Arnold Ehret Italia

Qui si possono discutere e richiedere riferimenti del libro riguardo alla risoluzione di condizioni non ottimali di salute

Moderatore: luciano

#76728
Dermatite condotto uditivo esterno, otite...non mi è chiaro...!!!

Buonasera a tutti, non riesco a capire, e non so come agire. Ho già raccontato della mia otite/dermatite "cue" nel topic della mia ortopantomografia, riassumo per chi non lo avesse letto.
L' anno scorso, quando non conoscevo il SDGDSM, mi è stata diagnosticata una otite, orecchie tappate, cura con antibiotico antiinfiammatorio ma da febbraio 2013 mi è guarita a luglio 2013, ero sorda, o quasi ad un orecchio. Ok. Ad Agosto 2013 scopro forum, Ehret, SDGDSM. Inizio il mio cammino. A metà febbraio 2014 ecco di nuovo le orecchie tappate, ma stavolta "sento" che qualcosa si sta sciogliendo, penso, ecco, ecco dove era il mio muco! Poi, opt, saranno certamente i denti che mi causano l'otite. Ok. Ma la prima visita dall'otorino, due settimane fa, mi dice si tratta di Dermatite Condotto Uditivo Esterno (prescrive cura con antibiotici che non ho preso) mi viene fatto lavaggio orecchio e torno a sentirci. Evviva!! Due giorni dopo sono di nuovo tappata. Io sento, sento qualcosa che si scioglie, che vuole uscire...Inizio dieta (abbastanza) rigida senza muco, bevo acqua con cloruro magnesio, e Argento Colloidale Ionico (ma non avevo ancora letto il libro su A.C.I. e le dosi che ho assunto forse erano troppo basse...) Provo le gocce di macerato oleoso di propoli nel condotto uditivo. Fisicamente mi sento bene, per niente stanca. Mi reco in montagna con le bimbe e stiamo all'aria aperta. Però resto tappata, mezza sorda, ma non sento più sciogliersi nulla. Torno oggi al controllo da un altro otorino, la situazione è peggiorata, adesso si tratta di otite purulenta. Non si vede il timpano, non mi fa lavaggio (ed io che ci speravo!!) mi prescrive Tobramicina e ci vediamo tra una settimana. Che delusione...Ma ora cosa devo fare?! Lo prendo o no l'antibiotico o quel che sia prescritto? Come ci si comporta quando si segue il
SDGDSM? I denti saranno sicuramente la causa della mia otite o dermatite quel che sia, ma devo attendere un paio di mesi ancora per farli estrarre (causa allattamento); il mio corpo, dopo 7 mesi di transizione starà pur facendo le sue pulizie, ed io...che devo fare? Mi viene da chiedermi se quello che vedeva l'otorino sul timpano non fosse percaso la propoli ...ma temo anche il non curarmi a dovere. Aiuto, aiuto, non so cosa fare...

(intanto ho comprato e letto il libro dei succhi di Norman Walker e il suo libro sull'intestino colon....apriti cielo...quanta strada c'è da fare...!!!!)

Grazie, a chi, al più presto, mi darà qualche consiglio. Sennò prenderò proprio quel medicinale lì... ��
:cry:
Valentina
#76731
ciao Valentina,

non sono un medico quindi parlo a titolo personale, ma di sicuro se prendi l'antibiotico l'effetto sull'allattamento è lo stesso di una anestesia: comunque glielo passi con il latte.
E' risaputo, e ho avuto modo di vederlo direttamente con mia figlia, che l'alimentazione della madre influisce al punto di trasmettere nel latte anche i medicinali. Mentre allattava mia moglie non prendeva neanche una pastiglia per il mal di testa se per caso le capitava.
Non è per spaventarti, ma ci eravamo informati tantissimo durante la gravidanza (w il web!) :)
#76737
Buongiorno Sandrod, certo! gravidanza l' anno scorso e allattamento quest'anno sono un motivo in più per cui non vorrei assumere farmaci (non sono mai stata farmaco dipendente per fortuna, anche se, gioco di parole...sono una dipendente del farmaco (farmaco inteso come "datore di lavoro" ) Ma, l'anno scorso, dopo 5 mesi...ho dovuto/voluto cedere al farmaco, nonostante la gravidanza quasi a termine, e in un battibaleno, sono "guarita" (temporaneamente, ovvio). Oggi mi è stato prescritto lo stesso farmaco, TobraXXX, gocce auricolari, sconsigliato in allattamento (però se mi chiedo: sconsigliato anche se le gocce le somministro direttamente nell'orecchio?!) non è indicata come possibile effetto collaterale la Perforazione della membrana timpanica (a differenza di altro farmaco TobralXXX prescritto da altro otorino).

Ma assumendo farmaci, naturali o no, blocco lo sfogo del muco, che dovrebbe invece essere segno di pulizia da parte del corpo, giusto? però se questo muco è infestato da germi o batteri "cattivi" (quelli ad esempio provenienti dai denti devitalinfetti...) può danneggiarmi? quindi devo curarmi? ecco, questo è un piccolo dilemma che vorrei mi fosse chiarito.

Mi sto aiutando con Veravis per andare di corpo più frequentemente, potrei iniziare con qualche clistere...farli quando sono tutti a nanna, quando sono meno impegnata (ma più stanca...) Nella lista di cose da fare, appena possibile, pulizia del colon.
Tra l'altro, scopro oggi, perché intanto l'ho ricomprato, il TobraXXX esiste in versione collirio (per occhi) e oto (per orecchie). Indovinate l'anno scorso cosa mi ha venduto il farmacista? il collirio, ed io, leggendo il foglio illustrativo ho pensato "beh, se l'ha prescritto l'otorino..." .....
Infine, un otorino mi ha sconsigliato di far entrare acqua nell'orecchio, l'altro di lavare abbondantemente l'orecchio quando faccio la doccia. Insomma...
in conclusione... io speriamo che me la cavo!
Buona giornata!
Valentina
#76743
Ciao Valentina, l'ideale quando il corpo fa le pulizie (perchè di questo si tratta, a riconferma che i medicinali fanno sparire il sintomo ma non risolvono nulla) sarebbe di starsene tranquilli e a riposo ma con due bambine posso solo immaginare tutto quello che hai da fare.

Io uso l'argilla da 25 anni o giu' di li', per tutto, potrei quindi consigliarti ( ma sta a te valutare la gravità della situazione, non dovresti angosciarti e fare una cura in tutta serenità perchè i risultati ci sono, pero' sono i tempi lunghi che non ci fanno vedere la luce fuori dal tunnel...):

1)applicazioni di impacchi di argilla sull'orecchio applicando una retina tra l'orecchio e l'argilla. Applicazione di argilla anche sul basso ventre per far deviare le tossine in basso al fine di espellerle.

2)disinfettare l' orecchio con un vapore di eucalipto, mettendo due o tre gocce di olio essenziale in acqua bollente avvicinare l’orecchio con un imbuto alla pentola per una decina di minuti.

3) bagni derivativi per accellerare la disintossicazione

4) un giorno di digiuno sarebbe ideale, i clisteri anche.

Ribadisco che mi rendo conto che per fare queste cure bisogna avere tempo ed essere totalmente tranquilli.

Ma se non te la senti un'altra cosa che potrei vivemente consigliarti è una visita da un naturopata. Sarebbe fattibile per te?

un caro saluto
#76760
intanto se non hai dolore intenso o febbre, puoi pure attendere con l'antibiotico.

confermo sui bagni derivativi, molto efficaci, così come l' urinoterapia, sia bevuta al mattino un bicchierino, che applicata con il contagocce nell' orecchio e lasciata agire con un batuffolo cotone.

ricorda che, oltre che gli ottavi, le orecchie-udito sono gemellate con i RENI-VESCICA , quindi è un segnale di reni tossici .

beviti dunque litri di tisana depurativa renale, al limite del mal di reni, ;) , composta da bardana, betulla, granturco, gramigna, solidago, verga d'oro, tutte quelle che riesci a reperire, mettile in parti uguali, fai bollire piano, raffredda e bevi.

urarthone della lehning è un ottimo drenante omeopatico da aggiungere al "kit scioglicatarro " ;)
#76761
dimenticavo, puoi provare ad illuminare il condotto uditivo con un faretto led RGB settato sul colore indaco e lasciato per 20-30 min vicino all'orecchio.
è un ottimo antibatterico.
http://www.ebay.it/itm/FARO-FARETTO-RGB ... 0910234010
nulla poi ti vieta di sperimentare con il verde e blu .

"Negli ultimi anni si è molto studiata l'azione di luci specifiche nel ringiovanimento cutaneo, nella biostimolazione tissutale e nel trattamento di patologie dermatologiche quali acne, precancerosi cutanee e tumori cutanei non melanoma oltre al trattamento degli stati dolorosi muscolari, nevralgie, mialgia, atralgia, disturbi trofici. La luce BLU ad alta intensità causa mediante una foto-ossidazione un abbassamento della bilirubina nel siero che viene decomposto in prodotti idrosolubili non tossici facilmente eliminabili dai reni e con conseguente attività di fotoringiovanimento; ed ancora risulta essere particolarmente efficace per la terapia dell'acne determinando una reazione fotoeccitante locale con produzione di radicali liberi che distruggono i batteri nei follicoli pilo-sebacei senza danneggiare le cellule sane circostanti. Non si conoscono effetti collaterali."
#76772
Buongiorno! grazie! È da ieri che studio!
Innanzitutto, grazie Sibillina!! tu consigli spesso l'argilla, difatti, avevo già cercato metodi per usarla in caso di otite, ma non avevo trovato nulla, sei stata molto precisa (oltre che gentile e premurosa) ed ora so come usare finalmente argilla nel mio caso! Letture suggerite in merito? E quale argilla consigli ( verde essiccata, ventilata, bianca?!) quanta ne compro (un kilo o più?!) Ritaglierò del tempo per me alla sera quando le bimbe dormono.
Mi piacerebbe si, consultare un naturopata, ma devo cercarne uno dalle mie parti, e...ce ne sono tanti...indagherò. Anche perché qua le "disfunzioni" (chiamiamole così) aumentano, son tutte collegate, come mi fa notare Ricky, ed ho sicuramente bisogno di una guida, ma la vorrei affidabile il più possibile.
Grazie Ricky66, un giorno potrei fare una capatina a Mondovì, cosa ne dici? �� Vada per la super tisana drenante, ho trovato online tutti gli ingredienti (tranne granturco) e Urarthone credo di poterlo trovare ordinare in farmacia. Controindicazioni per allattamento?! Nel libro di Norman Walker (Salute dell'intestino) si parla di "attaccavesti" per i reni, ma non l'ho trovata.
Mi "intrigano" i bagni derivativi, letture consigliate? (metodo France Guillain??) Non sono pronta per l'urinoterapia, invece....temo ��
Come antibatterico vorrei provare il Miele di Manuka della Nuova Zelanda, sembra molto utile anche se non ho ancora ben capito in che concentrazione acquistarlo. Miele mi piace come idea anche da sciogliere in tisana e da somministrare, all'occorrenza, a tutta la famiglia. Il LED è interessante, approfondirò anche questo consiglio!
Grazie ancora, questo topic sarà molto utile a molti utenti, mi sa.
Buona giornata!
Valentina
#76786
Ciao Valentina, io compro l'argilla in farmacia, un sacchetto da 5 kg credo. E' quella verde ventilata.
Bisogna comunque lasciarla un po' di tempo al sole a ricaricarsi di energia prima di usarla.

Con il bagno derivativo puoi comiciare subito!! Seduta sul bidet riempito di acqua fredda ti fai delle spugnature all'inguine (con un pezzo di cotone, non è necessaria la spugna) per circa 20 minuti. Devi essere ben coperta e al caldo perchè è importante la reazione caldo /freddo.
Copio incollo la parte riferita ai bagni derivativi dal libro "Vivi con gli agenti naturali" di Luigi Costacurta:

Bagno genitale della donna o bagno di Kuhne

Con il bagno genitale, data la sua indiscutibile validità curativa riconosciuta e confermta da tutte le persone che l’hanno praticato, inizio l’esposizione dei cosiddetti bagni idroterapici, utilizzati dalla medicina naturale.La natura del nostro organismo se aiutata, è in grado di eliminare ed espellere tutto ciò che altera la sua normalità funzionale.
Il vero bagno genitale (vedi figura A), ideato da Kuhne e, riconosciuto e convalidato da noi naturopati, è una delle più importanti pratiche idroterapiche. Si applica esternamente in modo specifico sui genitali e propriamente sulla zona compresa fra il perineo ed il pube. La sua applicazione consiste nell'aspergere su detta zona, l'acqua fredda in modo alterno o, meglio ancora, diciamo che è un'abluzione praticata ad intervalli di 2 secondi, con un pannolino di cotone o con una spugna imbevuta d'acqua applicata sulla citata zona, dal basso ventre verso l'alto e viceversa, senza strofinare le labbra esterne della vagina.
Pér praticare questo bagno non occorre spogliarsi anzi, tutto il corpo deve essere ben coperto certo, si tolgono le mutandine, però con questo non ci si deve bagnare neanche le natiche. Avendo il bidè, si metterà per traverso una tavoletta e ci si siederà sopra evitando che l'acqua bagni il sedere. (Vedi figura).
Non disponendo del bidè, si può utilizzare una qualsiasi vaschetta o secchio la cui capacità non sia inferiore ai 25 litri d'acqua. Se invece il servizio igienico è dotato di vasca da bagno o del piatto doccia (vedi figura B), si può utilizzare qualsiasi recipiente, che ci dia la possibilità di praticare questo bagno; però in questo caso, introdurremo nella vaschetta un tubo di gomma avvitato o legato al rubinetto dell'acqua, affinchè durante il bagno, si abbia un costante rinnovo o scambio d'acqua. Sopra il recipiente si metterà una tavoletta come da figura e sul fondo della vasca o del piatto doccia, si metteranno due pezzetti di legno-per appoggiare i piedi affinchè non si bagnino.
Il tempo di applicazione per questo bagno, può variare dai 15 minuti primi ai 30 minuti, ciò è riferito alla gravità del male.
Se il male interessa la sfera genitale, ossia gli organi genitali in genere ed urinari, (vescica, prostata, uretra e reni), il tempo di applicazione conviene che non sia inferiore ai 30 minuti primi alla volta, che in questi casi verrà ripetuto al mattino, nel pomeriggio lontano dai pasti (possibilmente mezz'ora prima) ed alla sera prima di coricarsi. Invece, se il male dovesse interessare solo il basso ventre e l'ultimo tratto del colon discendente ed il retto, sono più che sufficienti 15 minuti di applicazione, ripetuti due o tre volte al giorno.
Un avvertimento: poichè la reazione di questo bagno è decongestionante e derivativa, in talune circostanze il processo infiammatorio viene attirato in superficie; pertanto sulla parte esterna dei genitali si possono originare delle forti irritazioni, le quali si instaurano sui bordi esterni della vagina per le donne o sul prepuzio e glande per gli uomini. Non ci si deve allarmare, si deve continuare imperterriti con l'applicazione avendo l'avvertenza di non frizionare la parte.
In caso di forti emorragie vaginali, il bagno genitale è la pratica più indicata. Trattandosi di emorragia, l'applicazione, senza interruzione, verrà protratta fino a cessazione, per un'ora e più talvolta. Generalmente entro l'ora, l'emorragia do-
vrebbe risolversi; lo dico per esperienza in quanto con questa metodica, consigliata solo a mezzo telefono, ho aiutato diverse donne.
Colgo l'occasione per ricordare che durante questo tipo di cura, talvolta può manifestarsi la comparsa o la fuoriuscita di determinati flussi vaginali, uretali ed anali. Non dobbiamo interpretare questa sintomatologia in senso negativo e tentare di soffocarli, con l'utilizzo del farmaco, poichè essi, sono l'effetto del risveglio organico, con il quale l'organismo tende a liberarsi di tutte le morbosità interne trattenute o soffocate in precedenza con gli stessi trattamenti farmacologici utilizzati per tamponare un male; come possono essere anche delle morbosità originatesi e trattenute in circolo nell'organismo in conseguenza dell'errata igienistica dietetica.
Pare imposlibile che una semplice ed apparentemente banale pratica idrica dia sorprendenti risultati. Ma se analizziamo il fenomeno fisiologico, tutto viene chiarito ed anche accettato dal punto di vista scientifico.
La stretta relazione delle radici e terminali nervosi del tratto sacro-lombare con gli organi del bacino e del basso ventre, con la restante innervazione nervosa del midollo spinale e della sua complessa struttura, dà origine alle modificazioni e tramutazioni biofisiologiche di tutta la struttura cellulare organica la quale, solo la natura organica stimolata e, non stimolata è in grado di produrre.
L'effetto decongestionante dell'acqua applicata secondo la metodica alternata, disinfiamma tutti i tessuti epiteliali; stimola il processo di diosmosi pertanto, fluidifica il sangue e, nel contempo, lo libera dalle sostanze estranee che, per effetto dello squilibrio anabolico, per la conseguente quotidiana alterazione metabolica del processo digestionale, che in ultima analisi noi naturopati definiamo squilibrio termico fra le temperature interna ed esterna, rimangono in circolo. Inoltre, ciò che non dobbiamo scordare, è la stimolazione nervosa della cellula che per effetto dell'applicazione idrica mette in atto il meccanismo di prevenzione e di autodifesa immunitaria propria di tutta la struttura vivente.
Questa asserzione viene avallata dai casi di guarigione esposti nella casistica della Nuova Dietetica ed in quella del presente libro, dai quali constatiamo l'espulsione spontanea di polipi vaginali, che l'organismo è riuscito a fagocitare ed eliminare; l'espulsione o risoluzione di fibromi vaginali extrauterini; la risoluzione dei casi di cistite della vescica; disinfiammazione della prostata; risoluzione di processi emorroidali. Però, oltre a queste patologie della sfera genito-urinaria risolte felicemente, diciamo che per l'univocità del complesso strutturale del nostro corpo, il bagno genitale, in rapporto a quanto di fisiologico ci sia, oltre alla normalità di questi organi citati, ha concorso anche nella risoluzione degli altri casi patologici, talvolta concomitanti o congiunti.
Molto ci sarebbe ancora da dire, ma poichè non sto scrivendo un trattato di fisiopatologia, ma un libro che spieghi al lettore cosa e come deve fare per risolvere i suoi malanni, poichè in ultima analisi è ciò che vuole, credo che quanto ho esposto sia più che sufficiente
#76809
Grazie Sibillina! Impegnativi direi questi bagni derivativi...però ci proverò, ecco, forse non tre volte al giorno :lol: nella lista desideri il libro di cui riporti testo, grazie!
Grazie Luciano, leggerò!

ps. intanto, le orecchie...ieri ho fatto un self lavaggio con acqua ossigenata usando, acqua ossigenata appunto in una pompettina per la pulizia nasale dei bimbi. Stappata, pulita, ma non del tutto.
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