Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

#71013
luciano ha scritto:
E' meglio puntare all'ottimismo invitando le persone a sforzarsi di migliorare le proprie condizioni di vita e il proprio reddito in modo da permettersi di prendere la frutta migliore e qualsiasi altra cosa vogliano. :D


Non vorrei sembrare pessimista, o attrice tipo "quinta colonna", ma è molto difficile al giorno d'oggi migliorare le proprie condizioni di vita.

Purtroppo, poichè la maggior parte delle persone non può avere il possesso di un campo e quindi coltivarsi gli ortaggi, queste cose le deve obbligatoriamente comprare.

Poichè, a causa di fuga di aziende all'estero e paesi emergenti che offrono prodotti ad un prezzo piu concorrenziale, si è creata una forte disoccupazione e per trovare un lavoro oggi bisogna letteralmente "fare a botte", in special modo se il lavoro in questione è privo di sostanze tossiche, inquinanti, farine, farmaci (lavori d'ufficio). E' ovvio che una persona ehretista ha delle chance in piu, ma il reddito in queste condizioni tenderà sempre a diminuire perchè una persona, se non ha mezzi e conoscenze adeguate per avviare un'attività, è obbligata a fare il dipendente, abbassando di molto il suo compenso, a causa della forte concorrenza di candidati.

Oggi stiamo peggio dei nostri genitori e dei nostri nonni, è un dato di fatto. Ci sono famiglie in cui i figli hanno 40 anni e non possono andare via dalla casa dei genitori. Una volta bastava che solo il marito lavorasse (come dipendente, ad esempio) e il suo compenso bastava per mantenere una famiglia di tre figli, affidati alla moglie che non lavorava. Oggi con uno stipendio da dipendente, se hai l'affitto da pagare, non puoi mangiare tutti i giorni se vivi da solo, se si comprano cibi biologici.

C'è anche da dire che, oltre al fatto che la coltura non è intensiva e che quindi c'è meno raccolto, c'è una forte speculazione da parte dei produttori del biologico perchè è un cibo piu sano e quindi piu richiesto, e tendono ad alzare il prezzo.

Inoltre, non c'è consapevolezza tra la gente che il biologico sia necessario e non è facile quindi entrare in un gruppo di acquisto per abbassare il prezzo con la quantità.

Come stanno le cose oggi, la salute è un lusso e l'unica soluzione al momento è procurarsi un reddito adeguato. Il vero problema è come procurarsi questo reddito adeguato.... ma noi siamo ehretisti.... e una persona ehretista cade sempre in piedi!!!!
#71030
Si tratta di priorità.
Crisi Crisi Crisi e gli alberghi per le vacanze sono tutti pieni.

In Tv piangono tutti, allora dico che bello, visto che a sentire loro hanno gli alberghi vuoti non sarà un problema trovare una camera per una settimana al mare a prezzi bassi.
Non è così, si fa fatica a trovare posto e prezzi alle stelle.

Dal mio balcone posso vedere la TV gratis dal televisore 3D da 56 pollici del vicino di fronte che si lamenta che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Peccato che quando se ne accorge che sto guardando la sua TV chiude gli scuri! :lol:

Poi senza dubbio ci sono persone che perdono il lavoro, ma chi vuole veramente trova qualcosa da fare. L'importante è immaginare cosa potrebbe servire e a chi.
Un mio amico che è rimasto senza lavoro sta guadagnando più di prima. Va in giro nei vecchi quartieri suonando campanelli chiedendo se per caso conosce qualche vecchietta che non vuole spendere tanto per imbiancare un bagno o la cucina. Molto spesso la risposta è: "Ci sarebbe il mio..." :D
#71031
luciano ha scritto:Si tratta di priorità.
Crisi Crisi Crisi e gli alberghi per le vacanze sono tutti pieni.

In Tv piangono tutti, allora dico che bello, visto che a sentire loro hanno gli alberghi vuoti non sarà un problema trovare una camera per una settimana al mare a prezzi bassi.
Non è così, si fa fatica a trovare posto e prezzi alle stelle.

Dal mio balcone posso vedere la TV gratis dal televisore 3D da 56 pollici del vicino di fronte che si lamenta che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Peccato che quando se ne accorge che sto guardando la sua TV chiude gli scuri! :lol:

Poi senza dubbio ci sono persone che perdono il lavoro, ma chi vuole veramente trova qualcosa da fare. L'importante è immaginare cosa potrebbe servire e a chi.
Un mio amico che è rimasto senza lavoro sta guadagnando più di prima. Va in giro nei vecchi quartieri suonando campanelli chiedendo se per caso conosce qualche vecchietta che non vuole spendere tanto per imbiancare un bagno o la cucina. Molto spesso la risposta è: "Ci sarebbe il mio..." :D


Si è vero, in tv danno spazio quasi sempre a cattive notizie ed è vero che ci sono persone che vorrebbero comprare quello che non possono. E' anche vero che ci sono 2 gruppi di persone: benestanti (per vari motivi, di mercato, di leggi, di fortuna) ed altri che stanno meno bene.

Devi ammettere però che ci sono delle situazioni che non ti permettono di avere un occupazione dignitosa. Solo il fatto di essere femmina o non poter fare lavori pesanti, per esempio. C'è chi dice che il lavoro chi lo vuole veramente lo trova. Per esempio, ci sono tanti lavori che nessuno vuole fare. Poi si va ad indagarne il motivo e si scopre magari che sono lavori in mezzo a sostanze tossiche o che non ti permettono di avere una vita privata o sono pagati per nulla o addirittura è il titolare che vuole un dipendente con una certa preparazione particolare, senza volersi sobbarcare i costi.

Al mio compagno ho sempre imposto di non regalarmi niente di gioielli o simili o prendere inutili auto costose (lui tenderebbe ad essere l'opposto). Gli ho detto: "siamo in affitto, non abbiamo ancora la casa, dobbiamo adattarci per questo e quello e tu pensi a queste cose???. Quando ci saremo procurati il necessario, potremo comprare anche il superfluo....".

Cmq molto probabilmente anch'io seguirò l'esempio del tuo amico... mi invento qualcosa in proprio...
#71033
Phabia ha scritto:Cmq molto probabilmente anch'io seguirò l'esempio del tuo amico... mi invento qualcosa in proprio...
Mi sembra davvero un'ottima idea! :D

Phabia ha scritto:E' anche vero che ci sono 2 gruppi di persone: benestanti (per vari motivi, di mercato, di leggi, di fortuna) ed altri che stanno meno bene
Non esistono due gruppi di persone. Quella è un'apparenza, esiste invece la tendenza a ragionare per stereotipi, ricchi e poveri, padroni e lavoratori, e altre stupidaggini.
Non sono condizioni fisse, una persona ricca potrebbe diventare povera e una povera diventare immensamente ricca, tanto per fare un esempio.

Ma se uno si ritiene un lavoratore che è sfruttato dai padroni bastardi e si identifica in quel ruolo, rimane bloccato in quella credenza e non ha alcuna speranza di raggiungere una posizione agiata se prima non si libera di quella credenza. Uno non può diventare ricco se il ricco rappresenta ciò che uno odia o di cui ha invidia.
Inoltre uno sempre causa la condizione in cui si trova, non importa quanto apparentemente possa sembrare che sia frutto di circostanze che non sono sotto il suo controllo. Ho visto molti casi e ho le prove anche su me stesso.
Uno del mio paese natale cadde da un albero molto alto e alla fine i medici fecero del loro meglio e lui uscì senza un braccio, amputato all'attaccatura della spalla.
I suoi genitori si attivarono per fargli ottenere tutto quanto che gli spettava di diritto in quanto invalido civile, una piccola pensione, stampelle e quando sarebbe stato il momento gli avrebbero dato un posto in comune dove non avrebbe dovuto fare nulla, mantenere un archivio che a nessuno interessava se fosse aggiornato o meno.
Lui rifiutò tutto questo. Non voleva fare l'invalido di mestiere, aveva altri progetti.
Faceva la terza media. Finita la terza media andò a lavorare da un barbiere dove faceva le pulizie, e le faceva molto bene, destreggiandosi con la scopa e una paletta con il manico lungo che velocissimamente cambiava alternativamente.
Contemporaneamente andava alla scuola serale per disegnatori, disegnava con tecnigrafo e matita con una mano sola aiutandosi con la spalla.
Ora è un architetto affermato, grande osservatore, e quando gli danno la mano per salutarlo offre la sinistra girata in un modo che alcuni non si accorgono nemmeno che non è la mano destra, che non ha più.
Lui non ci ha mai creduto che era diventato un invalido, come sostenevano tutti quelli che gli stavano intorno dandogli compassione, che lui definiva nauseante. :D

Ho usato l'imperfetto perchè ora ho introdotto qu[…]

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