Arnold Ehret Italia

Per migliorare e ottenere una vista perfetta con la conoscenza di Bates

Moderatore: luciano

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By Phabia
#74020
Ciao a tutti,

sono quasi 5 mesi che sto cercando di praticare il metodo Bates.

Per fortuna sono attualmente in una condizione per cui non necessito urgentemente di occhiali e questo mi ha avvantaggiato con il prerequisito per la pratica (abbandonare definitivamente di occhiali, appunto).

Tuttavia non riesco ad avere miglioramenti di nessun genere, nonostante nel libro siano presentati esempi di persone che hanno avuto miglioramenti in breve tempo.

Non credo che tutto dipenda dallo stress. Ci potrebbero essere altre cause? O è probabile che stia sbagliando a fare gli esercizi?

Qualcuno ha esperienze in merito?

Grazie.
#74040
L'edizione è di luglio 2008.

Il problema principale è che non riesco a visionare bene le immagini mentali e usare bene l'immaginazione. Per esempio, quando sono di fronte la tabella di Snellen, cerco di ricordare la lettera nera ad occhi chiusi (in realtà vedo un riflesso ottico di colore nero). La vista migliora per qualche secondo, ed infatti la riga sottostante è più nitida.

Quando eseguo gli esercizi di dondolamento, credo che gli occhi siano rilassati, ma la vista non è migliorata.

Rimiro il sole ad occhi aperti e chiusi quando posso. Da quando lo faccio, gli oggetti mi sembrano più brillanti e i colori più accesi, ma non più nitidi!!!

L'unica cosa positiva è che non ho più bisogno degli occhiali da sole!

Per tutto il resto, invece, sono in alto mare!

Cerco ovviamente per tutto l'arco della giornata di non tenere fisso lo sguardo e di sbattere le palpebre. Anzi quando muovo gli occhi senza muovere la testa, come se avessi la vista normale, per esempio per guardare un libro dall'alto verso il basso, senza guardarlo tutto in una volta, dopo un po' mi fanno male.

Quando faccio gli esercizi non sono sotto stress, ma ci sono delle volte che devo sospendere perchè mi viene sonno!!! Non sto passando un bel periodo nella vita privata, ma sto cercando di trovare dei compromessi per vivere in armonia e ridurre al minimo lo stress. Quindi, da quando ho trovato degli escamotage per vivere meglio in un ambiente non adatto alla pratica del sistema di Ehret e di Bates, la vita è meno stressante.

Ho letto il tuo articolo "Calcificazione delle giunture", in cui riporti, in fondo all'art., che i nemici degli occhi sono 3: gli amidi, gli acidi urici e acqua minerale inorganica.

Per quando riguarda la transizione, procede lentamente, ma costantemente. Ho perso 5 kg in 7 mesi, non mangio carne, latticini e cereali e quindi la visione dovrebbe essere migliorata almeno di un quarto di diottria, invece niente.
L'acqua che bevo non è distillata e contiene quindi minerali inorganici. Quindi potrebbe essere questa la causa principale?

Grazie
#74058
Io ho riscontrato notevole miglioramento con la pukizia del fegato (che tra l'altro verrei ripetere).
Con il palming dovresti sentire quella sensazione di rilassamento che dovrebbe essere la condizione normale dell'occhio.
Comunque se rilevi miglioramenti momentanei è un gran passo:vuol dire che puoi vedere meglio; bisogna lavorare per rendere stabile la situazione.
Non occorre "accanirsi" sulla pratica: come per la transizione fa parte del nuovo modo di essere. I risultati arrivano pian piano. ;)
PS Ma che problema di vista hai?
#74063
In ogni caso le situazioni di vita nelle quali possa trovarsi una persona sono prioritarie a tutto.
Phabia più volte si è lamentata della sua condizione, se uno leggesse i suoi post potrebbe chiaramente concludere che è infelice e non si lascia permettere dagli altri famigliari di esprimere il suo punto di vista, deve chiedere il permesso per acquistare qualcosa, ecc.
L'impossibilità di esprimere me stesso mi farebbe soffocare e per me sarebbe una situazione prioritaria da risolvere, e se anche fossi completamente cieco penserei a risolverla, prima di pensare a migliorare la vista o la dieta.

Non so se rendo bene l'idea.
#76796
Phabia ha scritto:L'edizione è di luglio 2008.

Il problema principale è che non riesco a visionare bene le immagini mentali e usare bene l'immaginazione. Per esempio, quando sono di fronte la tabella di Snellen, cerco di ricordare la lettera nera ad occhi chiusi (in realtà vedo un riflesso ottico di colore nero). La vista migliora per qualche secondo, ed infatti la riga sottostante è più nitida.

Quando eseguo gli esercizi di dondolamento, credo che gli occhi siano rilassati, ma la vista non è migliorata.

Rimiro il sole ad occhi aperti e chiusi quando posso. Da quando lo faccio, gli oggetti mi sembrano più brillanti e i colori più accesi, ma non più nitidi!!!

L'unica cosa positiva è che non ho più bisogno degli occhiali da sole!

Per tutto il resto, invece, sono in alto mare!

Cerco ovviamente per tutto l'arco della giornata di non tenere fisso lo sguardo e di sbattere le palpebre. Anzi quando muovo gli occhi senza muovere la testa, come se avessi la vista normale, per esempio per guardare un libro dall'alto verso il basso, senza guardarlo tutto in una volta, dopo un po' mi fanno male.

Quando faccio gli esercizi non sono sotto stress, ma ci sono delle volte che devo sospendere perchè mi viene sonno!!! Non sto passando un bel periodo nella vita privata, ma sto cercando di trovare dei compromessi per vivere in armonia e ridurre al minimo lo stress. Quindi, da quando ho trovato degli escamotage per vivere meglio in un ambiente non adatto alla pratica del sistema di Ehret e di Bates, la vita è meno stressante.

Ho letto il tuo articolo "Calcificazione delle giunture", in cui riporti, in fondo all'art., che i nemici degli occhi sono 3: gli amidi, gli acidi urici e acqua minerale inorganica.

Per quando riguarda la transizione, procede lentamente, ma costantemente. Ho perso 5 kg in 7 mesi, non mangio carne, latticini e cereali e quindi la visione dovrebbe essere migliorata almeno di un quarto di diottria, invece niente.
L'acqua che bevo non è distillata e contiene quindi minerali inorganici. Quindi potrebbe essere questa la causa principale?

Grazie



Ciao Phabia, dove sei finita?
Come stai?
#82770
Ciao Phabia, chi ti scrive è uno che ha portato occhiali da quando aveva due anni e l'anno scorso ha deciso di toglierli e provare il metodo Bates (a 29 anni). Sapevo in partenza che sarebbe stata dura, tuttavia non avevo calcolato la mia vita in generale e in questo credo che Luciano abbia straragione. La mia condizione di vita è ancora stressante. L'ambiente di lavoro (faccio il commesso) mi mette sotto stress un casino, non mi sento libero di esprimermi con molte persone e questo clima soffocante mi crea una pressione enorme. Non so come spiegartelo ma sento che dovrei andarmene e invece altri fattori psicologici ed economici mi impediscono di prendere una decisione. Quindi in pratica vegeto. Questo clima lo avevo mentre praticavo il "rilassamento" di Bates. Ho avuto non so come diversi lampi di visione migliorata all'inizio e finché duravano andava bene, anche se al lavoro praticamente era uno stress terribile perché (lavoro in un supermercato) perché tra chi cerca di farti smettere o pesare quello che fai, io non riuscivo a vedere bene i prezzi negli scaffali che rifornivo e dovevo sempre chiedere, oltretutto alla cassa il fatto di non vedere bene mi creava sempre situazioni (non frequenti ma comunque che mi creavano la possibilità di sentirmi negare aiuto) che alla fine, dopo un periodo in cui ero riuscito in qualche modo a togliermi il velo appannato in cui ti precipitano gli occhiali, palmeggiando, stando al sole a occhi chiusi, lampeggiando, sbattendo le palpebre, la mia vista si era fermata e non progrediva, sia perché non riuscivo a stare rilassato per fare gli esercizi, sia perché li praticavo male. Non riuscivo a usare l'immaginazione, né capivo come fare, la memoria non mi aiutava e il fatto di stare fermo e vedere che la cura non andava avanti mi metteva sotto pressione per fare qualcosa, il che, ovviamente, nella cura è controproducente. Credo che la tensione in cui siamo immersi faccia in modo che la gran parte di noi non possa guarire, né migliorare senza sobbarcarsi una sofferenza maledetta, il che alla fine peggiora la salute in generale, comunque io alla fine io ho provvisoriamente abbandonato, ma approfitto anche per chiedere a tutti come fate a restare senza occhiali nei luoghi di lavoro moderni dove spesso bisogna leggere sia la stampa che il computer, attorniati da persone che cercano di innervosirti continuamente. Per quello che riguarda il topic, Phabia, io credo veramente che quando uno è rilassato riesca a trovare il modo di praticare, ma volevo portarti la mia esperienza perché ricordo che quando ho smesso ero frustratissimo e non volevo farlo perché mi sentivo che il mondo esterno spingeva per impedirmi di farlo mentre io non capivo perché non riuscivo più nei metodi scritti nel libro e non volevo smettere di fare una cosa che credevo mi avrebbe migliorato la vita mentre non mi rendevo conto che farlo in quelle condizioni me la peggiorava. In realtà ero io che negavo di sentirmi non in grado di affrontare la cura e per questo il mondo esterno mi mostrava quello che non volevo sentire. Sei non sei felice non puoi vedere, io credo che sia una legge della natura, per questo mi sono messo a modificare la mia vita per altre vie prima di ritornare a compiere il percorso di guarigione della vista. Credo che vadano prima eliminate tutte le altre variabili negative, anche se non so se ci riuscirò mai, avrò tentato di fare una vita onesta felice, avrò cercato di seguire la natura, perché io credo che alla fine la natura salva sempre chi la segue e condanna chi la nega. Auguri per la tua cura comunque, in bocca al lupo

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