Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By celestia
#63620
...Forse ha interessi economici



Togli il "Forse"....

No, la mia era una battuta su Veronesi, ma devo dire che tutte le volte che posso compro frutta e verdura da chi coltiva l'orto e vende, anche se un pò sottobanco, frutta di produzione propria senza porcheriame chimico
Vicino a me ci sono alcuni fruttivendoli che hanno il frutteto e vendono le proprie eccedenze, posso dirVi che sono prodotti ottimi a prezzi accessibili, leggermente più bassi ma squisiti, quindi a volte basta poco per trovarsi bene

Una piccola nota: se volete fare la prevenzione dei tumori non dovete andare dall'Oncologo il quale hafattoicorsiinAmericaechepalle!!!!....Dovete cercare un naturopata che si occupi di Igiene e Medicina Preventiva a livello serio, perchè andare dal Giga-Oncologo è come dire al tacchino di prepararVi il pranzo di Natale, credete che sia una buona idea?
Ciao
Un sorriso
:D
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By dodo
#63698
e cosa mi dici sul fatto che per legge i coltivatori del bio non sono obbligati a comunicarlo su 90 prodotti chimici 60 sono ritenuti innocui, ma li usano...e una balla!![/quote]
Puoi spiegarti meglio? Grazie[/quote]

volevo solo rispondere solo a Daleo che giustamente mi chiede chiarimenti in merito ad una mia osservazione, per spiegare meglio di seguito riporto una dichiarazione dei coltivatori di frutta dove mi servo spesso, almeno quando posso perche non e vicino a casa, direttamente da: CAMPO DEI FRUTTI (loro si trovano a Piacenza...sul sito trovi tutto il resto..)

Qui ci addentriamo in un terreno minato. Va anzitutto precisato che la certificazione è disciplinata da Regolamenti CEE continuamente aggiornati e modificati, che definiscono norme tecniche di produzione ed indicano cosa è possibile utilizzare o è necessario fare per ottenerla.

Analizzando queste norme, (sottolineando che questo è un nostro personalissimo parere) ci troviamo di fronte a posizioni ideologiche, quali la esclusione a priori dell'impiego di qualsiasi prodotto di sintesi e la contestuale ammissione di prodotti naturali prescindendo dal loro impatto ecologico/ambientale o tossicologico. Senza alcun spirito polemico, ma semplicemente riferendo dati di fatto, consegue da quanto sopra che in agr. biol. è possibile utilizzare come insetticida l'estratto acquoso di Nicotiana tabacum,il cui principio attivo (nicotina) è noto come un potente agente cancerogeno; oppure si consente l'uso delle piretrine estratte da Chrysanthemum sp. o altri insetticidi "naturali" che, non essendo selettivi, colpiscono indistintamente lepidotteri, coleotteri,ditteri, acari sia utili che dannosi, con buona pace del delicatissimo e tanto ricercato equilibrio dell'agroecosistema.

Il nostro metodo produttivo è più conforme all'Agricoltura eco-compatibile, che, come da Reg. CEE 2078/92, include tutti quei sistemi atti a ridurre l'impatto ambientale ottenendo prodotti finali a basso o nullo contenuto in residui.

Ci spieghiamo con un esempio. Contro la più pericolosa malattia fungina delle drupacee, la Monilia, che può distruggere il 100% dei fiori, in agr. biol. è consigliato l'impiego del Polisolfuro di Calcio in pre-fioritura. Questo prodotto però possiede una elevata attività insetticida dovuta alla sua causticità. E' evidente che questo meccanismo di azione è del tipo "chi tocca muore", pertanto ha effetti devastanti sugli insetti utili che svernano allo stadio di adulto, come le coccinelle, gli acari fitoseidi, ecc. In alternativa noi utilizziamo un fungicida altamente efficace, non avente alcun effetto sugli insetti compresi i pronubi e le api, tanto che il suo impiego è consentito anche in fioritura, ma essendo di sintesi non è ammesso in agricoltura biologica. Dopo questo intervento, non effettuiamo più alcun trattamento sui frutti in crescita fino alla raccolta: in annate sfavorevoli perderemo una parte di prodotto, ma la salubrità della parte raccolta è garantita.

E questa credo sia solo una piccola parte dei sistemi di coltivazione biologica, che è indubbio migliore della frutta della grande distribuzione, ma non esente da veleni......
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By daleo
#63705
Grazie dodo per avermi risposto. In effetti sul biologico e la sua messa in pratica ci sarebbero diverse cose da dire e non tutte a favore ma è di gran lunga il meno peggio. Ciao
By _Simo_
#63728
Quando l'anno scorso sono andato in vacanza al mare, in piazza una signora vendeva delle more da agricoltura spontanea. Il pregio di questi more è che erano deliziose e profumate, il difetto è che erano completamente pieni di piccoli insetti :lol:
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By Vega70
#63896
Scusate l'intrusione... per chi è sfortunata come me e non ha l'orticello, non conosce venditori di prodotti ortofrutticoli affidabili e costretta ad acquistare in negozio, possono andare bene venditori come Natura Sì o Il Sole e la Terra?? Grassieee :D
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By Vega70
#63933
luciano ha scritto:Qualsiasi negozio che vende bio va bene. :D

oookkk grazie! :D

Ciao Andrea e complimenti per la tua guarigione. H[…]

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