Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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By Aingeal
#84463
Ciao a tutti, ho da poco finito di leggere "La dieta senza muco", libro fenomenale! Adesso voglio anche prendere i 2 libri di Ehret riguardanti il digiuno.
Vorrei chiedervi consigli su come iniziare. Su un articolo del sito ho letto che troncare di netto da un giorno all'altro tutti i farinacei sia la soluzione più adatta, dato che contengono delle sostanze che creano dipendenza ed è quindi difficile eliminarli gradualmente. E ok, devo solo trovare il momento giusto, o meglio, la forza(in ogni caso li ho ridotti un po' già prima di leggere l'articolo).
Ma ho ancora alcuni dubbi, per esempio: quanti pasti devo fare?
In seguito, se può servire a dare un giudizio, vi riporto la mia vita alimentare più o meno, dato che non ho ancora un programma fisso al 100%.
Io la mattina mangio raramente, e nel libro c'è scritto che non bisogna fare colazione(adesso non ricordo se intendeva solo cibi solidi o anche altro) per fortuna a me non viene difficile non fare colazione. Infatti appena alzato, ho l'abitudine di bere un bicchiere di acqua temperatura ambiente con mezzo limone spremuto.
Ho ridotto incredibilmente i latticini, non bevo assolutamente latte eccetto quello di mandorla qualche volta, non mangio formaggi ecc... Quella che mi frega sempre però è la ricotta!
Ho ridotto molto la carne, ne mangio 1 volta a settimana, massimo 2(qualsiasi tipo di carne). Il pesce invece, pur piacendomi, ho dimenticato anche quando è stata l'ultima volta che l'ho mangiato, quindi questo non è un problema. Le uova mi capita raramente di mangiarle. Le patate invece un po' più spesso, ma non in modo esagerato.
A pranzo e cena mangio quasi sempre insalata(almeno in uno dei due pasti c'è sempre questa dannata pasta...), e da pochi giorni ho anche introdotto una carota cruda quando mangio solo l'insalata. Il pomeriggio invece verso le 5-6 mangio un frutto, di solito una banana o un arancio, a volte anche una pera o una mela.
Ho però letto che nella dieta di transizione bisognerebbe evitare la frutta visto che scioglie il muco che potrebbe entrare in circolo, voi cosa dite?
Per il resto, sono un tipo che ama le verdure e le mangio molto spesso, i cibi spazzatura li ho quasi aboliti, come tutte le bibite, birra, caffè(bevo solo acqua da un po' di anni), prodotti confezionati(evito gli alimenti con conservanti), anche se 1 volta a settimana mi capita di mangiare qualcosa non proprio genuina(capita infatti che mangio formaggi/farinacei/carne) ma su questo devo lavorarci, cerco sempre di mangiare meno cibo dannoso che posso.
Come consigliate di iniziare? E per quanto riguarda il digiuno si può già provare subito che effetto fa? Ovviamente intendo un digiuno che non superi le 24 ore, tanto per vedere come reagisce il mio corpo.
Mentre ci sono, ho capito poco bene con quali alimenti Ehret interrompe il digiunio, potreste spiegarmelo?
Per quanto riguarda la verdura e frutta biologica voglio informarmi, conosco un paio di posti nella mia città(vivo a Catania), ma voglio prima studiarli bene per vedere quanto davvero hanno di "bio".
Grazie, mi rendo conto che è già il secondo post con tre mila domande, ma ho fame di informazione. Tra poco mi calmo... forse
:lol:
#84464
Inizia a fare questa dieta per una settimana.
Dieta di transizione

Intanto rileggi il libro.
Le tue domande hanno già le risposte nel libro. Per esempio:
Arnold Ehret ha scritto:È meglio non fare più di due pasti al giorno, anche se la quantità totale di
cibo assunta fosse quella di tre o quattro pasti. In seguito, quando lo stomaco è
più pulito, si potrà mangiare se lo si desidera un piccolo piatto di frutta fresca
di stagione per colazione. Se possibile, si dovrebbe fare il primo pasto, il
pranzo, fra le dieci e le 'undici del mattino, e la cena non prima delle cinque o
sei del pomeriggio. Un'altra regola molto importante, quando si mangia per
guarire, è la SEMPLICITÀ; in altre parole non mischiare troppi generi diversi
di alimenti durante un pasto. Conta il numero di elementi di un pasto medio di
oggi e il totale ti sorprenderà.


Devi studiare, altrimenti diventa oneroso risponderti su cose che Ehret dice già...
#84465
luciano ha scritto:Inizia a fare questa dieta per una settimana.
Dieta di transizione

Intanto rileggi il libro.
Le tue domande hanno già le risposte nel libro. Per esempio:
Arnold Ehret ha scritto:È meglio non fare più di due pasti al giorno, anche se la quantità totale di
cibo assunta fosse quella di tre o quattro pasti. In seguito, quando lo stomaco è
più pulito, si potrà mangiare se lo si desidera un piccolo piatto di frutta fresca
di stagione per colazione. Se possibile, si dovrebbe fare il primo pasto, il
pranzo, fra le dieci e le 'undici del mattino, e la cena non prima delle cinque o
sei del pomeriggio. Un'altra regola molto importante, quando si mangia per
guarire, è la SEMPLICITÀ; in altre parole non mischiare troppi generi diversi
di alimenti durante un pasto. Conta il numero di elementi di un pasto medio di
oggi e il totale ti sorprenderà.


Devi studiare, altrimenti diventa oneroso risponderti su cose che Ehret dice già...


Hai ragione, a volte mi sfuggono i dettagli più importanti. Infatti mi sono ricordato adesso che mi hai citato questa parte del libro.
Una domanda, questa dieta: quindi verdure e legumi stufati, va fatta solo per una settimana, e dopo cosa va fatto? Se mi sento bene si continua?
#84466
A proposito dei pasti consigliati, ovvero 2, mi ha sempre sorpreso questa indicazione.
Credevo che all' inizio piccoli pasti fossero più digeribili di 2 grandi, quasi al limite di 3/4 come quantità....
#84472
Aingeal ha scritto:Una domanda, questa dieta: quindi verdure e legumi stufati, va fatta solo per una settimana, e dopo cosa va fatto? Se mi sento bene si continua?
Chiedimelo fra una settimana, dopo che l'avrai seguita e dirai come va.

Se i dettagli ti sfuggono è perché leggi troppo in fretta per finire il libro... occorre ponderare i vari concetti, altrimenti alla fine non ti ricordi quasi nulla.
#84473
luciano ha scritto:Chiedimelo fra una settimana, dopo che l'avrai seguita e dirai come va.

Se i dettagli ti sfuggono è perché leggi troppo in fretta per finire il libro... occorre ponderare i vari concetti, altrimenti alla fine non ti ricordi quasi nulla.

E' vero, il libro mi ha talmente colpito che me lo sono sbranato... e in effetti alcune cose mi sono sfuggite. Adesso ho intenzione di rileggermelo tutto quanto.
Grazie Luciano per la tua pazienza! Comunque uno di questi giorni inizio, e ti faccio sapere!
#84529
AGGIORNO... il 5 ho provato questa dieta di transizione mangiando sia a pranzo che a cena: zucchine, melanzane, spinaci, carote... tutto stufato e mangiando della frutta a guscio dopo(noci e arachidi). E per mancanza di tempo solo un giorno ho potuto fare il succo di carota, purtroppo mi toglie troppo tempo farlo.
Io ora non so se ho sbagliato qualcosa oppure sono proprio io.. dal 5 al 7 non ho proprio toccato farinacei, poi ieri mattina sono uscito per andare a lavoro(lavoro in una scuola) e per tutta la strada mi sentivo debolissimo, le gambe molle e mi sentivo molto affamato, per cercare di non uscire di testa e soprattutto di non svenire per strada, dato che credo mi mancava veramente poco, mi sono fermato ad un panificio e ho comprato una brioche con lo zucchero. Ho continuato a sentirmi molto debole tale che non riuscivo nemmeno a SCENDERE le scale, ma in tarda mattinata mi sono ripreso... poi lasciamo perdere come ho mangiato da ieri fino a stasera, uno schifo! Dato che la mia ragazza sta ripartendo per l'università e sono invitato sempre a casa sua, e non posso quindi dirle cosa devo mangiare a casa sua!
In questi giorni mi sono accorto della mia dipendenza ai farinacei, ma non mi do per vinto... aspetto che lei riparte(venerdì), ma nel frattempo cerco di mangiare poca pasta e soprattutto cerco di mangiare poco.
Cosa consigliate di fare? Di togliere gradualmente il consumo di pasta?
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By flib
#84533
Come dice Ehret, e come abbiamo sperimentato molti qui sul forum, i cambiamenti bruschi sono difficili.
Inoltre anche il nostro corpo, abituato fino a ieri a trarre qualche nutrimento/sostentamento dai cibi che abbiamo mangiato fino ad ora, trova difficile cambiare abitudini.
I rischi poi sono quelli di scatenare qualche malattia, malattia "benevola", crisi di disintossicazione, chiamala come vuoi, utile per la purificazione, ma comunque fastidiosa. Ecco allora che la transizione deve essere graduale, in modo da adattare il nostro corpo piano piano ai nuovi cibi. Molto utili le verdure nella prima fase, proprio per evitare lo scatenarsi di crisi di disintossicazione troppo forti.
La debolezza forse indicava la necessità di riposo, ma probabilmente per te non era possibile conciliare la necessità di riposo con l'andare a lavorare. :wink:
#84538
flib ha scritto:Come dice Ehret, e come abbiamo sperimentato molti qui sul forum, i cambiamenti bruschi sono difficili.
Inoltre anche il nostro corpo, abituato fino a ieri a trarre qualche nutrimento/sostentamento dai cibi che abbiamo mangiato fino ad ora, trova difficile cambiare abitudini.
I rischi poi sono quelli di scatenare qualche malattia, malattia "benevola", crisi di disintossicazione, chiamala come vuoi, utile per la purificazione, ma comunque fastidiosa. Ecco allora che la transizione deve essere graduale, in modo da adattare il nostro corpo piano piano ai nuovi cibi. Molto utili le verdure nella prima fase, proprio per evitare lo scatenarsi di crisi di disintossicazione troppo forti.
La debolezza forse indicava la necessità di riposo, ma probabilmente per te non era possibile conciliare la necessità di riposo con l'andare a lavorare. :wink:


Grazie per il tuo commento! Cercherò gradualmente di disintossicarmi, non pensavo fosse così difficile con i farinacei. :roll:
#84550
Ciao Aingeal,

Mi è capitato spesso e mi capita ancora (quando mi concedo troppi sgarri) di provare la debolezza che descrivi.
E’ una vera e proprio crisi di disintossicazione che non và confusa con una debolezza per il non cibo come ci ha rivelato Ehret (questa realtà mi ha illuminato d’immenso :lol: )
Quello che io ti posso consigliare come dice anche flib e di procedere in modo graduale.
Quindi se ti cibi ancora di pizza o brioches potresti iniziare ad evitare i cibi che contengono le farine raffinate, quindi solo prodotti con farine biologiche e integrali, pane di segale ect.
Al posto della pasta utilizzare cereali integrali e così via...
Fino ad arrivare ad eliminare anche questi prodotti, poco per volta.

In questo modo non dovresti patire troppo la disintossicazione, almeno questa è la mia esperienza.

Non ricordo la tua storia, usi latticini o prodotti animali?

Credo che per fare un cambiamento brusco bisognerebbe stare a riposo tutto il tempo per poter sopportare la detox.

Tanti auguri :D
#84556
Doriana ha scritto:Ciao Aingeal,

Mi è capitato spesso e mi capita ancora (quando mi concedo troppi sgarri) di provare la debolezza che descrivi.
E’ una vera e proprio crisi di disintossicazione che non và confusa con una debolezza per il non cibo come ci ha rivelato Ehret (questa realtà mi ha illuminato d’immenso :lol: )
Quello che io ti posso consigliare come dice anche flib e di procedere in modo graduale.
Quindi se ti cibi ancora di pizza o brioches potresti iniziare ad evitare i cibi che contengono le farine raffinate, quindi solo prodotti con farine biologiche e integrali, pane di segale ect.
Al posto della pasta utilizzare cereali integrali e così via...
Fino ad arrivare ad eliminare anche questi prodotti, poco per volta.

In questo modo non dovresti patire troppo la disintossicazione, almeno questa è la mia esperienza.

Non ricordo la tua storia, usi latticini o prodotti animali?

Credo che per fare un cambiamento brusco bisognerebbe stare a riposo tutto il tempo per poter sopportare la detox.

Tanti auguri :D


Ciao Doriana! Allora, gli unici latticini che uso sono: ricotta e formaggi. La ricotta la mangio solamente quando mangio i cannoli al forno che fa mia nonna, e per fortuna, abitando lontana li mangio 1-2 volte al mese, mentre il formaggio/mozzarella, solamente quando vado a mangiarmi un panino o una ciabatta... in ogni caso ho ridotto moltissimo il loro consumo.
Le uova quasi mai, mi è capitato di consumarli nello sfornato di patate che ho mangiato oggi, per esempio, ovviamente ne ho consumato poco! E' un percorso difficile ma riuscirò a disintossicarmi al 100%.
Alla fine ho 19 anni e mezzo, per cui non ho fretta, non ho un corpo molto malato(che io sappia), proprio per la mia giovane età.
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