Arnold Ehret Italia

Un forum necessario in linea con il sistema di guarigione della dieta senza muco.

Moderatori: luciano, O.P.T

Regole del forum: Questo Forum serve per apprendere dati sulla bonifica dentale al fine di sapere poi cosa si vuole che il dentista faccia nella nostra bocca.
Non siamo un call center o un'agenzia che procura clienti ai dentisti.
La prima cosa da fare è leggere questo post, le regole del forum. E' obbligatorio leggerlo per non contravvenire le regole del forum, qualora venissero violate i tuoi post e infine il tuo account potrebbero venire cancellati. Il primo post che devi leggere è questo: Regolamento
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By dapp
#68597
Ecco la panoramica:
http://img268.imageshack.us/img268/9521/panoramicag.jpg
Preciso che la radiografia è del novembre 2012 (prima di rimuovere le amalgame degli altri denti e prima dell'ascesso, avvenuto lo scorso 13 febbraio, che ha interessato il dente incriminato.

Mi piacerebbe sapere se è possibile che un granuloma scompaia senza devitalizzare il dente. Grazie
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By lunasio
#68599
Ho visto e se vuoi il mio parere il granuloma è il minore dei mali. L'infezione c'è eccome, il dente morto da qui in avanti non potrà che peggiorare e farti dei danni ovunque, toglilo finchè sei in tempo..senza punti finali, senza dimenticare il periodonto e gli ottavi..evitando viti in titanio o altre fesserie ;)
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By dapp
#68600
Grazie "lunasio", quindi NO alla devitalizzazione, è così?
Cosa vuoi dire senza punti finali, senza dimenticare gli ottavi ....
Sulle viti non farò nulla sicuramente
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By lunasio
#68601
Se hai letto gli articoli dei devitalizzati (oltre a costare una badilata di denaro) non risolvono la situazione ma anzi la peggiorano e di tanto.

Semplicemente non vanno messi i punti finali una volta rimosso il dente. Devi assicurarti (prima dell'intervento) che il dentista tolga il periodonto e tessuto molle..ancora meglio se vai da un maxillo facciale ;)

Gli ottavi intesi come denti del giudizio, sarebbe buona regola toglierli
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By acerra99
#68602
dapp, questa risposta va a vantaggio degli altri che passano per questo Forum.

Con i denti che iniziano a dare problemi uno deve sempre essere veloce a far fare la devitalizzazione
altrimenti l'infezione ha l'opportunita' di propagarsi al di fuori del canale principale che è l'unico antro che il dentista imbalsamerà.

vedi qui, lo spazio di azione del dentista devitalizzatore

Quindi l'infezione da novembre (vedi tua OPT) ha avuto tempo di propagarsi e la devitalizzazione sara' un insuccesso comunque. Ha avuto modo di propagarsi a quei canalicoli della dentina che il dentista non puo' raggiungere, si propaga al periodonto, il rivestimento quasi di gomma (e' un legamento) che avvolge il dente, alimentata questa infezione anche dai canalicoli secondari.

Che cosa pensi tu del tuo sistema di regolazione?

Senza questa domanda e senza la tua risposta chi può decidere qualcosa in un senso o nell'altro?

Appunto se uno vuole dare sollievo al sistema di regolazione che tutto guarisce o dovrebbe essere lì per noi a guarire, lo deve togliere e basta. niente impianti tra l'altro.

Ma se hai mille domande significa che l'informazione
ha creato confusione e che non hai capito che devi porre
la tua domanda alla tua disperazione.

Se sei confuso e stai benino,
metti da parte tutti questi discorsi da blogger, fatti guidare dal dentista.

INFINE: la questione è capire se il dentista pulisce bene tutta la schifezza dopo aver estratto il dente.

Magari poi ci riscrivi tra due mesi che il caso ha voluto che tu non abbia risolto i vari disturbi, è chiaro, hai lasciato i denti del giudizio. Ora tu mi hai scritto e hai capito, io sto rispondendo al generico lettore che eri tu magari un mese fa Dapp. grazie.
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By ricky66
#68606
non saprei se consigliarti prima di levare i denti del giudizio o il granuloma... di certo tolti gli ottavi, il sistema di regolazione ha ben più risorse per guarire a fondo l'osso intaccato tutto intorno al 16.
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By dapp
#68624
Grazie mille a tutti per i vostri pareri
Ho capito, leggendo anche altri post, che la decisione se devitalizzare o meno dipende da quando il dente ha il granuloma o è morto.
Tentare una devitalizzazione, monitorare se il granuloma va via ed estrarre successivamente se questo non va via è una strategia sbagliata?
Così facendo posso pensare di tenere quel dente per qualche anno con l'idea che poi lo toglierò?
E' sbagliato?
Scusate il mio "accanimento" e grazie ancora per le vs risposte
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By ricky66
#68633
allora:
spendere soldoni per una devitalizzazione e poi altrettanti per l'estrazione quando nel frattempo ulteriore osso circostante sarà stato infettato , sì, definirlo "strategia sbagliata" è un bell' eufemismo... :lol: :lol:
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By lunasio
#68637
Infatti, senza considerare che un osso infetto ci mette anni a guarire se si arriva troppo tardi, non è che estrai ed è tutto finito.. vedi Virtu che non ne esce tanto facilmente.. c'è poco da scherzare con ste cose
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By Phabia
#70401
Scusate la mia ignoranza.
Ma come fa un dente a diventare devitalizzato?
Perchè i denti devitalizzati non si possono risanare?

Sono parte dello scheletro e quindi della persona. Se guariscono tutti gli organi piano piano, perchè i denti non dovrebbero guarire con il tempo?
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By ricky66
#70479
Perchè i denti devitalizzati non si possono risanare?

la devitalizzazione è l' "opera" del dentista, che di fronte ad un dente che inizia a far male deve uccidere il dente, trapanandolo e asportando il nervo principale, la polpa e i vasi sanguigni al suo interno, per poi "tapparlo" con varie sostanze più o meno tossiche.


https://www.youtube.com/watch?v=hGnNRIq8_Fc

Per quanto riguarda la contabilità vitalistica di cui parlavo prima, riporto alcuni esempi
di Huneke (1961). Da notare che un chiarimento sul dilemma se i denti devitalizzati causassero o meno un problema di salute veniva dall'uso del test della procaina.
La premessa di Huneke sulla contabilità salutistica:
    "La reazione dell'organismo dipende dalla SOMMA delle irritazioni che lo precedono. Quello che vediamo di solito è che l'ultima spina irritativa che arriva è capace di innescare una reazione del sistema nervoso totalmente nuova, qualcosa che la somma dei fattori irritativi preesistenti non era riuscita a mettere in moto. Nondimeno però la reazione finale del sistema dipende da tutti i fattori irritativi precedenti, e la correlazione con l'ultima spina irritativa arrivata più che una causa è un sintomo di ciò che esisteva prima.

    Per esempio vediamo qui una paziente con orticaria emersa dopo aver consumato delle fragole, quadro clinico che non rispondeva a nessuna terapia.
    Una sola applicazione di procaina in corrispondenza di un dente devitalizzato risolse immediatamente il fastidioso prurito e, il giorno successivo, scomparvero anche le macchie che coprivano completamente il corpo.
    Dobbiamo vedere perciò con occhi nuovi come parlare di orticaria, all'interno dell'arte della guarigione, non è ancora una diagnosi definitiva. La diagnosi era piuttosto che bisognava togliere il dente morto per allontanare la malattia. Il piacere di mangiare fragole era impedito da una causa precisa che era la presenza del dente devitalizzato. Mangiare le fragole era solo l'ultima arrivata delle spine irritative, la meno importante, era soltanto quello che noi chiamiamo il -secondo colpo di Speransky-
    ''.
    Sul test da condurre sul dente devitalizzato Huneke scriveva:
    Dedicherei altre due parole relativamente al modo con cui compiere il test neuralterapeutico in zone dentarie. Bisogna distinguere tra varie metodiche che non sono per niente equivalenti, la prima è un'applicazione di anestetico nel condotto della mascella, la seconda è il test fatto singolarmente su ogni dente, sia per via linguale che per via buccale. È questa l'unica metodica giusta, come mi viene confermato ripetutamente dagli odontoiatri.
    L'odontoiatra Ohrt, di Selsingen, mi ha scritto: ''Da quando ho assistito alla Conferenza in Bad Nauheim nel 1953, ho cercato di riprodurre il ''fenomeno in secondi''. Però il test effettuato iniettando il condotto d'ingresso del canale mascellare ha sempre fallito. Invece ho avuto innumerevoli successi facendo il test per via linguale e per via buccale direttamente sul dente compromesso che poi era in relazione con il sintomo a distanza. Mi fa molto piacere di poterla ringraziare di cuore con questa mia comunicazione, per il servizio che lei gentilmente mi ha reso facendomi conoscere la neuralterapia e la procaina''.

    Ovviamente io il fenomeno-secondo l'ho osservato molto di frequente, anche sui denti. Senza nessuna intenzione di screditarlo, vorrei dire però che sui focus dentali a volte ci sono delle eccezioni, ed è giusto che io in prima fila ne renda conto.
    Io stesso, Ferdinand Huneke, ho sofferto di angine spiacevoli. Ho fatto tutti i tipi di neuralterapia per questo: trattamenti segmentali con pomfi, iniezioni endovena e applicazioni nel ganglio stellato.. niente di tutto questo ha dato alcunché di risultato. Mi sono allora lanciato alla ricerca del campo di disturbo. Il test neuralterapico sui denti non ha prodotto nessun ''risultato in secondi'', ma il giorno successivo, è sorta una forte infiammazione in un dente del giudizio superiore. Il dente è stato estratto e, due giorni dopo, ero in perfette condizioni, che perdurano a oggi”
    Huneke (1961) e in generale gli studenti di medicina neurofocale (Pischinger, Dosch, Adler, etc.) hanno prodotto molta letteratura dimostrando correlazioni tra vari problemi di salute e i campi di disturbo[/color].
    Vediamo però ancora qualche caso clinico in cui la correlazione dente-disturbo focale esisteva, ma il test neuralterapeuta sul dente era negativo o dubbio.
    • Uno studente di filosofia 23enne si presentò da me a causa di una sciatica debilitante resistente a terapie per la quale avrebbe dovuto essere sottoposto di lì a poco ad un intervento chirurgico. Tre iniezioni di Impletol [procaina] al polo tonsillare fecero sparire la grave sintomatologia dolorosa, per cui l'operazione all'ospedale fu annullata. Ma sei mesi dopo il giovane ebbe una ricaduta della sciatica della stessa gravità estrema per la quale lo avevo visto la prima volta.
      Né le iniezioni di impletolo al polo tonsillare, né quelle ai denti o le infiltrazioni locali diedero alcun risultato, per cui mandai il giovane ad effettuare una tonsillectomia. Ma pure ciò servì a poco: infatti il sollievo dai dolori durò solo due giorni. Avevo già maturato dei dubbi su quale dovesse essere considerata la causa. A quel punto mi decisi per l'estrazione di un primo molare devitalizzato, che portò alla guarigione definitiva della sciatica. Avevo testato questo dente in precedenza con il test dell'impletolo, ma non mi aveva dato alcun segno di scomparsa della sciatica secondo il fenomeno-secondo di cui abbiamo già portato innumerevoli esempi.
      Valutato tutto il caso ora, non credo di sbagliarmi se dico che il dente devitalizzato fosse stato la causa essenziale della sciatica già dal primo momento in cui il giovane si presentò da me. Le tonsille hanno una certa vicinanza con i denti. Ci sta che possano diventare la sede di un focus secondario che rafforzi la sintomatologia. Il test dell'impletolo sulle tonsille ci diede una risposta positiva, quello sui denti fu negativo. Ma siccome la guarigione fu solo di breve durata, la mia attenzione naturalmente si spostò di nuovo sui denti. Fino ad oggi ho sviluppato delle certezze sui denti devitalizzati, ma brancolo un po' nel buio su cose come germi dentali non sviluppati, germi residui, osteiti ecc.
      La cosa diventa particolarmente complicata in vista del fatto che può venire a mancare il fenomeno-secondo quando si effettua il test sui denti. Le mie competenze nel campo dentale vengono messe a dura prova. Si rischia di non riuscire ad identificare il focus dentale che rende inguaribile la patologia a distanza. L'ideale sarebbe avere al proprio fianco un dentista pronto ad aiutarmi nella ricerca dei campi di disturbo dentali. Ma non riesco a coinvolgere in questo molti dentisti.
      D'altra parte l'arte della guarigione non si lascia imbrigliare in uno schema matematico semplice in cui il fenomeno-secondo si verifica sempre. Ovvero, il fallimento del test sul campo di disturbo può essere messa in preventivo nel caso in cui questo sia un dente. Noi continuiamo a porre domande con l'Impletolo [procaina, n.d.T.] e i campi di disturbo dentali a volte non rispondono all'appello.

    • Presento qui altri due casi dello stesso tipo. Una paziente di Hagen soffriva di una sciatica che scomparve temporaneamente dopo l'iniezione relativa ad un dente focale. Il dente fu estratto in quanto aveva dato un test positivo. Dopodichè sembrò che avessimo ottenuto una guarigione definitiva. Molto tempo più tardi ci fu una pesante ricaduta dei sintomi. Il test della neuralterapia su diversi denti devitalizzati non portò ad alcun indizio, ovvero non notammo un fenomeno-secondo. Però noi consigliammo lo stesso che la paziente estraesse questi denti devitalizzati ed infatti così facendo ottenemmo una guarigione immediata e senza ricadute dei sintomi.
      Con questo voglio dire che l'estrazione dei denti devitalizzati merita sempre una grossa considerazione se ci troviamo davanti a casi di sciatica resistente a terapie.
      Un altro caso riguarda la moglie 45enne del proprietario di una conceria. Aveva una sciatica cronica che in prima battuta era scomparsa dopo un'iniezione al polo tonsillare. Tornò da me sei mesi dopo perché una lunga passeggiata le aveva fatto tornare la sintomatologia in tutta la sua gravità. Questa volta però la sciatica era accompagnata in alcuni momenti da dolori nell'area mandibolare di un dente devitalizzato. Il test della procaina su quattro denti devitalizzati portò ad un fenomeno-secondo che durò però solo venti minuti. L'estrazione dei quattro denti morti portò la conferma della loro relazione con la sciatica: la sintomatologia sparì in maniera definitiva.
      Sebbene questi casi presentano delle anomalie rispetto al verificarsi del fenomeno-secondo quando si tratta di denti, la loro felice risoluzione ci conferma il concetto estremamente importante della necessità di cercare i campi di disturbo nei casi di pazienti con sciatica.
*** citazioni di Huneke tratte dal libro "El fenomeno secundo" (1961)
#77486
ricky66 ha scritto:se sei relativamente giovane ed in buono stato di salute, puoi certo tenerti qualche devitalizzato in corpo per qualche altro anno...
in fondo si tratta di avere una minima dimestichezza di contabilità vitalistica...:lol:
ogni devitale è un sovraccarico tossico che sottrae risorse al tuo sistema di regolazione vitale....
vedi dunque di restare sempre con un bilancio finale in positivo che ti soddisfi...e che ne avanzi un pò per gli imprevisti...

infatti è proprio quando ti arriva la mazzata o lo stress inaspettato, rischi di andare in rosso di brutto...


Ben detto, ottimo. Inoltre consiglio di valutare dente per dente, la carta di relazione denti organi, cliccare sul dente se il dente non può per caso essere proprio il contributo nascosto a quei piccoli disturbi cronici che non ci vogliono mai lasciare.
Inoltre prima di dare la colpa al dente devitalizzato per un disturbo consiglio di valutare la focalità dei denti del giudizio.

Quando Riccardo parla di "una minima dimestichezza di contabilità vitalistica" evidentemente sta consigliando alla persona con asma di verificare se togliendo latticini e glutine il suo problema per caso non può già scomparire senza dover far ricorso all'estrazione del dente.
Se uno hai mal di testa cronici, allora la contabilità che devi fare è vedere se eliminando zucchero bianco e farine per caso il tuo problema non può per caso già rientrare.
Se hai colite cronica, allora puoi tranquillamente incolpare i denti del giudizio e siccome guarirai dopo la loro rimozione col giusto protocollo, non devi chiamare in causa un dente devitalizzato incisivo che alla Cone Beam non rivela infezioni apicali.

Tutto questo discorso di mettere in discussione il dente devitalizzato si regge in piedi solo se uno capisce la natura del problema. Eccolo qui, in questo modo uno può mantenere in bocca un dente non vivo che continuerà a servire alla masticazione.
https://www.youtube.com/watch?v=hGnNRIq8_Fc

La natura della zavorra tossica del dente devitalizzato spero sia resa in modo chiaro in questo video.

Questo dente è una parte morta, la "cura" canalare ha fatto perdere il suo approvvigionamento di sangue ad una vasta area che ora inevitabilmente si trasforma in cibo per i batteri anaerobici. Da' quindi un grosso contributo alla zavorra sulla regolazione vitale.

La domanda successiva che mi viene posta allora è: "Lo posso far pulire di nuovo dal dentista questo dente, così da poterlo mantenere?"

Per le persone da 50 anni in più, cioè con una regolazione vitale senza "avanzi" ho visto dei casini, sia locali che a distanza, dopo il rifacimento di cure canalari (la devitalizzazione aveva fallito, allora secondo l'odontoiatria bisognava correrle in soccorso). È chiaro che questa operazione di ri-devitalizzazione dello stesso dente con tessuti necrotici non solo non è per niente limpida, ma pone un grosso stress metabolico sullo stesso sistema che non ha i conti in ordine rispetto alla regolazione biologica minima necessaria per invecchiare bene e in santa pace.
#80073
Fluture ha scritto:Ciao! ;-)
Togli solo quelli che all esame radiografico evidenziano granuloma apicale.
Gli altri tienili sotto controllo radiografico ogni 4/5 anni

quando ho tolto i devitalizzati asintomatici, senza granulomi apicali, ho risolto tutti i miei problemi intestinali.
Questo come lo spieghi?
E non citarmi "le migliori reviews delle pubblicazioni mediche piu autorevoli".
Spiegamelo tu!
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By luciano
#80108
Caro Sandro, direi che non sia necessario chiedere a Fluture di darci spiegazioni.

Mi pare di capire che è un ottimo rappresentante della tradizionale odontoiatria che noi definiamo tossica.

I suoi interventi nel forum hanno assunto le caratteristiche di tipici post da troll perciò da stasera non potrebbe più rispondere nemmeno se lo volesse.

D'altronde continuare a porre domande e controbattere si rischia di creare una flame war e di dar da mangiare al troll.

Le teorie che supportiamo qui sono suffragate da fatti e da successi, la medicina ortodossa cercherà sempre di invalidare la vera conoscenza e la buona pratica.

Non abbiamo alcuna necessità di confrontarci con tale corrente di pensiero, con il mainstream. Sappiamo dove vogliono portarci.
Ultima modifica di luciano il 14 settembre 2014, 7:38, modificato 1 volta in totale.

Ho usato l'imperfetto perchè ora ho introdotto qu[…]

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