Arnold Ehret Italia

Qui puoi scrivere le storie di successo solo inerenti alla cura dei denti e della bonifica dentale come viene intesa dagli utenti di questo forum.

Moderatori: luciano, O.P.T

#80611
traduco e riporto questo caso clinico, citato nel libro del dentista inglese (di fama mondiale ) Graham Munro-Hall "odontoiatria tossica svelata" (Toxic dentistry exposed)
disponibile in inglese, senza costi di spedizione, qui:

http://www.bookdepository.com/Toxic-Den ... 0955220715

quello esposto di questa giovane ragazza, è un caso emblematico, che mostra con quale CHIAREZZA DI INTENTI E DETERMINAZIONE è necessario agire per ottenere i risultati sperati quando si entra nel " campo minato" della bonifica dentale.


ovvio che scelte estreme sono spesso dettate dalla disperazione!

chi non soffre di disturbi particolarmente invalidanti, sarà proporzionalmente meno propenso a prendere decisioni drastiche, inoltre si troverà circondato da "professionisti" che tenderanno a "rassicurarti" che quei denti non sono assolutamente un problema, e se proprio si deve, il ritrattare la "cura canalare" si prenderà cura della "piccola imperfezione evidenziata sulla lastra" ....

IL CASO :

"una ragazza di 20 anni ebbe i 4 ottavi (GIUDIZIO) estratti a 18 anni.
nessun particolare problema dopo le estrazioni.
in seguito indossò un apparecchio ortodontico per i due anni post-estrazione, allo scopo di "raddrizzare" l'arcata superiore.
l'ortodonzia era appena stato rimossa al momento della prima visita.
la ragazza aveva forzatamente abbandonato gli studi a causa di:

stanchezza cronica,
incapacità di concentrarsi,
acuti dolori intermittenti nella zona della temporomandibolare e dei 4 ottavi.


aveva costantemente un sapore strano e spiacevole in bocca da dopo le estrazioni.

ogni sorta di esame e test medico "ufficiale" era stato eseguito, senza alcuna indicazione rivelatrice o diagnosi .

non aveva nè otturazioni in amalgama nè degenerazioni gengivali/paradontosi.
l'effetto dell' ortodonzia le aveva procurato una "bella bocca", ma completamente in disarmonia con l'articolazione temporomandibolare.
era dunque presente una malocclusione severa/stress posturale, dal momento che si vedeva un arretramento ed usura della temporomandibolare.

trattamento:

la malocclusione venne ridotta con l'applicazione di un bite in plastica.

l'esame sonografico Cavitat (non disponibile in italia, ndt) rilevò cavitazioni estese in tutti i siti estrattivi, ESTESE AL DI SOTTO DI TUTTI I MOLARI ADIACENTI.

la bonifica delle SOLE cavitazioni produsse solo un leggero miglioramento.

la ragazza RICHIESE CHE TUTTI I MOLARI VENISSERO ESTRATTI e le cavitazioni sottostanti ripulite.
accettammo di estrarre molari, tutti apparentemente intatti, vitali ed asintomatici in alcune sedute consecutive.
dopo ogni bonifica (suppongo un quadrante alla volta, ndt) i sintomi miglioravano.

al termine delle estrazioni, la ragazza era senza molari, ma tutte le sue sofferenze erano scomparse, così da poter riprendere agevolmente gli studi interrotti.
a oggi i sintomi non sono più riapparsi.
i denti mancanti (otto) vennero sostituiti da dei parziali in resina. (tipo valplast o dentalflex ndt )

COMMENTO DI MUNRO-HALL

la perdita di tutti i molari è un evento drammatico, ma ...
"è meglio essere senza molari piuttosto che senza alcuna qualità nella vita" (parole della ragazza).
non c'è altro modo di gestire situazioni simili senza l'estrazionedei denti coinvolti.
la carica batterica è totalmente trincerata nei tessuti malati, inarrivabili da antibiotici o difese immunitarie.
rimuovere tutti quei denti può sembrare una scelta estrema, ma non vi erano altre soluzioni.
la medicina convenzionale aveva completamente fallito nel suo caso, e la distruzione ossea evidenziata dal cavitat era molto reale.
all' atto pratico si trattava di scegliere: o i denti o la salute; nel suo caso la scelta è stata azzeccata.

la rimozione di denti apparentemente vitali e asintomatici non è mai consigliabile; qui entrano in ballo "mani esperte" e test adeguati.
i molari estratti vennero sezionati a metà, per esaminare i nervi e la polpa all' interno.
nei settimi, i nervi non c'erano più, i denti erano morti.
nei sesti, i nervi erano danneggiati, e nessuno dei quattro era definibile "sano".
interessante notare che tutti i denti erano testati "vivi" dal "test della polpa" (pulp testing, non so cosa sia, suppongo un simil vega test ndt) eseguito prima delle estrazioni.

evidentemente una ragazza giovane, determinata, guidata da un intuito superiore.
quanti qui sarebbero in grado di prendere una decisione simile, e quanti infatti continuano a chiedersi (e chiedermi) ...che ci faccio con questo/quel dente, devitalizzato o preso in mezzo tra devitali o cavitazioni?"
certo, la sofferenza profonda aiuta nelle scelte, se non sono però viziate dal virus della paura.

nota bene: il test kinesiologico, se ben eseguito,non porta solitamente i "falsi" negativi come il citato "test della polpa".

p.s ringrazio superwoman per avermi ricordato questo particolare caso clinico tra i tanti presentati nel libro, che quasi "fotocopia" il suo doloroso e coraggioso vissuto.[b]
Ultima modifica di ricky66 il 12 ottobre 2014, 21:28, modificato 3 volte in totale.
#80613
E' il solito amletico dilemma.

Meglio vivere senza denti o morire prematuramente con una bella (esteriormente) dentatura?


A volte una decisione dolorosa o impegnativa può evitare una futura situazione di maggiore dolore.

L'ho sperimentato sulla mia pelle in un'altra area della vita. Con l'attenzione fissa su un solo aspetto invece di considerare tutti gli aspetti dell'intera situazione mantenevo una posizione che a lungo termine avrebbe procurato malessere nella vita mia e di altre persone.

Prendendo una decisione che a prima vista pareva che portasse molta più sofferenza di altre, alla fine si è rivelata la migliore che potessi prendere.
Per quanto riguarda la bonifica dentale è importante chiedersi come sarà la situazione rimuovendo dei denti piuttosto che lasciarli.
#80695
Anche io sostengo che i denti morti vanno tolti tutti, altrimenti nn avrei iniziato il percorso, ma poi penso che senza denti sia impossibile vivere, e senza le altezze giuste, occlusione giusta, stop retrusione giusti ecc... sia impossibile che la schiena non si pieghi e n0n sorgano dolori.

Io non ho mai avuto nulla di nulla, per tutta la mia vita, nn sapevo neanche cosa fosse la cervicale, ma poi dopo ho avuto il crollo, che sara' dovuto a diverse causa, ma anche aver perso l' appoggio sui denti penso sia stato una concausa.

penso che bisogna agire su piu fornti, dopo ernia alla cervicale, ho girati chiropratici, osteopati, agopuntori, occlusione, ne parleremo a voce, ma nessuno mi ha mai risolto il mio problema.

Ora voglio prendere il toro dalle corna ed affrontare su piu fronti il problema.
#80731
E per chi non è illuminato come la ragazza dell'articolo? Io sto aspettando l'esito di una tac per andare dalla Pistacchio e convincerla a togliermi un dente devitalizzato e valutare altri denti. Però pensavo che per gli ultimi in fondo non avrei fatto ricorso a delle protesi, dato che non si vedono. Ma questo amplifica la malaocclusione? (che ho gia di mio)
#80742
Marybiker ha scritto:E per chi non è illuminato come la ragazza dell'articolo? Io sto aspettando l'esito di una tac per andare dalla Pistacchio e convincerla a togliermi un dente devitalizzato e valutare altri denti. Però pensavo che per gli ultimi in fondo non avrei fatto ricorso a delle protesi, dato che non si vedono. Ma questo amplifica la malaocclusionhe? (che ho gia di mio)


chi non è. illuminato, ovvero ascolta la voce della testa invece di quella dell' intuizione, avrà bisogno di passare attraverso il dolore, unico vero stimolo al cambiamento di prospettiva.

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