Arnold Ehret Italia

Vuoi iniziare un diario dove raccogliere i tuoi successi, gli ostacoli incontrati durante il tuo percorso? Questa sezione è quella giusta!

Moderatore: luciano

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By noemy75
#80211
Ciao a tutti.
Lunedì 22 Settembre inizierò un digiuno di 15 giorni. È la mia prima esperienza su un digiuno così lungo, essendo arrivata ad un massimo di 7 giorni.
Tante quindi le incognite, ma anche forti e solide le motivazioni. È da oltre un anno che mi sento “intasata”, bloccata, irrigidita. Come se qualcosa si fosse inceppato nel mio corpo. Sono una runner e ho praticato corsa ad alti livelli, ma negli ultimi 3 anni il mio fisico ha smesso di farmi vivere buone sensazioni, peggiorando progressivamente e lasciandomi un piede che, per un motivo ancora oscuro, è anestetizzato, bloccato, sempre dolorante, che non ne vuole sapere di entrare in una scarpetta da running se non per brevissimi momenti.
Questa situazione mi opprime e mi fa stare male, tanto più che, fino a poco tempo fa, il mio corpo ha sempre risposto in maniera forte a tutte le sollecitazioni, supportandomi e vivendo momenti di idilliaca simbiosi con la mia mente. Ora, invece, soffro per questo disallineamento a cui non riesco a trovare una soluzione: la mente e il cuore sognano, vorrebbero esprimersi ancora, tornare a volare. Ma il corpo è bloccato e fa da freno a tutti i sogni, come una barriera su cui si infrangono le onde di un mare agitato.

Ecco allora che ho pensato che un periodo lungo di digiuno può aiutarmi a ristabilire quell’equilibrio che si è spezzato. Non so se funzionerà, ma credo che valga la pena di provare.
Il digiuno sarà di quelli veri, spartani, alla Ehret: solo un po’ di acqua con succo di limone e nient’altro. Ho già sperimentato altri digiuni di questo tipo, e sono solita farne di brevi con continuità, quindi il mio corpo è pronto ad affrontare e superare tutte le difficoltà che mi si presenteranno.

Credo che tenere questo diario, e condividere con tutti voi le sensazioni, i momenti difficili, i cambiamenti del mio corpo, sarà di valido aiuto e – spero – anche utile per quanti stiano affrontando o hanno in mente di affrontare un’esperienza di questo tipo. Non esitate quindi a scrivermi e a farmi sentire la vostra vicinanza, ne avrò bisogno!

Voglio infine dedicare questo mio digiuno a mia sorella, tragicamente scomparsa due settimane fa. Che questa mia “pulizia” serva anche per lei, per spazzare via tutte le scorie di rabbia, paura, stanchezza che l’hanno portata a pensare di farla finita con la vita. Scorie che restano appiccicate addosso anche a noi che restiamo qui con il nostro dolore e le mille domande a cui non ci sarà mai risposta, e che forse un digiuno potrà allontanare e rendere meno pesanti.

Vi abbraccio. A presto
#80227
di certo noemy incamminarti sulla strada di questo digiuno ti porterà avanti sempre più forte fisicamente e spiritualmente.

ma... per noi "matematici" qui sul forum, mica riesci a trovare una vecchia panoramica dentale per capire se dal lato del piede anestetizzato vi sia un dente del giudizio (ipotesi piu' probabile), un dente devitalizzato, una cicatrice da estrazione dentale o una cicatrice da intervento chirurgico?

Ci sarebbe un po' da studiare su questo fronte e non è neanche detto che riusciamo a risalire per forza ad un fattore causale. Magari, siccome questo è decisamente OFF TOPIc, mi perdonerete l'intrusione e se è il caso quando lo ritieni ci trasferiamo nella sezione ehret della bonifica dentale

In ogni caso ti lascio con due riferimenti "bibliografici":

(1.)DENTI DEL GIUDIZIO, PUBALGIE E ALTRI POSSIBILI EFFETTI A DISTANZA
"effetti focali di denti del giudizio"

(2.) https://drive.google.com/file/d/0B1f6Om ... sp=sharing
"effetti focali di cicatrici"

Se ho svegliato il tuo interesse nella nostra sezione del forum "Bonifica dentale" ti potrei anche inviare via email il libro della D.ssa Mieg scannerizzato (ma è tutto in tedesco).

Lorenzo

L'anno scorso ho tradotto questo passaggio:
Come mi sono ritrovata sul percorso dell'odontoiatria neurofocale (pag.6)
di Rosemarie Mieg (2008)
fonte: "Krankheitsherd Zaehne" (Denti come causa di malattia focale)

    Avevo 21 anni e stavo facendo le mie prime esperienze presso un laboratorio odontoiatrico. Una mattina riscontrai che il secondo dito del piede sinistro era rosso “fuoco” e gonfio. Era diventato molto più grosso del buco dei sandali dove avrebbe dovuto entrare. Un pò spaventata decisi di andare dal miglior dermatologo della Baviera. Costui si prese un pò di tempo per osservare il dito, poi mi chiese di aprire la bocca. “Non c'è bisogno,” dissi io, “i denti non hanno nessun problema”. Lui però mi spiegò che bisognava far risalire il gonfiore del dito del piede ad un dente del giudizio che era già a buon punto della sua eruzione, che si trovava nell'arcata inferiore sinistra. Domandava che io lo facessi estrarre. Io rimasi però un bel pò delusa e confusa. Tornata dal dentista per il quale lavoravo, mi ricordo che gli dissi quello che pensavo e cioè che era una cosa completamente irragionevole. Il mio capo era d'accordo con me: il dente del giudizio non c'entrava niente con il gonfiore al dito del piede. Comunque il dito non accennava a guarire spontaneamente e io per qualche motivo non riuscivo a togliermi dalla testa quella visita. Iniziai a vederla con occhi diversi. Il consiglio veniva infatti da una specie di matusalemme della professione, con cattedra universitaria a Monaco e sessant'anni di pratica clinica. Perché avrebbe dovuto dirmi una cosa così balzana se non era rilevante? Non aveva motivo di farmi uno scherzo o di commettere un errore abnorme nel mio caso. Quel signore distinto con i capelli bianchi già da tempo avrebbe dovuto andare a godersi la pensione, ma non lo faceva. Perciò con umiltà ritornai sulla mia valutazione e decisi di far togliere il dente. Il dito del piede si sgonfiò immediatamente a seguito dell'estrazione. Aveva avuto ragione il dermatologo. Nel frattempo sono passati ormai 35 anni in cui ho esercitato la professione odontoiatrica. In questo lasso di tempo ho potuto constatare la relazione sui denti del giudizio in un grandissimo numero di miei pazienti.
    La prima cosa che feci all'inizio della mia carriera fu di procurarmi una mappa delle correlazioni denti- organi. La più famosa era stata prodotta dai dottori Voll e Kramer negli anni sessanta. I due autori avevano avuto conferme della mappa denti- organi e delle malattie focali dalle loro osservazioni personali e dal lavoro di altri autori che li avevano preceduti nell'arco di un ottantennio. Accadde così che, quando trovavo un problema ad un dente, mettevo la mappa “denti organi” sotto gli occhi dei miei pazienti coinvolti, indicavo il meridiano di agopuntura di Voll del dente incriminato e chiedevo loro di dirmi se per caso non ci fossero dei disturbi cronici relativamente agli organi elencati. Man mano che i disturbi individuati scomparivano con l'estrazione del dente compromesso, sviluppavo una confidenza sempre maggiore in questo ambito, che si chiama “medicina neurofocale”.
    Così mi ritrovai anch'io sul sentiero del metodo non ortodosso, ovvero quello dell'osservazione delle malattie e dei disturbi cronici con la consapevolezza di dover fare necessariamente una valutazione delle infezioni nascoste e delle condizioni della bocca associate alla morte dentale. Questo tipo di medicina è anche nota come Herdforschung, la ricerca dei focus. Quella che segue è una piccola relazione sulle osservazioni da me raccolte, organizzata in modo che forse qualcuno dei miei lettori possa anche lui trovare la causa di disturbi cronici per i quali i medici non hanno potuto trovare nessuna buona soluzione. Ringrazio il Dr. Florian Kubitzek e ringrazio tutti i miei pazienti la cui collaborazione mi ha consentito di raggiungere le certezze che poi mi hanno permesso di produrre questo libro.

E i denti devitalizzati? Ecco una testimonianza!
https://www.youtube.com/watch?v=Py0Nzbtr75Q
#80230
noemy75 ha scritto: lasciandomi un piede che, per un motivo ancora oscuro, è anestetizzato, bloccato, sempre dolorante, che non ne vuole sapere di entrare in una scarpetta da running se non per brevissimi momenti.


oltre al discorso denti, alla base di quasi ogni patologia "oscura", ti sei fatta riallineare la colonna e le articolazioni da un chiropratico (con laurea U.S.A)?
di sportivi ne vedo davvero tanti, e basta a volte una lieve malposizione di una delle tante ossicine del piede o della gamba per innescare sintomatologie dolorose e limitanti.
#80261
Grazie per le risposte!

@ricky66: si, ho tentato anche la strada della chiropratica, ma senza successo. Avevo fatto un ciclo di 5 trattamenti su colonna vertebrale e piede ma, a parte il dolore atroce, non ho osservato alcun miglioramento.

Le ho tentate tutte: ozonoterapia, tecarterapia, criotermoterapia, agopuntura, sedute osteopatiche, manipolazioni e massaggi, plantare ortopedico, infiltrazioni di cortisone. Ma il problema è sempre lì..

Credo che il tutto dipenda dal fatto che, in realtà, ancora nessuno ha capito di che cosa si tratti: c'è chi parla di metatarsalgia da sovraccarico, chi di cedimento dell'arco plantare, chi di un problema di natura neuronale con danneggiamento del nervo plantare e quindi compromissione della trasmissione nervosa, chi fa risalire il problema alla mia colonna vertebrale... Insomma: chi + ne ha + ne metta!!

Io so solo che, da 3 anni a questa parte, ho osservato un progressivo indebolimento del mio corpo, come se qualcosa si fosse inceppato in qualche ingranaggio e sia andato a rallentare ed ostruire tutto il sistema.
Mi sento intasata, appesantita. Quello che osservo in maniera via via crescente è una produzione smisurata di muco (catarro, scolo nasale, perdite vaginali) e una scarsa efficienza fisica in tutto quello che faccio.
Questa situazione si è acuita un anno e mezzo fa, dopo aver attraversato 2 settimane di bronchite violenta che mi hanno messa letteralmente ko.

E' per questo che mi sono avvicinata alle teorie di Ehret. Già da parecchi anni sono una convinta sostenitrice del digiuno e dei suoi benefici effetti. Li ho sperimentati direttamente su me stessa e sulle persone che ho avuto modo di affiancare. Grazie alla lettura dei libri di Ehret, ho inquadrato il digiuno in una luce nuova, finalizzata alla pulizia da tutto il muco e le scorie accumulatesi nel passato.

Ed è per questo che mi sono convinta ad intraprendere un digiuno lungo. Credo che, nel caos di tutte le interpretazioni che sono state date del mio problema, ci sia da salvare solo un punto fermo: ossia, che il mio corpo si trova in una condizione d "down" da cui non riesce a risalire, e che pertanto deve essere messo nelle condizioni di rigenerarsi dal profondo e di rinnovare quelle energie che si sono spente.
Questa è la speranza che mi anima. Staremo a vedere...
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@acerra99: mi prospetti una chiave di lettura del mio problema assolutamente nuova. Non avevo mai sentito parlare di BONIFICA DENALE, né immaginavo che i denti del giudizio potessero causare problematiche così pesanti sul lato fisico. Io ho ancora tutti e 4 i denti del giudizio, né ho mai pensato di estrarli, visto che non mi hanno mai creato problemi (a questo punto, in apparenza...). Non ho una panoramica dentale, ma ti posso dire che nel lato destro (corrispondente al lato del piede anestetizzato) non ho nessun sintomo o problema. Un paio di anni fa mi è caduto un dente dall'arcata superiore, ma sul lato sinistro. Al momento, non ho ancor provveduto e reimpiantarlo.
Facciamo così: approfitterò del periodo di digiuno per documentarmi meglio nella sezione della bonifica dentale, e poi ne riparliamo.

Intanto, comincio a vedere che effetto avranno sul mio corpo questi 15 gg di astensione totale da cibi solidi.
Inizierò inoltre proprio domani un ciclo di riflessologia plantare On Zon Su, nella convinzione che possa darmi una mano nel processo di riequilibrio energetico che intraprenderò.

Vi ringrazio!
Ci sentiamo Lunedì per gli aggiornamenti sul primo giorno di digiuno.
Buon weekend,
noe
#80298
Lunedì 22 Settembre - PRIMO GIORNO
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Eccomi qui!
La mia esperienza di digiuno è iniziata. Oggi primo giorno, è filato tutto liscio.

* Al mattino un bicchiere di acqua calda con spremuta di limone
* Durante tutta la giornata solo acqua naturale (a dire il vero, ho bevuto pochissimo..)
* In tarda mattinata, clistere al caffè
* Nel pomeriggio, passeggiata nei boschi con il mio cagnolone e bagno di sole in un prato verde e silenzioso, godendo di un caldo magnifico e di una temperatura ancora piacevolmente estiva. Ne ho approfittato pe rileggere alcuni passaggi de "Il sistema di guarigione della dieta senza muco".
* Nel tardo pomeriggio, appuntamento di lavoro
* In serata, passeggiata con il mio ragazzo e il mio cane e poi chiacchierata con amici di fronte ad una fetta di torta (x me nulla ovviamente...)

Nessuna particolare sensazione di stanchezza o affaticamento. Sonno profondo e ristoratore.
Mi conosco bene, e so che il primo giorno di digiuno non mi crea mai particolari disagi.
I giorni critici saranno il secondo e il terzo.
Per ora, insomma, tutto bene.

A domani per nuovi aggiornamenti.
Terrò monitorati costantemente peso e Ph delle urine.

Ciao a tutti,
noemy

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Il corpo è come un tempio,
e come tale va curato
e rispettato, sempre
(Ippocrate)
#80303
In bocca al lupo per questa esperienza..io proprio da poco ho interrotto il mio appuntamento mensile col digiuno di 36 ore..
Come dici tu ieri ero in perfetta forma..stamattina invece appena alzato ho sperimentato una fiacca incredibile, e questo nonostante il clistere di ieri e di Domenica!
Facci sapere mi raccomando..
#80304
noemy75 ha scritto:Mi conosco bene, e so che il primo giorno di digiuno non mi crea mai particolari disagi.
I giorni critici saranno il secondo e il terzo.
Per ora, insomma, tutto bene.

A domani per nuovi aggiornamenti.
Terrò monitorati costantemente peso e Ph delle urine.

Ciao Noemy,
un grande in bocca al lupo per il digiuno, sarà comunque una splendida esperienza!
Non porti limiti o obbiettivi, verifica giorno per giorno come ti senti e fai quello che il tuo organismo ti suggerisce.
E trova un pò di tempo per farti fare una panoramica ai denti, chissà che i tuoi problemi non nascano da lì.
Posso solo testimoniarti (e direttamente) che una persona di mia conoscenza sta sperimentando un giovamento quasi incredibile dopo l'estrazione di un dente del giudizio che non gli aveva mai dato (apparentemente) fastidio. Ci vuole proprio poco a verificare la situazione :)
Sandro
#80322
Martedì 23 Settembre - SECONDO GIORNO
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Eccomi di nuovo qui!
Innanzitutto, volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e che mi stanno incoraggiando. Spero davvero che la mia esperienza possa essere di buon esempio per quanti hanno in mente di avvicinarsi al digiuno.

Anche il secondo giorno è trascorso in piena tranquillità, senza alcun malessere, né mal di testa, né crampi di fame, né voglia di cibo. Credo di essere entrata già “a regime”, ossia di aver ben metabolizzato l’idea di un digiuno lungo. Già altre volte avevo avuto questa bella sensazione: il corpo è come se “sapesse” che lo aspetta un periodo di restrizione calorica e di “pulizia” ed è come se fosse sintonizzato sulle frequenze del digiuno, come se fosse la più normale delle pratiche. Quanto maggiori sono le motivazioni e le energie accumulate nei giorni precedenti, tanto più semplice riesce digiunare e tanto più profonda e completa risulta l’esperienza.

Ecco in sintesi il mio secondo giorno di digiuno:

* Al mattino un bicchiere di acqua calda con spremuta di limone e un pizzico di bicarbonato
* Appena sveglia, clistere con acqua, sale e bicarbonato
* Durante tutta la giornata solo acqua naturale a temperatura ambiente
* In tarda mattinata, passeggiata nei boschi con il mio cagnolone e altro bel bagno di sole in un prato
* Nel pomeriggio, due lezioni (insegno Matematica)
* In serata, passeggiata con il mio cane e poi relax guardando la prima partita dell’Italia (Mondiali di pallavolo, una delle mie vecchie passioni!)

Le temperature sono per fortuna ancora miti, quindi non sto patendo il freddo. Nonostante tutto, cerco di coprirmi bene e di stare sempre al caldo. Approfitto del tempo che ho per leggere, pensare, meditare, riposare, dormire. Non mi impongo nulla, cerco solo di assecondare il mio corpo e di fare tutto con la massima calma, quasi come se fossi al rallentatore. Uno dei miei crucci è sempre stato quello di fare tutto in apnea ed essere sempre di corsa: mi piace approfittare dei digiuni per ritrovare una dimensione più umana e più vera, in cui ho la percezione di ogni singolo gesto. L’umore è alto, e la voglia di continuare tanta. Non so perché, mi sento un po’ come se fossi “in vacanza”.

A domani! Buona serata a tutti!
Noe

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[i]Nessuno è in grado di dire che cosa succede
tra la persona che eri e la persona che diventi.
Nessuno può disegnare la cartina di quella
dolente e malinconica sezione di inferno.
Non esistono carte del mutamento.
Semplicemente … si esce dall’altra parte.


(S. King – L’ombra dello scorpione)
[/i]
#80327
Per fare un digiuno di 15 gg a sola acqua occorre una buona determinazione per affrontare i giorni no che possono esserci. Ti suggerisco di aggiungere qualche volta un cucchiaino di miele all'acqua e limone o un po' di magnesio. Ti seguirò con interesse anche perché io a 15 gg ancora non sono arrivato. Auguroni.
#80328
piuttosto io userei un pò di sale rosa aggiunto all acqua che bevi...
fai una soluzione satura di acqua di fonte (no plastica) e sale rosa, aggiungi e mescoli fino a che non se ne scioglie più e resta sul fondo.
di quella soluzione usane un cucchiaino diluito in altra acqua alcune volte al dì.
certamente al risveglio, con o senza limone.
#80333
Mercoledì 24 Settembre – TERZO GIORNO
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Buongiorno a tutti!

Anche nel terzo giorno è filato tutto liscio: nessun mal di testa nè “crisi da fame”. Anche la sensazione di debolezza al risveglio mattutino è decisamente attenuata rispetto ad altre volte.
Insomma: le sensazioni sono molto buone e positive, comincio a vivere quello “stato alterato di coscienza”, che solo il digiuno sa regalare, in cui ti senti leggero, sollevato da terra, lucido e molto più presente del solito.

In sintesi:

* Al mattino un bicchiere di acqua calda con spremuta di limone
* Durante tutta la giornata solo acqua naturale (lo stimolo a bere è scarso, lo assecondo, quindi sto bevendo molto poco e solo quando il mio organismo lo richiede)
* Nel pomeriggio, una lezione di Matematica
* Nel tardo pomeriggio, clistere al caffè
* In serata, relax guardando il volley in TV e leggendo Stephen King fino a tardi (mi sono avventurata ne “L’Ombra dello Scorpione”!)
* Come mia abitudine, stanotte ho dormito fuori in giardino, distesa su uno di quei cuscini-sacchi comodissimi e giganti, al caldo di un bel piumino. La sensazione di aria fresca sul viso, oltre che la vista del cielo e delle stelle, e il risveglio col cinguettio degli uccelli e la luce luminosa di un cielo azzurro, non hanno prezzo!

Sono determinata e serena, sono contenta di essere riuscita a prendermi una pausa di tranquillità dopo i brutti avvenimenti delle ultime settimane. Sento che il mio corpo si sta lentamente ripulendo e rigenerando.

Una buona giornata a tutti e a presto!
Noemy
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Il mulino della Natura macina infallibilmente, ma lentamente
(A. Ehret)
#80334
Grande!!Anche tu un'appassionata del mito S.King?? Anche io stanotte, causa qualche difficoltà a prendere sonno( o meglio a riprendere sonno..mi son svegliato alle 3 e mezzo!!) ho cominciato uno dei suoi " mattoni" sullo stile Ombra dello Scorpione, La Forza del Male..
Ritornando alla tua esperienza del digiuno un'analogia che ho trovato con le mie esperienze sta nel fatto che anch'io non avverto per nulla la sete e devo impormi i miei bicchieri di limonata proprio perché vedo che il mio corpo li rifiuta (già solo l'acqua x me ha sapore tremendo!!).
Eppure lo stesso Ehret raccomanda di bere almeno un litro e mezzo d'acqua durante il digiuno..

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