Arnold Ehret Italia

Un forum necessario in linea con il sistema di guarigione della dieta senza muco.

Moderatori: luciano, O.P.T

Regole del forum: Questo Forum serve per apprendere dati sulla bonifica dentale al fine di sapere poi cosa si vuole che il dentista faccia nella nostra bocca.
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La prima cosa da fare è leggere questo post, le regole del forum. E' obbligatorio leggerlo per non contravvenire le regole del forum, qualora venissero violate i tuoi post e infine il tuo account potrebbero venire cancellati. Il primo post che devi leggere è questo: Regolamento
#76028
astenersi stomaci deboli ;)

esempio di estrazione "semievoluta" di ottavo 18 incluso con adiacente 17 osteitico/granulomatoso

https://www.youtube.com/watch?v=SpJUrkkcYlU

è utile per vedere cosa e quanto concentrato di marciume infiammatorio si celi dietro questi denti.
a mio vedere non viene comunque effettuata una pulizia sufficiente, con fresa a palla.
temo che il volenteroso impianto di osso sintetico mescolato ai fattori di crescita isolati dal sangue non saranno sufficienti a scongiurare future cavitazioni e problemi legati ai meridiani di cuore-circolazione e intestino tenue.


in questo caso, è solo questione di (breve) tempo prima che si instauri il processo degenerativo magistralmente descritto in quest'altro video dal Dr. Carpenter:
https://www.youtube.com/watch?v=CDqZj1npJ1I
#76048
Ma che schifezza incredibile e' uscita dal primo video quando il dentista giustamente e' andato a esplorare il sito estrattivo per lasciare solo osso sano. Ma che schifo.
Propongo un'altra foto:
Immagine

Inutile parlare di bonifica dentale se poi i dentisti devono fare la chiusura del sito estrattivo piu' veloce della storia come nel secondo video. Tolto il dente, si disinteressano del fatto che il sito estrattivo finisce come discarica per tutta quella schifezza, che costituira' un campo di disturbo per sempre, appena starete un pelino meno in forma! ZAc ...! campo di disturbo di quella discarica.

Spero inoltre che una testimonianza come quella che segue possa chiarire le idee in modo rapido a tutti.

Nel suo libro "The roots of disease", il Dr. Kulacz descrive numerose guarigioni di mal di testa guariti nel momento in cui venivano riscontrate situazioni di infiammazioni dentali nascoste. Vediamo uno di questi casi descritto direttamente dalla paziente, che si riferisce alla presenza di denti devitalizzati: "Iniziai ad avere mal di testa nei primi mesi del 1999. Partivano dalla tempia sinistra e radiavano alla zona degli occhi le orecchie e fino a dietro la testa. Avevo periodi con e periodi senza mal di testa. Poi prima dell'estate del 1999 mi fu devitalizzato un dente nell'arcata superiore sinistra laddove in precedenza gia' ce n'erano altri due con cura canalare. Proprio quegli interventi per fare il nuovo dente devitalizzato fecero peggiorare di parecchio la situazione dei mal di testa. Ero costretta ogni giorno a prendere quattro pasticche di Advil ogni quattro ore per alleviare i dolori.

Ci rivolgemmo piu' di una volta a specialisti di odontoiatria per capire se potevano spiegare quella connessione tra denti e mal di testa. Ogni volta pero' ci venne detto che i denti sembravano in ordine e le cure erano state fatte bene. Quindi si poteva assolutamente escludere che i denti o le cure dentali potessero peggiorare i mal di testa.
Allora procedemmo alla risonanza magnetica, ad una visita con l'otorinolaringoiatra e ad un esame completo dal neurologo. Non c'era nessun esame fuori dalla norma, quindi i mal di testa erano sempre più un mistero.
Tornai dal dentista, ci facemmo spazio tra le sue convinzioni che d'indizi a carico dei denti non ce ne fossero di nessun tipo e questa volta insistemmo sul diritto di una nostra decisione personale di far estrarre il dente che era stato devitalizzato da poco piu' di un mese. Ci fu un'infezione post-estrazione, infatti il periodonto non fu estratto, fu usato vasocostrittore e insomma si sviluppò una osteite da sacca ossea. Per varie settimane mi dava ancora fastidio e i dolori erano tali che dovetti prendere narcotici e non potetti andare al lavoro. Insomma l'estrazione fatta male aveva peggiorato la situazione.

Visto che nemmeno quello aveva funzionato, il dentista mi disse di recarmi ad una clinica del dolore, perché dal punto di vista odontoiatrico avevamo fatto tutto il possibile. Ero come non mai ad un vicolo cieco. Per fortuna nell'agosto 1999 mia suocera venne a conoscenza di tutti questi dettagli e mi disse di rivolgermi subito ad un dentista neurofocale che lei conosceva bene, il Dr Robert Kulacz. Gli spiegai i sintomi al telefono e lui riusci' ad avere una risposta per tutto quello che mi era successo. Prendemmo un appuntamento per il giorno successivo.
Il Dr. Kulacz mi spiego' che il vasocostrittore usato in congiunzione con le cure canalari aveva favorito la formazione di un focus dell'osso mascellare. Gli altri due denti devitalizzati presenti erano compromessi e dovevano essere tolti. Mi disse che sarebbe andato a togliere i due denti devitalizzati restanti e pulito l'osso secondo quello che era necessario e che si considerava ottimista per una risoluzione completa del problema. Detto, fatto! Due giorni dopo intervenne come detto e i mal di testa scomparvero per sempre. Scomparvero da subito. Non ho mai avuto più un mal di testa."
[*]Estrazioni denti fatte male (aperto da Lorenzo)
[*]spiegazione con sottotitoli in italiano, Dr. Bouquot
[*]spiegazione con sottotitoli di ricky66, Dr. Lechner
[*]spiegazione con sottotitoli in italiano, Dr. M. Jackson
#76115
Rispetto a ciò che il dentista fa al momento dell'estrazione, cosa dobbiamo cercare di capire?[/color]
Faccio spesso questa domanda a chi mi contatta. Vediamo le risposte (giuste!)
Se ho capito bene, dovrei chiedere se pulisce via anche il legamento marcito che circonda il dente, inoltre devo chiedere se usa lo specillo per controllare che non vi siano residui rimasti, giusto?

----- Original message -----
> Antonio, lo specillo non deve servire solo per capire se ci sono residui rimasti, ma anche per valutare lo stato di malattia della parete dell'osso dove è stato estratto il dente. Il primo momento è la valutazione, il secondo è il curettaggio con fresa a palla di circa un millimetro di osso, in caso questo sia stato compromesso da precedente infezione dentale.
...il dentista che ho trovato si occupa principalmente di chirurgia, lui dice di togliere il periodonto non perché crede in quello che diciamo, ma lo fa perché prepara sempre per un eventuale impianto, pulendo il tutto bene a modo,poi dice che se c'è un infiammazione è ovvio che deve essere asportato con il dente, ora comunque nel frattempo che aspettiamo la panoramica gli invio[/color] il video del periodonto

> Grazia, per quanto riguarda le estrazioni mi sembra che sia un chirurgo ideale,
> Complimenti che lo hai trovato.

Insomma, dopo tra il momento dell'intervento di estrazione e l'epilogo (stringere l'ovatta per far coagulare -chiusura) il dentista deve prevedere un ulteriore momento. Trattasi di un mini.intervento a sè stante che a molti dentisti non passa proprio per la testa. Lo descrivo con le parole del Dr. J. Lechner:
"Scopo dell'intervento di curettaggio è quello di arrivare a vedere, prima di chiudere la ferita, una mandibola pulita e sana, completamente libera da sostanze gelatinose, fluido marronastro oppure osso carnoso".

L'area dei difetti la si stabilisce visivamente mentre si tasta con un cucchiaino l'osso per verificare il tipo di consistenza del tessuto o se ci sono cedimenti.

Quanto deve essere lungo questo post-intervento? Sebbene abbia sentito anche di post-interventi di 10-15 minuti, direi che la normalita' è circa 3-4 minuti, di cui l'80% di accurata osservazione visiva coadiuvata dall'indagine con lo specillo e il resto di curettaggio. Ho copiato un po' di cose dal libro di Lechner: "Campi di disturbo osteitici di origine dentale e malattie sistemiche"

Vediamo meglio che cosa c'è da copiare: "In caso di infezione conclamata grattare col cucchiaio potrebbe mettere in circolo troppe tossine nell'organismo con un parziale KO nei giorni successivi all'intervento."
Cioè lui usa una microfresa per il periodonto, che è una fresa a palla (questa meno frequentemente viene usata per la zona degli ottavi inferiori, vista la vicinanza del nervo mandibolare, Oppure non è possibile usarla laddove denti poggiavano esattamente sul seno mascellare).

Ricapitolando, l'allontamento delle parti molli e delle parti di degenerazione spongiosa (cioè il buco causato dall'estrazione dentale) può essere effettuato secondo tre modalità a seconda dei casi:

-a- con l'aspiratore di liquidi (quello che fanno tutti).
-b- con un cucchiaino affilato (che pure molti fanno, ma purtroppo senza una ispezione troppo interessata e senza considerare che il suo uso serve per l'esplorazione che precede l'uso di fresa a palla). Oltre all'ispezione, questo serve anche per controllare e completare precedenti curettaggi.
-c- con una fresa a palla, strumento ideale in caso di ampia degenerazione, perché minimizza la dispersione in circolo che causerebbe il grattare una infezione.

Quindi bisogna sapere che il vostro dentista va a valutare eventuali malformazioni che l'infezione cronica di alcuni denti devitalizzati hanno creato sull´osso, oppure anche la presenza della degenerazione oleosa che spesso si ritrovano in questi ambienti (nel video http://youtu.be/SpJUrkkcYlU?t=2m50s si tratta di cristalli di colesterolo all'esterno e di grasso fluido marronastro all'interno.

Sempre da "Campi di disturbo osteitici di origine dentale e malattie sistemiche" [font=Microsoft Sans Serif](Ganzheitliche Medizin Verlag, 1999) -

PROCEDURA PER LE CAVITAZIONI (in questo video eseguita da Lechner, https://youtu.be/D8xuQ606Xak?t=12m19s

Parliamo ora di un intervento chirurgico di ripristino di un'area ossea degenerata lasciata da precedenti estrazioni dentali. La prima identificazione dell'area dei difetti deriva dall'ortopanoramica e dall'anamnesi.

Per esporre l'osso, si effettua un'incisione, possibilmente sulla cresta alveolare, anche per evitare di lasciare cicatrici visibili sulla parete gengivale.
( 1. ) Per stabilire una buona visione, ribaltare un lembo mucoperiosteo.
( 2. ) Lo scopo operativo dell'apertura del periostio è quello di stabilire condizioni di buona e ampia visibilità per individuare le alterazioni spongiose patologiche e ad altre deformazioni nelle quali si raggiungono elevate concentrazioni di mediatori infiammatori.
( 3. ) Delle mini-perforazioni vengono effettuate con la fresa Lindmann lungo il perimetro dell'area da scoperchiare.
Da notare che già in questa fase sono possibili improvvisi cedimenti di fronte all'intervento con la fresa. Infatti queste formazioni ossee molli si possono ritrovare non solo a carico della spongiosa (la parte interna dell'osso) ma anche a carico della parte corticale.
Attenzione: la creazione delle mini-perforazioni richiede una certa attenzione (ridurre il livello di pressione sulla fresa ed essere pronti a ridurlo ulteriormente), e una certa inclinazione della fresa che dipende della torsione del corpo mandibolare.
( 4. ) Con la stessa fresa vengono unite le mini-perforazioni in una la linea ovale continua.
( 5. ) Facendo leva, delicatamente sollevare l´ovale di corteccia corticale trapanata via.
( 6. ) L'area dei difetti la si stabilisce sia visivamente, sia tastando con un cucchiaino l'osso per vedere consistenza del tessuto e se ci sono cedimenti.
L'allontamento delle parti molli e delle parti di degenerazione spongiosa può essere effettuato secondo le tre modalità [viste prima].

Ovviamente bisogna procedere con somma attenzione per non danneggiare il nervo linguale o il nervo mandibolare. Quindi bisogna essere sempre in guardia rispetto ad improvvisi cedimenti del ferretto o della fresa.
Se i fenomeni osteitici sono arrivati a coinvolgere aree mandibolari vicini al nervo alveolare, bisogna assicurarsi almeno di bonificare i fenomeni più grossi e rilevanti, almeno con il cucchiaino.

[color=red]Scopo dell'intervento è quello di arrivare a vedere, prima di chiudere la ferita, una mandibola pulita e sana, completamente libera da sostanze gelatinose, fluido marronastro, osso "carnoso".

questo video su youtube invece, estrazione di dente del giudizio di riccardo
e' l'esempio per antonomasia di quello che critichiamo ai dentisti: tolgono il dente e chiudono immediatamente non avendo proprio esplorato,valutato e curettato eventuale osso molle e residui nel buco dell'estrazione. Cosi' nascono le cavitazioni, ne abbiamo parlato in questo post "le schifezze che rimangono", poi anche in questo Topic, quest'altro, questo qui e anche qui,
e qui,
eccetera, etc.
#79585
seminario del Dr. Lechner dal 11 al 13 dcembre 2014. Rivolto ai dentisti aspiranti neurofocali.
Oggetto: Bonifica del campo di disturbo dentale, la zavorra invisibile e silenziosa.

http://netzwerk-fuer-gesundheit.net/veranstaltung/3-tages-op-seminar/

- In questo seminario sarà presentato l'intero concetto di medicina adottato dallo studio del Dr. Lechner in collaborazione con l'istituto di terapie alternative Focodent e Fa. Mindlink (psiche e consapevolezza dell'individuo). Il clou di queste giornate saranno gli inteventi di bonifica sui pazienti - live.

I seguenti punti saranno affrontati nel seminario.
  • Cosa risulta difficile di solito capire solo dalle panoramiche dentali ?
  • Sonografia diagnostica dell'osteolisi mandibolare: il CAVITAT
  • Protocolli della Bonifica dentale
  • Localizzazione dei campi di disturbo. I test. L'anamnesi.
  • Test di regolazione per capire (kinesiologia, Kirlian, EAV, termografia )
  • OroTox – prelievo della saliva e valutazione delle specie anaerobiche (che secondo me non serve ad una mazza, nota del traduttore, da' risultati a casaccio!! )
  • Dimostrazione pratica di interventi di bonifica su 3 – 4 pazienti, live. Con video proiezione e spiegazioni.
  • Protocollo di supporto per il durante e il dopo l'operazione (infusioni , ozono, fibrine, etc. ).


Ma comunque, se pensiamo ad un dentista già avviato su questo percorso neurofocale, forse non avrà domande da porre a Lechner, ed è possibile che il 95% delle cose che Lechner esporrà le conosca già.

Mentre invece i dentisti "estranei" a questo percorso neurofocale si scoraggerebbero troppo davanti alla distanza che c'è tra la posizione di Lechner e la loro attuale posizione.

[font=Microsoft Sans Serif]Nella presentazione di Lechner si legge[/font]: “Da 30 anni metto in pratica gli insegnamenti della medicina neurofocale, privilegiando naturalmente l'aspetto dentale (sono dentista olistico). Ho approfondito nell'ordine i seguenti discorsi: “Test per i campi di disturbo, corone e ponti metal-free, impianti di ceramica di zirconia, rimozione protetta dell'amalgama dentale, bonifica chirurgica di denti morti e infiammazioni/ necrosi a carico dell'osso mandibolare, terapie di supplementazioni della bonifica dentale, tra cui ozono, flebo di vitamina C, omeopatia.
( Stabident per ripristino post-chirurgico di infiammazioni ossee, protocollo Sanum, fibrinogeno e fattore XIII, FGF, PRP, .. )

- Grossa specializzazione nella diagnostica del sistema di regolazione, test applicati alla presenza di campi di disturbo dentali.
- miglioramento della tecnica di bonifica chirurgica dei focus dentali.

- innumerevoli conferenze tenute sulla bonifica dentale e cavitazioni, anche negli USA (IAOMT, etc..)
- Seminari anche sui metodi di analisi bioenergetica.
- 1998, Introduzione in Germania della tecnica CAD/CAM per la ceramica di zirconia.
- Corsi sui materiali biocompatibili.
- Sviluppa a partire dal 1999 il sistema simil-EAV, Testsystems Skasys.
- 2005-2008 Entwicklung des MindLINK TEST® und PrevenTEST® Software Systems.
- Certificato in Medicina Naturale in Austria.
- Autore di 8 libri e innumerevoli articoli.
#79598
si specifica in quale lingua verrà tenuto tale seminario?

questa di seguito è la traduzione del documento di Lechner in inglese qui sotto:
http://www.stopthecrime.net/docs/5%20Le ... RANTES.pdf

[align=center]L' OSTEONECROSI MASCELLARE GENERA R. A. N. T. E.S. -- "Regulated on Activation, Normal T-cell Expressed and Secreted"
CHE A LORO VOLTA CAUSANO MOLTE MALATTIE GRAVI. [/align]

Una nuova ricerca sta confermando che tessuto osseo mandibolare malato ed è in grado di sviluppare messaggeri chimici infiammatori che sono implicati nella malattia di cuore, cancro, l'artrite reumatoide e altri importanti malattie infiammatorie.
Questa ricerca è stata riassunta nella riunione di marzo 2011 dell'Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia ( IAOMT ) in una presentazione di Johann Lechner , DMD , un dentista ricercatore a Monaco di Baviera, Germania. La ricerca pubblicata da Lechner ed altri ha identificato quattro messaggeri chimici che producono infiammazione, che si trovano comunemente nel tessuto mandibolare malato.
Queste " citochine " producono l' infiammazione che causa il cancro , malattie cardiache e molte altre cause di disabilità e morte .
La ricerca suggerisce che la malattia mandibolare nota popolarmente come "cavitazione", e in qualche pubblicazione tecnica come " NICO ", "osteonecrosi cavitazionale da nevralgia indotta" funge da fattore scatenante fondamentale di queste grandi malattie, tramite e citochine infiammatorie prodotte in questi tessuti infetti.
Le cavitazioni dell'osso mandibolare sono spazi morti, vuoti, nell'osso mascellare, in cui il midollo osseo sta morendo o è morto .
Queste zone si rinnovano cronicamente non piu' come osso ma come tessuti grassi degenerati e diventano una sorta di discarica per metalli tossici, provenienti ad esempio dagli amalgami dentali o leghe metalliche dentarie, sono colonizzate da batteri anaerobici ed estremamente tossiche.

Vediamo le cause più comuni. Le cavitazioni sono comunemente trovate dove non sono stati estratti con la necessaria attenzione i denti del giudizio, oppure sono le conseguenze di cure canalari, devitalizzazioni, (che nel tempo diventano infette e tossiche ) e in generale sono causate da estrazioni dentarie improprie (con mancata pulizia dell'alveolo e raschiatura del periodonto) vedi anche qui il video

Altre cause comuni includono intossicazione da metalli pesanti, traumi quale ad esempio essere colpiti in faccia in un infortunio sportivo o in un incidente d'auto, e infezioni originate dalle gengive.

Le cavitazioni possono produrre dolori facciali cronici o intermittenti, anche molto forti, ma sovente rimangono asintomatici, offrendo quindi pochi indizi per la minaccia in agguato.

Da lungo tempo le cavitazioni sono ormai considerate una causa importante dell'indebolimento del sistema immunitario, della stanchezza cronica e sono sospettate di essere un fattore chiave in molte malattie croniche degenerative.
Ed ora finalmente i meccanismi del danno, i messaggeri dell'infiammazione stanno venendo chiaramente alla luce.
Una delle scoperte più sorprendenti è la constatazione che il neuro-messaggero noto come RANTES si trova ad ALTI livelli in tutti i tessuti osteonecrotici testati. RANTES sono implicati in molte malattie gravi.

RANTES generano infiammazione al rivestimento del cuore e alle arterie, provocando malattie cardiovascolari.

RANTES causa infiammazione alle articolazioni, causando artrite reumatoide.

RANTES sono presenti nei tumori maligni, e sono considerati essere una causa del morbo di Hodgkin, cancro al seno, cancro alla cervice dell'utero ed è una fattore chiave nella diffusione delle metastasi tumorali.

I RANTES prendono di mira il sistema nervoso centrale e sono in grado di co-causare sclerosi multipla e il morbo di Parkinson.

Quando i RANTES colpiscono i mastociti, ne derivano allergie, alopecia areata e disturbi tiroidei.

Le cavitazioni mascellari producono anche altre dannose citochine infiammatorie accanto ai RANTES.
Le principali altre sono PDGF, FGF-2, MCP1; tutte quante sono associate con potenziali gravi condizioni di salute, quali tumori, artrite reumatoide e malattie cardiovascolari.

Caso clinico:


In un caso descritto da Dr. Lechner, la paziente aveva avuto artrite reumatoide, con dolore alle articolazioni del ginocchio per 12 mesi. Stava avendo difficoltà ad alzarsi dal letto la mattina e a scendere le scale. Dopo aver pulito chirurgicamente i siti di osteonecrosi alla mandibola, fu in grado di interrompere l'uso di Prednisone e Methotrexate, -potenti farmaci con gravi effetti collaterali a medio-lungo termine, arrivando a dichiarare "Sono al 95% libera dal dolore."

Un secondo caso riguarda una donna di 49 anni con una lunga storia di malattie gravi. Nel 1976 è stata diagnosticata con il morbo di Hodgkin, una forma di cancro. Nel 2005, è stata diagnosticata di sclerosi multipla.
Nel 2006, ha avuto il cancro al seno.
Ma, secondo Lechner ripulendo le cavitazioni si sarebbe potuto mettere la parola fine a tale suscettibilità verso malattie croniche invalidanti ;
Lechner ebbe a dichiarare: "RANTES erano molto elevati nel tessuto malato mandibolare estratto dalla zona retromolare e intorno al dente del giudizio inferiore sinistro “

Questo è un esempio di un caso clinico in cui da un singolo mediatore di risposta immunitaria, RANTES , ne derivano tre diverse malattie.
RANTES potrebbero essere stati in grado di scatenare tutte e tre le malattie.

La diffusione tumorale, qualche riferimento.

Gli scienziati del Whitehead Institute a Cambridge , Massachusetts, USA, hanno trovato che i RANTES facilitino la trasformazione delle cellule tumorali in cellule tumorali metastatiche, ma hanno scoperto che " ... questa potenzialità metastatica è reversibile e dipende dal livello di segnale dei CCL5/RANTES ".
Lechner descritto il caso di una donna con cancro al seno, operato nel 2009.
Le era stata trovata una cavitazione sullo stesso lato del tumore al seno. È stato chirurgicamente pulito per evitare la rioccorrenza del cancro.
"L'elemento di disturbo principale nel cancro al seno sono i RANTES ", ha detto Lechner all'accademia.

LA QUESTIONE "cure canalari"
, anche dette devitalizzazioni.

Lechner vede quantomeno un rapporto indiretto tra i residui altamente tossici generati da residui di radice e legamento periodontale, e i RANTES con le malattie che ne accompagnano la presenza.

Poiché le i denti devitalizzati sono una delle cause più frequenti delle cavitazioni e osteonecrosi, dobbiamo dunque concludere che essi possano indirettamente causare la stessa sequela di gravi conseguenze per la salute.

LA SFIDA

La sfida posta da queste scoperte è chiara: la presa di coscienza che l'osteonecrosi sviluppantesi a livello mandibolare ha bisogno di diffondersi in tutta la medicina e odontoiatria modo che questa importante causa di la malattia non venga più trascurata.
Le cavitazioni sono facilmente trascurate dai dentisti a causa delle difficoltà diagnostiche .
Molti medici e dentisti non hanno familiarità con cavitazione mandibola , nonostante ci siano oltre 600 pubblicazioni nelle riviste scientifiche .
La diagnosi e il trattamento delle cavitazioni è ad oggi assente dai curriculum di studio medico-dentale. La presenza di una cavitazione mandibola è spesso non del tutto evidente dall'esame un panoramica o altre radiografie. La diagnosi è aiutata da utilizzando un Cavitat, un dispositivo a ultrasuoni che effettua la scansione della mandibola e ottiene immagini a tonalità diverse indicanti da densità dell'osso. Ma relativamente pochi dentisti e medici conoscono il Cavitat , anche nell' ambito dei dentisti biologici .
Lechner utilizza il Cavitat frequentemente nella sua ricerca e nel suo lavoro di dentista in Germania .
A causa dell'opposizione negli USA di certi cartelli assicurativi e associativi medici (!) contro l'uso del Cavitat , anche per il trattamento delle cavitazioni , la Cavitat Medical Corporation non commercializza più l'apparecchio ad ultrasuoni Cavitats negli Stati Uniti .

TRATTAMENTO

Le cavitazione in stato avanzato richiedono un intervento chirurgico (vedi video qui).
Il successo di tale intervento non è affatto garantito, dal momento che dipende totalmente dalla tecnica ed l'abilità del dentista nello svolgere l'intervento chirurgico.
Il lavoro di tale dentista specializzato è prezioso , in quanto nel rimuovere l' osso malato , necrotico e caseificato dalla mascella , può essere la chiave per invertire il decorso di malattie quali cancro, cardiopatie, sclerosi multipla, artrite reumatoide e altre gravi malattie croniche.
#79600
quella data e' dedicata al tedesco, evidentemente perche' non c'erano state richieste in direzione dell'inglese..
Ma lui di questi seminari ne' fa due all'anno. Se mettiamo insieme 8 persone (spero, ma sul numero non sono sicuro) Lechner puo' benissimo fare il seminario in inglese, anche per la data che ci fa piu' comodo. Ha fatto seminari IAOMT in inglese. Quota di partecipazione 850 euro, sta scritto sul sito.

Se abbiamo una proposta mi faccio portavoce per girarla via email al dottore. Ma abbiamo un "gruppo di acquisto" di studenti per fargli una proposta? Capoferri mi disse un anno fa che voleva venire a Monaco.

Sarebbe pure pensabile il fatto di avere me come traduttore a costo zero (tedesco-italiano), per live seminario con italiani, domande (italiano- tedesco) e risposte.
Ciao a tutti da Valerio

Ciao Valerio, benvenuto. :D Il primo passo è ac[…]

Infatti ho detto che si rischia, non che tutti lo […]

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Quello sempre, anche se bisogna poi vedere se sia […]

Grazie OPT! :D I tuoi post sono illuminanti. Dimo[…]

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