Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By Gen82
#80218
Cercando sul web le quantità di amido contenute negli alimenti, ho stilato una lista di questi in base alla categoria di appartenenza( frutta, verdura, cereali e legumi).
Qui vi riporto quelli a più basso contenuto di amido..
Frutta:
Banane 2,4 gr
Noci secche 1,8 gr
Nocciole secche 1,8 gr
Macadamia 1 gr
Mandorle secche 0,8
Pinoli 0,1

Verdura e ortaggi:
Patate dolci bollite 5,22 gr
Patate dolci arrosto 7 gr
Spinaci bolliti 5,5 gr
Spinaci crudi 2,3 gr
Carciofi bolliti 1,8 gr
Cavoli Bruxelles bolliti 1,2 gr
Zucca gialla 0,9 gr
Cavolfiore bollito 0,5 gr
Zucchine cotte 0,2
Zucchine crude 0,1
Carote crude 1,4 gr
Carote bollite 0,1 gr

Cereali
Fiocchi avena 66,2 gr
Amaranto 57,2 gr
Farro 53,9 gr
Kamut 52,4
Quinoa 52,2
Pane segale 39,5 gr
Pizza al pomodoro 35 gr
Riso integrale bollito 22,8 gr
Mais bollito 7,1 gr

Legumi
Ceci bolliti 16 gr
Fagioli bolliti 14,4 gr
Lupini ammollati 6 gr
Piselli freschi saltati 4,1 gr
Fagiolini cotti 2,3
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By Gen82
#80240
Secondo questa tabella i legumi sarebbero meno deleteri dei cereali visto il più basso contenuto d'amido...
Cosa ne pensate?
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By luciano
#80241
Non hanno alcuna importanza quelle tabelle. Per me le fa chi non ha niente da fare di più importante nella vita. :lol:

Per esempio che ce frega se i pinoli hanno 0,1 di amido, non se ne mangiano a chili e nemmeno ad etti in un anno!

Poi visto che i cibi amidacei li usiamo in transizione e tendiamo a preferire i cibi non amidacei non ha nessuna importanza se uno si mangia due pagnotte di pane di segale oppure la pizza al pomodoro (che poi è tutto da vedere come fanno a fare i calcoli)

Ehret lo dice chiaro: "Molla le tabelle" :D

Personalmente se un giorno volessi mangiare un cibo amidaceo che mi piace non prenderei certo in mano le tabelle per vedere quanto amido sto ingerendo e magari cambiare idea per uno con lo 0,3 di amido in meno.
Ultima modifica di luciano il 18 settembre 2014, 22:30, modificato 1 volta in totale.
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By mauropud
#80242
Gen82 ha scritto:Qui vi riporto quelli a più basso contenuto di amido..

Verdura e ortaggi:
Patate dolci bollite 5,22 gr
Patate dolci arrosto 7 gr
**** Spinaci bolliti 5,5 gr
**** Spinaci crudi 2,3 gr
Carciofi bolliti 1,8 gr
Cavoli Bruxelles bolliti 1,2 gr
**** Zucca gialla 0,9 gr
**** Cavolfiore bollito 0,5 gr
Zucchine cotte 0,2
Zucchine crude 0,1
**** Carote crude 1,4 gr
**** Carote bollite 0,1 gr



Secondo me quella tabella e' tutta sballata e inaffidabile.

Semplicemente non puo' essere che gli spinaci contengano piu' amido di patate dolci, carote e cavolfiori. Inoltre la zucca gialla, a meno che non sia quella tipo Halloween contiene sicuramente piu' amido di carote e cavolfiori.

Quanto sopra dedotto da personali esperimenti pratici. :wink:

Inoltre, come discusso altre volte su questo forum, fare la classifica dei piu' o meno amidacei non e' una cosa che aiuta nel praticare il sistema, specie se la classifica e' basata su dati di dubbia genuinita'. :wink:
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By acerra99
#80247
secondo me il muco di un alimento si misura CAPENDO come l'armamentario enzimatico e ormonale reagirà all'introduzione di un certo cibo.

Per esempio uno modifica geneticamente il mais e ottiene un mais che ha meno quantitativo di muco. Che fai, salti di gioia che si vada nella direzione di... ehret (mi perdoni ho scritto così per spirito letterario e non si rivolti nella tomba, sono un ignorante!) oppure sei critico?

Oppure uno ha un'intossicazione da mercurio. Il cibo con "più" muco è quello che impedisce la disintossicazione, per esempio lo zucchero bianco.

Facciamo l'esempio che io formulo un latte in polvere che abbia meno "muco" di quello materno (tabella docet). Però lo sterilizzo, si sa, più pratico e con la vita sullo scaffale più lunga. Ma meno muco. Quindi ehret è contento?
Oppure una certa specie di pomodori giganti (immaginiamoci) hanno meno muco di quelli normali piccoli? Allora sono meglio i pomodori giganti?

E non è vero che il glutine genera un certo quantitativo di muco in chi è celiaco o in chi non lo digerisce bene? Quantitativo di muco che è maggiore di quello che si crea in uno che è sano e che fa molto sport o prende il sole?

Se ti servono un'altra ventina di esempi simili credo che mi verrebbero in mente subito. Attendo conferme da voi che non ho fatto un'ipotesi sbagliata. Il muco e le classifiche di muco le ricaviamo dal vedere come l'organismo reagisce alla digestione difficoltosa di cibo inappropriato (per es. lo zucchero bianco o il latte in polvere).
Si potrebbe misurare il muco prodotto capendo lo stato dell'organismo, l'armamentario enzimatico e ormonale che abbiamo per reagire all'introduzione di un certo cibo.

lorenzo
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By Liss
#80250
acerra99 ha scritto: Attendo conferme da voi che non ho fatto un'ipotesi sbagliata. Il muco e le classifiche di muco le ricaviamo dal vedere come l'organismo reagisce alla digestione difficoltosa di cibo inappropriato (per es. lo zucchero bianco o il latte in polvere).
Si potrebbe misurare il muco prodotto capendo lo stato dell'organismo, l'armamentario enzimatico e ormonale che abbiamo per reagire all'introduzione di un certo cibo.


Ciao Lorenzo,

grazie per i tuoi interventi sempre così esaurienti e (per me) spesso rassicuranti. :D

Sono perfettamente d'accordo con questa tua ipotesi, il terreno è fondamentale.

Spesso noto i differenti effetti (produzione di muco, ad esempio) che uno stesso cibo ha su di me e sul mio compagno (siamo entrambi in transizione).

Non solo, io stessa ho già reagito diversamente ad uno stesso alimento mangiato in periodi/condizioni differenti, ma soprattutto in fasi di transizione (e quindi stati di (dis)intossicazione) differenti.
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By acerra99
#80252
e che dire che uno stesso alimento crea un sacco di muco se consumato la sera e poco o niente se consumato verso le 11:00 la mattina ? Le tabelle per il consumo alle 11:00 e quelle per il consumo alle 23:00 sono diverse.
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By Gen82
#80259
Scusate ma con tutta sincerità non riesco a cogliere le ragioni della vostra critica..
Partiamo dal fatto che detta tabella e' stata estrapolata dal sito della Vegetarian Society e quindi non uno degli ultimi siti web che si occupano di diete del week end post abbuffata..
Dopodichè e' chiaro che essa abbia solo un valore puramente indicativo, poiché se una sera ho voglia di pizza non vado certo a consultare la tabella e vedere se la quantità di amido in essa contenuta mi permette di mangiarla..non per questo però deve essere, a mio avviso rigettata in toto..faccio un esempio..
Dalla tabella originaria risulta ad esempio che le patate dolci conterrebbero meno amido di quelle bianche, o che quelle bollite hanno meno amido di quelle al forno..ora che male c'è ad orientare in base a detti dati la propria scelta sul tipo di patate da consumare piuttosto che sul tipo di cottura a cui sottoporle??
E' chiaro che uno poi necessariamente adatta questi dati alle proprie sensazioni corporee, e che ad un certo punto nel proprio percorso perde addirittura di senso, ma in una fase iniziale di orientamento nn penso sia un eresia avvalersi di essa..a tal proposito lo stesso Ehret pubblicò sul suo libro le Tavole di Berg, nonostante abbia ammonito circa il loro valore puramente indicativo deve averle considerate di un minimo di utilità altrimenti non le avrebbe minimamente prese in considerazione!
E' chiaro pure che uno dovrebbe in linea di massima semplificazione indirizzarsi verso frutta e verdura non amidacee, ma finché si e' in transizione ritengo si faccia uso di tutti i cibi rappresentati nella suddetta tabella.
Infine mi sento di dissentire rispetto a chi sostiene che non è tanto l'amido contenuto in un alimento a renderlo causa della formazione di muco, quanto piuttosto alle condizioni enzimatiche e di intossicazione del corpo..se così fosse che senso avrebbe la raccomandazione di Ehret di mangiare il pane solo tostato e le patate solo cotte in forno?? Non è forse per ridurre le quantità di amido presenti in detti cibi?
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By acerra99
#80260
gen82 ha scritto:se così fosse che senso avrebbe la raccomandazione di Ehret di mangiare il pane solo tostato e le patate solo cotte in forno?? Non è forse per ridurre le quantità di amido presenti in detti cibi?


le patate fatte al forno hanno un impatto glicemico (ops. insulinico, ormonale) minore di quelle cotte in acqua.

quindi ehret quando dava quel consiglio si riferiva proprio al muco della reazione dell'organismo.

gen82 ha scritto:..o che le patate bollite hanno meno amido di quelle al forno..


La margarina (grassi idrogenati) hanno niente o poco di amido. Io sto scrivendo il minimo possibile per far giustizia ad ehret e allontanare la tabella di contenuti amidi dal suo nome.
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By Markuseye
#80275
[font=Georgia][align=justify]Ciao a tutti.

Qualche giorno fa sul thread della quinoa mi sono permesso di avanzare delle ipotesi basate su delle tabelle della Edra Medical Publishing, un "pelino" più autorevole di Vegetarian Society.

Il punto non è questo. Il fatto che rimane incontestabile è la struttura molecolare dell'amido. Di amidi ce ne sono centinaia, forse migliaia di catene diverse.

Se si avesse un minimo di dimestichezza con la chimica organica, si eviterebbero certe affermazioni. Infatti due molecole perfettamente identiche all'analisi dei più sofisticati strumenti di laboratorio (NMR compreso), possono essere otticamente attive, ovvero grazie al fatto che siano chirali, tramite i loro gruppi si dispongono nello spazio in modo speculare non sovrapponibile.

In soldoni sono la stessa molecola che si guarda allo specchio. Si dividono in levogiri (ruotano il piano della luce polarizzata a sinistra) e destrogiri (viceversa). Eppure sul corpo umano hanno effetti completamente diversi.

Immaginiamoci adesso amidi a catene lunghe centinaia o migliaia di atomi di carbonio. Oppure amidi che pur avendo lo stesso numeri di atomi si ramificano in modo diverso. La mia domanda è: se due molecole uguali danno comportamenti diversi, non è lecito aspettarsi che molecole completamente diverse si comportino in modi diseguali.

Paragonare l'amido e associarlo ad un a tabella tout court è come fare una tabelle di distanze chilometriche e tempi di percorrenza e poi calcolarli con un mezzo di trasporto a caso. Nella categoria mezzi di trasporto ci sono i treni, le auto, gli aerei.

Anche le singole auto possono essere suddivise in categorie. In pratica faccio vedere che per andare a Roma da Milano ho impiegato due ore con un mezzo di trasporto. Poi per andare da Milano a Bologna ho impiegato 10 giorni sempre con un mezzo di trasporto.

Adesso è ovvio che mi chiediate se ho utilizzato lo stesso mezzo. Quindi la stessa cosa vale per l'amido. Ogni tipo di amido reagisce in modo diverso nel nostro organismo generando più o meno muco.

La onde per cui tappezzare la cucina di tabelle con contenuto di questo e di quello, tradisce il metodo Ehret che si basa sulla pratica e sulla conoscenza di noi stessi senza demandare a nessuna tabella la responsabilità di ciò che ci disintossica da quel che ci impesta.

Caro Gen82 eppure dal thread sulla verità della quinoa sei passato. Ma la voglia di tabelle ti è rimasta! :D[/align]
[/font]
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By Gen82
#80277
Mah..forse è come dici tu Markuseye..diversi tipi di amido danno diverse risposte nell'organismo, non lo so e quindi non posso escluderlo, a questo punto però sarebbe interessante capire quali sono i più accettabili/digeribili dall'organismo e quali no..Certo che ora risponderai dicendo che non è possibile stabilire in maniera sistematica una lista di cibi si ed una di cibi no, ma che è solo il corpo che può indicarci la Via. Anche qui avresti ragione, nulla da dire, se non che probabilmente per voi che siete più navigati nel sistema rispetto al sottoscritto e' evidentemente tutto più facile e chiaro, forse avendo accesso anche ad una maggiore consapevolezza del corpo..
Per me attualmente non è così e faccio un esempio: mi capita spesso di accusare problemi digestivi( bruciori e gonfiori e difficoltà a digerire) dopo un pasto di frutta oer la quale però provo naturale attrazione, mentre se mangio cubi mucosi come patate o pizza(come e' stato ieri sera) sto bene, nessun fastidio..e allora cosa dovrei fare?? Ascoltare solo queste sensazioni o tener presente le tanto criticate tabelle che mi dicono che pizza e patate son cibo mucoso da limitare??
Ecco forse perché per me tutto questo oggi e sottolineo oggi ha un senso..chiaro che sto parlando della mia personalissima esperienza che resta tale..personalissima :D
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By acerra99
#80278
Gen, hai sollevato un punto importantissimo. La difficolta' di far funzionare una cosa cosi' semplice come il fruttismo.

E noi che pensavamo che volevi "far funzionare" una tabella che dice che .. pizza e patate hanno poco muco! :idea:

Spero che non ti lasci scoraggiare dai miei messaggi. Il punto che ha attirato la tua attenzione e' degno di nota.

Lorenzo
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By Gen82
#80279
Come scrivevo in alto post ho attraversato e tuttora sto attraversando un periodo davvero duro e ho pagato sulla mia pelle con pesanti disturbi quotidianamente la dieta "nutriente" praticata dallo sportivo amatoriale per circa una decade..nonostante ciò non mi sono mai fermato, mai tirato indietro, e mai, soprattutto guardati alle spalle, rinvangando le comodità, le velleità e i fasti seppur apparenti del passato, consapevole di quale fosse la Via da seguire.
Attualmente mi sento di dire di stare decisamente meglio..Il grosso dei disturbi e' passato e ora riesco a navigare un po' più sereno..ma devo muovermi sempre coi piedi di piombo poiché il minimo sgarro ( ad esempio mangiare anche solo un boccone in più del necessario) lo pago coi soliti disturbi.
No, Lorenzo non mi scoraggio stai tranquillo, anche se ti dirò che un po' di sana invidia la provo nel leggere di voi che siete più in armonia con la dieta naturale dell'uomo 😁
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By Markuseye
#80294
[font=Georgia][align=justify]Ciao Gen82.

Lo sgarro come lo hai inteso è proprio tale. Col tempo, e la pazienza, diventerà qualcosa di cui non vorrai più sentire parlare.

Al sabato sera, a casa nostra, facciamo la pizza, a volte anche per gli amici. Usiamo farine integrali, niente mozzarella, aggiungiamo a piacimento, verdure, funghi, olive, ecc.

Il pizzaiolo di casa sono io, impasto, partendo da acqua e farina. Uso pochissimo lievito (con la madre acida mi vengono una schifezza). Le tiro sottili e le cucino molto bene.

Poi ci sediamo a tavola, tutti si mangiano la loro bella fetta, io la mia insalata. Un anno fa non ci avrei mai creduto. Oggi è realtà. Mentre ti scrivo mi viene mal di stomaco solo a pensare di mangiarmi la pizza.

Tieni duro. Un pasto di frutta scioglie una quantità di muco importante, se lo stomaco deve recuperare il suo stato di salute, è normale che reagisca alla cura del fruttosio.

Comunque piuttosto della pizza sono meglio le patate ben cotte. Se assaggi una patata cruda ti "lega" in bocca a causa dell'alta concentrazione di amido, dopo la cottura alla temperatura più alta, diviene dolce per la rottura degli amidi in zuccheri più semplici e meno muconi.

In linea di principio, meno trasformazioni ha subito il cibo e più i suoi elementi sono naturali e digeribili. Quindi se non spunta dalla terra o non penzola da un albero, stai sicuro che ti intossica (salvo eccezioni).

Oggi ho letto un articolo su Farmacista33, tanto per cambiare il solito esperto nutrizionista disinformatore, suggerisce la cottura come ottimo sistema per sterilizzare e rendere digeribile la verdura. :roll:

Ovviamente è il sito che parla ai farmacisti i quali più farmaci vendono e più sono contenti, è normale che suggeriscano di cucinare tutta la verdura![/align]
[/font]
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By Gen82
#80295
Ciao Markuseye..(mi puoi chiamare tranquillamente Gennaro), non sai quanto mi fa piacere sentire la tua testimonianza!!Sapere che un giorno potrò essere naturalmente libero di cibarmi soltanto di ciò che nutre veramente il corpo, senza la spada di Damocle dei pensieri di cibo sbagliato che mi penzola sulla testa!!
In verità rispetto al recente passato qualche cambiamento significativamente l'ho anche notato: In pratica a pranzo non riuscirei a mangiare altro che frutta acquosa in quantità..quando per qualche motivo sono"costretto" a mangiare altro, vado proprio in crisi d'astinenza e mangio più del dovuto perché non mi sazio..
E' capitato questa domenica che ero a pranzo al ristorante con famiglia intera dove ho esordito con mega insalatona di rucola, pomodoro e cipolla di Tropea, a seguire polenta grigliata( giusto un po') con funghi gialletti ed infine spinaci bolliti..ebbene nonostante avessi mangiato in quantità nn mi sentivo per nulla appagato..ad un certo punto mia moglie mi fa "allora come erano i funghi, buoni??" Ed io " per me buono e' altro..l'insalata era buona!!" Ed effettivamente l'unica cosa che aveva gusto era proprio l'insalata mentre mangiando la polenta con i funghi mi sono accorto che non aveva per niente un sapore attraente..non so sembrava di mangiare sabbia :lol:
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