi alla disabilità fisica. Nessun medico trovava una soluzione.
    A causa del crescente livello di dolori le fu prescritto il farmaco Dolantin, che crea dipendenza.

    Dopo anni e anni di questa terapia, le fu contestato un abuso del farmaco. Immaginatevi la sua indignazione: ora le si trovavano pure colpe!
    A questa odissea riuscì a mettere fine solo un dentista olistico con la bonifica dentale.

    - Com'è attualmente il vostro consumo di Dolantin?

    - Zero, ho smesso. Perché dall'ultimo intervento di bonifica dentale, nel novembre 1984, non ho avuto mai più bisogno di farmaci per l'emicrania. Ne prendevo solo per i dolori, non certo per sballarmi!
    E con la bonifica dentale le emicranie se ne sono andate via per sempre.

    - Con la chirurgia orale siamo riusciti a risolvere un'emicrania cronica in modo tale che lei non è più costretta a prendere farmaci molto forti che le avevano causato dipendenza.

    Il problema che noi vediamo è che nell'area mandibolare ci possono essere infiammazioni e osteiti croniche, che innanzitutto localmente sono assolutamente asintomatiche e poi che non sono nemmero rilevabili con facilità dalle panoramiche dentali a raggi X.

    Questi fenomeni o campi di disturbo possono essere rilevati solo con test bio-energetici che però non sono né riconosciuti né praticati dalla medicina ufficiale e dagli specialisti di clinica medica.

    La signora Stempfle è guarita dai dolori. Ad aiutarla è stato un approccio terapeutico che non ha basi scientifiche, che le è costato 2.200 marchi tedeschi.
    I costi della sua odissea ventennale con emicrania inguaribile e peregrinaggi da medici e centri specializzati impotenti non riusciamo proprio a calcolarli.
Ciao a tutti da Valerio

Ciao Valerio, benvenuto. :D Il primo passo è ac[…]

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Grazie OPT! :D I tuoi post sono illuminanti. Dimo[…]

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