Arnold Ehret Italia

Qui puoi scrivere le storie di successo solo inerenti alla cura dei denti e della bonifica dentale come viene intesa dagli utenti di questo forum.

Moderatori: luciano, O.P.T

#80233
Ecco con il pezzo tradotto da Lorenzo ci abbiamo fatto un articolo. :D

La tua malattia o disturbo sembrano non trovare soluzione?

[align=justify]Avevo 21 anni e stavo facendo le mie prime esperienze presso un laboratorio odontoiatrico. Una mattina riscontrai che il secondo dito del piede sinistro era rosso “fuoco” e gonfio. Era diventato molto più grosso del buco dei sandali dove avrebbe dovuto entrare.
Un pò spaventata decisi di andare dal miglior dermatologo della Baviera. Costui si prese un pò di tempo per osservare il dito, poi mi chiese di aprire la bocca. “Non c’è bisogno,” dissi io, “i denti non hanno nessun problema”. Lui però mi spiegò che bisognava far risalire il gonfiore del dito del piede ad un dente del giudizio che era già a buon punto della sua eruzione, che si trovava nell’arcata inferiore sinistra. Mi chiedeva di farlo estrarre. Rimasi però un bel po’ delusa e confusa.
Tornata dal dentista per il quale lavoravo, mi ricordo che gli dissi quello che pensavo e cioè che era una cosa completamente irragionevole. Il mio capo era d’accordo con me: il dente del giudizio non c’entrava niente con il gonfiore al dito del piede.
Comunque il dito non accennava a guarire spontaneamente e io per qualche motivo non riuscivo a togliermi dalla testa quella visita. Iniziai a vederla con occhi diversi. Il consiglio veniva infatti da una specie di matusalemme della professione, con cattedra universitaria a Monaco e sessant’anni di pratica clinica. Perché avrebbe dovuto dirmi una cosa così balzana se non era rilevante? Non aveva motivo di farmi uno scherzo o di commettere un errore abnorme nel mio caso. Quel signore distinto con i capelli bianchi già da tempo avrebbe dovuto andare a godersi la pensione, ma non lo faceva.
Perciò con umiltà ritornai sulla mia valutazione e decisi di far togliere il dente. Il dito del piede si sgonfiò immediatamente a seguito dell’estrazione. Aveva avuto ragione il dermatologo.
Nel frattempo sono passati ormai 35 anni in cui ho esercitato la professione odontoiatrica. In questo lasso di tempo ho potuto constatare la relazione sui denti del giudizio in un grandissimo numero di miei pazienti.
La prima cosa che feci all’inizio della mia carriera fu di procurarmi una mappa delle correlazioni denti-organi. La più famosa era stata prodotta dai dottori Voll e Kramer negli anni sessanta. I due autori avevano avuto conferme della mappa denti-organi e delle malattie focali dalle loro osservazioni personali e dal lavoro di altri autori che li avevano preceduti nell’arco di ottant’anni.

Quella che segue è una piccola relazione sulle osservazioni da me raccolte, organizzata in modo che forse qualcuno dei miei lettori possa anche lui trovare la causa di disturbi cronici per i quali i medici non hanno potuto trovare nessuna buona soluzione. Ringrazio il Dr. Florian Kubitzek e ringrazio tutti i miei pazienti la cui collaborazione mi ha consentito di raggiungere le certezze che poi mi hanno permesso di produrre questo libro.[/align]
Ultima modifica di luciano il 29 settembre 2014, 11:50, modificato 1 volta in totale.
#80416
Lorenzo, ecco qui la mia testimonianza, la puoi mettere tu sul forum per me?

[align=justify]Quando qualcuno pensa che per ogni problema c'è una soluzione generalmente viene ammirato da questa società. Però quando si passa nel mondo della medicina anche i più audaci si lasciano semplicemente dare un qualcosa che elimina il sintomo. Ma se la ricetta medica di turno non sfiora nemmeno i meandri dell'origine del problema, come possiamo cantare vittoria e dire che abbiamo curato la persona in questione?
La lezione dunque è sempre che per qualsiasi problema complesso c'è una soluzione (.. ma se si valutano le cause. Altro che farmaci anti-sintomo!).

Non ho mai pensato di avere una “storia dentale”. Ma poi ho iniziato a prenderla in considerazione grazie alla lettura del forum e degli articoli di Lorenzo. Oltre a questo iniziai a capire l'importanza di una buona salute dentale anche in corrispondenza del mio cambio di alimentazione verso il fruttismo/vegan-crudismo che sia.[/align]
[align=center]i miei due denti del giudizio a destra:
Immagine[/align]
[align=justify]Mi sono messo a chiacchierare con Lorenzo con il seguente spirito: i dentisti sono anche loro “medici” :oops: : chissà allora se pure loro hanno l'abitudine di propinare le pulizie di primavera solo per mettere le cose sotto il tappeto! Forza, andiamo a capire pure quest'altra cosa, m'interessa, mi sono detto!

Fino ad allora del resto la mia esperienza era stata che al mal di denti di turno mi veniva prescritta sempre quella medicina che dal nome ricorda la lingua giapponese. Ma queste sono le solite lamentele da salutisti.
Ad ogni modo, avevo 4 denti del giudizio più due devitali. Sui denti del giudizio “focali” ormai ci sono vari articoli su internet.

Ho sempre avuto fastidio ai denti del giudizio perché non erano proprio cresciuti diritti diritti e quindi si creavano i soliti fastidi del caso come mal di denti, mal di testa, insonnia, nervosismo. Quando avevo dolore forte, prendevo un anti-dolorifico e buonanotte al dolore!
La mia alimentazione vegan-crudista fu la goccia che fece traboccare il vaso, forse perché masticando cibi duri come le carote, le foglie etc..., i denti del giudizio decisero di darmi più problemi di prima e la cosa era diventata proprio insostenibile e quindi prenotai immediatamente un appuntamento col mio dentista sotto la supervisione di Lorenzo.

Dalle fonti che studiavo sul forum ho capito anche che, non potendomi permettere un dentista della Germania, la mia missione era quella di avere la meglio sul mio dentista dal versante dell'approccio tecnico alla estrazione e per dirgli IO, in quanto persona informata dignitosamente da una persona con fonti autorevoli, cosa volevo che facesse.

Che cosa deve pensare il dentista dopo l'estrazione di un dente del giudizio? Cioè dopo l'estrazione di un dente che è uscito intero, quali sono gli step da adottare? Che cosa deve pensare il dentista a quel punto?
L'ideale sarebbe che con lo specillo e con la curiosità egli faccia un'indagine del buco da dove sono uscite le radici del dente.
Il dentista dunque fa un'esplorazione con lo specillo ... e se l'osso, la parete di quel buco non da un riscontro di essere tosta come un osso, li considera malati e li va a curettare via anche se 55.000 dentisti in Italia lo lascerebbe in santa pace (ma -dal punto di vista degli autori considerati nel forum- creando così una cavitazione).

Dato che il dentista in questione è amico di famiglia, andai prima a parlargli e spiegargli la situazione e dopo 15 minuti di conversazione mi rassicurò che la rimozione del dente del giudizio lui la faceva raschiando bene all'interno e rimuovendo la sacca che si era creata dall'infezione.

La settimana dopo andai a farmi togliere il dente in questione, l'ottavo superiore destro e il mese successivo tolsi l'ottavo superiore sinistro. Ogni dente quindi lo tolsi in una sessione specifica per un totale di quattro sessioni.
Le rimozioni furono molto tranquille e dopo ogni dente tolto, feci dei gesti e versi con la bocca per dire “RASCHIA BENE ALL'INTERNO!!!”
Prima, dell'estrazione, ero arrivato ormai al punto che non riuscivo a masticare né da destra né da sinistra. Dopo l'estrazione mangiai dal lato opposto al dente tolto per un mese.
I risultati li sentii subito già al primo dente estratto. Sentii la testa e il collo più leggeri, come se qualcosa li stesse bloccando. Il sonno diventò meno pesante e più riposante. Mal di testa diminuito, completamente scomparso con l'estrazione del secondo. Nervosismo nettamente diminuito.

Era incredibile come solo con l'estrazione di un dente il mio stato di salute fosse cambiato di così tanto.

Tolti i denti del giudizio superiori, rimanevano i due inferiori. Il dentista mi disse che essendo gli inferiori dei denti molto più delicati dei superiori, me li avrebbe fatti estrarre da un chirurgo maxillo-facciale che lavorava nel suo studio una volta al mese.
L'iniezione di anti-dolorifico penso che fu molto più potente rispetto ai denti superiori, perchè il chirurgo in questione ebbe difficoltà ad estrarre il primo e nonostante gli infiniti movimenti e manovre, non sentivo assolutamente niente.
Il secondo ottavo inferiore che tolsi invece ebbe un'estrazione più rapida.
I siti degli inferiori ci misero di più a guarire, infatti tra un'estrazione e l'altra feci passare due mesi.[/align]
[align=center]i miei due denti del giudizio a sinistra:
Immagine[/align]
[align=justify]Per i primi mesi ebbi dei linfonodi gonfi sotto il mento, spariti adesso. Il nervosismo e tutti i sintomi di cui prima, sparirono completamente e anche la mia pelle migliorò notevolmente. La lucidità è aumentata e mi sembrò come guadagnare qualche anno di vita, nonostante sia ancora giovane. La qualità del sonno era migliorata parecchio.

Tutto questo è stato fatto col protocollo dettomi da Lorenzo per non lasciare cavitazioni e in parte anche con la fede che il mio dentista stesse realmente seguendo il giusto protocollo.

Effettivamente ad oggi non sento più nessun fastidio, neanche quei fastidi che avevo durante il periodo di guarigione. Dopo un anno, ho il terrore a pensare a tutti quei dolori e fastidi che accusavo a causa di denti che molte volte i dentisti consigliano di non estrarre. I casi in cui un dente del giudizio fuoriesce in modo corretto sono bassissimi e i miei non erano tra quelli in quanto quelli inferiori erano inclusi e quelli superiori erano cresciuti storti. Per cui si erano venute a creare infezioni che diventarono insopportabili.

Riguardo i due devitali, non dandomi ancora problemi, sto aspettando il momento di avere i soldi per delle estrazioni da dentisti consigliati nel forum di Ehret perché il mio dentista è pro-devitali (anche quelli diventati grigi-neri sgretolosi).

Per prendersi cura del post-estrazioni una chiacchierata con Lorenzo mi ha incanalato verso gli strumenti che ho usato io e devo dire che sono proprio soddisfatto degli strumenti che ho selezionato nel mio caso.
Per il post-estrazioni per prima cosa ritenni ragionevole il consiglio che molti seguono sul forum di fare un giorno di digiuno prima e uno dopo l'estrazione in modo tale da “ammorbidire” il nervo il primo giorno e farlo chiudere meglio il secondo. Effettivamente, dopo un'ora da ogni estrazione, il sito dell'estrazione era sotto controllo, nessun sanguinamento, veloce chiusura.

Come rimedio principe post-estrazione Lorenzo mi ricordò la cura del cloruro di magnesio (circa 4 gr. al giorno), fino a quando non si fosse stabilizzata la guarigione della ferita.
Per disinfettare invece mi consigliò, di fare degli impacchi di ovatta imbevuta in urina sul sito dell'estrazione. Inizialmente anche io ebbi la faccia che voi probabilmente avete in questo momento. Tuttavia, mi documentai e decisi di seguire il consiglio di Lorenzo, cercando di vincere le convinzioni che questo sistema finto ci ha messo in testa. L'urina contiene ammoniaca e altre sostanze che fanno da disinfettante e fanno chiudere la ferita. I nostri nonni quando si ferivamo ci consigliavano di urinare nella ferita e non avevano torto!

Non ho avuto veramente nessun problema dovuto a una presunta falsità e non funzionalità di questo metodo. Il magnesio faceva da antibiotico e le urine da disinfettante. Non ho preso nessun antibiotico convenzionale e sono stato benissimo senza avere nessun tipo di fastidio post-estrazione.
Addirittura il dentista mi aveva detto che era obbligatorio prendere un potente antibiotico prima e dopo l'estrazione, cosa che non feci naturalmente, anche se non mi misi a discutere niente di tutto ciò (digiuno, sciacqui di urina, no antibiotici etc...). Lui riscontrava un'ottima guarigione ad ogni dente, quasi stupito.

Chiudo la testimonianza incitandovi ancora una volta a pensare sempre con la vostra testa e col vostro istinto, anche quando si tratta di salute. Un medico potrà prescrivere una medicina seguendo il suo intento di dare una cura (falsa aggiungo io), ma quella medicina siete voi ad usarla e se ogni volta siete punto e a capo, vuol dire che quel modo di essere medico vi sta prendendo in giro.[/align]

Ho letto con interesse la tua esperienza per la pu[…]

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