Arnold Ehret Italia

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Moderatori: luciano, Moderators

By acquariano
#5555
Il caffè (non espresso ma solo da moca) rappresenta l'unico mio vizio alimentare. Ne bevo da 2 a 4 tazzine al dì.
Ho provato ad eliminarlo qualche mese prima di conoscere Ehret e questo sito.
L'effetto è stato proprio quello descritto da Luciano. Ho sperimentato una stanchezza ed un intontimento mai provato. Dopo due giorni mi sentivo molto bene, con un senso di leggerezza. Forte dell'esperienza sono riuscito a non berlo per una settimana e per le successive due altre due volte soltanto.

Da quando ho iniziato la Transizione l'ho ricominciato a bere per compensare il vuoto "affettivo" lasciato da carni e latticini ed amidi in parte.

Comunque penso sia meglio averlo reintrodotto in maniera cosciente ed eliminato maggior parte del cibi mucoidi.

Mi domando se esista un antagonista per eccellenza del caffè tra la frutta e la verdura in maniera di poterlo evacuare più facilmente dalla circolazione.
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By luciano
#5557
Il caffè è una sostanza intossicante e assuefacente e dà una frustata all'organismo ma quando il suo effetto termina ci si sente scarichi e il corpo assuefatto ne vuole un altro.

Se dobbiamo parlare di antagonismi, è vero l'inverso, cioè la caffeina è un antagonista del corretto metabolismo degli zuccheri, quindi si rischia di non trarre il pieno giovamento dalla frutta che si mangia.

Transizione significa cambiamento da uno stato a un altro, ed è necessario fare anche un cambiamento delle abitudini, ovvero di quei meccanismi mentali che ci inducono a fare o non fare certe azioni che sappiamo che non ci porteranno beneficio. Un piccolo sforzo quotidiano è richiesto in quella direzione, altrimenti si rischia di rimanere sempre in transizione.

Il vuoto affettivo per il cibo è una credenza di cui possiamo liberarcene se ci ricordiamo che i cibi sono una cosa e le persone un'altra.

Ho una storia personale curiosa, le sigarette per me hanno costituito una sorta di complicità, e quando una donna me ne offre una, faccio fatica a rifiutarla, perché la mia mente fa un'associazione, come se accettando la sigaretta è implicito che in seguito avrò anche il resto... :oops:

Quando ho seguito l'impulso, mi sono sentito molto stupido, perché sempre, senza eccezioni, la ragazza voleva solo offrimi una sigaretta, il resto era frutto della mia fervida immaginazione.

Col tempo ho imparato ad osservarmi.
Naturalmente la mente associa fatti realmente avvenuti in passato in cui c'erano emozioni di diverso genere associate al fumare insieme e cose simili, e quando me rendo conto che c'è una forza che spinge la mia mano verso il pacchetto di sigarette mi viene da ridere nel vedere che siamo spesso prigionieri di meccanismi che normalmente non sono sotto il nostro controllo.

Le tossine delle sostanze assuefacenti inglobano nel loro campo magnetico (vibrazioni) anche le emozioni (vibrazioni) presenti nel momento in cui sono state assunte, e persino le tossine dei cibi sbagliati.

Sembra incredibile, ma se si fa uno sforzo pensando al caffè, alle sigarette, a un piatto di pasta, ecc. possiamo notare che sono associati a delle emozioni. Quando poi quelle emozioni, per vari motivi diventano sempre più rare, le sostanze associate ne diventano i sostituti.

Non saprei comunque dirti quale cibo potrebbe essere antagonista al caffè, ma cercare questo tipo di soluzioni è come rendere un ambiente acido e poi aggiungere sostanze basiche nel tentativo di renderlo neutro, ma nel corpo le reazioni chimiche sono solo una parte dei processi che avvengono e non sono la verità, altrimenti non ci sarebbero residui tossici.

La maggior parte dei processi che avvengono appartengono al campo della fisica.

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