Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

#71849
Quando mangio un piatto che tempo fa avrei potuto definire "tipico" per me, quindi una pasta o un riso, "ho un senso di pace".
infatti quando mangio solo frutta o bevo solo acqua, raramente sto Bene. il massimo ce l'ho con tante pulizie, movimento, o dopo un pasto "tipico" venendo dalla dieta senza muco. non potendo sempre correre o "lavarmi" ogni tanto mangio qualcosa che sporca, che mi fa ricordare che ho la "ragione" oltre alla "disperazione", che i problemi della vita possono essere risolti un po alla volta ed affrontati serenamente.
insomma dopo 24 ore circa di digiuno o frutta o poca frutta, e' possibile che ci siano in circolo abbastanza scorie da richiedere che qualcosa transitando se le porti cortesemente fuori? Ok ..

Ma se per star bene mangi anche un po mucoso il bilancio giornaliero sporco-pulito pende sempre verso il pulito?

per es con la poco frutta che mangio un "pasto tipico" e non abbondante come lo era una volta, mi toglie la fame per tutto il giorno, ben venga c'e' piu' equilibrio cosi'? Oppure quell'oppressione al petto e voglia che sparisca per sempre e' una costante per chi prova a venirne fuori?
Solo i carboidrati o pulizie costanti o, ho notato, la corsa porta via questo prurito al braccio sinistro brufoli nella narice sinistra, oppressione come mancanza di aria, ansia ..ogni volta che finita la digestione inizia l'attesa per potere bere un po d'acqua per non diluire i succhi! Ee queste scorie che sono in circolo sono prima di tutto quelle recenti o vengono riversate recenti e non allo stesso tempo appena c'e' un po di tempo ed energia?
per inteso frutta secca e verdura cotta non riesco a restituirmi la pace come ci riescono i "carboidrati".


Mi ciedo se l'autore di questo articolo conosce le difficolta' di chi "transita"

tratto da : http://umaniindivenire.grou.ps/498490

E' vero che, in un digiuno più lungo, potrete sentirvi deboli durante i primi giorni, perché la forza vitale è stata abituata a dipendere dal cibo. Ma gradualmente, col passare dei giorni, non avvertirete più alcuna debolezza. La vostra forza vitale e il vostro spirito si saranno distaccati dal cibo e voi vi renderete conto che il corpo è sostenuto unicamente dall'energia vitale.
La forza vitale, posta sotto il nostro cosciente controllo, può essere utilizzata per far dimagrire o per mantenere il corpo al suo peso normale. In entrambi i casi, essa è efficace. Quando si applica questo principio, la temperatura normale del corpo non diminuisce, per quanto a lungo si digiuni. Attirando energia dal midollo allungato, la "bocca di Dio", la forza vitale comincia ad affidarsi sempre più al proprio innato potere rigenerante invece di dipendere da fonti esterne. La vita è eterna. Non dipende dal respiro, né dal cibo, dall'acqua o dalla luce solare. Ricordate sempre che siete lo Spirito Imperituro. E' così che si deve vivere. La prima lezione che dovete imparare è che la vita non dipende dal cibo. Digiunando, potete dimostrarlo a voi stessi.

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