Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By sethunya
#82329
Salve a tutti

Sbirciando il nuovo forum, che trovo molto carino, ho trovato nella parte inglese un post su Genesis Sunfire, Sunfire vive di se stesso in totale INdipendenza da cibo.
Vive di aria e sole!!!

Io pochi giorni fa, ho fatto un giorno di digiuno e il giorno seguente solo pasti liquidi (passati di verdura).
Il terzo giorno ripreso con i cibi solidi.
Il quarto giorno morivo dalla voglia di ogni cosa: dolce, salato, crudo, cotto, schifezze e non schifezze.
Mi sono abbuffata!
Cosa è capitato?

Siamo dipendenti dal cibo, come un tossico con la droga.
La transizione in questo senso è l'unica via d'uscita dal tunnel della dipendenza?
Parliamone

Grazie
Marica
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By Doriana
#82338
Ciao Marica,

purtoppa questa cosa capita anche a me e spesso coincide con il periodo pre mestruale.

Anche partendo con buone intenzioni, poi scatta qualcosa e non riesco a tenermi. Dopo ovviamente seguono sensi di colpa e infelicità.
Da quando seguo il forum un po' le cose sono migliorate. Cerco di ragionare un po', cerco conforto tra gli scritti...magari cerco di abbufarmi di frutta (di prugne secche bio ultimamente) e tenermi lontana da cibi spazzatura. :roll:
Credo che una buona via sia quella che mi ha scritto tempo fà Valina. Fare tutto con amore, piano piano riusciamo a conoscere sempre meglio il nostro corpo :P e come ad un bambino capriccioso, cerchiamo di tenerlo lontano dai vizi perchè gli vogliamo bene.
Poi probabilemente esiste davvero una sorta di dipendenza da certi cibi.....che ci hanno intossicato fino adesso. :evil:

Un saluti a tutti

Doriana
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By sethunya
#82370
Doriana ha scritto:Anche partendo con buone intenzioni, poi scatta qualcosa e non riesco a tenermi. Dopo ovviamente seguono sensi di colpa e infelicità.


Brava Doriana, è proprio di questo che parlo.
Anche io parto sempre con buone intenzioni, poi scatta quel impulso che manda a monte tutti i miei buoni propositi.
Pur apprezzando il consiglio di fare tutto con amore, per me ora è davvero tanto difficile.

luciano ha scritto:
sethunya ha scritto:La transizione in questo senso è l'unica via d'uscita dal tunnel della dipendenza?

La dipendenza da cibo è quasi sempre causata dal dover riempire un vuoto interiore.


Be' allora sono fregata, il mio vuoto interiore ora è paragonabile ad un abisso.
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By acerra99
#82395
faccio un copia e incolla di un post del 17.06-2014. viewtopic.php?t=7971&start=30

acerra99 ha scritto:collega, (nel senso di "collega sperimentatore"), fai vari esperimenti, vai anche a zigzag, e la chiusura del cerchio arrivera'. Certo non in un mese. Nella sperimentazione solo la costanza ti puo' dire qualcosa.

A me le patate fanno venire una fame residua incredibile!

I cereali mi intaccano il lato mentale.

Il miele mi fa venire colite.

Il riso costipazione.

il digiuno serale e' la panacea.

Guarda che questa non e' la tavola dei comandamenti. Ma solo l'esperimento che vale per me.


Janus ha scritto:Stasera ho provato sulla mia pelle..., o meglio nello stomaco la fame residua di cui parlavi x via delle patate! Terribile! Vero! Ho mangiato patate al forno coi peperoni e guai! Una fame assurda.. da andarci via di testa! Ho dovuto mangiare del muesli x saziarmi xke stavo male.. proverò di nuovo a mangiarle a pranzo e non più a cena, si dovesse ripetere elimino le patate! Grazie x la dritta! ;)
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By alexa
#82426
Ho imparato che se ho fame di schifezze, vuol dire che non ho mangiato abbastanza frutta.
Abbiamo bisogno degli zuccheri della frutta per vivere.
Se ho fame di salato, allora aumento le verdure o i succhi verdi.
Se ho fame di dolce allora aumento la frutta, intera o in frullati frutta e poca acqua o in gelato, fatto da me con sola frutta. Genuini e ottimi!!
Mangiando frutta a sufficienza le voglie insane sono passate e io sono un cannone di forza! :-D
Questa è la mia esperienza, e la condivido con voi.
Spero di essere in qualche modo utile,
ciao.
Alexa.
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By sethunya
#82442
Ciao Alex,
grazie mille per aver condiviso la tua esperienza.

Io mi rendo conto di essere ad un livello di dipendenza altissimo, perchè non riesco nemmeno a fare il ragionamento che fai tu.
Sono completamente offuscata! :roll: Non riesco a trovare l'alternativa perchè la voglia è più forte della forza di volontà purtroppo.
Credo che il mio percorso sia ancora molto lungo, comunque prenderò spunto dalla tua esperienza grazie.

Grazie anche a te Lorenzo! :wink:
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By Doriana
#82964
Complimenti per l'articolo Luciano davvero.

E' incredibile come il percorso di tutti noi sia differente l'uno dall'altro..., ma spesso si arriva alle stesse conclusioni... e lì le strade si incrociano.

Mi permetto di commentare brevemente anche perchè forse qui non è il posto giusto.

Credo di sapere cosa intendi quando scrivi di accettare una sensazione di sofferenza e di viverla nel pieno della sua intensità.

Io ho iniziato a vedere la sofferenza come una benedizione, allo stesso modo della felicità e ho quindi cercato di viverla nel pieno e questo dolore alla fine ti porta a sentirti davvero vivo e lucido. Bisogna accoglierlo a braccia aperte e non rimandarlo e non nasconderlo attraverso il cibo e spazzatura o raccontandocela. Certo che non è facile, a volte non ci rendiamo neanche conto che stiamo cercando di colmare un vuoto.

Grazie per il tuo punto di vista, mi hai dato uno spunto di riflessione.
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By luciano
#82965
Doriana ha scritto:Io ho iniziato a vedere la sofferenza come una benedizione, allo stesso modo della felicità e ho quindi cercato di viverla nel pieno e questo dolore alla fine ti porta a sentirti davvero vivo e lucido. Bisogna accoglierlo a braccia aperte e non rimandarlo e non nasconderlo attraverso il cibo e spazzatura o raccontandocela.
E' comunque necessario sentirla pienamente fino a che si consumi, per poi non tenerla dentro di noi come qualcosa da coltivare.

la sofferenza può e deve essere eliminata. :wink:
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By Doriana
#83039
luciano ha scritto:
Doriana ha scritto:Io ho iniziato a vedere la sofferenza come una benedizione, allo stesso modo della felicità e ho quindi cercato di viverla nel pieno e questo dolore alla fine ti porta a sentirti davvero vivo e lucido. Bisogna accoglierlo a braccia aperte e non rimandarlo e non nasconderlo attraverso il cibo e spazzatura o raccontandocela.
E' comunque necessario sentirla pienamente fino a che si consumi, per poi non tenerla dentro di noi come qualcosa da coltivare.

la sofferenza può e deve essere eliminata. :wink:


Esatto proprio così, se non la vivi fino a che si consuma, rimane dentro te come un tarlo che si manifesta in modi che neanche immaginiamo.

La mia idea è che quando "arriva la sofferenza" e la si vive, in qualche modo ci si da una spinta ad evolversi e questo fino a quando non si soffre più... proprio perchè si è più evoluti. Non so se mi sono spiegata non sono molto brava a farlo.
Comunque è un argomento interessante :D
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