Arnold Ehret Italia

Quando non sai dove mettere il tuo messaggio mettilo qui. Se devi fare delle battute, falle qui. Non sono permesse battute sulla dieta o sugli utenti.

Moderatore: luciano

Avatar utente
By EnricoPro
#67238
Ciao a Tutti sono oramai quasi 4 anni che da quando ho intrapreso "Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco" e devo dire che a tutt'oggi scopro sempre cose nuove che credevo oramai fossero superate oppure avessi capito a sufficienza riguardo la dieta. Invece la parola d'ordine è "Sperimentare". Si proprio così bisogna in continuazione sperimentare cose nuove sulla dieta.

Ciò che voglio esprimere è che nell'alternare periodi di sola frutta con alcuni momenti o occasioni di cibo considerato non adatto ho sempre più realizzazioni di quello che Ehret abbia sperimentato lui stesso. Infatti Ehret nel descrivere il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco in modo così dettagliato ha dovuto sperimentare più volte mettendosi a sua volta nel dubbio di quello che scopriva nell'andare avanti. Perchè il dubbio che la dieta senza muco cioè la dieta naturale e adatta all'uomo fosse quella da lui descritta si potrebbe avere sia inizialmente che più avanti nel tempo ma proprio sperimentando più e più volte che i dubbi svaniscono e appaiono le certezze. Il descrivere quali sono i cibi molto mucosi da quelli poco mucoso ed ancora quelli mucosi che con la cottura diventano meno mucosi comporta una esperienza e sperimentazione su se stesso non indifferente. Cosa che Ehret lui stesso ha vissuto.

Io infatti incomincio a vedere con più chiarezza quei cibi mucosi e poco mucosi e migliorati con la cottura sentendo esattamente i vari sintomi che porta un cibo piuttosto che un'altro. Proprio come Ehret sostiene nel descrivere i vari cibi elencati a pagina 139 a 141.

Poi ho notato che un pezzetto di cioccolato specialmente quello fondente mi toglie praticamente le energie fiaccandomi come se fossi prosciugato dalle mie forze. E' incredibile come tutto questo è accentuato dopo aver avuto alle spalle periodi di sola frutta quindi avendo un corpo sicuramente più pulito e vitale. Questo per adesso è tutto vi consiglio vivamente di sperimentare molto fino a quando i dubbi saranno tutti sciolti. Con questo non voglio dire che avete il dubbio su quale sia la dieta naturale oppure no ma nel capire nel Vostro percorso ogni singolo sperimento che introduciate possa portare e servire ad una maggiore chiarezza su ciò che Ehert stesso a sperimentato. Quando parla di quel momento grandioso che era la liberazione di tutte le ostruzioni descrivendolo in modo sorprendente credevo che fosse non per tutti così grandioso ma vedendo che proseguendo nella dieta mi accorgo sempre più che sto sperimentando ciò che Ehret sostiene immagino che sarà un momento che non potrà passare inosservato quel momento di libertà da tutte le ostruzioni. Cosa che invece prima di oggi consideravo la possibilità che quel momento poteva anche non essere così grandioso nonostante la liberazione totale dalle tossine. Ciao a presto.
Avatar utente
By poveraccio
#67249
Ciao, :D
capisco cosa vuoi dire. E' una bella sensazione prendere coscienza del nostro corpo in modo tanto dettagliato e profondo, osservare come reagisce di fronte ai diversi stimoli.
Forse siamo nati per questo, no? Conoscere la verità.
Avatar utente
By EnricoPro
#67284
poveraccio ha scritto:Ciao, :D
capisco cosa vuoi dire. E' una bella sensazione prendere coscienza del nostro corpo in modo tanto dettagliato e profondo, osservare come reagisce di fronte ai diversi stimoli.
Forse siamo nati per questo, no? Conoscere la verità.




Forse la verità la sapevamo già ma l'abbiamo persa. Ora ci tocca a ritrovarla.

Credo che le cose stiano così siamo nati per riscoprirla!
Avatar utente
By ciupinix
#67307
Grazie... mi ci vorrà ancora un po', troppe ricadute !!! però devo dire che in alcuni periodi ho sperimentato stati d'animo molto particolari e piacevoli.. :D
Avatar utente
By Biokaty
#67310
Complimenti 4 anni di ehretismo! E' davvero così intensa la vitalità una volta eliminate tante scorie? Scusa la curiosità ma io ho iniziato da poco, e non è poi così semplice il cambio di alimentazione.... Il tuo inizio te lo ricordi? Mangiavi esattamente come dice il libro oppure il passaggio è stato più graduale?
Bello sentire chi ha molta esperienza pratica.
Katy
Avatar utente
By EnricoPro
#67346
Biokaty ha scritto:Complimenti 4 anni di ehretismo! E' davvero così intensa la vitalità una volta eliminate tante scorie? Scusa la curiosità ma io ho iniziato da poco, e non è poi così semplice il cambio di alimentazione.... Il tuo inizio te lo ricordi? Mangiavi esattamente come dice il libro oppure il passaggio è stato più graduale?
Bello sentire chi ha molta esperienza pratica.
Katy




Il cambiamento è avvenuto graduale ma non ho seguito alla lettera tutti i passaggi del libro riguardo la dieta di transizione perchè quelli sul libro sono degli esempi non che per forza di cosa devi metterli in pratica alla lettera mangiando esattamente quello che Ehert scrive sul programma delle settimane di transizione. Ciò che conta sono i principi base. Comunque il mio percorso è ancora in fase di continuo cambiamento e sperimentazione. L'obiettivo finale è raggiungere quello stato di cui Ehert parla dopo la completa rimozione di tutte le sostanze dannose al corpo trovandosi un corpo perfettamente pulito. Io mi ricordo il mio percorso perchè ho scritto un diario nel quale descrivo i vari punti più o meno importanti e significati in termini di sensazione e cambiamenti fisici tralasciando le cose di poco conto senza andare troppo nei dettagli. Questo diario che lo aggiorno appena possibile si trova anche su questo Forum.
Avatar utente
By Liam
#67435
EnricoPro ha scritto:
Io infatti incomincio a vedere con più chiarezza quei cibi mucosi e poco mucosi e migliorati con la cottura sentendo esattamente i vari sintomi che porta un cibo piuttosto che un'altro. Proprio come Ehret sostiene nel descrivere i vari cibi elencati a pagina 139 a 141.



Uè Enrico, entreresti più nei dettagli dei cibi mucosi più o meno migliorati che hai riscontrato? Anch'io comincio ad avere delle percezioni ma non ho ancora sicurezze.. Per es, sugli amidacei poco cotti o tostati..
Avatar utente
By yoghy
#67447
Ciao Enrico

Innanzitutto complimenti. Poi una domanda.
Sulla base dei tuoi esperimenti e delle "risposte" del tuo corpo saresti in grado di fare una scala dei cibi più o meno "mucosi" dando una sorta di ordine di grandezza?
Avatar utente
By EnricoPro
#67466
Liam ha scritto:
EnricoPro ha scritto:
Io infatti incomincio a vedere con più chiarezza quei cibi mucosi e poco mucosi e migliorati con la cottura sentendo esattamente i vari sintomi che porta un cibo piuttosto che un'altro. Proprio come Ehret sostiene nel descrivere i vari cibi elencati a pagina 139 a 141.



Uè Enrico, entreresti più nei dettagli dei cibi mucosi più o meno migliorati che hai riscontrato? Anch'io comincio ad avere delle percezioni ma non ho ancora sicurezze.. Per es, sugli amidacei poco cotti o tostati..




Il cibo migliorato con la cottura in particolare è la patata o le patatine cotte al forno. Questo alimento come dice Ehret è quasi senza muco se ben cotto quindi questo significa che la percezione e la sensazione di cibo non adatto è molto limitata che lo riscontrato di recente ma all'inizio della mia dieta di transizione non sentivo quella differenza invece ora ho ben capito e sperimentato che le patate ben cotte creano una digestione un pò lunga e una eliminazione quasi totale ma non completa. Sento proprio che qualcosa rimane un pò intrappolato nel tratto intestinale. Devo dire che Ehret era una persona molto sensibile per aver capito tutto questo e descrivere così in modo dettagliato gli alimenti.


Per quanto riguarda altri alimenti la quale è difficile sentire questa differenza è stata in qualche verdure che non sono a foglia verde per esempio le melanzane. Nonostante sono verdure comunque poco mucose sento questa reazione del corpo che non tanto gli piaciono.

Ora sto sperimentanto le castagne e il castagnaccio con farina di castagne e anche frutta secca, noci, nocciole,mandorle. Posso già dire che qualcosa non và bene perchè sento dei disagi ma devo ancora capire meglio. L'unica cosa certa è sulle castagne e castagnaccio (preparato e fatto da me) che procurano molta aria intestinale perchè creano evidentemente fermentazione ma questo si capisce già da subito ma volevo vedere se creava qualcos'altro di particolare diverso. Devo aggiungere peccato che il castagnaccio e le castagno arrostite (caldarroste) in inverno ci stavano proprio bene sono buonissime e dolci ma purtroppo non è cibo adatto al corpo umano. Qundi va bene per la transizione ma una volta che si intraprende la dieta senza muco al 100% queste devono mio malgrado essere eliminate. Per ora è tutto. Ciao alla prossima. Dimenticavo peccato anche per le patate che sono buonissime cotte al forno. Che ci vogliamo fare se le cose stanno in questo modo?
Avatar utente
By EnricoPro
#67467
yoghy ha scritto:Ciao Enrico

Innanzitutto complimenti. Poi una domanda.
Sulla base dei tuoi esperimenti e delle "risposte" del tuo corpo saresti in grado di fare una scala dei cibi più o meno "mucosi" dando una sorta di ordine di grandezza?




Si certo la potrei fare ma sarebbe comunque la mia scaletta non quella di un altro.

Probabilmente l'introduzione nell'organismo di uno stesso cibo in un corpo diverso che abbia comunque avuto una alimentazione o dieta diversa negli anni potrebbe avere reazioni diverse. Per questo motivo fare una scaletta mi sembra non opportuno. Ma io so abbastanza bene quale sia la mia scaletta.

Dico anche che dipende in che quantità una persona nel corso degli anni abbia introdotto un certo cibo.

Per esempio Ehret dice che il riso è molto colloso. Si certo non lo metto in dubbio ma se una persona non mangia quasi mai riso se non in alcune occasioni probabilmente se io nella scaletta lo metterei quasi nei primi posti per quella persona che lo ha mangiato raramente non creerebbe tutto quel disagio che potrebbe causare ad un altro che ne ha mangiato quantità industriali. E si potrebbe andare avanti a fare mille esempi.

Diciamo che di base attenendosi a ciò che dice Ehret quella è la scaletta ufficiale che si potrebbe estrapolare nelle sue esperienze personali nei quali lui stesso menziona quali cibo sono molto mucosi e poco mucosi e quelli che si possono migliorare con la cottura.
Avatar utente
By Biokaty
#67502
Ma in tutto questo percorso che stai facendo quali sono i benefici che senti su di te ?
Avatar utente
By EnricoPro
#67512
Biokaty ha scritto:Ma in tutto questo percorso che stai facendo quali sono i benefici che senti su di te ?

I benefici principali che sento su me stesso sono:
  • una leggerezza di peso corporeo
  • più resistenza alla fatica e allo stress
  • più lucentezza mentale
  • recupero sia fisico che mentale più veloce (dopo periodi di stress)
  • sensazione generale sia livello intestinale e digestivo dopo un pranzo mucoso molto marcato ma un ripristino quasi immediato ritornando alla frutta.
  • voglia di fare ed buon umore più costante
  • più consapevolezza di ciò che Ehret afferma sulla sua Dieta senza Muco
  • aspetto fisico in generale più gioviale e con pelle più bella
  • sopportazione più facilmente alle alte temperature
  • sogni brutti o spiacevoli praticamente assenti

Per adesso mi fermo qui senza andare oltre riservandomi altre sensazioni che devono essere ancora sperimentate più a lungo.
Avatar utente
By Biokaty
#67525
A quanto mi sembra di capire, questa è la tua strada che tu hai scelto e vuoi proseguire. Per quanto mi riguarda ho notato la grossissima difficoltà del mio corpo di accettare i cibi mucosi, con dolori all'intestino nella digestione e gonfiore. Se io ho fatto la dieta solo per un mese e poi ho dovuto fermarmi per via dell'appendicite infiammata, e ho già questa reazione mi chiedo in una transazione più lunga come sarà....... La vedo un pò come un percorso dove ad un certo punto non c'è più ritorno.... proprio perchè il corpo ha stabilito un nuovo equilibrio e ritrovarne un'altro ha le sue conseguenze. Sono attratta anch'io da tutti i successi descritti da Ehret, ma a che costo? oppure a che giovamento?
Avatar utente
By luciano
#67526
Biokaty ha scritto:La vedo un pò come un percorso dove ad un certo punto non c'è più ritorno.... proprio perchè il corpo ha stabilito un nuovo equilibrio e ritrovarne un'altro ha le sue conseguenze. Sono attratta anch'io da tutti i successi descritti da Ehret, ma a che costo? oppure a che giovamento?
Non è senza ritorno, ci sono diversi che mollano e ritornano all'alimentazione onnivora.
Non ci sono delle conseguenze, anche se può sembrare che sia così, semplicemente si ritorna alle condizioni in cui si era prima di iniziare, che possono apparire con maggiore sofferenza dopo aver sperimentato dei benefici di un'alimentazione corretta. Bisognerebbe fare una transizione all'inverso, almeno per qualcuno potrebbe essere necessario per ritrovarsi nell'onnivorismo senza spiacevoli inconvenienti.

Se per te c'è un costo, è meglio che aspetti fino a quando non riterrai che questo percorso abbia un prezzo da pagare.

Nessuno può né dovrebbe convincerti che sia la scelta giusta mettere in pratica il sistema di Ehret.

Per avere successo nel praticarlo bisogna avere acquisito la certezza che come si ha vissuto finora era sbagliato.

Non si tratto solo di alimentazione, ma di uno stile di vita a tutto tondo.
Avatar utente
By Biokaty
#67527
Sono d'accordo, con tutto quello che dici. Certe scelte coinvolgono totalmente il nostro modo di vivere e se vengono fatte con un senso di privazione, meglio lasciar perdere perchè ti porterebbero solo sofferenza.

Ho letto con interesse la tua esperienza per la pu[…]

Di solito il magnesio viene assorbito meglio, quan[…]

Clisteri o idrocolonterapia

Non ho mai avuto esperienza di idrocolonterapia, m[…]

Diario di Narayani

:)

Libri di Arnold Ehret