Arnold Ehret Italia

Un forum necessario in linea con il sistema di guarigione della dieta senza muco.

Moderatori: luciano, O.P.T

Regole del forum: Questo Forum serve per apprendere dati sulla bonifica dentale al fine di sapere poi cosa si vuole che il dentista faccia nella nostra bocca.
Non siamo un call center o un'agenzia che procura clienti ai dentisti.
La prima cosa da fare è leggere questo post, le regole del forum. E' obbligatorio leggerlo per non contravvenire le regole del forum, qualora venissero violate i tuoi post e infine il tuo account potrebbero venire cancellati. Il primo post che devi leggere è questo: Regolamento
#73336
alexsurfer ha scritto: SI DEVONO ESTRARRE TUTTI I DENTI DEL GIUDIZIO?
Perchè i denti del giudizio dovrebbero essere i primi che andrebbero tolti? Il mio dentista mi ha detto che dovrebbero essere tenuti, se proprio non danno di fastidio.

Nell'organismo c'è una regolazione (assenza di muco) che permette il buon corso della vita biologica.
La medicina funzionale tedesca ha messo al centro delle malattie le interferenze di tipo elettrico che uno può misurare nell'organismo e negli organi della persona malata (La medicina funzionale tedesca chiama uno stato di buona salute “stato di eutonia di tutte le cellule”, mentre la distonia è la depolarizzazione della cellula).

Il sistema nervoso è attraversato da un continuo flusso di informazioni: informazioni errate o eccessive possono disturbare o bloccare il corretto funzionamento degli organi. L'estrazione del dente del giudizio è una rimozione di un blocco di energia, di una diga del muco. Proprio così li chiama Daunderer. Una enorme diga del muco. Assicurano il blocco della vitalità del meridiano e l'accumulo di chili di muco.
I denti del giudizio non ci devono stare là, altrimenti non è possibile riabilitare i naturali meccanismi di autoregolazione al massimo regime.

Eliminando il campo di disturbo dente del giudizio, ripristiniamo il normale potenziale di membrana non solo all'intero meridiano, ma soprattutto al punto debole dell'intero meridiano.

Siccome la prevenzione non ha mai interessato nessuno, allora uno deve arrivare con un grosso problema al medico neurofocale per scoprire la verità sui denti del giudizio.

Per esempio il Dr. Pische, appassionato dentista biologico italiano, mi disse nel 2002 di aver ignorato del tutto l’argomento delle focalita’ dei denti del giudizio fino al giorno in cui un kinesiologo non gli dimostrò che il processo infiammatorio associato alla fuoriuscita difficoltosa di un dente del giudizio era il motivo per cui sua figlia a partire dagli undici anni di età non era più riuscita né a correre né a saltare per un dolore lancinante al ginocchio. Alcuni avevano consigliato l’intervento chirurgico immediato, altri l’intervento differito nell’età adulta, altri il plantare, altri ancora il bite oppure il tutor, molti consigliavano la terapia anti-infiammatoria e altri la fisioterapia. Lui, dentista, come genitore della ragazza aveva girovagato da uno specialista all’altro per più di due anni. L’estrazione del dente del giudizio portò dopo due giorni alla definitiva scomparsa di ogni dolore al ginocchio.

Mi scrive di recente Dario: “Buonasera, sono capitato casualmente sul vostro sito che ritengo decisamente interessante e fuori dalle solite logiche mainstream.
Già da parecchi anni credo nella correlazione tra denti e organi, da quando un bravo fisioterapista ha collegato un mio problema al ginocchio con i denti del giudizio”.
>> E come si chiama il fisioterapista?
Dario: “Il fisioterapista è Oriano Mazzonetto (c/o Medical Line 0423 493372 a Castelfranco Veneto).

PERCHE' SEMPRE STI DENTI DEL GIUDIZIO?

In questo documento EsTRAZIONI DEI DENTI DEL GIUDIZIO: 4 BUONI MOTIVI PER FARLE troviamo elencate varie situazioni in cui è considerato opportuno estrarre I cosiddetti OTTAVI.

1 - AFFOLLAMENTO DENTALE
2 - PERICORONITE
3- INCLUSIONE, Semi-INCLUSIONE OSSEA
4- Corrosione dente adiacente


Adler aggiunge alla lista un quinto motivo, ovvero la situazione in cui I DENTI DEL GIUDIZIO INFERIORI SONO PRESENTI SUL RAMO ASCENDENTE DELLA MANDIBOLA. Infatti questi denti così posizionati (che sono tutti onestamente, di panoramiche di uomini primitivi non me ne sono capitate ancora), questi finiscono per fare pressione sul nervo mandibolare e per bloccare quattro meridiani di agopuntura. Questo significa che se uno è suscettibile a mal di testa, disturbi mestruali, pubalgie, coliti, problemi agli arti, braccia, gambe o piedi, allora i denti del giudizio già hanno iniziato la loro opera di focalità.


PERCHE' SEMPRE STI DENTI DEL GIUDIZIO?

Qui compare un sesto motivo per cui deve essere considerato l'effetto focale dei denti del giudizio. I denti del giudizio sono incompleti in quasi tutti gli aspetti, non solo riguardo a posizione e rotazione ideale, ma anche rispetto alla formazione del sigillo apicale. I casi che si riscontrano nel 98% dei casi rispetto all'apice sono che l'apice non si è formato o che il germe dentario rimane come pallina bianca sotto l'apice. Uguale sottosviluppo mostra l'osso mandibolare circostante, che rimane in uno stato infiammatorio cronico, gelatinoso e non acquista mai la consistenza di osso.
Lo spuntare dei denti del giudizio si realizza sempre grazie ad un grosso fenomeno infiammatorio che però rimane a metà strada. La corretta manifattura del dente, il processo del suo corretto posizionamento e l’assenza di cambiamenti patologici a ridosso dell’osso non vengono più garantiti dalla nostra biologia. La posizione del dente a ridosso del canale mandibolare, il fatto che il processo non riesca più a completarsi nel tempo previsto (e cioè entro i 20-21 anni), la presenza di questi relitti sulla parte ascendente del ramo mandibolare, la somma di tutto ciò garantisce un serbatoio d’interferenze sia per il sistema nervoso che per ben quattro meridiani di agopuntura. Sebbene nella maggior parte dei casi questa situazione infiammatoria sia silente, si può dimostrare che essi ingolfino la normale biologia fino a portare problemi medici resistenti a terapie o guarigione insolitamente difficile dopo un trauma.

....SVILUPPO INCOMPLETO DEL DENTE: Apice nastriforme di molti denti del giudizio
Immagine
...sul lato sinistro della foto si nota una pallina di PUS molto piccola che è il residuo del GERME. In altri denti questa pallina è anche fino a sei volte più grande.

Un'altra possibile caratteristica spesso osservata è quella del RESIDUO DEL GERME O PERIOSTIO - Nel 1949 il prof. Herbert Harnisch, in una pubblicazione dell’Università di Jena intitolata "Difficoltà nella formazione dei denti del giudizio", osservava che spesso certi denti del giudizio apparentemente normali alla radiografia presentavano al momento dell’estrazione materiale residuo del germe o periostio che non era riuscito a riassorbirsi completamente.
La dottoressa Rosemarie Mieg (Munich, Germania) ha descritto questo in grande dettagli: ha parlato di una sorta di pallina bianca che pende dalla punta della radice del dente, che sembra innocente ma è un focolaio che crea un disturbo nell’organismo. Da non confondersi, spiega la Mieg, con i granulomi che invece corrispondono visivamente a secrezioni di forma sferica che si presentano di aspetto rosso ed sono una specie di sangue coagulato. Questa lacuna di trasformazione del periostio in periodonto spiegava secondo Harnisch il fenomeno dell’instaurarsi dell’infiammazione cronica dei tessuti.

Nella fase di sviluppo del dente, il germe dentale si allarga (diventa periostio) dando modo al dente di formarsi e solidificarsi. Solo quando lo svilluppo è perfetto, il periostio si dissolve TUTTO e completa la trasformazione lasciandosi dietro semplicemente il dente circondato dal LEGAMENTO FINITO (periodonto).


Dunque, visto il ritardo di sviluppo dei denti del giudizio, bisogna prevedere almeno i seguenti fenomeni nell'uomo moderno: la presenza di fenomeni infiammatori settici o asettici, la pressione sul nervo mandibolare e il blocco mucoso di un crocevia di quattro meridiani di agopuntura.
Già Ash nel 1961 aveva mostrato che intorno a denti del giudizio asintomatici si presentava una patologia periodontale in una larghissima percentuale di casi. Il fluido gengivale crevicolare nelle tasche che sono presenti nell’area dei denti del giudizio contiene colonie di mediatori infiammatori, che sono fattori importanti dell’iniziazione e della propagazione della periodontite (Socransk 1998, White 2001) e aumentano il rischio di effetti a distanza (Slade 2003, Wu 2000, Offenbacher 1996, Kshirsagar 2005, Elter 2004, Spahr 2006).

Vediamo un estratto da un articolo di medicinenon, PARTE 2
I medici del settecento subito andavano ad informarsi sulla situazione dei denti del giudizio al minimo accenno di disturbi di qualsiasi genere nel corso dell’adolescenza, perché il processo infiammatorio della loro fuoriuscita era considerata a quel tempo la causa di malattie più invocata in assoluto in medicina.

In un libro del 1819, anche il Dr. Charles Bew pubblicava un’ampia casistica di malattie guarite in seguito all’estrazione di denti del giudizio impattati. L’opinione dell’autore era che questi denti avessero esercitato una sorta di pressione sul plesso nervoso lì adiacente.

Il problema è che i denti che compaiono per ultimi, gli ottavi, lascerebbero un serbatoio cronico d’infiammazione silente nei tessuti ossei sottostanti. Già un secolo fa, Round e Broderick (British Dental Journal 1924) dimostrarono il metabolismo tossico e sensibilizzante del sistema nervoso di cripte di denti non fuoriusciti, in particolare dei denti del giudizio ritenuti e i loro effetti a distanza.

Prima di loro, Fackeldey (1868), ha riportato alcune sue osservazioni cliniche secondo cui i ritardi dell’eruzione del dente del giudizio avevano portato alla formazione di cisti sulla mandibola. Così scriveva l’autore: “A causa di mancanza di spazio o a causa di ritardi dell’eruzione dentale, è possibile riscontrare spesso una infiammazione della membrana apicale del dente che induce un’irritazione cronica nel periostio mascellare che nel tempo può portare a formazione di un tessuto spugnoso, gelatinoso, che a volte risulta leggermente doloroso alla pressione.

Una presentazione di Mantegazza (1878) completamente dedicata a questo argomento e presentata alla Società di Antropologia di Parigi dimostra che l’interesse e la consapevolezza di questi temi era già allora molto sviluppata. Mantegazza argomentava tra l’altro che l’eruzione dei denti del giudizio si trasforma in una vera e propria lotta in cui all’organismo sembrano mancare sia le risorse che lo spazio. In particolare è sull’arcata inferiore, dove la mancanza di spazio e la vicinanza al nervo mandibolare, che si vengono a creare vari tipi di emergenze: atrofia del germe dentario, formazione di cisti, infiammazione cronica apicale dei denti del giudizio.

Spesso, anche se il dente si è formato il follicolo non scompare completamente e questo può portare ad importanti conseguenze.
A quel tempo era abbastanza noto anche il discorso che l’infiammazione asintomatica causata dai denti del giudizio impattati (che oggi viene indicata col nome di “pericoronite”) potesse avere a che fare con disturbi a distanza di vario genere.

Esquirol (1859) riportò la guarigione da una pesante crisi psicotica di una donna cui fu fatta una incisione della gengiva laddove un dente del giudizio malposizionato stentava a fuoriuscire.
Rosenthal (1865) aveva osservato non solo che l’effetto dei denti del giudizio ritenuti può essere quello di dare effetti a distanza, ma anche quello di creare un’infiammazione ossea che porta a tessuto osseo degenerato che a sua volta darà problemi focali anche quando il dente del giudizio sia stato estratto.

Secondo Ernesto Adler, l’inizio di mal di testa o di problemi ormonali/mestruali risale spessissimo proprio all’adolescenza, in corrispondenza del ben noto processo fisiologico infiammatorio deputato a far spuntare i denti del giudizio.

La scuola tedesca (o “medicina funzionale”) vede la guarigione come una tecnica in cui individuiamo e allontaniamo delle spese eccessive che paralizzano il sistema di regolazione [MUCO, abbassa Vitalità, come sappiamo].

Secondo Rosemarie Mieg gli effetti positivi considerevoli visti con le estrazioni dei denti del giudizio si devono anche alla regolarizzazione della situazione ormonale che si ottiene con gli interventi di estrazione che abbiamo descritto dei denti del giudizio.

La dottoressa Rosemarie Mieg (1928-2000) è stata una pioniera nella ricerca sulle infezioni dentali. Da giovane, mentre lavorava con un affermato dentista, lei venne colpita da una grave infiammazione al dito di un piede, che causava un gran gonfiore. Un esperto dermatologo le consigliò di rimuovere il dente del giudizio relativo al dito infetto, ma né lei né il suo capo dentista credettero che la causa fosse il dente. Lei aveva però fiducia in questo dermatologo e di fatto la infiammazione migliorò rapidamente appena estratto il dente del giudizio. Al momento della pubblicazione della prima edizione di questo libro, la dott.ssa Mieg ha lavorato per oltre 35 anni come dentista e ha avuto molti casi dove la medicina convenzionale non poteva essere più di aiuto e che vennero curati ripulendo infiammazioni di origine dentale.

Potreste leggervi in questo articolo? medicinenon.it, la questione dei denti del giudizio PARTE 1

In particolare mi servirebbe che leggeste la parte che riguarda il NESSO dei denti del giudizio CON LA MALATTIA PARADONTALE.
Così ci portiamo un po' avanti con le domande e le risposte.

Il discorso che il dente del giudizio disturba la regolazione della manutenzione biologica vitale e colpisce il punto debole dell'intero meridiano diventa facile qui:
http://www.arnoldehret.it/wp-content/uploads/2013/10/Malattie-inspiegabili-legate-ai-denti-del-giudizio.pdf

La mandibola piccola rispetto all'uomo primitivo non e' un problema mio o tuo o di pochi sfortunati. Mi sembra proprio di non aver visto ortopanoramiche di uomini primitivi di recente. Il dente del giudizio soffre di uno sviluppo ritardato e di mancanza di spazio appropriato.
La questione che ci interessa poi è: "Questi miei denti del giudizio disturbano la regolazione biologica?"
Ultima modifica di acerra99 il 27 aprile 2014, 12:27, modificato 4 volte in totale.
#73667
Ho letto la varia documentazione sui denti del giudizio e ho delle domande da porre.

1) Su cosa si basa il fatto che i denti del giudizio sono denti morti? E che gli altri sono denti vivi? E' solo per lo spazio che lasciano, anzi non lasciano, in fondo all'arcata, con conseguenti problemi di infezione e mal-eruzione?

2) Mettiamo caso che decida di togliere i denti del giudizio. E' necessario toglierli tutti e 4? Se io ne tolgo uno, devo togliere anche l'alto corrispondente alla sua arcata, per tenere l'equilibrio della masticazione?

3)Cosa comporterebbe agli altri denti della masticazione togliere i denti d.g,? Si potrà tenere il combaciamento dei denti masticatori o questo verrà modificato?

4) Se un dente del giudizio serve per tenere un equilibrio nella masticazione perchè per esempio è stato erroneamente tolto in precedenza un dente incisivo inferiore per far spazio, può/deve essere tenuto? Se applicassi le tecniche di auto-riallineamento proposte dall'Appim, cosa comporterebbe il non-avere un dente incisivo e tenere un dente del giudizio per compensarlo?

5) i disturbi che sono conducibili ai denti del giudizio combaciano nella maggior parte con quelli da intossicazione da cibi innaturali e metalli pesanti. In questo caso, se i disturbi scompaio con la disintossicazione con la dieta senza muco, iol pulling, digiuno ecc..., è necessario cmq togliere i denti d.g.?

Grazie
#73674
Danny ha scritto:Quando scrivi di non andare dal dentista per i denti del giudizio comprendi anche i dentisti chirughi? o questi ultimi, se competenti sul giusto protocollo da applicare, potrebbero fare un buon lavoro come il chirurgo maxillo-facciale?
Danny, hai detto bene: titolari di studi dentistici sono (1.) laureati odontoiatri, (2.) dentisti medici chirurghi e (3.) maxillo-facciali con specializzazione biennale. Sappiamo che molti maxillo-facciali (ma non tutti) vogliono lavorare solo pulito, curettare infezioni e osso molliccio (l'unico modo di avere una bocca sana e capace di ospitare impianti di successo). Ma abbiamo fatto abbastanza generalizzazioni finora. Finita la generalizzazione , mi sembra che Barile e' odontoiatria. Beckman ha il suo chirurgo per i denti del giudizio, lui non li toglie. La Abbatista anche preferisce far venire un chirurgo con specializzazione biennale in chirurgia estrattiva.

Danny, riporto qui l'email che ti ho spedito in privato:
Ovviamente una risposta in generale che do' a tutte le domande del mondo, non e' la stessa risposta che ho dato nei singoli casi sui singoli dentisti.
Sono sicuro che voglio mettere il Dr Santi Claudio nell'elenco dei dentisti che compare sul Forum.
Ha molti ottimi requisiti. Persino sulla rimozione protetta dell'amalgama. Anche sulle estrazioni.

Chi generalizza commette evidentemente un mare di errori. Anche se il Dr. Santi e' "odontoiatra" io lo accetto lo stesso nel "mio team ideale".
Anche Barile, per chi non lo avesse notato era solo "odontoiatra".
Pero' questo consiglio di preferire i chirurghi maxillo-facciali ha una verita' di fondo
e il consiglio generale ha l'effetto positivo di salvare un mare di pazienti dalla mancanza di attenzione generalizzata.

Non ci vuole il pendolino per capire che interpellando i semplici odontoiatria per i denti del giudizio inferiori si mette in grave difficolta' l'operatore, poiche' il tempo li ha saldati all'osso.
Per esempio: il dentista rimane bloccato per due ore, la estrazione del dente del giudizio o deve essere affidata ad un chirurgo, il paziente viene inviato nello studio di un collega chirurgo maxillo-facciale con taxi, oppure lo sforzo di estrazione con i mezzi insufficienti del dentista
crea un trismo al paziente, cioe' come una specie di tetania, non riesce ad aprire la bocca per due o tre settimane, etc..


Phabia ha scritto: (5.) i disturbi che sono conducibili ai denti del giudizio combaciano nella maggior parte con quelli da intossicazione da cibi innaturali e metalli pesanti. In questo caso, se i disturbi scompaio con la disintossicazione con la dieta senza muco, iol pulling, digiuno ecc..., è necessario cmq togliere i denti d.g.?

Dare una risposta alle domande (2.), (3.) e (4.) del tuo messaggio senza vedere una panoramica dentale, Phabia, mi sembra che sia una grossa forzatura, se non completamente impossibile. In questo post, proprio all'inizio, ho messo un invito esplicito a postarmi una panoramica, magari cliccando su contatti di medicinenon.it Per ora inizio a rispondere alle domande (1.) e (5.)

- Il messaggio che finora ti e' stato dato e' che e' un'operazione un po' avventata e squilibrata non calcolare la zavorra che uno si porta appresso con i focus dentali. - Che zavorra e'?
E' la zavorra della morte ossea.

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La morte ossea ha effetti a distanza, cosiddetti effetti focali.
Il perche' della morte ossea mi pare di averlo scritto forse non ancora nel dettaglio, ma in teoria in modo sufficiente qui.
Dico che spesso, anche se il dente si è formato il follicolo non scompare completamente e questo può portare ad importanti conseguenze.
Dico che "prima di loro, Fackeldey (1868), ha riportato alcune sue osservazioni cliniche secondo cui i ritardi dell’eruzione del dente del giudizio avevano portato alla formazione di cisti sulla mandibola. Così scriveva l’autore: - A causa di mancanza di spazio o a causa di ritardi dell’eruzione dentale, è possibile riscontrare spesso una infiammazione della membrana apicale del dente che induce un’irritazione cronica nel periostio mascellare che nel tempo può portare a formazione di un tessuto spugnoso, gelatinoso, che a volte risulta leggermente doloroso alla pressione".
Prometto ulteriori dati nelle prossime traduzioni che faro' di Adler. Non si hanno mai abbastanza autobotti per soddisfare la voglia di razionalizzare.

C'e' un confine che non vorrei superare, pero'.
Cosa mi interessa? M'interessa prevalentemente un Tiziano Terzani che ha capito che la medicina ortodossa e' completamente incapace e che pero' ha il problema di tirarsi via dalle sabbie mobili. Ci prova ci prova, ci prova, ma alla fine non ci riesce.
Qui si lancia una liana cui aggrapparsi ai vari Tiziano Terzani che altrimenti verrebbero risucchiati.

Agli altri che invece risolvono con la meditazione, tutte le mie felicitazioni: hanno trovato la soluzione migliore.

Leggiamo anche questo Post: [url=http://www.arnoldehret.it/old/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=73140#73140]il soggetto neurofocale viene da te e ti chiede se per caso la sua condizione non possa essere affetta da denti del giudizio o denti devitalizzati.
Facciamo il caso che tutte le email che ricevo sono di persone che mi hanno detto che hanno tolto l'amalgama e non hanno risolto.[/url]

Una prima cosa che il paziente ehretista fa, e' controllare quale entita' di miglioramento riesce ad ottenere solo con l'alimentazione.
Egli si pone la domanda se per caso non riesca a risolvere i suoi problemi ad un livello piu' che soddisfacente senza dover estrarre denti morti utili alla masticazione. Quindi solo con l'alimentazione, magari anche prendendo magnesio e facendo tutto il resto che e' in suo potere.

Questo e' un ottimo primo step del paziente ehretista. Il concetto che il muco possa avere effetti a distanza e abbassare la vitalita' l'aveva introdotto Ehret prima che Adler e i suoi seguaci neurofocali fossero ancora nati.

Mi sembra pure logico. Se uno ha un problema da intolleranza al latte, perche' mi deve chiedere se deve togliere denti?
Se uno ha problemi col cibo cotto, se la prenda col cotto, non con i denti! Accolgo la tua mozione Phabia!

Ma devi sapere che la mia aspirazione che tu riceva la risposta piu' accurata possibile riguardo la conformazione dentale (da Carmi o dall'esperta Appim n.1) e' frenata dal mio non aver ancora visto la panoramica dentale.

Infatti solo vedendola potro' sapere se ci sono informazioni focali su cui il terapista Appim sicuramente non posera' l'occhio'.
In queste righe di sopra il termine terapista Appim in corsivo potrebbe anche essere sostituito con "ortodonzista esperto". Ma ovviamente chi non conosce l'appim, non sara' mai un esperto di ortodonzia ai miei occhi.

Io rispondero' a domande che riguardano cisti o effetti focali o pericoroniti. Che e' l'argomento per cui e' nato questo Forum dentale ospitato da Ehret.

Diventa difficile Phabia per me se tu mi poni domande da appim, conformazione dei denti o ortodonzia. Per due motivi: il primo e' che non ho potuto vedere la panoramica dentale in questione, e in piu' non sono mai diventato esperto in questi temi. Quindi vedrai che cerchero' sempre di delegare la risposta di certe domande ad altri.

Dunque posso solo dire qualcosa di sensato davanti alla panoramica del singolo caso, davanti al paziente neurofocale.


Se la discussione deve andare avanti in qualche direzione, cerchiamo di avere un lato pratico. discutiamo caso per caso. Vediamo la panoramica dentale.
Il lato teorico lo lascerei per un attimo. Per il momento ti e' piu' chiaro il concetto che i denti del giudizio non danno reazioni locali.

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Ernesto Adler ha scritto:(N.057) - Alla paziente dicemmo: “Non lo sappiamo se questo dente ha a che fare o meno con i suoi guai. Possiamo dichiarare con certezza solo che il dente in sé presenta un’anomalia.” Il dente non le produceva comunque il minimo fastidio locale, a stento lo riusciva a vedere, perché era quasi completamente seppellito dalla gengiva.

La paziente colse al volo il mio messaggio e disse: “Se non è normale il dente allora estraiamolo”. Otto giorni dopo l’estrazione, eravamo tutti molto colpiti. Erano scomparse le febbriciattole ricorrenti e i dolori ipogastrici. Vedremo ora altri casi di effetti negativi dei campi di irritazioni relativi a denti del giudizio apparentemente sani e localmente asintomatici.


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Ernesto Adler ha scritto:(N.043) - Alla radiografia si vedeva molto bene come il dente del giudizio facesse pressione sul dente adiacente. Perciò eliminammo questo dente e quattro giorni dopo mi disse: “Oggi mi può invitare a prendere una birra, perché i miei disturbi epatici sono spariti e posso girare la testa”. Queste non sono guarigioni miracolose o casi eccezionali. Se uno capisce bene la fisiologia, gli diverranno chiari dei fenomeni legati alla presenza di una zona putrida della mandibola che è in relazione con varie altre parti del corpo.


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Ernesto Adler ha scritto:(N.042) - I disturbi erano stati trattati secondo la prassi, cioè con analgesici e creme anti-reumatismi che però non avevano apportato il benché minimo sollievo. In casi come questo, la rimozione esclusivamente della tasca dentale sarebbe ovviamente inutile, insufficiente. Ma anche la stessa estrazione del dente non sarebbe sufficiente per far sparire il problema neurale se uno non provvede anche a curettare bene la zona settica che si è formata sull’osso accanto al dente.


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Ernesto Adler ha scritto:(N.036) - Il punto doloroso sulla terza vertebra mostrava una maggiore sensibilità dal lato destro, quindi effettuammo un test di neuralterapia sul dente del giudizio destro che diede esito positivo (il mal di testa spariva temporaneamente), nonostante che dalla lastra apparisse messo peggio quello a sinistra. Quando questo dente fu estratto i forti mal di testa sparirono.


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Ernesto Adler ha scritto:(N.047) - Vediamo un altro esempio di questo. Gastrite cronica in J.Av., 25enne, titolare di una macelleria a Blanes. Il paziente aveva una costituzione fisica molto forte, ma la sua gastrite continuava a non rispondere ad alcuna terapia. L’ortopanoramica in questione permetteva l’osservazione di alcune particolarità (figura 47). Da una parte si osserva si vedeva una borsa settica lungo il margine del dente del giudizio, e immediatamente sottostante ad essa si apprezzava una condensazione dell’osso, segnale di una reazione difensiva: l’organismo cercava d’impedire l’invasione mediante una densificazione. Ma sul ramo ascendente del ramo mandibolare osserviamo anche una zona d’irritazione (la semisfera) che io considero un campo di disturbo puramente neurale. Ebbene in questi casi il nostro consiglio è di dare più attenzione agli effetti patogeni di quest’ultimo fenomeno, sebbene ognuno dei due campi di disturbo potenzi l’altro. L’estrazione apportò un miglioramento immediato, duraturo nel periodo di osservazione di 20 anni. Insomma non siamo solo nell’ambito delle teorie, ma la nostra ipotesi fu confermata dai risultati clinici.


- Perche' tutte le persone in questo articolo che estraevano col protocollo giusto i denti del giudizio vedevano migliorare l'udito, i mal di testa, l'epilessia, le patologie infiammatorie a distanza di vario tipo? Stavano dicendo bugie Adler e gli autori del secolo scorso citati nell'articolo? Chi contesta la verita' di quelle osservazioni? "Eppur si muove", "eppur si muove..." insisteva galileo, dopo aver fatto milioni di osservazioni.

La persona disperata, che ha provato tutto il resto, il Tiziano Terzani, probabilmente vuole essere informato pure sui denti del giudizio.
Sarebbe troppo brutto fallire e doversi trovare sul tavolo dei medici occidentali.
Ci sono cento altri discorsi, i sentieri della naturopatia sono infiniti. Ma se uno e' cocciuto e vuole spuntarla, spuntarla e guarire nei casi piu' misteriori, queste zavorre dei denti del giudizio sono difficili da "ignorare".
Vuoi essere brillante e sciamano della clinica e ignorare i denti del giudizio?
Anche senza tutte queste ambizioni, le persone fanno grosse spese metal-free e tutto il resto, amalgama causa di tutte le malattie, e devono fare questo senza conoscere il tema dei denti del giudizio inclusi?


[align=center]°°[/align]
Nel 1914 una giovane donna della città di Selma (Alabama) improvvisamente perse l’uso della ragione e fu confinata in un istituto di salute mentale. Chiesto consiglio al famoso
Edgar Cayce (1877-1945), suo fratello fu informato che la causa era un dente del giudizio che si era impattato in un modo tale da infiammare alcuni centri nervosi che comunicavano con il cervello. Cayce suggerì l’intervento di un chirurgo dentale per estrarre il dente. Sua zia l’accompagnò a Tuscaloosa, dove un medico e un tecnico di radiologia confermarono la diagnosi con una lastra dentale. Una volta che il dente impattato fu allontanato, la ragazza tornò alla situazione di salute mentale normale che aveva avuto prima di essere ricoverata.
#75285
Voglio informarvi circa il togliere i denti del giudizio(quindi penso anche gli altri immagino) del chirurgo di cui fa uso lo studio Beckman.
Premettendo ovviamente che nn sono un medico e che potrei descrivi certe parti in maniera non consona e che DOVETE CHIEDERE di estrarli come dio comanda, altrimenti li estraggono come tutti i ""normali"" dentisti.

0)Anestesia senza adrenalina SU RICHIESTA
1)Classica estrazione dente
2) Eliminazione periodonto e zone dell'osso molli con strumenti manuali (non automatica. elettronici o che dir si voglia)
3)Punti messi LARGHI perchè il dente deve "spurgare"
4)Tessuto messo "nella gengiva" per rallentare la sua guarigione che è lenta in confronto all'osso e tendono a rubarsi lo spazio.

La punto 4 mi sembra che sia di buoni propositi anche se non so quanto d'effetto sia alla fine (e mi sembra anche che cozzi con il punto 3)

E' possibile che la punto 0 (io il primo dente che tolsi con lui purtroppo lo tolsi con adrenalina) tenda ad eliminare i punti larghi visto che se sanguina di più il classico chirurgo è portato a chiudere di piu (mia opinione basata su mia logica).

Fine
#75716
Come mi sono ritrovata sul percorso dell'odontoiatria neurofocale (pag.6)
di Rosemarie Mieg (2008)
fonte: "Krankheitsherd Zaehne" (Denti come causa di malattia focale)

    Avevo 21 anni e stavo facendo le mie prime esperienze presso un laboratorio odontoiatrico. Una mattina riscontrai che il secondo dito del piede sinistro era rosso “fuoco” e gonfio. Era diventato molto più grosso del buco dei sandali dove avrebbe dovuto entrare. Un pò spaventata decisi di andare dal miglior dermatologo della Baviera. Costui si prese un pò di tempo per osservare il dito, poi mi chiese di aprire la bocca. “Non c'è bisogno,” dissi io, “i denti non hanno nessun problema”. Lui però mi spiegò che bisognava far risalire il gonfiore del dito del piede ad un dente del giudizio che era già a buon punto della sua eruzione, che si trovava nell'arcata inferiore sinistra. Domandava che io lo facessi estrarre. Io rimasi però un bel pò delusa e confusa. Tornata dal dentista per il quale lavoravo, mi ricordo che gli dissi quello che pensavo e cioè che era una cosa completamente irragionevole. Il mio capo era d'accordo con me: il dente del giudizio non c'entrava niente con il gonfiore al dito del piede. Comunque il dito non accennava a guarire spontaneamente e io per qualche motivo non riuscivo a togliermi dalla testa quella visita. Iniziai a vederla con occhi diversi. Il consiglio veniva infatti da una specie di matusalemme della professione, con cattedra universitaria a Monaco e sessant'anni di pratica clinica. Perché avrebbe dovuto dirmi una cosa così balzana se non era rilevante? Non aveva motivo di farmi uno scherzo o di commettere un errore abnorme nel mio caso. Quel signore distinto con i capelli bianchi già da tempo avrebbe dovuto andare a godersi la pensione, ma non lo faceva. Perciò con umiltà ritornai sulla mia valutazione e decisi di far togliere il dente. Il dito del piede si sgonfiò immediatamente a seguito dell'estrazione. Aveva avuto ragione il dermatologo. Nel frattempo sono passati ormai 35 anni in cui ho esercitato la professione odontoiatrica. In questo lasso di tempo ho potuto constatare la relazione sui denti del giudizio in un grandissimo numero di miei pazienti.
    La prima cosa che feci all'inizio della mia carriera fu di procurarmi una mappa delle correlazioni denti- organi. La più famosa era stata prodotta dai dottori Voll e Kramer negli anni sessanta. I due autori avevano avuto conferme della mappa denti- organi e delle malattie focali dalle loro osservazioni personali e dal lavoro di altri autori che li avevano preceduti nell'arco di un ottantennio. Accadde così che, quando trovavo un problema ad un dente, mettevo la mappa “denti organi” sotto gli occhi dei miei pazienti coinvolti, indicavo il meridiano di agopuntura di Voll del dente incriminato e chiedevo loro di dirmi se per caso non ci fossero dei disturbi cronici relativamente agli organi elencati. Man mano che i disturbi individuati scomparivano con l'estrazione del dente compromesso, sviluppavo una confidenza sempre maggiore in questo ambito, che si chiama “medicina neurofocale”.
    Così mi ritrovai anch'io sul sentiero del metodo non ortodosso, ovvero quello dell'osservazione delle malattie e dei disturbi cronici con la consapevolezza di dover fare necessariamente una valutazione delle infezioni nascoste e delle condizioni della bocca associate alla morte dentale. Questo tipo di medicina è anche nota come Herdforschung, la ricerca dei focus. Quella che segue è una piccola relazione sulle osservazioni da me raccolte, organizzata in modo che forse qualcuno dei miei lettori possa anche lui trovare la causa di disturbi cronici per i quali i medici non hanno potuto trovare nessuna buona soluzione. Ringrazio il Dr. Florian Kubitzek e ringrazio tutti i miei pazienti la cui collaborazione mi ha consentito di raggiungere le certezze che poi mi hanno permesso di produrre questo libro.

(pag.25) La bocca ha due arcate dentarie che originariamente erano fatte per contenere con agio 16 denti ciascuna. Nel corso dei tempi, a causa senz'altro di cambiamenti di stile di vita associati al progresso, le dimensioni della mandibola e della mascella si sono ridotte. Questo risulta molto chiaro se fate un confronto con la mandibola dell'Homo Heidelbergensis, di 600.000 anni fa. Duemila anni fa si potevano ancora osservare mandibole grosse abbastanza per accomodare senza problemi i denti del giudizio.
Poiché l'arcata si è ristretta, il dente del giudizio finisce con il fare pressione sul nervo del trigemino, che con tre ramificazioni è responsabile per l'innervazione dell'intero volto. Irritazioni di questi nervi hanno implicazioni per l'intero organismo, non solo per la testa.

La relazione dei denti del giudizio superiori è con ipofisi, produzione ormonale, sensibilità e umore. Un buon numero di disturbi dell'umore cronici in cura presso psichiatri sono scomparsi nel momento della estrazione dei denti del giudizio superiori o curettaggio di osteiti causate da cattive estrazioni. Da sola la presenza di questi due denti del giudizio superiori basta per causare un cattivo equilibrio del calcio nell'organismo [mediato da disfunzione paratiroidea, NdT], che a sua volta può essere un contributo decisivo nelle sindromi di esaurimento nervoso.
I denti del giudizio dell’arcata inferiore si posizionano praticamente sempre sul ramo ascendente mandibolare, laddove appunto possono causare solo danni focali in tutto l'organismo.
Un dente lo si vede formarsi temporalmente prima nella corona e poi si sviluppa la radice. E' proprio la radice dei denti del giudizio che, si può osservare al momento delle estrazioni, sono incomplete o largamente incomplete. Per cui anche l'osso mandibolare circostante è soggetto ad un grosso stress infiammatorio.
Le conseguenze più comuni di questi denti dunque sono problemi cardiaci o circolatori, mancanza di energie, dolori alle anche, alle vertebre, al tallone di achille, disturbi a carico dell'apparato sessuale femminile o maschile.
I disturbi in relazione ai denti del giudizio compaiono nei momenti più sfavorevoli, per esempio con lo stress aggiuntivo prima degli esami, quando si è in viaggio, specialmente col cambio di clima in regioni tropicali, oppure altri stress di natura fisica.
Come d.ssa ufficiale ai giochi olimpici di Monaco 1972 ho avuto la possibilità di vedere molto bene le conseguenze delle infiammazioni croniche associate ai denti del giudizio. Essi hanno a che fare con estremità di piedi e mani, dolori a spalle, gomiti, disturbi alle orecchie, disturbi cronici resistenti a terapie, strappi muscolari o pubalgie che stentano a guarire.

Certamente non tutti hanno la capacità di decidere alla leggera di togliere denti del giudizio con carenza di spazio, ma a qualunque paziente che ha deciso di avviare una bonifica dentale, soprattutto perché confrontato con malattie resistenti a terapia, io lascio con questo libro la mia più sincera raccomandazione, sperando che non si lasci alla fine quello che bisogna fare subito, come prima cosa, ovvero la corretta bonifica dei denti del giudizio.
#76412
    "ciao lorenzo, ti ricordi? sono luca. tempo fa sul blog abbiamo pubblicato qualche tuo articolo sui danni da vaccini. Come va? spero bene. Ti scrivo perché sono rimasto colpito dal tuo video circa le connessioni tra denti del giudizio e pubalgie.
    In effetti è da qualche tempo che soffro d'ipersensibilità e doloretti alla parte destra del pube accompagnata da una sorta di spossatezza e un lieve gonfiore dei linfonodi inguinali, specie il destro. La visita medica non ha riscontrato altre anomalie e il mio medico ha addebitato tutto allo stress. Ora, dato che il dente del giudizio inferiore destro è molto malridotto e dolorante, sto iniziando a pensare che le due cose siano connesse, dunque il mio caso potrebbe confermare la teoria del video. Non so, volevo informarti e chiederti un consiglio sul da farsi. Quelli superiori li ho già estratti anni fa. Restano i due inferiori, uno dei quali malridotto, e l'altro ancora abbastanza sano..che faccio, li tolgo entrambi? Ti ringrazio molto e ti saluto cordialmente."
Andamento del meridiano corrispondente ai denti del giudizio inferiori
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>> Lorenzo, innanzitutto ti ringrazio per la risposta immediata. Leggendo i link e gli articoli che mi hai inviato ho riscontrato altri sintomi che corrispondono, cioè strani sfoghi che compaiono a volte sul viso, anch'essi tutti addebitati allo 'stress'.
Ora mi attivo. Vorrei anche informarti che l'estrazione del dente del giudizio superiore sinistro, avvenuta circa 3 anni fa, mi fu praticata malissimo e quella estate soffrii di una terribile, lancinante nevralgia, impossibile da placare con QUALSIASI farmaco antidolorifico o anti-infiammatorio, la quale diventava letteralmente insopportabile nei momenti di caldo afoso eccessivo, e si placava lievemente solo tenendo in bocca acqua fresca, ancora oggi, quando fa molto caldo un po' di dolore ritorna.
Luca, stavo proprio iniziando un articolo. Magari lo pubblichiamo sul blog, ma per ora non è ancora pronto. Il problema è che ho ancora varie cosettine interessanti da aggiungere e il tempo mi manca sempre.

DENTI DEL GIUDIZIO, PUBALGIE E ALTRI POSSIBILI EFFETTI A DISTANZA

È possibile iniziare un discorso sui guru della medicina olistica impegnati nel mondo del pallone? Possibile si, ma certo ci affacciamo su un campo vasto. Comunque in un modo o nell'altro un inizio è sempre meglio di niente. Da qui poi, ognuno potrà aggiungere quello che sa. Spesso i calciatori vanno a cercare consulenza e aiuto da medici olistici e autentici stregoni. Il caso più clamoroso che volevo segnalare era quello di Franck Ribery, del Bayern Monaco, che nessuno era riuscito a guarire da prolungati e ricorrenti guai muscolari. Tutto ciò fin quando non fu identificato un punto della mandibola, asintomatico, di un'estrazione dentale fatta male (una zona di infiammazione ossea, detta cavitazione), che doveva semplicemente essere curettato. E come ci si accorse di questa “causa” del problema a distanza? Usando la termografia e una valutazione della figura Kirlian delle dita dei piedi!

I portavoce di Colonia della Haranni Clinic, che appaiono spesso sulla televisione nazionale tedesca, confermano che osservazioni simili le hanno fatte con almeno 500 sportivi professionisti che si sono rivolti a loro a partire dalla loro apertura nel 2002. Sempre a Monaco, al chiroprata Hans Müller-Wohlfahrt riuscì di catapultare José Olazabal verso la vittoria al torneo di Augusta 1999, nel giro di quattro mesi da quando si era presentato a lui con artrite reumatoide. Dalla sedia a rotelle alla vittoria: anche qui un'infezione dentale, causa di un disturbo focale, di cui nessuno si era accorto. Infatti le panoramiche dentali non si consultano se non in caso di dolori atroci ai denti.

Lo stesso accadde al numero uno del tennis Nadal nel 2012. Rientrato nel 2013 numero uno al mondo, il tennista aveva sofferto di una tendinite e di problemi al ginocchio sinistro che non volevano lasciarlo in pace. Ebbene, dopo averle provate tutte, sangue arricchito di piastrine e ozonoterapia inclusi, a risolvere la situazione fisica che lo aveva penalizzato per mesi furono il riposo e l'estrazione di due denti del giudizio che se ne stavano assolutamente tranquilli per i fatti loro.

Qui in Germania tutti conoscono la storia del preparatore atletico Dieter Trzolek, soprannominato »Miraculix«, per una discreta somiglianza con lo stregone del villaggio di Asterix- Trzolek portò il Leverkusen dalla seconda divisione del 1976 alla coppa UEFA vinta nel
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1988 e alla finale di champions League del 2002. Michael Ballack lo invitò al suo matrimonio. L'accostamento con il druide dei fumetti se l'è meritato anche per gli assurdi intrugli che non oso nemmeno menzionare che ha dispensato ai giocatori, riuscendo ad evitare operazioni chirurgiche ai vari Emerson, Nowotny, Ramelow e l'eroe del calcio sudcoreano Cha Bum-kun. Sacchi avrebbe voluto portarlo con sè nell'esperienza della nazionale italiana. Ma il Leverkusen accettò un ingaggio in contemporanea solo dalla Corea del Sud in cerca della sua prima qualificazione ai mondiali (1986). La piccola equipe asiatica poi decollò ai livelli fisici e tecnici visti ai mondiali ospitati in casa, nel 2002 (semifinale persa con la Germania, 0:1).

Nel calcio inglese la parola "olismo" è sinonimo di Arsène Wenger, allenatore che dal 1997 al 2005 concluse otto stagioni di fila o al primo o al secondo posto con l'Arsenal, dopo esservi approdato nel 1996. Citazioni celebri e veloci di Wenger sono: “Pensiamo al cibo come se si trattasse di benzina. C'è un rapporto diretto tra prestazioni e tipo di benzina, nonchè con le possibilità di manutenzione della macchina”. Il francese mise un divieto su pane e patatine fritte e introdusse nei menù dei giocatori pesce crudo e broccoletti. E poi, in caso di giocatori con guai muscolari insistette su una tesi della medicina funzionale (di Huneke e Dosch) secondo la quale i denti del giudizio possano diventare causa di difficoltà di recupero da guai muscolari o pubalgie. Fu proprio sotto la guida di Wenger che lo spagnolo Cesc Fabregas divenne uno dei calciatori più desiderati d'Europa. Quando fu invocata anche per lui la rimozione dei denti del giudizio, il ritornello era fin troppo noto a tutti i fan dell'Arsenal. Ad aver beneficiato prima di lui di queste teorie di bonifica dentale era stato anche l'attaccante Robin van Persie (http://soccerlens.com/strange-football- ... ehab/87016), che riscontrò la fine dei suoi guai muscolari, oltre che un rilancio evidente delle prestazioni. Se Fabregas poté così venire a capo di una serie d'infortuni di fila al tendine del ginocchio, le situazioni più disparate di più della metà della squadra di Highbury sono state messe in relazione con la rimozione di denti del giudizio: infortuni ricorrenti, pubalgie, cattivi tempo di recupero delle energie fisiche, mal di schiena, cervicale e ginocchi. Le svolte positive ottenute dai tecnici dell'Arsenal in corrispondenza d'infortuni critici sono sotto gli occhi di tutti: Podolski, Diaby, Reyes, Gibbs, Vermaelen, Wilshere, Chamberlain, Walcott e Rosicky.

Abbiamo detto di Trzolek al Leverkusen, qualcuno gli faceva notare qualche anno fa: "Ma quelli che alla Bayer vorrebbero tappezzare il mondo di farmaci non si sono mai lamentati della tua presenza, tu che sei contro vaccini e farmaci chimici di qualsiasi tipo?". La Bayer oltre ad essere l'azienda farmaceutica a tutti nota è pure co-proprietaria del Bayer Leverkusen. È vero, lui pur di non ricorrere a farmaci chimici propone anche intrugli puzzolenti. E poi c'è il concetto dei disturbi focali causati da denti infiammati, che Trzolek ha riproposto in qualsiasi situazione critica gli si presentasse davanti: "Quando hai un giocatore con un tendine che s'infiamma ripetutamente, e non si vede la via della guarigione, bisogna andare ad individuare lo stimolo focale cronico che esiste in quell'organismo, per esempio un dente infetto o infiammato".

Per il sistema di regolazione di cui spesso siamo del tutto dimentichi usa la seguente metafora. Supponiamo che una persona armata di coltello si avvicini a Bruce Lee con cattive intenzioni. Vedendolo disarmato pensa che è solo una questione di accorciare le distanze per colpirlo a morte. Ma la realtà è che Bruce Lee si potrà difendere da questo aggressore per tutto il tempo che vorrà. Magari poi arriverà anche il fratello dell'aggressore, anche lui con un coltello. Ma Bruce Lee può tenere a bada entrambi contemporaneamente. Arrivano ancora altri aggressori, si arriva ad un limite in cui Bruce Lee soccomberebbe, ma proprio per la sua intelligenza Bruce Lee deciderà allora di far cambiare la situazione. Si andrà a cercare altre condizioni in cui può continuare a tenere a bada il totale degli aggressori con il minimo del danno possibile. Così succede con i campi di disturbo. Non è un fatto immediato che l'organismo collassi, perché il campo di disturbo è un segnale rozzo che può essere tenuto a bada da un sistema di regolazione vigile giorno e notte, un sistema di regolazione che è il re del Kung Fu, molto più versatile e capace dei singoli rozzi campi di disturbo.
Ma la somma dei campi di disturbo, il tempo e la progressiva riduzione delle capacità di vigilanza possono anche dare risultati clinici avversi dal suddetto confronto. La ricerca dei campi di disturbo è l'operazione di prendere questi aggressori e allontanarli.

Alcune tesi della medicina alternativa hanno davvero pochissima popolarità negli schemi in auge nella medicina ortodossa. Ma poi uno si trova a sperimentare e l'osservazione fa cambiare l'equilibrio dei due piatti della bilancia.

Così il Dr. Jochen Gruber, del Norimberga calcio FC, si dichiara fortemente convinto che per ogni tre casi importanti che gli si presentano davanti, almeno uno di questi richiederà che per arrivare ad una risoluzione definitiva del problema fisico si dovrà fare una panoramica dentale in cerca d'infiammazioni focali.

"Non possiamo permetterci di dimenticarci di questo", insiste Jochen Grube. "Altrimenti le infiammazioni, rimanendo lì nascoste per anni e anni, influiranno negativamente su articolazioni e muscoli e senza che le normali conoscenze di fisiologia riescano più a controllare la situazione".

Arsène Wenger ha introdotto concetti come l'uso della termografia per una più efficace prevenzione dei guai muscolari, meditazione, diete senza glutine, rimedi di medicina orientale. Ma il suo cavallo di battaglia sono decisamente le panoramiche dentali e la bonifica dei denti del giudizio in un giocatore che continua ad avere guai muscolari.

Seguendo la pista dei denti del giudizio arriviamo a color che si vantano di poter portare trend d'infortuni e di tempi di recupero decisamente migliorati: il centro belga Sports-injury-lab e il mago della chinesiologia Jean-Pierre Meersseman, il naturopata senza laurea messo a capo dello staff medico del Milan nel periodo 2002-2008.

Il chiroprata belga mette al centro del palcoscenico la capacità di regolazione della nostra biologia, scomponendola in tanti fattori e valutazioni, tentando di interrogare il corpo con la chinesiologia. Uno spaccato viene presentato da un articolo comparso sul Guardian (di Sean Ingle): - Il paziente seminudo sulla panca, Meersseman osserva i piedi, li ruota, li porta fino a toccarsi. Riflette brevemente e poi col pollice preme su un punto all'altezza del bacino. Tecnica di Dorn, test EAV, test kinesiologici, neuralterapia e valutazione della bocca. Per il momento siamo arrivati al punto dove Meersseman ha capito che una gamba è più corta dell'altra, che il bacino è inclinato e che il calciatore ha sofferto ripetutamente di dolori inguinali. Ora chiede al paziente di aprire la bocca.
Senza indugi applica della procaina ad un dente del giudizio con carenza di spazio [si chiama neuralterapia, è una metodica di diagnosi]. Improvvisamente la gamba destra risulta avere un range di mobilità molto maggiore. "Ah..", esclama lui, "proprio come con Clarence Seedorf!"
Meersseman ha seminato molte novità o stranezze nel mondo del calcio nostrano ma, come ha dimostrato il naufragare del MilanLab in sua assenza, ci vogliono occhio ed esperienza olistica per elaborare i dati raccolti. L'unica cosa che forse è rimasta e continua a funzionare è la teoria dei disturbi causati da denti del giudizio (ma anche qui, ci vuole un protocollo esatto per l'estrazione, che allontani lo spettro di osteite post-estrazione, anch'essa focale).

Secondo il manager di Alberto Aquilani, i problemi fisici alla coscia destra, che nelle stagioni 2007-08 e 2008-09 avevano tenuto il principino della Roma spesso lontano dal terreno di gioco, erano dovuti proprio ai denti del giudizio del lato destro.

Franco Zavaglia: «Da un po' gli stavo dietro per questo discorso di togliere i due denti del giudizio. Sapevo che questo espediente aveva avuto discreti risultati già con Alessandro Nesta ed altri giocatori, per questo avevo suggerito ad Aquilani di provarci.”

Tra gli altri anche Gianfranco Zola e Beppe Signori in passato si sono affidati a questo tipo di intervento dentale per risolvere guai muscolari.

Possibile che due denti vadano ad influire in maniera così evidente sul sistema muscolare?

"Si" ribadisce Zavaglia «perché questi danno un'infiammazione che poi spesso va ad inficiare direttamente i muscoli della cervicale, cosa di cui Alberto ha sempre sofferto. E poi passa ai muscoli, in questo caso alla gamba dallo stesso lato”.

Ma è il caso di Seedorf che ha fatto storia. Gli interisti già avevano mille sfottò per i rossoneri che si erano sobbarcati l'oneroso contratto di un giocatore finito. Per circa un anno e mezzo prima di arrivare al Milan lui, Seedorf era stato assillato da una pubalgia che non gli permetteva mai di sostenere bene gli allenamenti e gli dava tutta una serie di problemi fisici. Ma l'olandese ritornò improvvisamente in perfetta salute e al top della forma dopo che Meersseman indentificò la questione del disturbo del dente del giudizio "focale" e lo fece rimuovere. A 38 anni vediamo Seedorf oggi ancora pienamente affermato, longevo come un Maldini o un Costacurta, con un contratto da 3.5 milioni di dollari al Botafogo e una media di 14 goal a stagione nel campionato di serie A brasiliano.[/list]
https://www.youtube.com/watch?v=mh76aW8B8OQ
Ultima modifica di acerra99 il 26 febbraio 2014, 14:47, modificato 1 volta in totale.
#77686
Ho deciso oggi di proporre in italiano un estratto del Dr. Max Daunderer (13 settembre 1943; † 7 giugno 2013) sui denti del giudizio.
Daunderer ha fatto spesso analisi delle biopsie post-estrazione denti del giudizio.
La sua convinzione, giusto per rinfrescarci brevemente la memoria, era che questi denti sono delle enormi dighe di muco.

    Invariabilmente, in tutti i casi in cui abbiamo prescritto l'estrazione di un dente del giudizio in quanto ne supponevamo una suppurazione, effettuata l'analisi batterica del tessuto periodontale dopo l'estrazione, riscontravamo sempre la presenza di specie pericolose per la salute cardiaca, che senz'altro avrebbero potuto causare una brutta miocardite.

    Vale davvero la pena di rimuovere il dente del giudizio incluso già quando si è formata solo la corona del dente, così che le radici non abbiano il tempo di andarsi ad allargarsi a ridosso del nervo mandibolare, dove inizierebbero a fare pressione e creare infiammazione cronica che porta implicazione pesanti per la salute del cuore.

    Come regola empirica, pertanto, bisogna rimuovere eventuali denti del giudizio il più presto possibile, prima che creino pericolose infiammazioni.

    La mandibola che vediamo nell'uomo moderno è così corta che non esiste più lo spazio per ospitare 4 x 8 denti. La mancanza di spazio di cui soffrono i denti del giudizio ha come conseguenza la suppurazione del canale mandibolare e la riduzione di afflusso sanguigno a tutti i denti presenti.
    Sintomi acuti non se ne vedono solo se l'organismo riesce a incapsulare bene la suppurazione e il tessuto con pus che si forma adiacente a questi denti.
    Tipicamente perciò si presenta una patologia cronica. Tipicamente i denti del giudizio superiori causano danni ai nervi, stanchezza cronica e sclerosi multipla nelle persone suscettibili, mentre i denti del giudizio inferiori portano a gravi disturbi della salute cardiaca o problemi all'intestino e gli ormoni.

    Farsi estrarre i denti del giudizio secondo il protocollo della “nuova scuola” porta a dei miglioramenti incredibili dei livelli di energia e di forza. Vale la pena trovarsi un dentista della “nuova scuola”, non accettando perciò il “pacchetto” rischioso offerto da coloro che tolgono i denti del giudizio senza premurarsi di togliere la necrosi ossea e i tessuti purulenti che in questa zona degli ottavi invariabilmente circondano il dente estratto.

    L'esperienza che i denti del giudizio estratti molto tardi in là negli anni da persone adulte possano condurre a guarigioni difficoltose e persino a sintomi sistemici se fatte senza curettare bene i tessuti con pus, lo abbiamo sperimentato spesso.

    L'argomento è così importante che abbiamo riproposto sul nostro sito homepage l'articolo del dentista pioniere Ernest Adler (scritto in tedesco)
    Denti del giudizio, denti della disgrazia!

I suoi articoli originali scritti in tedesco: La Rai va a casa di Daunderer, il Toxcenter di Monaco, e incontra decine di persone guarite.
    -
#78975
questo video su youtube, estrazione di dente del giudizio di riccardo
e' l'esempio preciso di quello che critichiamo ai dentisti: tolgono il dente e chiudono immediatamente non avendo proprio esplorato,valutato e curettato eventuale osso molle e residui nel buco dell'estrazione. Cosi' nascono le cavitazioni, ne abbiamo parlato nel post le schifezze che rimangono, poi anche in questo, quest'altro, questo qui e anche qui,
e qui,
eccetera, etc.

Sugli effetti focali (a distanza) delle cavitazioni da denti del giudizio quindi abbiamo gia' detto qualcosa.

Ma allora perche' non lasciarli semplicemente li' senza toglierli?
Qui ci sono degli altri articoli che mostrano che dei denti del giudizio erano "focali". Ogni articolo ha delle fonti che non sono riportate in altri articoli.

http://www.medicinenon.it/terapia-neuro ... adler-1983

http://www.medicinenon.it/odontoiatria-neurofocale

http://www.medicinenon.it/denti-del-giu ... i-disturbo

http://www.arnoldehret.it/wp-content/up ... udizio.pdf

http://www.medicinenon.it/mal-di-testa- ... l-giudizio

http://www.medicinenon.it/mal-di-testa- ... -di-storia

http://www.medicinenon.it/mal-di-testa- ... zio-esempi

http://www.medicinenon.it/neuralterapia ... ne-dentale

http://www.medicinenon.it/tutte-le-tera ... l-giudizio
#80484
Questo è un caso clinico presentato dal chiropratico e neuralterapistica, dott. Oscar Godoy nel suo blog:
''E a Lei, cosa fa male?''

Natalia, 17enne, suona il violino ma ha dovuto rinunciarci a causa dei dolori che sente nel braccio destro. Il traumatologo ha diagnosticato una tendiniti. Durante il test, il dott. Godoy non ha trovato nulla di rilevante, ma soltanto un'ipersensibilità nel lato destro del corpo. Ha già i denti del giudizio, per cui il neuralterapista ha iniettato il dente del giudizio in alto a destra e, istantaneamente, sparisce il dolore nella spalla e la lombalgia. Successivamente, il dentista ha estratto il dente e la ragazza sta bene, senza dolori.
''(...) per questo dico sempre, le tendiniti, non esistono! e quelle che esistono sono molto grate e vengono risolte facilmente (...); per cui bisogna lasciare da parte la diagnossi infiammatoria e cercare la vera radice del dolore''.

''Abbiamo già parlato dell'interferenza che possono creare i denti del giudizio, sovente irradiano i loro effetti nelle spalle, collo, gomito e mano e, in questo caso, si è manifestata esattamente come viene descritta. Siccome il braccio destro sostiene l'arco, è stata la prima zona influenzata. La lombalgia era causata dall'articolazione sacroiliaca, un'altra delle zone di irradiazione dei denti del giudizio. Non bisogna dimenticare che questi denti causano una miriade di malattie e dolori, da un semplice mal di testa, problemi mentali (depressione, attacchi di panico), ginecologici a gastrici severi. Per questo motivo, il dente del giudizio viene chiamato il molare maledetto''.



In un articolo pubblicato dalla dottssa. Montserrat Noguera, vengono elencati alcune (non tutte!) delle alterazioni più frequenti causate dai denti del giudizio:

-Disturbi locali: dolori nelle orecchie, otite, dolori alla cervicale e trapezio, perdita di forze, parestesie in mani e braccia, emicranie, nevralgie del trigemino.
-Disturbi della sfera psicologica: agarofobia, claustrofobia, disturbi del comportamento, depressione, epilessia, malattie psichiche. Adler diceva che i denti del giudizio vengono chiamati così perché possono causare la perdita di giudizio (inteso come ragione).
-Disturbi del cuore: infarto al miocardio, tachicardia.
-Disturbi digestivi: pesantezza, gonfiore, indigestione, stitichezza.
-Disturbi del sistema ormonale: Infertilità, amenorrea, ciste nelle ovaia, endometriosi, dolori durante il ciclo.
-Altri disturbi: raffreddori frequenti, allergie, ipotensione, malattie autoinmuni e della tiroide.
Dolori e infiammazioni delle articolazione collegate al cuore, spalla, gomito, mano, pianta del piede e articolazione sacroiliaca.

''Se lei ha avuto per molto tempo alcuno di questi sintomi, senza ottenere miglioramenti, è molto probabile che la sua sofferenza sia causata dai denti. Così come le tendiniti non esistono, non esistono neanche gli ''emicranici'', ciò che hanno è una diagnosi sbagliata''.



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#80642
Credo di aver capito che i denti del giudizio è bene toglierli in ogni caso giusto? Anche come scopo di prevenzione.
Nel mio caso caso ( viewtopic.php?p=80370#p80370 ) ho tutti e 4 i denti del giudizio erotti completamente, e sono perfettamene allineati con gli altri denti, non fanno pressione sui secondi molari e riesco a spazzolarli per bene, riesco inoltre a passarci senza problemi il filo interdentale.
Prima e dopo che mi sono spuntati, non ho avuto nessun problema di salute aggiuntivo.
Quindi chiedo se cmq devo prima o poi estrarli lo stesso, sempre per scongiurare problemi di varia natura?
Scusate se faccio domande banali, ma prima di procedere su queste cose preferisco sempre avere un parere da questo forum.
Grazie
#80643
EnricoB ha scritto:Quindi chiedo se cmq devo prima o poi estrarli lo stesso, sempre per scongiurare problemi di varia natura?
Ogni persona è unica, e così il suo corpo.

Se ti rispondessi sì oppure no sarebbe come sparare nel buio.

Per avere risposte che possano essere utili dovresti postare una panoramica, meglio se recente, allora uno può guardare e darti il suo parere sulla tua particolare situazione.

Puoi mandarmela in allegato inviandomi una email dai contatti del sito.

Se sei interessato apri un nuovo post riguardo al tuo caso.

Attualmente sei in perfetta salute?
#80644
se non hai nessun segnale premonitore di alterazione metabolica, quale problemi di umore, metabolismo,
circolazione, mal di testa, perdita di capelli , dolori a spalla, bacino... lasciali pure stare lì.
ricordati di averli però, potresti un giorno non avere più le risorse energetiche per arginarne l' interfrenza. :wink:
#80646
Enrico, mi sembra una buona domanda quella che fai, da discutere davanti alla tua panoramica dentale che, leggevo, posterai a giorni dall'altra parte. Riccardo subito ha segnalato la necessità di porre l'attenzione sui possibili piccoli allontanamenti dalla salute ideale che riguardano cervello, intestino, cuore e sistema endocrino.

Ma che posizione deve avere il dente del giudizio per essere considerato un impiccio di sicuro?
Non che Ernesto Adler non abbia risposto a questa domanda nel suo libro:
Terapia Neurofocal Dental


Queste invece due foto di denti del "giudizio focali" in un articolo della d.ssa Montserrat Noguera. Da notare il "ramo ascendente".
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Il germe del dente del giudizio e la sua crescita avviene in uno spazio che non ha più lo spazio libero del nono che un tempo esisteva, dice Adler.. Cioè l'ottavo, il germe del dente del giudizio, si posiziona sul ramo ascendente della mandibola, a strettissimo contatto con il nervo mandibolare, che millenni prima era separato dall'ottavo stesso da uno bello spazio libero del nono (vedi foto nelle prime pagine del libro di Adler). La zona del nono era quella, diciamo, del ramo ascendente, così presenta Adler la cosa. Vedi bene le foto e confronta questo con la tua panoramica.

Questione discussa da Adler: manca lo spazio del nono che rimaneva libero sul ramo ascendente mandibolare. La nostra società con l'alimentazione cotta, il latte in polvere e quant'altro ha fatto di artificiale, ha fatto si che il dente del giudizio finisse per essere dislocato in una zona dove non era stato programmato affatto da madre natura.

Questione posta mille volte da Flib: la natura sa autoregolarsi, La natura non fa errori. La natura sa quello che sta succedendo e si autoregolerebbe se necessario.
Ma in fondo, a vederla bene, "figlia natura" fa crescere pure il mais roundup modificato geneticamente. Quindi "figlia natura" non si fa tante domande sulle programmazioni artificiali imbastite da questa società. nel nostro caso fa crescere il germe del dente del giudizio nonostante sia un po' dislocato. E non parlo di denti inclusi. La presentazione delle prime pagine del libro di Ernesto Adler, vedi bene non riguarda i denti del giudizio coricati.

Altro esempio: metto una capra maschio e una capra femmina insieme nello stesso recinto a primavera. La capra femmina è stata alimentata solo a glutine. Se questa capra avrà una prole deforme o addirittura se la capra si rifiuterà di allattare la prole, di chi è la colpa? La capra è "impazzita". Di chi è la colpa? Di chi altri, della Natura, no? Dov'era la sua famosa autoregolazione quando questo accadeva? È la natura che ha fatto crescere il feto, quindi la responsabilità è la sua!
Ma vedi bene che io questo esempio l'ho visto in prima persona in Norvegia. Sono stato un mese presso un'azienda biologica presso Oslo. Il proprietario dava da mangiare pane tutti i giorni in quantita industriali alle capre e queste arrivavano a rifiutarsi di allattare la prole. Il glutine si sa, scombussola tutto il sistema nervoso e ormonale. Quello della capra ancora di più di quello umano. E la natura non ha detto niente? Perché non ha bloccato tutto? La natura non fa cose sceme.

Ora inizia la mia spiegazione per risponderti sui denti del giudizio
. Man mano che con l'età la mandibola cresce in dimensioni (quindi quello che accade da 0 a 16 anni), lascia sul campo dei germi dentali, chiamiamoli "ovuli di ormoni". Una volta che c'è il germe, il dente deve comparire quasi per forza. L'ovulo (se volete saperlo, lo condivido dopo aver letto libri specializzati) viene fecondato dal movimento di espansione dell'osso mandibolare e mascellare.

Due questioni si aprono per i denti del giudizio (magari se possiamo valutarle sulla tua panoramica dentale, come suggerivano Luciano e Riccardo ...).
La prima questione e' che magari a 17-18 anni la corona del dente del giudizio ha quasi raggiunto la sua grandezza finale, ma certamente non le radici. Allora le radici iniziano ad allungarsi tra i 19 e i 26 anni e premono contro un osso mandibolare già solidificato.
Questo ritardo è fatale per un corretto sviluppo che non induca in infiammazione cronica.

La seconda questione è che i quattro meridiani di agopuntura che la natura aveva pensato di far passare nell'essere umano nella zona dei noni ora passano sugli ottavi, una zona infiammata e congestionata che è la conseguenza del ritardo del loro sviluppo rispetto ad una formazione ossea che per la mandibola è definitiva gia a 20-21 anni. L'allungamento della radice nell'osso già solidificato determina un risentimento dell'osso, del dente e otteniamo in queste circostanze infiammazione ossea che più tardi diventerà focale per il cuore, il cervello, l'intestino o il sistema endocrino.

Chiaro che diceva Riccardo di tenere un'occhio su quella che è la situazione attuale, e cogliere i segnali acerbi invece di lasciarli maturare.

E che dire della vicinanza dell'ottavo al canale mandibolare, che doveva rimanere nella zona del nono secondo i piani della natura? (Vedi anche le foto nelle prime pagine del libro di Ernesto Adler).

Noi qui stiamo a identificare indizi, ma non è obbligatorio raggiungere tutti la stessa conclusione. Si deve valutare anche se c'è questa benedetta carenza di spazio, se il dente del giudizio inferiore compare sul ramo ascendente della mandibola. Eventuali stati d'infiammazione ossea o anche forme particolari delle radici non sono valutabili facilmente dal radiologo che fa la OPT (e comunque lui poi sta pensando già ad altro!).
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