Arnold Ehret Italia

Qui puoi scrivere le storie di successo solo inerenti alla cura dei denti e della bonifica dentale come viene intesa dagli utenti di questo forum.

Moderatori: luciano, O.P.T

#75025
Salvatore mi ha scritto:Pensa Lorenzo che il giorno che andai a Bassano del Grappa per estrarre l'ottavo a dx, quando mi misi in viaggio avevo l'otite che guarda caso mi dava dolori tremendi all'orecchio dx. Arrivai da lui e il dolore si era appena appena attenuato. Mi estrasse l'ottavo e quando fui fuori dal portone del suo studio notai con immenso piacere che il dolore all'orecchio era scomparso!
Sono passati tre mesi e mezzo. L'otite non si è mai più presentata.
Il dente devitalizzato era stato eliminato due mesi prima all'incirca.
Per magia l'otite all'orecchio dx, che da più di un decennio mi dava spessissimo dolori lancinanti, è scomparsa subitamente d'incanto dopo l'estrazione del dente del giudizio dallo stesso lato.

Ma se proprio te lo devo dire da quell'estrazione del dente del giudizio è scomparsa un'altra cosa.
Le feci piuttosto diarroiche che avevo da molto tempo son tornate a essere solide!
Sono sì migliorate dopo la cura della Clark con la quale ho ripulito l'organismo dal parassita Blastocystis Hominis, ma rimanevano le feci ancora un poco liquide. Tolto l'ultimo ottavo che ti dicevo, sparita anche diarrea!

Molto interessante questo dott Adler. Ho scaricato il suo libro.
http://www.terapia-neural-dental-adler.com/Arxius_PDF/Adler_Libro.pdf
A quanto pare si continua a scoprire molti altri dentisti e dottori giunti alle stesse conclusioni!

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Un'email ricevuta la settimana scorsa: Giulio ha scritto:Salve,ti scrivo perché nel Gennaio del 2007 sono andato dal dentista (prima volta in vita mia),un dente era dolorante è stato devitalizzato e poi otturato con amalgama d'argento. Premetto che non ho mai avuto problemi di udito in vita mia. Bene 3 mesi dopo a maggio, mi accorgo un giorno di sentire un fischio continuo nell'orecchio sinistro dalla parte del dente....All'inizio lieve, passerà.... ora dopo 5 anni è aumentato e si è stabilmente centralizzato.. inutile dire di cure fatte poi interrotte perchè inefficaci.



La relazione tra infezioni orali e malattie dell’orecchio

Vediamo ora alcuni esempi clinici in cui si presenta una correlazione tra problemi all’orecchio di vario tipo e carie, denti devitalizzati, denti impattati e inclusi, tonsille infiammate, etc. Dolori e disturbi dell’orecchio originati da situazioni infettive croniche del cavo orale sono situazioni ben note in letteratura medica, soprattutto nei bambini. Negli adulti sono spesso dovuti alla pressione generata da terzi molari impattati.

Clerk (1919) descrive un caso di esaurimento nervoso dovuto a un forte dolore nella cavità auricolare, scomparso in seguito all’estrazione del terzo molare dalla stessa parte. Lo stesso autore cita un altro caso di dolore dietro l’orecchio sinistro curato dalla rimozione delle radici del molare mascellare.
Price (1923) descrive un caso di dolore molto acuto a entrambe le orecchie. Dopo l’estrazione di 4 denti con osteite condensante intorno agli apici, il dolore si fermò bruscamente per qualche giorno per poi ripresentarsi con un’infezione – tipica dell’osteite condensante – alle cavità in lenta guarigione. In seguito al trattamento delle cavitazioni (necrosi residua sull'osso mascellare), il dolore scomparve in maniera definitiva. Da questo caso si evince come l’otalgia possa essere causata da irritazione del nervo dovuta a infezione, ascessi, carie, etc. e da riflessi simpatici dovuti a irritazione meccanica causata da pressione da inclusioni, etc.

Spencer (1880-81) riporta vari casi di dolore all’orecchio manifestatosi temporaneamente in corrispondenza di un'estrazione di un dente infetto, evidente effetto negativo della setticemia temporanea causata dall'estrazione dentale. Il fatto che l'orecchio dal lato del dente estratto fosse il punto debole dell'organismo affetto dalla setticemia si può spiegare sia per la vicinanza dei due organi, sia in base ad una sensibilizzazione di questo sito all'esposizione infettiva cronica a basso dosaggio che si era verificato prima dellestrazione dentale.
Tenisien (1879) e Smith (1885) citano casi dovuti a varie patologie dentarie. Un nervo necrotico arrivò a causare problemi all’orecchio in un caso riportato da Smith (1912).
Tra tutte le condizioni infiammatorie acute e croniche dell’orecchio dovute a sepsi orale, l’otite media è forse la più comune. Niesmann (1850-51) descrive un caso di suppurazione e sordità causato da irritazione simpatica dovuta a un dente del giudizio infiammato e curato mediante estrazione.

Drew (1877) descrive un caso di ascesso nell’orecchio dovuto a un molare. Broca (1904) riporta di un caso di suppurazione nel condotto uditivo esterno dovuta a osteomielite mascellare e morte dovuta a setticemia in seguito a errata procedura di estrazione.
Glogau (1912) descrive un caso di infiammazione dell’orecchio medio e tonsillite dovute a Streptococcus capsulatus di origine dentale. Thoma (1916) e Cahn (1923) menzionano casi di otite media provocati da ascessi orali.

Molti altri autori sono stati capaci di ricondurre affezioni dell’interno dell’orecchio a patologie orali. Goadby asserisce che l’infezione orale, piccola in termini quantitativi ma persistente e cronica, può produrre labirintiti. MacKenzie ne riporta un caso causato da sepsi dentale. Kelemen (1927) cita un caso dovuto al fusobatterio fusiforme: tossine di origine orale possono sia influenzare varie sezioni dell’ottavo nervo cranico (producendo un’infiammazione della porzione vestibolare, nausea, vomito, giramenti di testa, vertigini e nistagmo, sonnolenza), sia causare effetti negativi nella porzione cocleare, tinnito, neurite e sordità.

Gracey (1925) e Reys (1927) attirano l’attenzione sulle conseguenze tossiche, dovute a sepsi orale, sulla porzione vestibolare dell’ottavo nervo cranico. Daland (1927) citò la sindrome di Meniere come curata mediante estrazione.

Il risultato più comune e grave dell’affezione dell’apparato cocleare dell’ottavo nervo è la sordità: la letteratura contiene, in effetti, molti casi di sordità originata da patologie orali. Alcuni casi sono già stati menzionati. Ci sono anche Campbell (1875), Tumbull (1880) e Prosser (1887) che descrivono casi illustranti questa relazione eziologica. Pickerill (1912), Tousey (1922), Cahn (1923) descrivono tinnito, neurite tossica e sordità conseguente a infezione orale. Hutchinson (1920) descrive un caso di sordità e tinnito curati mediante estrazione di 5 denti infetti apicalmente e Gracey (1925) cita un caso di sordità e uveite guarita in seguito a rimozione dei denti con ascesso.
Nell’analisi dei meccanismi che portano a sordità, si potrà verificare come un certo numero di cause o concause di origine orale abbiano contribuito a porla in essere. Gracey (1926) sosteniene che, nella sordità neuro-sensoriale, tossine scaturite da suppurazioni orali mostrino come un’affinità selettiva (i.e. anafilassi) per il nervo auditivo e l’orecchio possano profilare una sensibilizzazione dell’orecchio mediante proteine batteriche. Lo stesso autore riferisce che molti pazienti soffrono – per lo più inconsapevolmente – di sordità neurosensoriale, soprattutto percezione difettiva dei toni più alti. Nella stragrande maggioranza delle persone affette da sordità già in età giovane, la causa principale è da rintracciarsi nel tessuto linfoide della faringe, che si trova in stato di infezione. I periodi di esacerbazione dipendono dal rilascio di tossine dal focus, il che spiega la natura intermittente dello stato di sordità.
Duel (1924) sottolinea la degenerazione nervosa dovuta a neurite tossica in concomitanza con un processo catarroso cronico e con otosclerosi causante ulteriore improvvisa sordità e vertigini.
La batteriologia comparativa dell’otite media e quella delle condizioni patologiche orali corroborano l’idea dell’infezione proveniente dalla bocca. Il medio orecchio è normalmente sterile ma, in presenza di affezioni della gola e della bocca, l’infezione si sposta non di rado nel tubo di Eustachio.

L’organismo più comunemente trovato nella maggior parte dei casi di suppurazione dell’orecchio medio è lo Streptococcus hemolyticus, come dimostrato da Valentine (1924), Libman (1924) e Dunlap (1925). Valentine scopre che, quando lo Streptococcus hemolyticus (o Viridians o pneumococco) è la causa scatenante la condizione, potremo verificarne la presenza altresì nella gola.

In conclusione, ecco alcune ultime considerazioni sulle stretta relazione anatomica tra orecchio e cavità orale. I cinesi trattavano i dolori di denti mettendo pasticche di aglio e potassio all’interno dell’orecchio. Riviere (1859) insegna che le vene che riforniscono i denti di sangue passano attraverso l’orecchio. Ippocrate (460 a. C.) cita un caso di affezione fagedenica della bocca causante suppurazione dell’orecchio. Fauchard (1728) riporta di un otalgia causata da un dente malato e J.G. Pasch nello stesso secolo descrive un caso di sordità dovuta a eruzione di un terzo molare. Koecker (1842-43), Arthur (1846), Niesmann (1850-51) e Hilton (1861) riportano tutti di patologie dovute a malattie orali. Netter (1889) attira l’attenzione sulla suppurazione dell’orecchio medio dovuto a penetrazione all’interno della cavità timpanica di microbi dalla bocca. I ceppi di Streptococcus hemolyticus incontrati da Valentine sono: Streptococcus pyogenes 85%, streptococcus Infrequens 9.4%, Streptococcus equi 5.6%. Altri organismi talvolta predominanti sono gli staphylococcus, pneumococcus, Streptococcus viridans e dipteroidi. Nei casi di acuti o cronici flussi fetidi fuoriuscenti dall’orecchio, i fusiform bacilli e spirochaetes sono stati trovati, così come gli streptococchi, i pneumococchi e i dipteroidi.



Fonti bibliografiche

1. Harvey, William: On excision of the enlarged tonsil and its consequences in cases of deafness. With remarks on diseases of the throat. London, 1850.
2. Koecker, Leonard: Case of deafness and case of lost sight cured by proper dental treatment. Am. Jnl. Dent. Sci. 3: 243-245, 1842-43.
3. Arthur, Robert: A popular treatise on the diseases of the teeth. Phila., 1846.
4. Niesmann: Partial deafness of 20 years standing caused by the presence of a tooth impacted in the ear. Am. Jnl. Dent. Sci. 1: 89-90, 2nd series, 1850- 51.
5. Hilton, J.: Diseased molar tooth of the lower jaw producing excoriation of the auditory canal on the same side, and an enlarged lympathic gland cured by removal of the tooth . Brit. J. Dent. Sci. 4: 248-249, 1861.
6. Netter: Microbes pathogines contenus dans la bouche de sujets sains, maladies qu'ils provoquent. Rev. d'hyg. 2: 501-516, 1889.
7. Huddleston, F.W.: Comparative sequelae of contagious disease and focal infection. J. Kansas M. Soc. 21: 223-25, 1921.
8. Discharge from ear and deafness caused by sympathetic irritation from a diseased dens sapientae and cured by its removal. Dent. News letter 4: 94, 1850-51.
9. Drew, F.F.: Case in practice (abscess in ear due to molar tooth ). Johnston's Dental Miscellany 4: 303-304, 1877.
10. Broca, A.: Mort par carie dentaire, Rev. gen. de clin. et de therap. 18: 689-692, 1904.
11. Hutchinson, A.J.: Pyorrhoea alveolaris affecting the ears. Proc. Roy. Soc. Med., Lond., 14, Sect. Otol. 24., 1920-21.
12. Cahn, L.R.: Oral Sepsis in relation to eye, ear, nose and throat disease, N. Y. M. J. 118: 168-69, 1923.
13. Valentine, E.: Bacteriologic study of middle ear infections, J. Infect. Dis., 35: 177-206, 1924. Abs. Bact. 8: 324, 1924.
14. Dunlap, A.M.: Bacteriology of ear infections, China M. J., 39: 331-37. Abs. Bact. 9: 381, 1925.
15. Pilot, I. and Pearlman, S.J.: Studies in fusiform bacillli and spirochetes. Occurrence in otitis media chronica. J. Infect. Dis., 33: 139-41, 1923. Abs. Bact. 8:94, 1924.
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17. Adam, J.: Infection of the middle ear, and external auditory meatus from Vincent's organisms. J. Laryngol. Otol. 36: 186-87, 1921.
18. Frenzel: Die Haufigkeit Plaut-Vincentscher Anginen, sowie tiber Vorkommen Plaut-Vincentscher Erreger bei Mittelohrerkrankungen. Deutsche med. Wchnschr. 47: 1078, 1921.
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20. Clark, F.T.:Tonsillectomy and adenoidectomy in selected cases during the periods of primary and secondary infections. Ann. Otol., Rhinol. and Laryngol., 34: 491-504, 1925.
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22. Goadby, K.: Diseases of the gums and oral mucous membrane, London, 1925.
23. Kelemen, G.: Alterations de l'organe auditif dans le noma. Acta oto-laryngol., Stockholm, 9: 344-56, 1926.
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27. Smith, J.S.: Tooth and ear. Otalgia of the left ear. It. of Int., 7: 34-35. 1885.
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29. Price, W.A.: Dental infections and the degenerative diseases. Vol. II., Cleveland, 1923.
30. MacKenzie, G.W.: Labyrinthitis of dental origin; report of a case. Eye, Ear, Nose and Throat Monthly, 4: 318-32, 1925-26.
31. Kelemen, G.: Plaut-Vincent Labyrinthitis, Ztsch. f. Hals. Nasen-und Ohrenh. 17: 543-46, 1927.
32. Gracey, G.F.: Influence of focal infections on the acoustic nerve and its end organ. Atlantic M. J., 28: 508-512, 1925.
33. Reys, L.: Apropos des troubles labyrinthines reflexes. Rev. d'oto-neuro-ocul., 5: 180-184, 1927.
34. Prosser, A.J.: Deafness cured by treatment of teeth. Items of Interest, 9: 557, 1887.
35. Dempsey, P.: Deafness following mumps. Brit. M. J., 1: 1403-1404, 1901.
36. Tousey, S.: Very severe tinnitus aurium associated with marked dental infection, Laryngoscope, 32: 523-525, 1922.

Segnalo un documento prodotto nel 2005 che raccoglieva materiale del Dr. Max Daunderer (è un po' rognoso e dispersivo, capisco che è un po' un'avventura proporlo agli utenti del Forum:

Lastre Daunderer

Ma la cosa che funziona di più è tenere gli occhi aperti!

Immagine
#Materiale del Dr. Ernesto Adler --> [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=LPK-rn2QvfQ[/youtube]
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