Arnold Ehret Italia

Un forum necessario in linea con il sistema di guarigione della dieta senza muco.

Moderatori: luciano, O.P.T

Regole del forum: Questo Forum serve per apprendere dati sulla bonifica dentale al fine di sapere poi cosa si vuole che il dentista faccia nella nostra bocca.
Non siamo un call center o un'agenzia che procura clienti ai dentisti.
La prima cosa da fare è leggere questo post, le regole del forum. E' obbligatorio leggerlo per non contravvenire le regole del forum, qualora venissero violate i tuoi post e infine il tuo account potrebbero venire cancellati. Il primo post che devi leggere è questo: Regolamento
#61343
Perché insistiamo così spesso su questo forum che i nuovi iscritti non vadano a togliersi i denti del giudizio (o anche un dente devitalizzato focale) da un dentista non informato sul protocollo di rimozione ??

Questo POST è stato pensato per coloro che vogliono sapere se e come una estrazione fatta male può avere
conseguenze per l'evoluzione della salute del paziente odontoiatrico.

La rilevanza clinica delle estrazioni fatte male viene esemplificata da questo scritto di J. Lechner:
    D.S., uno dei casi di emicrania peggiori che si siano presentati da me. La donna ne soffriva senza tregua da 9 anni. Aveva visitato numersoe cliniche specializzate senza esito. Non aveva ottenuto alcun sollievo. Usava in dosi estremamente elevate il Dolviran per ottenere un qualche sollievo.
    Dopo il nostro intervento sull'area retromolare dove parecchi anni addietro era stato estratto il dente del giudizio 38, è rimasta libera da mal di testa nei successivi 10 anni in cui abbiamo avuto cura di controllare eventuali ricadute.

    L'area da noi operata non aveva nessun indizio di anomalie: non faceva male, la gengiva era perfetta, l'ortopanoramica anche. Però noi facciamo una prima valutazione con il test EAV, poi con la kinesiologia, testando quanto Nosode "kieferostitis cronica" riesce a normalizzare la misura. Evidentemente teniamo conto dei sintomi e dell'anamnesi e poi facciamo un'ortopanoramica con mezzo di contrasto. Questo ci consente di non rischiare di lasciarci dietro parti mollicci di osteomieliti.

    Per quanto riguarda l'operatività su quella zona, apriamo l'osso su quel sito e rimuoviamo il tessuto molle che si presenta.
    Tutto quello che non è osso duro è causato dal fatto che è stato lasciato il periodonto e l'osso è ricresciuto in una forma gelatinosa in cui c'è una forte componente infiammatoria che viene trasferita a distanza nel corpo.
    Tolta la gelatina visibile di primo acchitto, controlliamo che l'osso non ceda alla pressione di un ferretto, se cede allora seguiamo la cavitazione, perché questa altrimenti continua la sua azione causale sulla malattia. Quando rimane solo osso sano, allora poi ricrescerà anche l'osso dopo in modo sano.
fonte: J. Lechner ("Campi di disturbo di origine dentale e malattie sistemiche", Edizioni Ganzheitliche Medizine, 1999, pag. 295)

Il Dr. Michael Margolis ci fa rapidamente vedere qualche foto di osteonecrosi di origine dentale.

Le cavitazioni ossee di origine dentale producono dannose citochine infiammatorie, e cioe' RANTES, PDGF, FGF-2, MCP1; tutte quante sono associate con potenziali gravi condizioni di salute, quali cervicalgie, mal di testa, artriti, malattie cardiovascolari e molto altro.

In America, nel mondo e appunto in Italia, il dentista "comune" ha troppo spesso una forma mentis che gli permette di fare una estrazione dentale lasciandosi dietro qualsiasi cosa, non sospettando proprio implicazioni per la futura salute generale: i campioni di questo atteggiamento sono coloro che tolgono il dente e si disinteressano completamente del fatto che un'infezione del dente ha lasciato il sito dell'estrazione in condizioni disastrose. A volte l'osso ormai è ridotto ad uno stato gelatinoso, l'osso è necrotico.

Il riscontro istopatologico dell'estrazione fatta male evidenzia tessuto degenerato di questo tipo:
"C'è una costante generazione di materiale infiammatorio che ha preso il posto della normale rigenerazione e sana sostituzione ossea.
Cioè il nuovo tessuto messo a disposizione dall'opera degli osteoblasti non diventa mai osso, ma piuttosto rinnova costantemente l'infiammazione. Quindi si rilevano alterazioni degenerative, fibrosi e atrofia dell'osso trabecolare e del midollo e fibrosi. Insomma, abbiamo una osteomielite necrotizzante, o necrosi asettica
."
Alla vista, si presenta come una osteite degeneratia oleosa, senza odore e generalmente senza infezioni (Sollman 1989).

Elenco rapidamente le discussioni a disposizione in lingua italiana su questo argomento:
  • Qui il Dr. Jerry Bouquot (IAOMT) discute casi clinici di mal di testa causati da osteonecrosi di origine dentale (sottotitoli in italiano)
  • Qui un video che mostra l'intervento di curettaggio richiesto da queste osteonecrosi ossee di origine dentale in stato avanzato).
    Il successo di tale intervento non è affatto garantito, dal momento che dipende totalmente dalla tecnica ed l'abilità del dentista nello svolgere l'intervento chirurgico e dallo stato di salute del paziente.
  • Video sottotitolato del Dr. J. Lechner che spiega la natura chimica deforme delle cavitazioni.
  • Estrazioni denti fatte male (aperto da Lorenzo)
    Le cavitazioni sono comunemente trovate dove sono stati estratti i denti del giudizio, soprattutto se la loro estrazione non è stata eseguita con la necessaria attenzione al curettaggio oppure se è stata seguita da infezione,
    oppure cavitazioni le ritroviamo come conseguenze di cure canalari, devitalizzazioni, (che nel tempo diventano infette e tossiche ) e in generale sono causate da estrazioni dentarie improprie (con mancata pulizia dell'alveolo e raschiatura del periodonto) vedi anche qui il video

  • Una nuova ricerca sta confermando che il tessuto osseo mandibolare malato è in grado di sviluppare messaggeri chimici infiammatori che sono implicati nella malattia di cuore, cancro, l'artrite reumatoide e altri importanti malattie infiammatorie. Questa ricerca è stata riassunta nella riunione di marzo 2011 dell'Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia.
  • Estrazioni senza vasocostrittori
    il vasocostrittore, adrenalina perlopiù, blocca il flusso sanguigno, facilitando alquanto il lavoro del dentista, ma di fatto riduce l'irrorazione sanguigna dei tessuti operati, quindi riducendone l'intrinseca capacità di autoguarigione
    se il sangue non affluisce, la guarigione avviene a fatica e in maniera irregolare..

  • Serve anche a me la neuralterapia?
  • Voglio capire il PROTOCOLLO CORRETTO necessario per l'estrazione del dente
    Posso andare da un dentista sotto casa? Evidentemente ti serve essere preparato a difenderti sui temi sopra esposti. Per es. Grazia mi scrive: "A Reggio Emilia per fortuna ho scoperto il Dott. Antonio Parrinelli, che si occupa principalmente di chirurgia. Lui dice di togliere il periodonto non perchè crede in quello che diciamo, ma lo fa perchè prepara sempre per un eventuale impianto, pulendo il tutto bene a modo, poi dice che se c'è un infiammazione è ovvio che deve essere asportato con il dente, ora comunque nel frattempo che aspettiamo la panoramica di mio marito gli invio il video del periodonto, va bene quello che hai inviato a me l'ultima volta? Oppure gli debbo proporre questo qui sulla tecnica?"
  • nomi SOLIDI di maxillo-facciali che non vogliono cavitazioni nei loro pazienti
    Si attendono altre segnalazioni. Ce ne devono essere senz'altro alcune centinaia di questi maxillo-facciali preparati per quello che ci serve. Pulire l'osso dalle aree degenerate è il loro mestiere e la loro filosofia in molti casi (per es. quelli segnalati qui).

In quanto a letteratura clinica, esiste per es. il resoconto di Sollmann su oltre 1000 pazienti operati proprio per bonificare chirurgicamente l'area retromolare degenerata lasciata da estrazioni di denti del giudizio. Il fenomeno osservato era che nell'arco di 20-30 anni si poteva sviluppare un'area di tessuto molliccio, gelatinoso, fonte di messaggeri infiammatori.
Sollman insiste che i focus osteolitici nelle aree degli ottavi possano avere un ruolo determinante su numerose patologie croniche a carico di testa, atlante, cervicale, chiena, sistema nervoso.
L'elenco che ci lascia Sollmann in relazione ai problemi che erano stati risolti dopo la pulizia chirurgica di queste aree di osso retromolare compromesso: emicranie, gravi problemi alla cervicale, torcicolliti, infiammazioni gravi a braccia o spalle, lombosciatalgie, dorsalgie.

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Ultima modifica di acerra99 il 22 novembre 2014, 16:48, modificato 3 volte in totale.
#62179
[quote="Ale mi"][/quote]>> Buonasera, la dentista mi ha estratto i due denti devitalizzati ed è rimasta visibilmente scossa per i seguenti motivi.

>> 1. il molare in fondo, il 47, era quello messo meglio a detta della dentista e aveva attaccato ad una
>> radice un granuloma che non si vedeva dalla ortopanoramica, in più un'infezione alla base del dente
>> tra le radici (impossibile da curare) contraddistinta a detta della dentista da massa di carne attaccata
>> al dente venuta via con l'estrazione, inoltre altre piccole infezioni visibili come masse di carne attaccate
>> in altri posti al dente di misura inferiore.

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>> 2. il dente devitalizzato affianco, il 46, penultimo dente posteriore destro in basso era quello messo
>> peggio; a detta della dentista e aveva una carie laterale grande anche lì impossibile da raggiungere,
>> inoltre aveva una grande massa di carne di colorazione rossa ma anche un po' scura attaccata
>> al dente più in profondità che a detta della dentista è un'infezione e altre più piccole in vari punti.

>> Ti chiedo, ma queste masse di carne attaccate ai denti che a detta della dentista sono infezioni, in realtà cosa >> sono?

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La spiegazione per certi fenomeni veramente ai limiti dell'immaginabile che coinvolgono anche l'osso dove si appoggiava il dente, e' che
le mascelle non sono tessuti immutabili, ma come tutte le ossa sono soggette ad un continuo rinnovamento/rigenerazione: osteoblasti (formazione ossea) e osteoclasti (disgregazione).

In questa continua opera di ricrescita il nuovo midollo osseo non diventa mai osso, ma genera costantemente un materiale deformato, molliccio.

Quindi, a seconda dell'entita' dell'infezione interna al dente e a seconda dello sviluppo, veramente si possono avere fenomeni degenerativi diversi tra loro:
si rilevano alterazioni degenerative fibrotiche sull´osso, oppure atrofia dell'osso trabecolare e del midollo, rarefazione ossea, osteomielite necrotizzante, o necrosi asettica.

Studi con sonografia ossea evidenziano un fenomeno di rarefazione ossea che si osserva in corrispondenza del 90% dei denti devitalizzati.
Questo accade perché negli organismi viventi c'è un programma genetico che prevede la fagocitazione di aree ossee ad opera dei metaboliti della granulazione in caso d'infezione dentale.

I metaboliti dell'infiammazione fuoriescono in maniera massiccia dalla sacca di contenimento dell'infezione e colonizzano l'osso adiacente.
Accumulandosi lì in gran quantità, essi creano una barriera fisica contro l´invasione dell'organismo da parte dei batteri. Però allo stesso tempo il loro insediamento induce un aumento dell'attività degli osteoclasti (la disgregazione ossea), che è un tentativo di separare l'area ossea tossica.
Da ciò deriva il fenomeno della rarefazione ossea in corrispondenza dei denti devitalizzati.
Il fenomeno di "sequestro" osseo (che è programmato nel caso di tessuti ossei morti) consiste nella separazione della parte ossea compromessa e nel tentativo di far scomparire l'osso. Invece qui avviene che l'osso mandibolare venga solo gradualmente e parzialmente eroso dai metaboliti della granulazione. I risultati sono: osteolisi, osteomielite e formazione di un'area di osso gelatinosa o molliccia.


    Leggo da "Campi di disturbo nell'area mascellare e malattie sistemiche" (J. Lechner, Ganzheitliche Medizin Verlag, 1999) :
Per prevenire la formazione del focus osteolitico (o osteite cronica della mascella), viene di seguito suggerita la corretta procedura per l'estrazione dei denti .
In caso di osteite (o cavitazione) già presenti, viene inoltre presentata la procedura di curettaggio osseo per la loro bonifica.

Def. di "Focus osteolitico" - All'interno delle ossa mascellari possono formarsi non di rado aree di materiale osseo deforme, molliccio, gelatinoso, oleoso, causate da una delle seguenti interferenze:

( - ) estrazioni dentali fatte lasciando parte del periodonto infetto nel sito di estrazione.
( - ) la presenza all'interno della maggior parte dei denti devitalizzati di piccole e medie infezioni sub-acute croniche e loro spostamento nel periodonto.
( - ) difficoltà che si sviluppano nel corso di decenni per una crescita non completa o perfetta dei denti del giudizio.


PROCEDURA per ESTRAZIONI DI DENTI

( # ) idealmente l'anestesia usata per questi interventi non dovrebbe contenere vasocostrittori, oppure contenerne solo in traccia. Infatti vasocostrittori rimangono nell`osso e, in caso di uso eccessivo da parte dell'odontoiatria di anestesia con vasocostrittori, finiscono per favorire fenomeni osteomielitici.


( # ) il periodonto deve essere rimosso. Rimuovere solo il dente non è sufficiente. Si può usare un'apposita fresa per il periodonto oppure un cucchiaino per curettare il periodonto. In caso di infezione conclamata però, grattare col cucchiaio potrebbe mettere in circolo troppe tossine nell'organismo con un parziale KO nei giorni successivi all'intervento.
In questo video una piccola spiegazione del perché il periodonto deve essere tolto: http://www.youtube.com/watch?v=M8cnq03L1Ro


( # ) bisognerebbe anche valutare eventuali malformazioni che l'infezione cronica di alcuni denti devitalizzati hanno creato sull´osso

La valutazione visiva ci permette di identificare eventuali degenerazioni dell´osso nell´area su cui poggiava il dente. In caso di dubbio, la pressione di un ferretto sull'osso ci darà informazioni sulla eventuale presenza di degenerazioni. Infatti un osso sano non cede alla pressione di un ferretto. L´obiettivo di questa esplorazione è di eliminare degenerazioni che si presentano come osso molle, deformazioni gelatinose, materiale fluido marronastro.


PROCEDURA PER LE CAVITAZIONI

Parliamo ora di un intervento chirurgico di ripristino di un'area ossea degenerata lasciata da precedenti estrazioni dentali. La prima identificazione dell'area dei difetti deriva dall'ortopanoramica e dall'anamnesi.

Per esporre l'osso, si effettua un'incisione, possibilmente sulla cresta alveolare, anche per evitare di lasciare cicatrici visibili sulla parete gengivale.
( 1. ) Per stabilire una buona visione, ribaltare un lembo mucoperiosteo.
( 2. ) Lo scopo operativo dell'apertura del periostio è quello di stabilire condizioni di buona e ampia visibilità per individuare le alterazioni spongiose patologiche e ad altre deformazioni in cui si raggiungono elevate concentrazioni di mediatori infiammatori.
( 3. ) Delle mini-perforazioni vengono effettuate con la fresa Lindmann lungo il perimetro dell'area da scoperchiare.

Da notare che già in questa fase sono possibili improvvisi cedimenti di fronte all'intervento con la fresa. Infatti queste formazioni ossee molli si possono ritrovare non solo a carico della spongiosa (la parte interna dell'osso) ma anche a carico della parte corticale.
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Attenzione: la creazione delle mini-perforazioni richiede una certa attenzione (ridurre il livello di pressione sulla fresa ed essere pronti a ridurlo ulteriormente), e una certa inclinazione della fresa che dipende della torsione del corpo mandibolare.


( 4. ) Con la stessa fresa vengono unite le mini-perforazioni in una linea ovale continua.
( 5. ) Facendo leva, delicatamente sollevare l´ovale di corteccia corticale trapanata via.

( 6. ) L'area dei difetti la si stabilisce sia visivamente, sia tastando con un cucchiaino l'osso per vedere se ci sono cedimenti.
L'allontamento delle parti molli e delle parti di degenerazione spongiosa può essere effettuato secondo tre modalità a seconda dei casi:

-a- con l'aspiratore di liquidi, che viene usato per rimuovere le parti di degenerazione oleosa che spesso si ritrovano in questi ambienti.
Si tratta di cristalli di colesterolo all'esterno e di grasso fluido marronastro all'interno.
-b- con un cucchiaino affilato viene usato per curettare o definire precedenti curettaggi.
-c- con una fresa a palla.

Ovviamente bisogna procedere con somma attenzione per non danneggiare il nervo linguale o il nervo mandibolare. Quindi bisogna essere sempre in guardia rispetto ad improvvisi cedimenti del ferretto o della fresa.
Se i fenomeni osteitici sono arrivati a coinvolgere aree mandibolari vicini al nervo alveolare, bisogna assicurarsi almeno di bonificare i fenomeni più grossi e rilevanti, almeno con il cucchiaino.

Scopo dell'intervento è quello di arrivare a vedere, prima di chiudere la ferita, una mandibola pulita e sana, completamente libera da sostanze gelatinose, fluido marronastro, osso molliccio.

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Ultima modifica di acerra99 il 12 agosto 2014, 9:10, modificato 1 volta in totale.
#63931
acerra99 ha scritto:....apriamo l'osso su quel sito e rimuoviamo il tessuto molle che si presenta.
Tutto quello che non è osso duro è causato dal fatto che è stato lasciato il periodonto e l'osso è ricresciuto in una forma gelatinosa in cui c'è una forte componente infiammatoria che viene trasferita a distanza nel corpo.
Tolta la gelatina visibile di primo acchitto, controlliamo che l'osso non ceda alla pressione di un ferretto, se cede allora seguiamo la cavitazione, perche' questa altrimenti continua la sua azione causale sulla malattia. Quando rimane solo osso sano, allora poi ricrescerà anche l'osso dopo in modo sano.


Ok.....quello che non capisco è:

COME POSSA ESSERCI UNA IMMAGINE OPT (ORTOPANORAMICA) APPARENTEMENTE SENZA RISCONTRI!!
Mi spiego.....la zona di "osso molliccio" o "forma gelatinosa" è osso NON FORMATO o più propriamente "tessuto non mineralizzato", che dovrebbe tranquillamente vedersi anche in OPT non particolarmente precise....

Non discuto sul fatto che la zona possa causare problemi, e sul fatto che non sia stata eseguita una estrazione corretta......ma sul fatto che NON si veda.....a meno che i dentisti NON SAPPIANO DISTINGUERE quel che vedono......in altre parole GUARDANO L'OPT SENZA VEDERE!!


Grazie.
#63942
spero che questo video chiarirà un bel po' di dubbi.
Immagine cliccare qui -->>
http://www.youtube.com/watch?v=D8xuQ606Xak

recentemente mi hai scritto Ricky66:
"[..]ho parlato con barile al telefono, mi ha confermato che appena ha aperto la gengiva sul 28 ...bum, lo speculum è crollato dentro l'osso in una cavità profonda quasi un centimetro (!)
semivuota, con poco osso molliccio tutt'intorno... lui l'ha fatta sanguinare bene , poi ha fatto la neuralterapia e chiuso."


Stiamo parlando di UNA SIGNORA che ci ha rilasciato un PDF con le foto prima e dopo, che riguardavano i problemi cutanei del tipo una gravissima dermatosi, i cambiamenti si sono visti gia' nel giro di 24 ore dall'intervento di bonifica chirurgica sulla cavitazione!

Come si è arrivati alla decisione di fare questa cavitazione?


L'estrazione di quel dente del giudizio anni addietro era stata abbastanza traumatica e difficoltosa. Forse c'era stata anche un'infezione, ricordi vaghi, un indizio comunque che si rivelerà decisivo.

Dall'ortopanoramica né Barile, né Ricky66 e neppure Daunderer (il famoso tossicologo di Monaco) potevano vedere niente di niente. Nessuna rarefazione. Per vedere una rarefazione bisogna che il 40% dell'osso si sia dissolto (se ne parla al minuto 3:25 del video in alto)

Come si vede dal video, uno deve togliere l'osso della corticale prima di avere accesso all'area molliccia interna, la cavitazione.
Immagine Ebbene questo "coperchio" osseo (il periostio) di un giovane adulto è denso abbastanza da non far vedere niente.
In un video su internet il Dr. Marvin dice di riuscire a vedere le cavitazioni con la Cone Beam, ma io non so cosa vede (cui segue l'operazione nel video)http://www.youtube.com/watch?v=B43-LoceEVY

Forse questo ostacolo che la OPT ha a rivelare una cavitazione anche quando c'è ed è grossa si capirà anche nel video nel momento dell'intervento chirurgico sulla cavitazione nel video.
La rarefazione della copertura ossea corticale a livelli del 40% non capita se non forse verso i 40-50 anni (e anche allora la lettura è molto soggettiva, troppo soggettiva, soggettiva in un modo vergognoso; e comunque chi può fare una lettura del genere se non un Daunderer o un altro medico che ha avuto e usato il Cavitat a lungo e sa a cosa corrisponde quella variazione impercettibile di una riproduzione in due dimensioni di un osso? E comunque sull'osso mandibolare c'è un'ottima visibilità, sui siti degli ottavi delle arcate inferiori. Ma sull'arcata superiore c'è una situazione di impossibilità di capirci qualcosa nella zona degli ottavi. E che capita quando anche un Daunderer non è riuscito a vedere una cavitazione come nel caso citato?).
Ti sto dando più informazioni possibili dentista, spero che non dobbiamo per forza giungere ad una risposta definitiva. Ognuno di noi raccoglie informazioni. Chissà se mai serviranno.

Certamente serviranno per motivare i dentisti biologici e/o di buona volonta' ad iniziare a togliere i denti del giudizio con il massimo scrupolo possibile, informato, con buone intenzioni, per quelle che sono le sue umili abilità individuali.

Ma questo traguardo di informare il paziente e il suo dentista non sempre viene da me raggiunto.
Ritengo che una percentuale non irrilevante di persone che dalle mie traduzioni hanno tratto incoraggiamento a togliere un dente del giudizio
rimarrà vittima delle estrazioni fatte dal dentista sotto casa, che non ha letto questo post, ma che se ci parli di spiega di sapere già tutto quello che è necessario sull'argomento e nessuno mai si è andato a lamentare da lui.
Infatti nel caso della signora citata sopra il problema non era un dente del giudizio, ma un'estrazione di un dente del giudizio. Un'estrazione fatta senza togliere il periodonto nella già super-problematicissima area degli ottavi.

Comunque nel caso della signora citata della settimana scorsa, come si è giunti alla conclusione di aprire la cavitazione? Chi l'ha vista la cavitazione?
Si è giunti a questo per esclusione. Per questo e anche perche' il chiroprata si fidava del suo test kinesiologico, che dava come riscontro un crollo netto con il sito del 28. Forse il mio video che vedete all'inizio di questo post ha aiutato la signora a decidere. Io ho inoltre una quindicina testimonianze in un video (in tedesco) solo sulle cavitazioni (non ho ancora tradotto).

Il paziente vede come causa dei suoi malesseri la paralisi del sistema di regolazione? Ha fatto gia' tutto sui ffronti noti? Nel caso sopramenzionato allora si e' giunti alla conclusione che doveva essere per forza quello. La signora aveva fatto a 360 gradi tutte le terapie naturali che di solito funzionano. Ma per lei nessun miglioramento.
Addirittura per stare meglio con dei problemi cronici dermatologici e sistemici e insonnia faceva tutto il salutismo del mondo, non mangiava dopo le 16:00, non aveva amalgami, niente denti devitalizzati, aveva mandato la lastra a Daunderer con 55 euro per posta per avere un suo responso su possibili focus dentali.. ebbene Daunderer non aveva segnato nessuna "ics", cioè nessun dente da estrarre.
Aveva segnato con puntini alcune cose su denti sani che avevano spaventato la ragazza, ma che significavano essenzialmente che nemmeno lui riusciva a vedere qualcosa di sballato, nemmeno il 28 ha segnato, non la vedeva la cavitazione!

Comunque se un'estrazione è stata altamente traumatica e sofferta allora la letteratura medica (anche quella di un secolo fa) conferma che sull'osso si installerà un fenomeno di necrosi o osteomielite subacuta, meglio noto come CAVITAZIONE.
È chiaro che molti vanno avanti con cavitazioni e senza patemi, perche' un regime salutistico postpone la saturazione del sistema di regolazione, e comunque uno si abitua ai sui sintomi e non se ne rende conto della saturazione del sistema di regolazione. Ma non era il caso di questa donna.
Tutte le note cause sono state escluse?
Ripeto. Alle cavitazioni ci arriva un medico sicuro che una causa della paralisi del sistema di regolazione ci dev'essere. E inizia a fare un'anamnesi che include info su quelle estrazioni fatte anne addietro.
Non avendo nessuno di noi il cavitat, aggiungo una valutazione che consiglio di fare, perche' a me ha detto molto!

Una specie di test che io consiglio per le cavitazioni e' di premere con il dito su tutta l'arcata, pezzo per pezzo, e capire le zone piu' sensibili.
Il metodo consiste di premere col dito con molta forza. consente di capire l'osso come e' messo. Il confronto tra zone totalmente sane e quelle invece un po' piu' martoriate e' illuminante.

Abbiamo detto dei denti del giudizio. Su cavitazioni di altri denti non ti riesco a dire molto, per ignoranza mia-. Ha scritto un libro sulle cavitazioni degli ottavi Susan Stockton, che appare al minuto 16:03 del video in alto, che si definisce una "professional" dental patient .
Anche io ho avuto cavitazioni e perciò oso dire qualcosa e intuire il resto..

Io ho seguito i vari libri e articoli di numerosi medici che hanno scoperto che queste cavitazioni sono essenziali per le guarigioni che hanno ottenuto loro. Purtroppo mi sembra ancora una volta che il paziente si deve arrangiare da solo. Purtroppo. Si attendono iniziative creative delle singole persone coinvolte. Dopo che si sono rese conto che nessun percorso vale uguale per tutti.

Questi medici sono arrivati agli interventi sulle necrosi osse facendo delle valutazioni molto strette sull'anamnesi e sapendo che tutto il resto era a posto! Certo, non ho parlato del Cavitat, che in Italia nessuno ha, non abbiamo chiarito bene la situazione del Cone Beam, come usarlo per individuare le cavitazioni, NON LO SO' NEMMENO TANTO BENE (non ci sono degli standard o dei professionisti disponibili), ma per il resto confermo tutte le altre considerazioni che possono portare a fare un intervento sulla cavitazione. Bisogna leggere il libro della Stockton (Beyond amalgam). La condizione della signora ha preso la decisione che si dovesse intervenire.

Lo stesso Barile aveva proposto di fare solo procaina (neuralterapia), ma poi la donna ha detto che voleva farla esplorare la zona cava del 28 e ..bonificare. anche se nessuno sapeva che esisteva. È chiaro che solo i disperati fanno questo. Forse questo che ho citato non è un buon esempio. Io onestamente ne conosco altri.

La medicina naturale crede alla presenza di cause. Quella classica ignora l'argomento. Ma leggendo qui http://quod.lib.umich.edu/d/dencos?type=simple&rgn=full+text&q1=dental+foci&cite1=&cite1restrict=author&cite2=&cite2restrict=author&Submit=Search
leggendo qui tutti gli studi scientifici del periodo 1910-1935 mi sono reso conto che loro parlavano in caso di malattia a tutta forza di focus intestinali (batteri che ristagnavano nell'intestino) e focus dentali (ristagno nei denti morti), e qualcuno diceva che erano più importanti quelli nell'intestino e il suo contestatore diceva che erano più importanti quelli dei denti devitalizzati...
e un terzo diceva che le necrosi per cattive estrazioni dentali erano l'inferno in terra, dieci volte più pericolosi e frequenti come cause di malattie che i denti devitalizzati !!

A dirla tutta in migliaia di pagine di questi medici li ritrovo spesso ad affermare la loro convinzione che persino i focus intestinali impallidiscono come causa di malattia rispetto ai focus irritativi e infettivi della sfera dentale (già allora si parlava anche dei denti del giudizio inclusi). La bocca è il nostro tallone d'achille, e non capita quasi mai
che un organismo crolli senza che la situazione sfavorevole della bocca non abbia contribuito in maniera consistente alla discesa negli inferi. (A quel tempo che non c'erano ancora vaccinazioni multiple, o iniziavano solo alcune infantili, poteva essere vero)

Di solito le cavitazioni, secondo tutti i video e le testimonianze che ho tradotto (perché pazienti non ne ho avuto, io sono chimico) si formano sui siti dei denti del giudizio per motivi che il Dr. Ernesto Adler spiega bene ma devo ancora tradurre,
e si formano sui siti dove sono stati presenti denti devitalizzati, ognuno di noi può intuire perché ...

Se ne parla qui:Immagine cliccare qui -->>
http://www.youtube.com/watch?v=W-yzXfkeAsk
Ultima modifica di acerra99 il 30 gennaio 2014, 12:05, modificato 1 volta in totale.
#64095
condivido qui alcune osservazioni della signora, così da far comprendere come si evolvono gli sviluppi della bonifica di cavitazioni multiple...
la premessa importante è che la signora ha avuto anni fa tutti e QUATTRO gli ottavi rimossi, e nello stesso giorno (!)
...ricordo inoltre che è stata effettuata solo la zona 28, ovvero il dente del giudizio superiore sinistro.

mi scrive:
    "Ti mando le foto delle mani... stanno molto bene! Specialmente la sinistra rispetto a come era prima. Wooow! Che differenza... Sono andata ieri da Barile, tutto OK nella zona 28. Non posso ancora aprire bene la bocca, debbo aspettare. Era sorpreso e contento quando gli ho raccontato che quella notte ho dormito dopo un mese di insonnia, che la pelle era cambiata e non avevo più allergie!
    Rispetto alla prossima zona da bonificare... ho chiesto a Barile se poteva fare più di una la prossima volta e mi ha detto di si. So che il 18 è la priorità, ma tra il 38 e il 48 quale sarebbe più urgente? So che non è una domanda facile da rispondere, non so se è da testare prima. Cosa ne pensi? E difficile concludere quale lato è più urgente in base ai sintomi. Ogni giorno cambia. Un giorno migliora la mano sinistra e peggiora la destra, due giorni dopo migliorano tutte e due e peggiora un sfogo nel cuoi capelluto del lato sinistro al livello dei denti! Senza nessuno schema... L'unica cosa certa è che il lato sinistro è migliorato considerevolmente, incluso lo sfogo in corrispondenza con il 28!!!! Quando ho detto a Barile che avevo lì uno sfogo da otto mesi ed è sparito in 24 ore lui era :O!!! " end quote.

Come si può vedere, il sistema di regolazione reagisce istantaneamente alla diminuita carica irritante di un focus, mentre altre zone prima "coperte" (effetto cipolla) iniziano a farsi sentire....
#64717
riprendo il mio post per aggiornare la situazione della signora, che nel frattempo, circa 15 giorni fà, si è sottoposta al secondo intervento di bonifica delle restanti due cavitazioni , rispettivamente sul 18 e 38 entrambe curettate nella stessa seduta.
questi sono irisultati che mi riferisce:

"Ciao Riccardo! Come stai?

Le miodesopsie che avevo da uno o due anni stanno scomparendo! :D Mi resta un terzo di quelle che avevo e ora sono trasparenti e non scure come prima! Al sole, vedo bellissimi punti brillanti e bianchi, contengono i sette colori e vedo ogni volta meno mosche/righe. Ne ho di più del lato sinistro. La vista è un altra!
La miopia migliora, leggermente più forte del lato sinistro. Sono contentissima! La vista è il mio senso preferito e peggiorava sempre di più. Mi piace da morire leggere, era diventato pesante farlo... Sono molto felice!!!! :)

Il cuore va meglio! :)

Le mani... Vedi le foto!!!!! (si vedono mani praticamente libere dalle pesanti desquamazioni che la affliggevano da anni)

Zero reazioni allergiche. Dopo la correzione del mercurio, mesi fa, ho avuto allergia a sostanze che avevo usato per anni come l'olio di cocco. Ora posso usarlo senza problemi!
Per anni ho preso i Fiori di Bach, dopo il mercurio ho dovuto rinunciare, ero diventata allergica anche a queste. Ora posso prenderle senza problemi! Tra i fiori ho trovato l'antidoto della ferita emozionale e quando lo prendo, il 38 rilascia un sapore strano, inedito. :O

Mi sento meglio, sono così felice!

Grazie!"

in tutte e tre gli ottavi sono state trovate cavità ricoperte da un materiale gelatinoso, giallognolo.
interessante (non certo sorprendente..) l'effetto sulla vista...sono sempre stato convinto che i "floaters", overo quelle pagliuzze scure che si vedono passare nel campo visivo, siano catarro tossico/lievito/candida che si forma in ogni cavità umorale, a seguito di infezioni e cavitazioni croniche...
avendo osservato anche altri casi, inizio ad essere discretamente convinto che la candidosi, sia vaginale che sistemica, abbia un legame diretto con la presenza di devitalizzazioni infette , cavitazioni e mercurio....
#75921
[align=right]PREMESSA: Alzi la mano chi sa qualcosa sulle guarigioni di cavitazioni in Italia. NESSUNO. Qualche caso isolato riportato da Meletani e Schreiber ad Ancona, Ricky66 o casi tradotti da libri tedeschi. Poi Susan Stockton. [/align]
Una cosa che non è complicata di questo argomento è la prevenzione. E appunto stiamo facendo la divulgazione che permette di avere pazienti informati. Cosicché non capiti ancora a loro e ai loro cari che procedure dentali sbagliate creino cavitazioni. Ne parla Hal Huggins:
    "Dunque dopo quello che abbiamo detto sopra su questi denti devitalizzati marci dovreste precipitarvi oggi stesso a farvi togliere i denti devitalizzati, no!?
    Assolutamente no!! Sappiate dinstinguere tra i due possibili modi per farlo: un modo veloce, e un modo giusto. Togliere semplicemente il dente ti lascia con il problema originario. Perché? Perché il principale problema originario sta nel legamento periodontale che connette il dente all’osso. I batteri all’apice e dentro i tubuli dentinali sono [font=Symbol]una fabbrica di tossine[/font] che noi tentiamo di eliminare. L’estrazione del dente elimina l'incubatrice “madre”, che e' l’incubatrice dei tubuli dentinali, ma le tossine che dai tubuli sono passate al legamento sono ancora lì. Sono sul legamento e possibilmente hanno alimentato per molto tempo infiammazione sull'osso. Sottolineo che il legamento crea due diversi ordini di problemi, entrambi che interferiscono nel processo di guarigione. Quando il dente viene estratto, noi ci aspettiamo che il buco guarisca. Questo avviene nel caso in cui l’osso e il coagulo di sangue siano davvero in contatto fisico. Ma ai dentisti viene insegnato a togliere il dente, mettere una spugnetta di garza sulla cavità, far stringere i denti su di essa come se si trattasse di una fasciatura a pressione e questo è tutto. Non toccate l’osso! Questo l'insegnamento che molti hanno ricevuto o preferito.
    Quando un dente viene estratto in questo modo (e stiamo parlando forse del 99% delle volte),
    l’area dell’osso della cavità che deve reagire al trauma dell’estrazione del dente avrà delle difficoltà. Essa individua il legamento periodontale, perché le fibre ossee e le fibre dentali sono intrecciate a formare questa struttura, e quando il dente viene estratto la maggior parte del legamento resta indietro. L’osso interpreta la presenza del legamento come la presenza del dente, e arresta i suoi programmi per il risanamento dell’osso. La parte superiore del buco ricresce con 2 o 3 millimetri di osso relativamente sani (oppure no) e il resto dell’area cava alla fine diventa un foro nell’osso chiamato cavitazione.
    Questi fori sono molto difficili da distinguere ai raggi X , perché si sta cercando di visualizzare bidimensionalmente un pezzo d’aria dentro l’osso tridimensionale. Alcune cavitazioni possono essere visualizzate, ma questo richiede molta esperienza nell’osservazione ai raggi X in ambito chirurgico, e confrontando i riscontri effettivi con la pellicola per mettere in relazione i due.

    La rimozione del legamento può essere paragonata con le procedure che si seguono con il parto. Dopo che il bambino viene partorito, anche la placenta dev’essere espulsa altrimenti la madre si trova in grossa difficoltà. Dopo che il dente viene estratto, anche il legamento deve essere curettato via con un trapano chirurgico odontoiatrico. Se ci si disinteresserebbe della presenza sul sito dl legamento infestato da tossine, esso continuerà a immettere tossine nel flusso sanguigno. Raschiare semplicemente il legamento con un cucchiaio chirurgico spinge di solito alcune delle tossine dentro il flusso sanguigno e molti pazienti hanno sintomi simili a quelli dell’influenza per circa sei giorni.
    Una soluzione salina viene spruzzata in abbondanza durante la procedura del rimuovere un millimetro di osso insieme al resto, associato ciò all'uso di un aspiratore, affinché il paziente non finisca per inghiottire nessuno dei frammenti del legamento contaminati da tossine. Questa tecnica chirurgica normalmente rimuoverà la maggior parte del legamento (È un po’ più complicato di così, ma visto che non vi dovete togliere il dente da soli, il mio intento qui è solo di farvi familiarizzare con le procedure e dirvi perché vengono raccomandate).
    L’area della cavità causata dall'estrazione viene poi ripulita con un anestetico non-vasocostrittore e ora sì che puoi mordere la spugnetta di garza per facilitare il coagulo".

Onestamente fa un po' impressione parlare di qualcosa che, tranne per due o tre eccezioni, è sconosciuto totalmente ad addetti ai lavori e profani. Allieva del Dr. Hal Huggins, la d.ssa Hulda Clark si era spesa tantissimo su questo argomento, decine decine di migliaia di libri venduti, ma a causa di un uso di termini volutamente esoterico, nessuno ha mai dato seguito a queste teorie se non cercando invano di ottenere il miracolo o di limitare i danni con gli zapper!

Sicuramente potrebbero ancora passare 5-6 anni prima che gli utenti del forum riescano a raccogliere informazioni più dettagliate in merito a cosa funziona per far guarire meglio le cavitazioni dopo il curettaggio. Chi vuole speculare lo faccia liberamente. Oppure citi le sue osservazioni.
#77442
Dunque, nell'ultimo POST stavamo dicendo di come far guarire meglio la ferita dopo il curettaggio della cavitazione
(oppure dopo aver curettato adeguatamente il buco dove è stato estratto un dente infetto o un dente del giudizio).

Dobbiamo parlare del sanguinamento. Ho avuto un feedback indiretto anche dal Dr. Damati su questo: il dentista non solo non impedisce il sanguinamento con vasocostrittori, ma si assicura che di sanguinamento ce ne sia in abbondanza, prima di procedere al tampone premuto con forza sulla ferita.

La traduzione è di Riccardo. Parla la d.ssa che lavora con il Dr. Matthew Carpenter:
    "Una cavitazione è un zona dell' osso mandibolare che è rimasta infetta a seguito di un estrazione dentale, o in un osso traumatizzato dove il sangue non affluisce più regolarmente.

    Un ingrediente delle anestesie comunemente usate dai dentisti è l' epinefrina (un sinonimo di adrenalina), che serve per allungare l'anestesia ma produce un blocco di afflusso sanguigno nella zona operata.
    I dentisti naturalmente apprezzano molto questo effetto, perchè riduce la velocità di fuoriuscita dell' anestetico insieme al sangue, facendolo così durare di più.
    Naturalmente nella nostra clinica non usiamo mai questi vasocostrittori proprio perché LIMITANO il flusso sanguigno, (e quindi il processo di guarigione, ndt), ma al tempo stesso facciamo in modo che non vi sia ugualmente dolore.
    Quando il dott. Carpenter opera su una cavitazione, rimuove ciò che è rimasto del vecchio legamento periodontale (ormai in decomposizione) lasciato nella precedente estrazione dentale, e ripulisce bene tutta la zona circostante, quindi PERMETTE al corpo di sanguinare quanto necessario, per disintossicare bene la zona circostante dall' accumulo di tossine presenti.
    Dopo che la cavitazione è stata ripulita e ha sanguinato a sufficenza, il dott. Carpenter utilizza un tampone che viene premuto con forza nella ferita, un azione che permetterà la formazione di un coagulo. E' esattamente questo coagulo di sangue, iniziato nella giusta maniera ed in assenza di tossine residue, che il corpo utilizzerà nei seguenti tre mesi per ricostruire l'osso mancante.
    Questa è la corretta procedura che permetterà ad ogni paziente la miglior guarigione possibile.
    Ogni paziente riceve alte dosi di vitamina C durante e dopo l'operazione, che molti studi indicano come la vitamina fondamentale per guarire al meglio ogni tessuto, inoltre forniamo un “kit” di altri prodotti mirati ad ottenere un decorso operatorio migliore possibile
    ".

Il video è dello studio del Dr. Matthew Carpenter,
i sottotitoli del nostro amico del forum [font=Microsoft Sans Serif]Virtu[/font].
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Fyak_sSUYZ8[/youtube]

[align=left]L'altro video del Dr. Carpenter spiega in modo approfondito le osteonecrosi ossee di origine dentale e le analisi delle biopsie che dimostrano la presenza di "mostri anaerobici" in queste zone d'ischemia cronica (vasocostrittori, cisti croniche dei denti del giudizio e infezioni da denti devitalizzati).[/align]
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=CDqZj1npJ1I[/youtube]

[align=left]Un termine alternativo a cavitazione è "Dry socket", che si usa quando la cavitazione del sito è sintomatica localmente. Qui un video su Youtube di un dentista normale, il Dr. Sepe (della provincia di latina), che sembra ben attrezzato con microscopia, strumenti piezoelettrici, implantologo e chirurgia estrattiva (insomma uno di quelli informati che Daunderer consiglia di usare per le estrazioni...). Ebbene dice nel video che bisogna far sanguinare bene, stimolare il sanguinamento perché è l'unica possibilità che il dry socket (osteonecrosi di origine dentale) GUARISCA.[/align]
[align=left]Comunque il nominativo di altri dentisti che usano strumenti piezoelettrici per la chirurgia ossea
uno se lo può far dare da http://www.mectron.it. Occhio però, si vantano di fare tutto minimamente invasivo, quindi magari curettano meno possibile, chi lo sa, in questo video di estrazione dente del giudizio di un dentista fiorentino della Mectron.it non accenna per niente a chirurgia piezoelettrica dopo l'estrazione (https://www.youtube.com/watch?v=FDA3gk1Buz8). Stiamo parlando di loro perché certamente hanno il requisito di aver fatto corsi avanzati di chirurgia estrattiva e in teoria dovrebbero sapere di cosa parlate quando dite loro che cattive estrazioni conducono alla non guarigione del sito!

La domanda per il chirurgo maxillo-facciale dunque è d'obbligo: "Con che cosa pulisce/controlla la zona dell'estrazione?"

[/align]
#79609
acerra99 ha scritto:Abbiamo detto dei denti del giudizio. Su cavitazioni di altri denti non ti riesco a dire molto, per ignoranza mia-. Ha scritto un libro sulle cavitazioni degli ottavi Susan Stockton, che appare al minuto 16:03 del video in alto, che si definisce una "professional" dental patient .


Suzin Stockton è stata una paziente neurofocale, non era dentista! Ha avuto molti problemi di salute a causa delle cavitazioni, per cui si è informata veramente tanto. Ha scritto un intero libro sulle cavitazioni intitolato:
''Beyond Amalgam: The Hidden Health Hazard Posed by Jawbone Cavitations''.

Capitolo 6: Alcune Terapie Aggiuntive (Ndt: aggiuntive alla bonifica dentale, la priorità).

In questo capitolo, troviamo alcuni suggerimenti anche semplici da mettere in pratica orientati verso l'amplificazione della capacità di guarigione del sistema di regolazione.

''Un'altra terapia molto promettente per coloro che hanno cavitazioni e altri focus dentali è una che la medicina sembra di aver dimenticato: l'autoemoterapia. Questa terapia consiste in un'iniezione del proprio sangue nel corpo. Alcune varianti dell'autoemoterapia includono trattare il sangue prelevato con ozono o raggi ultravioletta prima di reinserirla nel corpo. S. Hale Shakman, autore del libro 'The Autohemotherapy Reference Manual', una revisione della letteratura riguardo a questo oscuro argomento, suggerisce che il valore terapeutico di tale trattamenti risieda nell'iniezione autogena e non nel trattamento esogeno con queste sostanze. Shakman ipotizza che il sangue, quando è iniettato subito dopo il prelievo, agisce come un autovacino, grazie alla presenza di antigeni che stimolano la produzione di anticorpi. Diverse forme di autoemoterapia sono state ampiamente utilizzate dal 1920 al 1940 e sono state efficaci contro una miriade di disturbi, sostiene Shakman''

Come fare l'autoemoterapia? :arrow: Ne abbiamo parlato qui

Se qualcuno è rimasto incuriosito dall'autoemoterapia, può cercare su youtube i video del dott. Luiz Moura. Vi garantisco che rimarrete sorpresi quando vedrete tutte le condizioni che questa semplice pratica è in grado di guarire!

In uno dei suoi videos, il dott. Moura ci spiega l'effetto dell'autoemoterapia sul sistema:

''Si tratta di una terapia a basso costo, semplice, in cui viene prelevato il sangue da una vena e poi iniettata intramuscolo. In questo modo, viene stimolato il sistema reticolo endoteliale aumentando di quattro volte il numero dei macrofagi in tutto il corpo. La tecnica è semplice: Si preleva il sangue da una vena, generalmente, dal braccio e si lo si inietta intramuscolo nel braccio o nel gluteo direttamente, senza aggiungere nulla al sangue. Il volume varia da 5ml a 20ml (5 ml dose standard), a seconda della gravità della malattia. Il sangue, tessuto organico in contatto col muscolo, provoca una reazione di rifiuto del sangue, stimolando in questo modo il sistema reticolo endoteliale. Il midollo produce più monociti che andranno a colonizzare i tessuti organici e ricevono il nome di macrofagi. Prima dell'applicazione del sangue, il tasso dei macrofagi è di circa 5%. Dopo l'autoemoterapia, il tasso raggiunge il 22% in 8 ore. Durante 5 giorni, si mantiene tra il 20% e 22% per tornare al 5% dopo 7 giorni dell'applicazione. Il ritorno del tasso al 5% si produce quando non c'è più sangue nel muscolo. Le malattie infettive, allergiche, autoimmuni, i corpi strani come cisti nelle ovaia, miomi, ostruzioni dei vasi sanguigni cono riequilibrate dai macrofagi i quali riescono a combattere queste condizioni al presentarsi in un tasso più elevato grazie all'autoemoterapia. Nel caso particolare delle malattie autoimmuni, la auto-aggressione come conseguenza della perversione del sistema immunitario viene deviata al sangue utilizzata intramuscolo, migliorando in questo modo la condizione del paziente''.


Riprendiamo in mano il libro della Stockton:
''... E' possibile che alti livelli di omocisteina siano un fattore importante nelle anomalie di coagulazione (eccesso di coagulazione, sangue denso) riscontrabile nella maggior parte dei pazienti con cavitazioni. Per questo, i trattamenti che agiscono sulla densità del sangue possono in teoria aiutare colore che soffrono di cavitazioni. L'aspirina e l'eparina possono raggiungere questi effetti, ma come tutti i farmaci, hanno effetti indesiderabili. Enzimi proteolitici, come la bromelina (ndt: ananas!), possono avere lo stesso effetto fluidificante dell'aspirina, senza effetti collaterali. L'enzima nattokinase, presente nella soia fermentata natto, è stata usato in questo campo. E' stato anche dimostrato che i livelli di omocisteina possono mantenersi in regola con assumendo alcune vitamine B - acido folico, B6, B12. Queste devono essere integrate insieme all'intero complesso delle vitamine B''.

''Considerando che le sostanze chimiche neurotossiche prodotte dai batteri presenti nelle cavitazioni uccidono molti enzimi nel corpo, l'integrazione di enzimi dopo la bonifica è molto importante. Anche se l'aumento del consumo di cibi crudi può aiutare, questi cibi hanno soltanto gli enzimi che servono per digerire quel particolare cibo. Non restano altri enzimi per digerire i cibi cotti. Visto che non è pratico e neanche consigliabile consumare una dieta 100% cruda in questi giorni, dobbiamo affrontare il problema: come aiutare al corpo a digerire i cibi cotti. La soluzione ovvia è l'ingestione di enzimi esogeni. Prendendo un integratore che contenga enzimi importanti quali proteasi (per digerire proteine), amilasi (per digerire carboidrati) e lipasi (per digerire i grassi) durante i pasti, ci assicuriamo una digestione adeguata. Togliamo al corpo una quantità considerevole di stress, aumentiamo la sua resistenza, così può occuparsene del suo lavoro: guarire.
C'è ancora un altro modo in cui gli enzimi possono essere utilizzati per aiutare durante la guarigione, uno dei quali è rilevante per i danni prodotti dalle cavitazioni. Questo protocollo prevede il consumo di proteasi a stomaco vuoto. (ndt: se qualcuno conosce un integratore che abbia esclusivamente proteasi in Italia, mi faccia sapere :wink: ). Quando viene preso durante i pasti, aiuterà alla digestione delle proteine. Se viene preso a stomaco vuoto, proteasi andrà nel torrente saguigno e inizierà a distruggere le proteine che non appartengono al sangue. E' in grado di dissolvere quasi qualunque proteina non incorporata in un tessuto vivo. Per cui, proteasi può aiutare a distruggere parassiti, batteri, funghi, rifiuti cellulari, proteine non digerite (fattore importante nelle allergie) e tossine nel sangue se viene preso a stomaco vuoto. Se viene preso in questo modo, proteasi allegerisce il sistema immunitario e il sistema di regolazione è in grado di compiere le proprie funzioni con più efficienza. Alcuni giorni prima della mia bonifica, ho iniziato a prendere alte quantità di proteasi tra un pasto e l'altro; mi pare 4-6 capsule tre volte al giorno. Ho continuato con quella dose durante i due giorni della mia bonifica e poi sono passata a 3 capsule due volte al giorno e continuo a prendere enzimi durante ogni pasto''.

In effetti, è così... proprio come dice la Stockton. Lo verifico regolarmente io stessa. Dopo quattro cavitazioni nei denti del giudizio, durante l'autoemoterapia, il sangue tende ad essere denso.
Il sangue è un fattore importantissimo da prendere in considerazione e possiamo applicare questi accorgimenti fai-da-te con l'intenzione di amplificare i benefici della bonifica dentale.
#84673
acerra99 ha scritto:Qui un video su Youtube di un dentista normale, il Dr. Sepe (della provincia di latina), che sembra ben attrezzato con microscopia, strumenti piezoelettrici, implantologo e chirurgia estrattiva (insomma uno di quelli informati che Daunderer consiglia di usare per le estrazioni...). Ebbene dice nel video che bisogna far sanguinare bene, stimolare il sanguinamento perché è l'unica possibilità che il dry socket (osteonecrosi di origine dentale) GUARISCA.


Nessuna testimonianza sul Dottor Sepe? Questo è l'unico risultato trovato sul forum. Potrebbe essere una opzione conveniente per i Romani se fosse affidabile. In realtà sembra sia più orientato verso gli impianti, ma specializzato in malattie odontostomatologiche

Laurea in Odontoiatria con lode 1999 Roma "La Sapienza"
Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica 2002 Roma "La Sapienza"
Dottorato di ricerca in malattie odontostomatologiche 2008 Roma "La Sapienza"
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