Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

#78453
ricky66 ha scritto:ciao raffaele, a mò di esempio ti mostro questa panoramica dentale:
Immagine

donna di 72 anni, da tempo con protesi totale, sofferente di cistiti ricorrenti da molti mesi, (oltre 6 ) quasi continuamente sotto antibiotici, problemi di dolori articolari diffusi, gonfiore agli arti, depressione (ma pensa un pò! ) .
la panoramica evidenzia la situazione sopra.
il referto del radiologo, come di norma non evidenzia nulla, solo" quadro di edentulia totale e segni di riassorbimento osseo"
invece per me e barile sono ben visibili le infezioni evidenziate.
la signora intuisce e procede coraggiosamente a bonificare la bocca, in 4 "passate", di cui alcune anche traumatiche per il gonfiore e versamenti (lividi su tutto il collo e torace ) susseguenti al profondo lavoro di raschiatura.
già dalla seconda bonifica la cistite era scomparsa.
al termine della bonifica nessun segnale di cistite, dolori pressoché scomparsi, peso calato di svariati chili, umore ritornato a livelli "giovanili".
ha adottato in parallelo un alimentazione povera di glutine e latticini, e una rieducazione intestinale adeguata.

trovo che LA QUASI TOTALITA' delle sdentature senili (e non) presentino caratteristiche simili, che ovviamente manifestano in ognuno sintomatologie anche molto diverse, in base alle aree di debolezza individuali.
un altra signora sdentata , eta simile, anch'ella ad oggi guarita, manifestava invece colite (feci sfatte) e bronchiti ricorrenti con ampie espettorazioni di catarro verde e purulento... a lei è bastato bonificare l'arcata inferiore per alzare l'asticella di quel tanto da farle scomparire i sintomi.
aggiungo la opt di questa signora
anche in questo caso, il radiologo non aveva nulla da evidenziare oltre alla solita edentulia e riassorbimento Immagine
Ottimo, questo rende l'idea al di là di ogni parola.

Risponde anche alle domande: "Io denti non ne ho più, dovrei essere a posto giusto?" :D
Ultima modifica di luciano il 29 maggio 2014, 22:33, modificato 4 volte in totale.
#78470
:D Grazie ricky66 per questi due esempi. Dietro il suggerimento di Luciano mi ero già messo in lista per fare la panoramica. Appena pronta la posterò. Siete davvero molto gentili e premurosi. Di nuovo grazie a tutti. :D
#78745
Raffaele, innanzitutto ti vorrei far leggere questo piccolo brano cosi' entri in argomento.

Estratto da "Il fenomeno secondo di Huneke": Das Sekunden-Phänomen (Huneke, 1961)-
    [font=Trebuchet]pag. 268
    La moglie dello scrittore A.Halbert di Küsnacht (Zurigo) soffriva da tempo di un'artrosi dell'anca. Si era già sottoposta alla terapia con irradiazioni e poi anche ad un intervento chirurgico, ma non riscontrando il benchè minimo sollievo si aprì all'idea del marito di cercare soluzioni anche al di fuori del circolo degli specialisti classici di reumatologia. Il marito inoltre mi conosceva per esperienza diretta, perché vent'anni prima la ricerca dei foci lo aveva guarito da una sindrome patologica sulla quale a quel tempo si erano aperte discussioni altisonanti dei medici consultati alla ricerca del nome più appropriato.
    Arrivò il giorno della visita alla signora Halbert grazie ad un viaggio che dovevo fare a Zurigo. Come prima cosa provai le infiltrazioni locali di procaina per debellare l'artrosi dell'anca, ma senza risultati. Mi informai un po' sulla bocca ed individuai come possibile fattore causale una zona della mascella sinistra superiore dove erano stati estratti alcuni denti. L'estrazione effettuata parecchi anni prima era stata associata con particolari difficoltà. Il test con impletolo [procaina] diede il fenomeno secondo. L'iniezione dell'Impletolo fu ripetuta tempo dopo dal Dr. Wannenmacher quando ci fu una ricaduta dei sintomi. Un paio di anni dopo in occasione di un altro mio soggiorno a Zurigo la paziente mi confermò che non c'erano state altre ricadute.
    [/font]
Quando si ha un sintomo ben definito e si vuole evidenziare il suo collegamento con una necrosi/osteite/ cavitazione dentale, c'è un test molto semplice, quello con infiltrazione della zona sdentata con procaina (iniezione da due lati, linguale e buccale ).

Ho ancora qualche strascico di allergia con sternuti e affini ridotta di almeno il 70%. Ho ancora le caviglie gonfie e accetto qualsiasi suggerimento in proposito.

Raffaele, per le allergie, sternuti e affini il magnesio riduce ulteriormente il livello di sofferenza, evidentemente perche' aggiusta qualcosa a livello intestinale! Familiarizza con il magnesio! Sicuramente ti farà buona compagnia in questa seconda metà della tua vita. Promesso! Provalo. Molti poi mi hanno detto che il magnesio era l'unica cosa che dava un aiutino importante per i loro problemi di caviglie gonfie.

Sulla questione che siano rimasti osteiti necrotiche con tutte le "cure dentali" non ci piove. Come prima cosa pero' mi dove dire dove abiti, per capire che possibili soluzioni prospettarti.

Inoltre ti devi attrezzare della procaina. ho delle fiale in piu' (ne ho appena comprate 100 !) Se mi contatti qui ti spiego e te le mando.
L'idea sarebbe che tu faccia delle prove sulle osteiti con la procaina. Poi dopo sarebbe da far valutare presso un dentista preparato. Queste prove dovrebbero essere fatte nel momento di massimo disagio alle caviglie o con l'allergia.

Queste prove saranno fatte sia sui siti di estrazione di denti del giudizio inferiori, sia sulla parte centrale dell'arcata superiore (13-23), sia sulla zona centrale dell'arcata inferiore (41/42 oppure 33).
Per il momento ti lascio con una pillola che ti introduce all'argomento (dal libro Manuale di Neuralterapia secondo Huneke. di Peter J. Dosch). Scrive Dosch:
    Nel mio caso personale si potrebbe pensare che l'arsenico usato per la devitalizzazione della polpa dentale del mio dente canino abbia potuto raggiungere l'osso circostante dove ha causato necrosi.
    L'identificazione dell'osteite residua e la sua valutazione radiografica non è sempre facile e richiede un notevole livello d'esperienza. Comunque è stato dimostrato che un terzo delle osteiti residue che furono poi confermate istologicamente non avevano modo di essere identificate dalla radiografia dentale.

    Le variazioni osservabili sulla lastra non erano definite da cambiamenti evidenti e netti della struttura ossea, bensì da cambi sfocati. La mucosa locale potrebbe assumere una discolorazione livida e l'osso potrebbe avere una caratteristica sensibilità sotto pressione.

    Se l'osteite ha finito per riguardare finanche la parte superficiale dell'osso (la corticale), è possibile finanche una facile penetrazione nell'osso molle sottostante della punta di un ago di quelli usati per l'anestesia locale.
    In questi casi non si può esitare troppo a lungo prima di decidere di bonificare l'area chirurgicamente. Nell'intervento il lembo gengivale viene sollevato e il tessuto necrotico molliccio viene curettato via fino al punto in cui incontriamo osso sano.
    Facendo questo intervento molto spesso ci si trova davanti ad un'area affetta che è molto più vasta di quello che uno si poteva immaginare dalla radiografia.

    Hopfer ha riscontrato osteite residua in più di un quarto dei suoi pazienti. Un'ampia percentuale di queste osteiti potettero essere messe in relazioni con disturbi a distanza.

    Il lavoro clinico fatto da Sollmann sullo spazio retromolare ha portato ulteriori evidenze a carico dei cambiamenti sclerotici dell'osso e dei loro effetti a distanza.
    Sempre più spesso viene riconosciuto da vari autori l'importante ruolo delle osteiti post-estrazione come campo d'interferenza. In altri tempi, la capacità di difesa del paziente era ancora sufficientemente integra da consentire normalmente alle gengive di guarire autonomamente dopo un'estrazione dentale. Al giorno d'oggi, l'inquinamento ambientale e la tossiemia interna sembrano aver sostanzialmente ridotto questa capacità di difesa. Questa condizione è peggiorata dall'uso abituale di profilassi antibiotiche. È questo uno dei fattori che contribuiscono alla situazione attuale, con circa la metà dei pazienti che presenta forme di osteite residua, una condizione estremamente difficile da diagnosticare e che può diventare facilmente un nuovo campo d'interferenza.
#79388
Innanzitutto vi ringrazio per le risposte :D.
Io vivo ad Angri (Salerno), e leggendo i vostri post ho l'impressione di trovarmi in un terzo mondo letteralmente isolato, o forse sono io che sto fuori. Io sono anche "dislessico" e le parole non associate ad immagini per me non hanno senso. Esempio:
Egregio acerra99, tu mi suggerisci di familiarizzare con il magnesio che mi aiuterà nel cammino di questa seconda parte della mia vità, se non mi suggerisci anche "come e dove" posso reperirlo mi trovo in difficoltà (ciò che per una persona normale è ovvio per un dislessico è spesso un problema).
Tutto quello che mi suggerisce la parola "magnesio" è quella famosa purga "Magnesia Bisurata S.Pellegrino" che prendevo quando ero ragazzo, ti riferisci a quella?.
Quando sono andato a fare la panoramica dentale e mi hanno chiesto la motivazione, alla mia risposta mi guardavano come se fossi un marziano, tanto che mi è venuto il dubbio di trovarmi nel posto sbagliato. 8O
Per ciò, ti prego di aggiungere qualche informazione a indirizzo specifico, esempio "il magnesio lo trovi in farmacia sotto questo nome specifico", per quanto riguarda i denti rivolgiti a..... e chiedi .....
Ringrazio e saluto anticipatamente.
Raffaele Alfano
#79389
acerra99 ha scritto:Inoltre ti devi attrezzare della procaina. ho delle fiale in piu' (ne ho appena comprate 100 !) Se mi contatti qui ti spiego e te le mando.

MAGNESIO: Puoi comprare il "magnesio supremo" della Natural Point in farmacia?

Per tutte le altre informazioni che si trovano sul forum ehret che riguarda i denti, forse e' meglio che te le dia al telefono allora. Sono argomenti complessi esposti sul forum, ma a voce sicuramente te li riesco a spiegare meglio.

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