Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By luciano
#73477
Queste due emozioni negative fregano parecchie persone lungo il percorso della guarigione.
Ho notato un miglioramento in me nel gestirle, non è sempre facile ma il compenso sono rapporti molto più piacevoli con le persone.

Cambi tu e magicamente le persone che erano bersagli delle tue emozioni negative diventano persino amichevoli.

A volte sono convinto di avercela fatta, ma qualche scintilla in più ed ecco Hulk che salta fuori! :lol:

In ogni caso conto i "giorni consecutivi senza incidenti" proprio come Hulk. E il periodo si allunga! :D

Ho scritto un articolo in proposito:
http://www.medicinenon.it/collera-risen ... -la-salute

Buona lettura! :D
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By romi
#73508
Ho letto l'articolo e lo trovo molto interessante anche se sono un po' confusa a dire il vero.
Rabbia e risentimento sono sentimenti che provo regolarmente e forse sono il motivo che mi ha spinto a cambiare dieta perchè speravo che una diversa conformazione fisica e una diversa energia mi avrebbero messo al sicuro dalle emozioni negative. Adesso che sono in transizione sto meglio di prima anche se gli eccitanti che ancora mantengo mi tengono sempre in uno stato di alterazione emotiva.
Mi chiedo una cosa: possiamo dire che se la responsabilità dei torti è da ricercare in noi stessi non si può pensare che esista nemmeno una giustizia?
Intendo per giustizia quella specie di semaforo che permette il lecito e stoppa l'illecito.... codificata nella legge, nelle buone maniere, nei codici comportamentali virtuosi che riteniamo assodati e dati per scontato. Oppure la giustizia è solo una convenzione senza fondamento?
Se non esiste giusto o sbagliato non esiste nemmeno la colpa?
Oggi sono un po' sofista.... :D
Forse la mia domanda è un po' OT :wink:
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By luciano
#73510
Io non ho detto che non esiste giusto o sbagliato.

Ho parlato della corretta attribuzione della responsabilità per gli effetti che uno si ritrova.

Esiste la giustizia degli uomini e quella spirituale.
Faccio un esempio, che rende l'idea.

Incontri una persona che non hai mai visto e gli dici "Deficiente!"
Quello ti da un cazzotto e ti rompe il naso.
Per la legge degli uomini, tu sei colpevole per ingiuria, un reato minore.
Lui è reo di lesioni gravi e paga i danni e se ci fosse una pena detentiva la sconterebbe ridotta con l'attenuante che l'hai provocato.

Per la legge spirituale, tu hai causato tutto dal momento che gli ha detto "Deficiente" e ne sei completamente responsabile, anche della catena di eventi successivi. In pratica tu ha schiacciato il pulsante che ha fatto partire il tutto. Se riconosci il fatto della totale responsabilità e ritiri eventuali denunce e gli chiedi scusa, dal punto di vista spirituale sei nel giusto, e nulla impedisce il tuo avanzamento spirituale.

Se invece sei convinto che chi ti ha sferrato il pugno ha torto, avrai senz'altro ragione secondo la legge degli uomini, ma il tuo progresso spirituale si ferma.

Per progredire sul cammino spirituale, un cammino che ognuno prima o poi dovrà inevitabilmente percorrere, non importa se afferma che non gliene frega nulla, occorre trovare la giusta causa degli effetti.

I continui litigi avvengono perchè vengono attribuite responsabilità alle fonti sbagliate, convinti che siano giuste. :wink:
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By Phabia
#73620
luciano ha scritto:
Incontri una persona che non hai mai visto e gli dici "Deficiente!"
Quello ti da un cazzotto e ti rompe il naso.


Non si può dare un pugno nemmeno se uno ti dice "Gli oncologi sono brave persone: grazie alle chemioterapie e alle radioterapie ti hanno salvato la vita!" :evil:

Collera e risentimento esistono, secondo me, perchè non c'è giustizia per i torti subiti e non è possibile farsela da se.

Non è possibile agire naturalmente, cioè d'istinto, che per colpa delle leggi viene obbligatoriamente soppresso. Perciò, questi sentimenti, che non è possibile scaricare, vanno a fare danni nel corpo.

Quindi, la soluzione sarebbe, come dice un detto vicentino "tasere e subire", cioè tacere e subire senza arrabbiarsi?
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By Phabia
#73621
luciano ha scritto:
Per la legge spirituale, tu hai causato tutto dal momento che gli ha detto "Deficiente" e ne sei completamente responsabile, anche della catena di eventi successivi. In pratica tu ha schiacciato il pulsante che ha fatto partire il tutto. Se riconosci il fatto della totale responsabilità e ritiri eventuali denunce e gli chiedi scusa, dal punto di vista spirituale sei nel giusto, e nulla impedisce il tuo avanzamento spirituale.

I continui litigi avvengono perchè vengono attribuite responsabilità alle fonti sbagliate, convinti che siano giuste. :wink:

.
Ritengo che questo pensiero sia giustissimo e quoto in pieno. Tuttavia, ritengo che sia giusto specificare quando c'è il libero arbitrio.

Infatti, per esempio, se uno vuole bere l'acqua da un certo posto, che lui sa che è inquinata, e la vuole bere lo stesso, sono affari suoi se poi si ammala. Quindi la colpa della malattia è da attribuire a se stesso.
Ma se uno non sa che quella acqua è inquinata e la beve ignaro perchè nessuno prima ha dimostrato che fa male e vede che tutti continuano a berla, allora in quel caso la colpa non è attribuibile a chi la beve, ma a chi ha dato il via libera all'approvvigionamento, pur sapendo che ci sono inquinanti tossici e lo ha fatto apposta affinchè le persone si ammalassero.
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By luciano
#73622
Puoi fare come ti pare, ma se vuoi avanzare spiritualmente uno deve prendersi totale responsabilità di cosa gli succede e deve comprendere il meccanismo di causa ed effetto.

Ma c'è un prerequisito per la comprensione di questi concetti, come ho scritto nell'articolo:
La comprensione totale di questo concetto appartiene a chi ha la certezza comprovata che è un essere spirituale, che ha vissuto altre vite e che è responsabile per ogni cosa, nessuna esclusa, che gli succede ed è consapevole che gli effetti che ottiene in questa vita possono avere la loro origine in altre vite.

Se la persona che interloquisce con me su questo soggetto non ha i prerequisiti di cui sopra, si potrebbe avere una infinita serie di botta e risposta di post senza arrivare da nessuna parte.

Phabia ha scritto:Quindi, la soluzione sarebbe, come dice un detto vicentino "tasere e subire", cioè tacere e subire senza arrabbiarsi?
Per chi ha compreso non è un subire.

Ieri ho preso una multa dalla stradale perchè ho sorpassato in galleria con la riga continua un tedesco che guidava a 40 all'ora, come se si fosse alzato dal letto senza svegliarsi. Stavo parlando con un'amica e quando ho visto la macchina della polizia parcheggiata in una rientranza per le emergenze era troppo tardi.

Quindi sono stato zitto e mi sono preso il verbale e i due punti in meno sulla fregheremo tutti i vostri soldi, non mi sono arrabbiato, ma non è stato un subire, hanno messo la regola che se sorpassi quando c'è una riga continua devi dare la mancia allo stato, io lo so, ho rischiato lo stesso, non posso dire che la responsabilità è di chi ha fatto fare la riga continua o alla polizia che si è messa lì a tirare su un po' di soldi. Ma anche se non lo sapevo, era comunque mia responsabilità, per il fatto di essere ignorante.
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