Arnold Ehret Italia

Questo forum è per postare le tue storie dei successi personali conseguiti con la Dieta Senza Muco. Ogni mi9glioramento che tu possa avere per quanto piccolo sia, puoi inserirlo qui.

Moderatore: luciano

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By luciano
#67699
Questa che segue è la risposta a una domanda fattomi in un post. Lo ripropongo anche come nuovo argomento così che possa essere facile da trovare nella ricerca dei post, magari potrebbe essere utile anche a qualcun altro come lo è stato per me. :D

Fumavo più di un pacchetto al giorno, a volte arrivavo a due. Mi sono accorto che ogni volta che si presentava un problema di qualsiasi genere, affettivo, relazionale, finanziario, mi mettevo una sigaretta in bocca e continuavo a fumare ogni volta che qualcosa del genere mi veniva in mente.

Mi sono quindi accorto che la sigaretta distoglieva l'attenzione dalle varie incombenze e mi leniva il disagio o la sofferenza, quindi fumare era per me una sorta di medicina (non priva di effetti collaterali dannosi) che sopprimeva quei sintomi. Però con questo atteggiamento molti problemi rimanevano irrisolti.

Ma dato che i problemi fanno parte della vita, non avrei mai smesso di fumare, e inoltre percepivo il malessere fisico a cui sottoponevo i miei polmoni, la mia gola, la mia bocca, insomma tutti gli organi che interessano il respirare.

Persino l'odore dell'urina cambia quando si smette di fumare.

Quindi ho smesso di comprare le sigarette e ogni volta che avevo voglia di fumare mi scioglievo in bocca una pastiglia effervescente di vitamina C, è un bell'effetto, invece di scioglierla nel bicchiere!

Sono arrivato anche a 25 pastiglie ma non c'è pericolo perché essendo idrosolubile l'eccesso viene eliminato con l'urina.

Quindi ogni volta che mi si presentava una rogna di qualsiasi tipo, per telefono, per posta, di persona o semplicemente una scena sgradevole offerta gratuitamente dalla mia mente, prendevo la Vit.C e osservavo, guardavo e ascoltavo il problema non rifiutando l'emozione che ne derivava, ma la percepivo intenzionalmente con tutta la sua intensità stando a guardare questa sofferenza come dall'esterno.

Quello che succedeva era che qualsiasi sofferenza, disagio o dispiacere si amplificava come un fuoco che brucia tutto quello che si trova nella fornace e poi si esauriva fino a spegnersi lasciando poi il mio animo tranquillo, mentre io mi chiedevo "tutto qui?"

E' incredibile quanta preoccupazione aggiungiamo ai problemi e quanto poi li vediamo piccoli e facilmente risolvibili quando non alimentiamo la preoccupazione.

E il modo di liberarsene è di non scappare fumando sigarette, ma di stare a guardare le nostre emozioni negative mentre si accendono e bruciano e si spengono come un fuoco.

Poi il bisogno di fumare, aiutato dall'espediente della Vit C effervescente è gradualmente diminuito e poi scomparso.

La chiave è non scappare dalle emozioni ma ascoltare e sentire il disagio fino a quando si spegne, spesso in pochi minuti. Io lo percepivo persino fisicamente come un disagio in mezzo alla pancia.

Questo è stato il modo con cui mi sono liberato dal fumo, e contemporaneamente ho aumentato la mia abilità nel risolvere i problemi, ma non posso garantire che possa funzionare per ognuno.
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By Aleth
#67715
Io ho smesso di fumare 7 anni fa, ero a circa 50 sigarette al giorno e una dieta onnivora ed abbondante.
Dopo anni di fallimenti assoluti nel tentativo di ridurre gradualmente... ho smesso di botto. Niente cerotti... mi facevano gonfiare la pelle dove li applicavo, niente gomme da masticare... mi facevano gonfiare la bocca.
Sono stata MALISSIMO ma ho imposto violentemente un NO corticale alla mia dipendenza e mi sono addossata tutto il malessere possibile. Sono stata risoluta. Ho trascorso i primi giorni e le prime settimane piangendo, mangiando di tutto e dormendo... Ero uno straccio, prostrata in modo straziante, ho dovuto abbandonare ogni attività. Il mio unico sostegno decisivo è stato un forum dedicato proprio allo smettere di fumare... mi ci sono aggrappata anima e corpo e quando non dormivo ero al forum a scivere scrivere scrivere... festeggiavamo i traguardi, ci sostenevamo nelle debolezze, incoraggiavamo gli altri. L'inferno assoluto è durato un mese.
In quel mese ho mangiato ogni leccornia possibile.
Tuttavia rispetto agli altri, la mia sofferenza non si placava... sembrava che io avessi aperto il vaso di pandora...
Con lo smettere di fumare, il mio corpo ha iniziato autonomamente una disintossicazione e, per la prima volta si è ribellato e mi ha imposto un radicale cambio di rotta che ad oggi sento ancora aperto. Io l'ho subita questa cosa.
L'effetto collaterale peggiore... e quello me lo porto a tutt'oggi, è che il mio cervello non è stato mai piu' performante. Dopo circa due anni ho scoperto il cuore del problema: il valore di tutti i miei neurotrasmettitori è basso, piu' basso del minimo: la nicotina mi colmava quel "gap" . Io ero dipendente da qualcosa che in realtà mi serviva. Quel "gap" procura un infinitesino dolore neurologico nell'attimo in cui cio' che faccio chiede e dal cervello la risposta tarda di un nanosecondo a partire. Non è una cosa percepibile all'esterno, ma io la avverto ed è proprio brutto.
Ho comunque deciso che "funziono" anche cosi... i miei neurotrasmettitori sono sottotono e lo sento. Questa cosa mi porta ad una lotta costante con il desiderio di mangiare... Spero vivamente che accada un cambio di rotta che ancora non è avvenuto.
Tuttavia sono totalmente cosciente che non toccherò mai piu' una sigaretta e che non assumerò nicotina sotto nessuna forma.

ps: si è verissimo che quando poi impari il metodo, questo funziona anche su altre cose... a me è servito moltissimo, un bel regalo davvero!!. Purtroppo non mi funziona per la necessità di cibo, tuttavia.
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By luciano
#67718
Mah, io non ho mai dato alcuna attenzione ai neurotrasmettitori.

Secondo me ci si complica la vita e per di più valutandone la quantità e il tono ecc. si rende vero ciò che potrebbe essere altrimenti.

Io sono riuscito a smettere senza aver mai nemmeno sentito parlare prima di neurotrasmettitori! :D
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By Aleth
#67724
ma infatti tu il problema non ce l'hai ed è giusto che non ci dai peso, per chi lo vive, invece non è cosi. E' come il problema con i denti: chi non ne ha, di problemi o pensa di non averne, nega o sottovaluta l'importanza della cosa. Ma è giusto cosi, altrimenti dovremmo farci carico di tutto.
Molti dei miei problemi hanno una origine di immaturità neurologica, questo è un dato di fatto non discutibile, come un cieco non vede perchè il suo sistema visivo non funziona, sono dati di fatto molto semplici. E non dico che vale per tutti i fumatori... vale per me. Questa è l'esperienza che mi appartiene. Ognuno di noi è davvero un esemplare unico nel suo genere.
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By luciano
#67727
Aleth ha scritto:Molti dei miei problemi hanno una origine di immaturità neurologica...
Ma io credo che sia una fola come l'adhd, che affermano causato da un cervello più piccolo, e altre amenità scientifiche.
Se anche fosse, uno poi dalla nascita in avanti pone comunque aggiustamenti, a meno che non gli manchi proprio mezzo cervello.

Io sono nato cerebroleso, non ti dico le raccomandazioni mediche per la mia "condizione particolare" alle quali mia madre ha cercato religiosamente che io vi attenessi, ma io me ne sono fregato altamente, ho vissuto come se non lo fossi e ho fatto il servizio militare senza nessuna restrizione, e quando successivamente hanno guardato la mia cartella clinica (che non ho volutamente portato alla visita di leva) mi hanno detto che sarei stato esentato senza altre verifiche.

Per questo che dico di non appiccicarsi a nessuna diagnosi della propria condizione.

E poi a stare dietro a tutto ciò che la cosiddetta scienza dimostra con studi e ricerche si finisce per crederci e a diventare ciò che dicono che sei, invece di essere quello che tu vuoi essere! :D
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By zuyra
#67745
Sono d'accordissmo con Luciano,

credo che tali affermazioni o diagnosi, che sono sicurissima, ti sono state fatte da qualcuno, non ti servano anzi servono solo ad indebolirti e pensare che non ci puoi fare niente e che devi tenertelo con tutte le conseguenze del caso ':('

Prova solo per un attimo a pensare che quella sintomatologia (immaturità di origine neurologica...)non esista e che è un qualcosa di totalmente inventato,':wink:
e vedi di sentire come ci si sente senza questa condizione e chiediti invece cosa puoi fare TU per migliorare ulteriormente il tuo stato (che a mio parere è molto più alto di quello che qualcuno ha voluto farti credere,visto quello che hai già fatto)':D'

credo che possa esserti più utile pensare che hai tutta la forza necessaria per riuscire a fare un ulteriore salto in avanti nel tuo successo a smettere di fumare e sentirtene serena e senza forzature,

Datti pieno riconoscimento

Metti l'attenzione alle parti belle della cosa e non sulle possibili mancanze o debolezze di non so che ....
Con questo non voglio sminuire minimamente quelle che possono essere delle tue effettive difficoltà, sia ben chiaro,

vorrei farti notare che se vuoi che una persona migliori e si raffozi quello che si fa normalmente è incoraggiarla e facendole notare i suoi punti forti e rafforzandoli ancora di più. giusto?

E allora perche non farlo anche con se stessi ?

quando una persona ti invalida o ti sminuisce in qualsiasi modo, ti senti giù di morale e meno motivata, meno forte, addirittura si può stare male fisicamente.

Bè sappi che anche se sei solo tu a dare a te stessa delle invalidazioni o ti sminuisci in qualsiasi modo, a mio parere crei le stesse condizioni dette sopra.

Comincia invece a pensare e immaginare, come i bambini, al tuo futuro esattamente come lo vorresti, e non continuando a credere che ti manca qualcosa..... ':wink:
Forse diventerà un pò più facile
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By Madreperla
#67757
Un punto di vista interessante sulla dipendenza da fumo viene offerto, non mi ricordo in quale dei 5 libri da lui scritti, da Vadim Zeland; si tratterebbe di uno dei tanti pendoli che ci agganciano.
Non sono mai stata una fumatrice, ma credo che il suo sia un punto di vista ricco di spunti utili, in quanto fornisce gli strumenti concreti per sganciarci da tali pendoli.
Per il resto non credo che badare a neurotrasmettitori, ormoni, enzimi sia del tutto vantaggioso; ovvio, la scienza ci ha portato queste conoscenze e sembra logico tenerne conto ma, come dice Ehret, dobbiamo dare al nostro corpo l'opportunità di autoripararsi e con il giusto "atteggiamento" lui lo farà. E a tale scopo credo non sia una buona cosa "indugiare" per troppo tempo con una dieta di transizione; è vero che non si può intraprendere di colpo un'alimentazione come quella che suggerisce Ehret ma, lo dico senza critica, non si può affermare: "sono in transizione da 5 anni", perchè essere in transizione da 5 anni significa non voler fare il salto, magari perchè non ci sentiamo del tutto pronti ad abbandonare le nostre vecchie abitudini.
Nel frattempo che noi ci decidiamo a farlo, il nostro corpo manifesta dei sintomi e si barcamena come può.
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By poveraccio
#68024
Coraggio Aleth, non ti fissare su questo particolare dei neurotrasmettitori. L'essere umano è dotato di tante qualità che possono sopperire ampiamente a questo "ritardo".
Forse ti dà fastidio perché ti fa sentire inferiore? Se è così lasciati dire che è fantasia.
Io sono una persona di intelligenza medio-bassa ma non mi cambierei con nessuno. Non mi crea nessun problema. Al contrario noto che ci sono persone molto intelligenti che vivono come automi fagocitati da questa società consumistica. Ovviamente stanno male ma sono ben lungi dal capire perché. A volte nemmeno sanno di stare male, semplicemente bevono, fumano come fosse la moda.

Ci vogliono anni per sviluppare una buona coscienza, che differenza può fare un nanosecondo? :wink:
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By Aleth
#68025
non proseguo, capisco che fino a che in noi non nascono spontanee le cose, nulla ci potrà fare accendere una benchè minima lucina. Mi sento frustrata a leggervi, almeno come vi sentite frustrati voi quando cercate di far capire alla gente l'importanza di curare bene l'alimentazione o i denti... e la gente vi ride in faccia o vi sbatte addosso i suoi pendoli. Chiudiamo, l'argomento. Quando vi nascerà un qualche lontano minimo dubbio io sono qui.
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