Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

#6000
(attenzione: quanto segue è altamente inutile! Astenersi dalla lettura se non avete tempo da perdere)
Verso le 16 o 17 del pomeriggio prendo la bici e, zaino in spalla, in poco tempo arrivo sulla sponda del fiume sacro alla patria. C'è una piccola conca erbosa leggermente riparata da piccoli arbusti e fiori di varia specie, esposta a sud, a 20 centimetri dalla corrente, vicino a due grossi massi. Stendo l'asciugamano, mi spoglio e mi distendo. Gli elementi naturali non tardano ad effondere a piene mani i loro benefici effetti. La terra mi sostiene, soffice con il suo tappeto d'erba, e modellata quasi come una culla. L'acqua dà frescura e con il suo cangiante gorgoglio rilassa la mente ed allontana i cattivi pensieri. L'aria accarezza la pelle con una soffice brezza. Il fuoco, caldo amico, scalda la pelle e il cuore con i suoi raggi.
Bello lasciarsi andare, affidarsi completamente alla natura, tornare come piccoli bambini fiduciosi nel seno della madre, ricca di doni di ogni tipo. Ogni tanto proseguo la lettura di qualche libro, ma quasi temo di rompere l'incanto.
Vero le 18,00 18,30, quando i pochi bagnanti tornano alle loro case, ecco animarsi la scena: aironi, gabbiani, anatre, rondini, una coppia di fagiani, altri uccelli più piccoli che danzano sui sassi a pelo d'acqua. È il momento di prendere il binocolo e immergersi in un documentario naturalistico in presa diretta.
Tornato a casa, cerco qualcosa da mangiare nell'orto: uva, qualche zucchina e cetriolo, fagiolini, cespi di insalata, cavoli, pomodori, ecc. Qualcosa si trova sempre. Rientro, mentre lavo e preparo già pregusto quello che sto per mangiare, e ancora ringrazio la natura.
Ecco, a volte mi pare di vivere in un piccolo paradiso terreste, ho quasi paura di svegliarmi.
Credo che chi si accosta a questa dieta, inevitabilmente sviluppi una maggiore attenzione agli aspetti spirituali connessi al cibo e alla natura che tale cibo ci dona, consapevole della stretta relazione mente-corpo, come giustamente sottolineano spesso Luciano e Arca.
Saper dare il giusto valore alle cose, a prescindere dal loro prezzo. In questa società consumistica, dove tutto deve avere un prezzo ed essere venduto/comprato, dove si confonde il valore con il costo, la natura si ostina a procurarci benefici enormi con il sole, l'aria, l'acqua, la terra, senza chiederci nulla.
Nonostante il traffico, strade, case, fabbriche, fretta, lavoro, stress, tutti, se lo vogliamo, possiamo permetterci il nostro piccolo paradiso terrestre, a volte basta solo guardare con attenzione attorno a noi.
Buon ferragosto!
Giampaolo
By mascalzong
#6001
Inutile?? queste cose sono la base della vita, intesa come esperienza sensoriale.. confermo le tue emozioni, in più conosco questo fiume.. caro alla patria.. una canzone di De Andrè.. ne parla seppur indirettamente, s’intitola “ La Guerra di Piero” non so se la conosci, la ritengo molto bella.
Nel Piave ci ho fatto il bagno in più punti, l’accesso più comodo per me è quello di Saletto, nel comune dove abito.. diciamo che è la spiaggia del nostro comune ;) la cosa più bella eun po’ pazza è stata quella di lanciarmi trascinare dalla corrente.. un rafting a corpo nudo.. ovviamente per brevi tratti.
Questa dieta aumenta le percezioni,tutte, è vero, oggi sono stato al mare e sempre più rifuggo il caos e la sovrapposizione di umani accidenti alla sontuosità della natura, che sempre merita il rispetto dovuto, mi sono addormentato al suono del mare.. l’acqua emette appunto una musica tutta speciale, paradisiaca per chi impara a conoscere queste sensazioni il resto si spegne.. come il rumore assordante del consumismo.. non ti tocca più.. anzi lo vedi come un alieno che per la prima volta nota questo strano accanirsi degli umani per tante cose fondamentalmente inutili, ti si svela l’arcano e allora ridi.. un risata di felicità, perché sai che te ne sei liberato.. appunto, non ti tocca più e si rompe l’incantesimo, o meglio, viste le sue nefande conseguenze, la maledizione..
buon 15 agosto pure a te,
Gino
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By Ramita
#6003
Bello leggervi.
Ogni qualvolta mi sento scarica mi immergo anch'io nella natura e sento l'energia immensa degli alberi attorno a me...qui nei pressi in oregon é pieno di boschi di alberi di pini altissimi e molto "anziani"...la natura ci regala l'energia cosmica di cui facciamo parte anche noi. il nostro problema é che la perdiamo in tante piccole azioni inutili...tipiche dell'essere umano...ci arrabbiamo...ci aggrappiamo a sciocchezze consumando tanta di quella energia...in piú non rispettiamo né le leggi della natura né la natura stessa...
e invece la natura e tutto quello che ne fa parte sono sempre lí disposti ad accoglierci e a donarci la loro magia incondizionatamente!
non credo sia davvero una perdita di tempo leggere il tuo post giampaolo...mi hai fatto rilassare, e grazie per aver condiviso un pó del tuo paradiso con noi...mi fate pure venire nostalgia dell'italia!!!
ciao a tutti
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